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Il 22 febbraio al Cambonino la proiezione del documentario inedito di Ermanno Olmi su don Mazzolari

L'iniziativa – aperta a tutti – alle 21 nella chiesa di S. Giuseppe su iniziativa dell'unità pastorale “Don Primo Mazzolari” in collaborazione con Comune di Cremona, Fondazione Mazzolari di Bozzolo e Postulazione della Causa di Beatificazione

Giovedì 22 febbraio, alle 21 nella chiesa di S. Giuseppe, nel quartiere Cambonino in Cremona, si svolgerà il convegno “La parola ai poveri”, titolo che si ispira alla rubrica che negli anni ’40 e ’50 apparve su Adesso, il quindicinale di don Primo Mazzolari, dedicata proprio alla condizione dei poveri e recentemente ripubblicata con una breve ma profonda prefazione di Papa Francesco. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Intelligenza artificiale, il percorso dell’Università Cattolica inaugurato insieme a un robot

  La linea di demarcazione che divide il mondo concreto da quello virtuale è un confine che tende ad assottigliarsi sempre più velocemente. Le intelligenze artificiali si stanno affermando come il motore che alimenterà la vita del futuro, semplificando la routine quotidiana grazie alla loro potenza di calcolo. Luca Marca Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Via Crucis di pace la sera del 1° marzo al Maristella

L'iniziativa, in programma alle 21, promossa da Pax Christi, Acli provinciali, circolo Acli Romero e Pastorale Sociale diocesana

«La violenza contro popolazioni inermi, la distruzione di infrastrutture e l’insicurezza dilagano nuovamente nella provincia di Cabo Delgado, in Mozambico, dove nei giorni scorsi è stata anche incendiata la missione cattolica di Nostra Signora d’Africa a Mazeze. Preghiamo perché la pace torni in quella regione martoriata. E non dimentichiamo tanti altri conflitti che insanguinano il Continente africano e molte parti del mondo: anche l’Europa, la Palestina, l’Ucraina… Non dimentichiamo: la guerra è una sconfitta, sempre. Ovunque si combatte le popolazioni sono sfinite, sono stanche della guerra, che come sempre è inutile e inconcludente, e porterà solo morte, solo distruzione, e non porterà mai la soluzione dei problemi. Preghiamo invece senza stancarci, perché la preghiera è efficace, e chiediamo al Signore il dono di menti e di cuori che si dedichino concretamente alla pace.

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A Casirate nei mercoledì di Quaresima un ciclo di incontri sulla speranza

L'iniziativa, promossa dall'unità pastorale di Arzago e Casirate, prenderà avvio il 21 febbraio con la testimonianza del teologo Paolo Curtaz

È la Speranza il tema al centro del percorso quaresimale – “L’ultima a morire … la speranza secondo i cristiani” – proposto dall’unità pastorale di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda. Cinque appuntamenti, nei mercoledì sera dal 21 febbraio al 20 marzo, in programma alle 21 presso l’oratorio di S. Marco, a Casirate, caratterizzati dalla testimonianza di un ospite. Continue reading »

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Intelligenza artificiale, chi sei? Dal 20 febbraio a Santa Monica cinque incontri. Evento conclusivo con padre Benanti

A febbraio e marzo quattro pomeriggi per riflettere sull’impatto che l’Intelligenza artificiale ha nella comprensione che l’uomo ha di sé, della propria vita e del mondo. Conclusione del percorso il 10 maggio con padre Paolo Benanti: l'evento, in sinergia con l'Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi e Riflessi Magazine, nell'ambito della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali

Anche quest’anno il Campus di S. Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si anima e dona alla città di Cremona una iniziativa culturale di rilievo. Il Centro pastorale della sede cremonese, in sinergia con la Direzione di Sede e il Corso magistrale di Imprenditoria e innovazione digitale della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, ha dato vita alla proposta di un ciclo di incontri aperti a tutti riguardanti l’intelligenza artificiale. Continue reading »

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Visita pastorale, da venerdì il Vescovo nell’unità pastorale San Vincenzo Grossi

Dal 16 al 18 febbraio l'incontro con le comunità di Vicomoscano, Casalbellotto, Fossa Caprara e Quattrocase

Le giornate del fine settimana saranno importanti per l’unità pastorale “S. Vincenzo Grossi”, composta dalle parrocchie di Vicomoscano, Casalbellotto, Fossa Caprara e Quattrocase, nella zona pastorale 5. Da venerdì 16 a domenica 18 febbraio, infatti, sarà presente il vescovo Antonio Napolioni in visita pastorale in queste comunità. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Terra Santa, il 18 febbraio in tutte le chiese la colletta nazionale per esprimere solidarietà e partecipazione

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per domenica 18 febbraio (I di Quaresima) una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane, quale segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni colpite dal conflitto in Terra Santa. Continue reading »

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“I bisogni educativi dell’infanzia”, il 17 febbraio evento per festeggiare i 50 anni di Fism

Il presidente provinciale Canevari: «Una giornata per guardare alle origini, per riflettere sul presente e per porre le basi per il futuro»

Compie quest’anno 50 anni la Fism (Federazione italiana scuole materne), fondata nel 1974 accorpando a sé gli enti diocesani, come Adasm (associazione diocesana asili scuole materne), accomunati dalla medesima identità educativa. Mezzo secolo anni di storia, dagli anni ’70 ai giorni nostri. Oggi la Fism vede affiliati oltre 9mila istituti, tra scuole materne, sezioni Primavera e nidi, con oltre 500mila bambini, di cui il 50% in Lombardia. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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Messaggio del Vescovo per la Quaresima: «Dare speranza alla giustizia»

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri…

Inizia così il cap. 61 di Isaia, che reca messaggi di consolazione e speranza a un popolo provato dall’esilio, sintesi di tutte le sofferenze possibili. Sono le parole che ascoltiamo il Giovedì Santo, nella Messa crismale che al mattino vede tutti i sacerdoti rinnovare le loro promesse, prima di entrare nel triduo santissimo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, Pasqua della nostra salvezza.

