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Anno Santo, il 28 dicembre in Cattedrale la chiusura diocesana con il Giubileo dei Cori

Disponibili le partiture delle celebrazioni. Necessario per i gruppi effettutare l'iscrizione

Il prossimo 28 dicembre, Domenica della Santa Famiglia, si chiuderà in Giubileo in Diocesi. In questa occasione sono convocati i cori e le corali parrocchiali per vivere e animare la celebrazione di chiusura dell’Anno Santo che sarà presieduta nel pomeriggio in Cattedrale dal vescovo Antonio Napolioni e che proprio i cori della diocesi aiuteranno a solennizzare vivendo nello stesso tempo il loro Giubileo. Continue reading »

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Daouda Yarbanga e Emmanuel Bryan Konan sono i due giovanissimi vincitori dell’edizione 2025 del Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti, istituito nel 1977 e giunto alla sua 48ª edizione. La consegna del riconoscimento è avvenuta nella mattinata di martedì 18 novembre nella Sala dei Quadri del Palazzo Comunale di Cremona alla presenza del sindaco Andrea Virgilio, dell’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna, di Marilena Antonioli Paloschi e Claudio Bodini, in qualità di rappresentanti delle famiglie Bittanti–Antonioli, promotrici del premio, di mons. Attilio Cibolini, delegato del Vescovo di Cremona, e della docente Federica Gennari, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Sono intervenuti alla cerimonia amici dei premiati oltre a coloro che hanno inviato le segnalazioni. Continue reading »

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AC, il numero di dicembre di Dialogo per “Dare parole alla pace”

“Dare parole alla pace” è il titolo del dossier di Dialogo per il numero di dicembre 2025. Tutti oggi parlano di pace, la auspicano, la sognano, la progettano, la invocano. Perché dunque aggiungere ancora parole? «Per l’urgenza del tema, drammaticamente intrecciato con quello della guerra, e per rispondere all’obbligo della coscienza, umana e cristiana, che esige una partecipazione meditata, responsabile e critica alla nostra storia», è la motivazione che ha portato la Redazione del mensile dell’Azione Cattolica cremonese ad andare in questa direzione.

È la “scelta religiosa” dell’AC, rievocata questa estate da Rosy Bindi in risposta al Meeting di Rimini, uno “sporcarsi le mani” che fu sigillato dal sangue del prof. Bachelet, è l’impegno a “ritornare umani” (ricorda Luisa Tinelli) sia nella vita personale che in quella collettiva, sociale, politica e culturale.

Il presidente Mattarella non si stanca di ripetere che democrazia, giustizia e pace sono inseparabilmente congiunte. Se ne ha testimonianza anche nelle generazioni precedenti la nostra, ad esempio nella narrazione del sacerdote cremonese don Luisito Bianchi nella sua opera “La Messa dell’uomo disarmato” recentemente riproposta al pubblico.

La violenza non è solo quella delle guerre, note o dimenticate. Nelle relazioni tra le persone, nei diversi contesti sociali, a cominciare dalla famiglia e dalla scuola, c’è un clima di aggressività senza controllo. Per questo Dialogo insiste sull’urgenza di educare, o rieducare, alla pace.

Tornare a educare alla pace sembra che sia l’unica vera strada alla portata di tutti, è la pace che disarma i cuori, le coscienze, le conversazioni. E il primo passo è quello che riguarda la parola: è urgente una bonifica del linguaggio, a cominciare da chi è più in alto, giù fino al più piccolo. La pace ha lì le proprie radici, come ricorda l’articolo di Paola Bignardi.

L’avvicinarsi del Natale rafforza l’impegno per la pace ricordando che essa è prima di tutto dono di Dio che nel Figlio scende per essere la nostra pace: Dio è “Signore-Pace”, dove c’è violenza non può esserci Dio. Come evidenzia l’intervento dell’assistente diocesano don Gianpaolo Maccagni.

 

Il numero di Dialogo di dicembre 2025

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«Gesù ha portato nella storia un ribaltamento di prospettiva che ancora oggi salva il mondo, consegnandoci ragioni profonde di fiducia, di perseveranza, di impegno e di gioia. Per questo cantiamo: non per distrarci, ma per immergerci ancora di più nel cuore di Dio e nel bisogno profondo di speranza che c’è nel cuore di ogni uomo». Così il vescovo Antonio Napolioni, che domenica 16 novembre a Cremona, nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine di Caravaggio, ha presieduto l’Eucaristia animata con il canto dai partecipanti al Choral workshop del Gen Verde International Performing Arts Group Continue reading »

Claudio Gagliardini
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Domenica 16 novembre, Giornata mondiale dei poveri, anche a Soresina si è pregato per quanti vivono in situazioni di fragilità. L’occasione è stato uno dei momenti promossi dalla comunità claustrale del Monastero della Visitazione di Santa Maria e nei quali le monache visitandine invitano l’intera comunità diocesana a unirsi alla loro preghiera per alcune specifiche intenzioni.

Ha guidato il momento di preghiera il parroco di Soresina, don Andrea Bastoni, mentre hanno portato la loro testimonianza di Pierluigi Codazzi, direttore di Caritas Cremonese, e suor Maria Grazia Girola, impegnata con la Caritas diocesana nel supporto alle persone detenute nella Casa circondariale di Cremona. Un’occasione di testimonianza e spiritualità che le monache hanno voluto condividere in particolare con i gruppi Caritas e San Vincenzo e i volontari che in tanti modi promuovono e coordinano le attenzioni caritative delle comunità cristiane.

