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Aspettando il Natale all’Ospedale di Cremona: tre concerti aperti alla città

Iniziativa dedicata a pazienti e familiari, operatori sanitari e volontari: musica sacra, canzoni per bambini e brani della tradizione tedesca il 19, 20 e 21 dicembre nella chiesa dell’ospedale 

Lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 dicembre la chiesa di santa Maria della Pietà dell’Ospedale di Cremona ospiterà tre concerti di Natale dedicati a pazienti e familiari, operatori sanitari e volontari che frequentano quotidianamente i reparti o dovranno trascorrervi le festività. Un modo diverso per parlare di cura attraverso la musica ed esprimere vicinanza a chi si rivolge all’ospedale per ricevere assistenza e a chi in questo luogo si occupa degli altri, ogni giorno. L’iniziativa “Aspettando il Natale” con la musica è promossa dalla Comunicazione e Relazioni esterne dell’Asst di Cremona. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Il presepe, tra arte e devozione

Natale e presepe. Due termini che, storicamente, sono legati da una lunga tradizione. Per questo motivo la nuova puntata di “Chiesa di Casa” è stata interamente dedicata al presepe. Ospiti del settimanale diocesano sono stati fra Andrea Cassinelli, frate cappuccino del convento di S. Giuseppe a Cremona, ed Elena Poli, storica dell’arte e guida per il Crart. Andrea Bassani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Masci, sabato 17 dicembre a Cremona e Cassano arriva la “Luce della pace di Betlemme”

Ognuno potrà attingere con ceri e lampade la fiamma giunta dalla basilica della Natività per portare la Luce alle proprie case e comunità, diffondendo il suo messaggio di fratellanza

Anche quest’anno le comunità scout Masci presenti in diocesi (Cremona 1, Cremona 2 e Cassano d’Adda) si impegnano a far arrivare sul territorio la “Luce della pace di Betlemme”, attinta dalla fiamma che da secoli arde nella basilica della Natività di Betlemme e che rappresenta un segno di fratellanza e condivisione, di speranza e pace. Luce che è di un popolo in cammino. Infatti da Trieste, in treno, raggiungerà Milano e Bologna, facendo tappa di stazione in stazione per far accendere altre lanterne che a loro volta propagheranno ulteriormente la luce di Betlemme in altri luoghi. Tra questi anche diverse località sul territorio diocesano, in particolare Cremona e Cassano d’Adda, dove la Luce giungerà nel pomeriggio di sabato 17 dicembre alle 16.30. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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“Exodus”, l’esposizione di Nicolò Filippo Rosso dal 17 dicembre al Museo Diocesano

Il progetto fotografico si inserisce nel contesto del "Festival della Fotografia etica"

“La fotografia è una forma di protesta. Fintanto che le persone continueranno a soffrire e a essere vittime di ingiustizie, continuerò a fotografarle”. Queste le parole del fotografo Nicolò Filippo Rosso, diventate lo slogan della sua esposizione fotografica “Exodus”, realizzata all’interno del contesto del “Festival della Fotografia etica” di Lodi e che nei prossimi mesi arriverà a Cremona. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Università Cattolica, il 14 dicembre Messa natalizia con il Vescovo accogliendo una reliquia della beata Armida Barelli

La reliquia della cofondatrice dell'Ateneo insieme a padre Agostino Gemelli sarà esposta in occasione della Messa delle 10.30

Mercoledì 14 dicembre il campus di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore accoglie una reliquia della beata Armida Barelli, cofondatrice con padre Agostino Gemelli dell’ateneo. Sarà esposta nella Messa celebrata alle 10.30 nella cappella dal Vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

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Ai giovedì della Pace il ricordo del vescovo Cazzani

Grazie all'intervento di mons. Ruggero Zucchelli, presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona

Il 15 dicembre, per la rassegna “I giovedì della Pace” promossa dalla Fondazione La Pace, mons. Ruggero Zucchelli, presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona, ha tenuto una conferenza sul tema “Giovanni Cazzani, un grande vescovo”, nel corso della quale ha tratteggiato la vita e l’operato pastorale dell’arcivescovo che ha guidato la Chiesa cremonese per ben 38 anni, dal 1915 al 1952, anno della morte.

Monsignor Cazzani è stato un protagonista della storia della città e della diocesi di Cremona durante i difficili periodi della prima guerra mondiale, dell’era fascista, della seconda guerra mondiale e del tormentato dopoguerra.

Due lauree, in Lettere e filosofia, in Teologia, uomo intelligente, dotto, dotato di grande coraggio e di capacità di mediazione, fu uno strenuo difensore della libertà. Ha intrattenuto rapporti nel corso del suo lungo episcopato con i protagonisti della scena cremonese: Roberto Farinacci, Guido Miglioli, don Primo Mazzolari, solo per citarne alcuni. Proprio don Primo Mazzolari confesserà di riconoscere nel suo vescovo un affetto paterno che molto apprezzava.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, quando l’esercito tedesco in fuga acquartierato sulla sponda piacentina chiedeva di poter passare attraverso la città indenne, minacciando di radere al suolo Cremona, fu grazie alle sue capacità di mediazione nel condurre una delicata trattativa con il comandante tedesco della città che l’arcivescovo evitò gravi danni alla città.