Lo Spirito di Dio anima la creazione e attraversa la storia, scendendo su ogni figlio di Dio, su ogni discepolo di Gesù, per farne un attivo costruttore del suo Regno, Regno di gioia, di giustizia e di pace. È il frutto maturo della Pasqua, come anche dell’iniziazione cristiana, verso cui ci incamminiamo con decisione intraprendendo questa Quaresima 2024.

Tra le fatiche domestiche e i drammi planetari, scelgo insieme a tutta la Chiesa cremonese di mettere in luce un angolo spesso oscuro e dimenticato delle nostre città: il carcere, con quanti in esso sono detenuti, e con quanti in esso lavorano e operano. Non spetta alla Chiesa sostituirsi a chi deve amministrare la giustizia e accompagnare la riabilitazione e il reinserimento nella società di quanti hanno fatto colpevolmente del male agli altri, alla società, e anche a se stessi. Spetta però a noi cristiani attualizzare in ogni modo la vocazione che il profeta canta, ed essere strumenti di evangelizzazione, di cura e di liberazione. Di ciò che l’amore di Dio vuole fare per noi, per tutti, per gli ultimi, per i malcapitati e, anche se ci sembra difficile da accettare, per i malfattori.

A tutti noi la Quaresima, con la Parola esigente che viene proclamata e la pedagogia della penitenza che mantiene tutta la sua attualità, propone un cammino di liberazione e purificazione interiore, fino a sperimentare che davvero solo “la verità ci farà liberi” (Gv 8,32). Sono tante le schiavitù che ci impediscono di vivere da uomini e donne maturi e fecondi. Anche un malinteso senso della libertà, che spinge a ignorare gli altri fino a compiere reati e delitti, alla fin fine si rivela come una prigionia. Ecco perché dobbiamo far sì che la prigione, breve o lunga che sia la detenzione, non peggiori le persone ma le custodisca, le corregga, le aiuti a ritrovare se stesse, sulla via della necessaria redenzione.

Perciò, nella Quaresima di quest’anno la Caritas diocesana propone a tutte le comunità di partecipare concretamente al progetto “Dare speranza alla giustizia”, perché le vie della giustizia siano anche sentieri di speranza, quella di cui tutti oggi abbiamo grande bisogno, per non cedere al pessimismo, allo scoraggiamento o peggio al cinismo e al risentimento vendicativo.

Per generare speranza, occorre innanzitutto illuminare bene la realtà e liberarla da facili pregiudizi. La casa circondariale di Cremona è ben visibile all’ingresso della città, ma non so quanti concittadini ne conoscano la storia, la condizione, la vita. In questo tempo di ascolto della Parola di Dio sarà bene ascoltare di più anche le persone e le istituzioni che gravitano intorno al carcere, per acquisire consapevolezza e crescere in corresponsabilità.

Anche il carcere di Cremona è sovraffollato, da persone italiane e straniere generalmente vissute in contesti di marginalità sociale. Il personale, di cui tutti dobbiamo apprezzare l’impegno, è insufficiente come in tutto il sistema carcerario del nostro Paese. Il volontariato, ecclesiale e non solo, offre alcune forme di integrazione e supporto in diversi campi: formativo, di inserimento lavorativo, di ascolto delle persone e dei loro bisogni, anche fornendo gli essenziali beni personali, come indumenti e biancheria. Non manca qualche proposta di tipo più religioso e spirituale, culturale ed espressivo.

Nel 2024 la nostra Caritas vorrebbe promuovere percorsi di integrazione sul territorio di persone in carcere che hanno possibilità di svolgere all’esterno attività di lavoro, studio e volontariato, con l’aiuto di tutti. La legge consente anche di attivare convenzioni per favorire il reinserimento sociale attraverso pene alternative alla detenzione.

Invito le comunità a riflettere su tutto questo, utilizzando i materiali che verranno diffusi, ascoltando le testimonianze di chi opera nel carcere, dedicando a questo l’attenzione della preghiera, e magari donando qualche kit di vestiti o qualche colomba pasquale, perché un segno di speranza incarni la Pasqua anche tra questi nostri fratelli in cammino verso la luce di una più matura libertà.

Conosco la grande sensibilità della nostra gente, e confido in un impegno personale e diffuso a non ignorare l’appello che ci viene dal Signore stesso: “ero in carcere e siete venuti e visitarmi” (Mt 25,36). Solo così ci sarà più giustizia, impregnata della misericordia operosa del Padre.

Buona Quaresima a tutti noi.

                                                                                              + Antonio, vescovo

 

Dare speranza alla giustizia: proposte per la Quaresima di Carità 2024

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