Il messaggio di Papa Leone XIV per la IX Giornata mondiale dei poveri e la Paola di Dio (Chi ama Dio, ami anche suo fratello – 1Gv 4, 11-12.16.20-21) hanno guidato la preghiera contestualizzato la testimonianza di don Codazzi e suor Girola.

In particolare, don Codazzi ha sottolineato che «il segno che ci distingue come credenti è essere amati da Dio incondizionatamente» e che, alla Casa dell’Accoglienza, troppo spesso si incontra «una povertà che non trova risposte e si trasforma anche in rabbia”». Situazioni da affrontare con «l’amore e l’accoglienza quale segno di speranza», perché «Nostro compito è essere segno di speranza che è e può essere solo Dio».

Suor Girola, invece, ha portato la sua testimonianza di impegno pastorale nella Casa circondariale di Cremona, dove sono detenuti 600 uomini, che possono contare sulla visita di alcuni volontari che, con i loro gesti, diventano segno di speranza. La religiosa ha evidenziato i tre atteggiamenti per questo servizio: «ascolto attento, sguardo vigilante che non giudica, cuore aperto e accogliente». Un servizio che la Caritas diocesana svolge in carcere da 25 anni per rispondere ai piccoli bisogni dei carcerati come vestiti o la possibilità di telefonare per non perdere i contatti con le famiglie.

Alla fine del momento di preghiera i presenti hanno potuto scambiare qualche parola con le monache, che hanno chiesto di condividere con loro la preghiera in modo continuativo.

Dopo i due incontri di preghiera in occasione delle Giornate mondiali missionaria e dei poveri, il prossimo invito della comunità della Visitazione riguara un momento di riflessione per affrontare il tema del “dopo”, ovvero una conversazione su “Verrà la morte …: fine della vita o vita senza fine?” con don Luca Massari: l’appuntamento è per domenica 14 dicembre alle 17.30 presso la chiesa di Santa Maria, in via Cairoli, a Soresina.

Annalisa Tondini
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Assemblea CEI, card. Zuppi: «Possa la Chiesa aiutare gli italiani a sentirsi meno polarizzati, isolati e soli»

«Possa la Chiesa aiutare gli italiani a sentirsi meno polarizzati, meno isolati e soli, insomma più popolo!». È l’auspicio del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che nell’introduzione all’assemblea della Cei, in corso ad Assisi dal 17 al 20 novembre, sulla scorta di Benedetto XIV ha sottolineato che «una delle più profonde povertà che l’uomo può sperimentare è la solitudine»: «A ben vedere anche le altre povertà, comprese quelle materiali, nascono dall’isolamento, dal non essere amati o dalla difficoltà di amare».

«Non abbiamo timore della diversità se tutto avviene nella maternità della Chiesa e nella comunione», ha proseguito il cardinale, secondo il quale «va riaccesa la passione di far comunità, di pensarsi insieme, che è anche difficile e faticoso, come tutte le cose impegnative, anche perché si tratta di condividere la fraternità in un mondo di persone abituate a vivere sole, a parlarsi in remoto, a fare girare tutto intorno all’io».

«Sostenere una comunità, la sua crescita e il suo sviluppo, è un’arte pastorale, ma è principalmente frutto della Eucaristia, della preghiera comune, del servizio ai poveri», ha fatto notare Zuppi: «Tutti i nostri ministeri acquistano significato se in relazione a una comunità. Va riaccesa e accompagnata questa passione comunitaria che è evangelica e scritta nel profondo dell’animo umano. In una società che si atomizza la Chiesa non cessi mai di essere popolo! Anche in una piccola comunità – lo sappiamo dal Vangelo – c’è una grande forza: attrattiva e missionaria, consolatrice, liberatrice del male. Penso al significato di queste parole nella vita delle città, nelle periferie, nei paesi, nelle cosiddette aree interne: la vita si ravviva con la fede e la fraternità, il male arretra e viene sfidato dal bene».

 

Dal 17 al 20 novembre ad Assisi la 81ª Assemblea generale della CEI: ai lavori anche il vescovo Napolioni

M.Michela Nicolais (AgenSir)
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29ª Giornata Nazionale della Colletta alimentare: in Lombardia donate 1.950 tonnellate di alimenti, il +5,4% rispetto al 2024

«Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà, la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde a una domanda importante di come arrivare a fine mese: è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta», ha dichiarato il presidente della CEI, cardinale Matteo Zuppi dopo aver partecipato all’iniziativa. Continue reading »

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“La velocità diventa incontro, la pista spazio di comunità”, inclusione in pole position nell’accordo tra Germani e Cremona Circuit

Velocità e cura all’insegna dell’inclusione. Siglato lunedì 17 novembre, nella sala conferenze del Cremona Circuit, l’accordo tra il Centro sanitario assistenziale Fondazione Germani e il circuito di San Martino del Lago, alla presenza di Alessandro Canevarolo, CEO Cremona Circuit, dell’ingegnere Manuele Mazzucato, CEO Autodromo Internazionale, di Enrico Marsella, presidente di Fondazione Germani, di Ivan Scaratti, direttore generale della struttura socio-sanitaria di Cingia de’ Bott, e di alcuni residenti della Rsd, Residenza Sanitaria Disabili. Continue reading »

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