Una figura che a 70 anni dalla morte merita di essere attentamente studiata e riportata nella memoria viva della città.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Seminario, una comunità rivolta all’essenziale

Rivolti all’essenziale. Questo il titolo della Giornata del Seminario, celebrata in diocesi di Cremona domenica 12 dicembre. Per approfondire le dinamiche tipiche della vita dei giovani in cammino verso il presbiterato la nuova puntata di “Chiesa di casa” ha avuto come ospiti don Francesco Cortellini, vicerettore del seminario di Cremona, e Massimo Serina, di Rivolta d’Adda, seminarista di terza Teologia. Andrea Bassani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Deceduto don Sergio Lodigiani, aveva 89 anni. I funerali martedì mattina in Cattedrale

A lungo a S. Ilario in città, prima come vicario e poi parroco: la camera ardente presso la Fondazione La Pace

È deceduto nella mattinata di sabato 10 dicembre don Sergio Lodigiani. Poco dopo essersi svegliato, il corpo senza vita del sacerdote cremonese, 89 anni, è stato trovato senza vita nella sua stanza presso la casa di riposo della Fondazione La Pace, a Cremona. La camera ardente presso La Pace a partire dalle 15 di sabato 10 dicembre. Le esequie, presiedute dal vescovo Napolioni, saranno la mattina di martedì 13 dicembre, alle 9.30, in Cattedrale.  Continue reading »

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A Cristo Re il saluto al vescovo Trevisi nell’ultimo giorno da parroco

Giornata ricca di emozioni quella di domenica 16 aprile a Cristo Re. La parrocchia del quartiere Po di Cremona ha salutato infatti monsignor Enrico Trevisi nel suo ultimo giorno da parroco, a una settimana dall’ingresso del vescovo cremonese nella diocesi di Trieste. Chiesa e sagrato gremiti, in mattinata, per la Messa di saluto celebrata dal vescovo Trevisi alle 10.30, unendo così le consuete celebrazioni del … Continue reading »

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Antegnate, l’attesa del Natale ha la forma della sedia… di Van Gogh

Sul piazzale della chiesa parrocchiale di Antegnate, nella Bergamasca, campeggia una grande sedia vuota. E all’interno, nella zona del presbiterio, è appesa una riproduzione del dipinto La sedia di Van Gogh. Simboli dell’attesa e di un vuoto da riempire. Per questo la parrocchia ha scelto di offrire alla comunità queste due immagini per il tempo di Avvento: un invito a dare spazio e tempo per qualcuno o qualcosa, un invito a essere uomini e donne di desiderio.

«L’Avvento – ricorda il parroco don Angelo Maffioletti, artista che ha voluto questa installazione – è un tempo per coltivare l’emozione dell’attesa, della sorpresa dell’incontro, un invito a dire “Vieni Signore Gesù”. Non si tratta di un trono o di qualcosa di solenne, ma di un oggetto semplice, quotidiano, per ricordarci che dobbiamo stare attenti alle piccole cose, che il Signore viene a visitarci e si fa trovare spesso in piccoli particolari».

Nello stesso tempo, però, vuole essere anche invito a sostare, a rimanere, proprio come quella seggiola che semplicemente sta lì, in attesa che qualcuno se ne serva. Diventando così anche invito all’accoglienza, a stare perché l’altro possa sostare con me, a mettere l’altro a suo agio, a saper stare insieme.

«E noi, come oratorio, tra le tante cose che facciamo – si domanda don Maffioletti – sappiamo creare lo spazio per questa sedia o è diventata un oggetto ingombrante da mettere da parte perché non ci disturbi? Abbiamo tanti desideri, tante cose belle da fare, ma rischiamo che invece di aprire la nostra vita all’incontro più profondo, ci travolgano. Siamo così pieni di tante attività che una sedia vuota ci dà fastidio».

Da Van Gogh arriva allora idealmente l’invito a essere contemplativi, a vedere il mistero delle cose, la luce che è in esse, non ad abbellire ma a cogliere quello che sono. E davvero ogni cosa, anche una sedia vuota, può dire e insegnare molte cose. «Se sappiamo (so)stare… non proiettare la nostra luce su ciò che ci è attorno, ma lasciarci illuminare. Allora le nostre luci potranno incontrarsi anche nella loro banalità, nella loro diversità, con quella che Gesù ha preso su di sé».

Tanti i significati per questa sedia, che ricorda anche il posto occupato da povera gente, da uomini e donne che un posto fisso non ce l’hanno, come le persone senza fissa dimora

«Su quella sedia – conclude il sacerdote – ci andrà una persona, con la sua storia, il suo volto, la sua voce, i suoi vestiti puzzolenti, le scarpe rotte… C’è veramente posto per lui o è meglio che se ne stia a distanza di sicurezza? Come una sedia in un cantuccio che non dà fastidio a nessuno. Ma magari questa sedia è il trono che il Signore sceglierà quando ci verrà a visitare».

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