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Fine vita: la Chiesa ribadisce il no ad eutanasia e suicidio assistito, ma serve una legge. Parla il bioeticista Lucio Romano

La posizione della Chiesa non cambia: no ad eutanasia e a suicidio assistito. No ad accanimento terapeutico ma anche ad abbandono del paziente. Contro derive di morte servono cure palliative e terapia del dolore. Urgente una legge sul fine vita. Parla il bioeticista presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, coordinatore dell’Osservatorio di bioetica della diocesi di Napoli

Ieri mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha incontrato Papa Francesco al quale ha consegnato il glossario edito da Lev “Piccolo Lessico del fine vita” di cui ha firmato l’introduzione. Che cosa afferma il magistero della Chiesa in materia? C’è stato qualche cambiamento? A poche settimane della sentenza n.135/2024 della Corte costituzionale depositata lo scorso 18 luglio, mentre è acceso il dibattito sul suicidio assistito, lo chiediamo al bioeticista Lucio Romano, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, Sezione San Tommaso d’Aquino, e coordinatore dell’Osservatorio di bioetica della diocesi di Napoli. Continue reading »

Giovanna Pasqualin Traversa (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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No alla guerra. I presidenti e i responsabili delle Associazioni cattoliche: «Con il Papa diciamo basta, prima che sia troppo tardi»

«Basta, fratelli e sorelle! Basta! Non soffocate la parola del Dio della Pace, ma lasciate che essa sia il futuro della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero! La guerra è una sconfitta!». I presidenti e i responsabili delle Associazioni cattoliche non lasciano cadere le parole pronunciate da Papa Francesco all’Angelus del 4 agosto.

“Non possiamo non raccogliere questo ulteriore appello di Papa Francesco”, scrivono in una nota congiunta Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli, Francesco Scoppola e Roberta Vincini, presidenti del Comitato nazionale Agesci, Matteo Fadda, presidente della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Cristiana Formosa e Gabriele Bardo, responsabili nazionali del Movimento Focolari Italia, mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi.

“I giorni che stiamo vivendo – si legge ancora – sono sempre più carichi di sofferenza e morte. Soffiano forti venti di guerra. Quella Terza Guerra mondiale a pezzi ci sembra sempre più vicina e angosciante. Troppi popoli in molti luoghi del mondo sono dilaniati dalla guerra. Possiamo restare indifferenti o spettatori? O peggio ancora complici?”, si chiedono i firmatari della nota congiunta, che aggiungono: “Uniamo le nostre voci e il nostro impegno per chiedere ai responsabili delle sorti del mondo: basta, cessate il fuoco! Già più volte in questi ultimi anni abbiamo unito le nostre voci e le nostre forze per chiedere un impegno concreto di disarmo”.

“Sono i giorni dell’anniversario delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki – fanno notare i firmatari del documento -. Come vivere questi anniversari se non rinnovando la richiesta all’Italia di aderire al Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari? Lo chiediamo da anni con la campagna ‘’Italia ripensaci’. Proprio in questi primi giorni di agosto denunciamo la follia della corsa al riarmo, come già richiamato da Papa Francesco nel discorso al Corpo diplomatico, lo scorso 8 gennaio: ‘Occorre perseguire una politica di disarmo, poiché è illusorio pensare che gli armamenti abbiano un valore deterrente. Piuttosto è vero il contrario: la disponibilità di armi ne incentiva l’uso e ne incrementa la produzione. Le armi creano sfiducia e distolgono risorse’. E nello stesso discorso aggiungeva: ‘Ribadisco ancora una volta l’immoralità di fabbricare e detenere armi nucleari’”.

I firmatari della nota congiunta concludono: “È un appello che rivolgiamo ai capi delle nazioni, ma anche a tutti i credenti, a chi vuole vivere il vangelo della pace, insieme a tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Prima che sia troppo tardi”.

Gigliola Alfaro (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Don Celini: «La sfida dell’evangelizzazione? Testimonianze ed esperienze di vita credibili»

Intervista al nuovo rettore del Seminario vescovile di Cremona, tra le sfide della formazione, della comunicazione e del dialogo ecumenico

Con il mese di settembre inizia il nuovo incarico di rettore del Seminario vescovile di Cremona don Federico Celini. Classe 1957, cremonese originario della parrocchia di San Bernardo, laureato in Lettere con specializzazione in Comunicazioni sociali, a lungo insegnante in Seminario, è giornalista professionista e direttore responsabile dei mezzi di comunicazioni diocesani e dal 2017 ricopre l’incarico di coordinatore dell’area pastorale “Capaci di comunicazione e cultura”, di cui fa parte anche la Pastorale ecumenica e il Dialogo intra-religioso, che guida dall’anno precedente. Continue reading »

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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I sorrisi dei bimbi e quella terra rossa che resterà nel cuore: l’esperienza missionaria in Camerun per cinque giovani della diocesi

  Fufu, maka, Guecon, manioco, Moundi, pondou, Mbet… Sono solo alcune delle parole che le volontarie Martina Allevi, Chiara Raimondi, Martina Bonomi e Giulia Pedroni, accompagnate da suor Giulia Fiorani, hanno imparato a Ndoumbi, un villaggio a est di Yaounde, capitale del Camerun, durante l’esperienza di missione vissuta nella prima metà del mese di agosto, inserita nel progetto #CoseBelle24 che ha caratterizzato l’estate di numerosi … Continue reading »

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È iniziata una nuova settimana a Salvador de Bahia, nella comunità di Gesù Cristo Resuscitato dove opera il sacerdote fidei donum cremonese don Davide Ferretti, che può contare anche sulla presenza della conterranea Gloria Manfredini. Mentre per il primo gruppo di volontari della Diocesi di Cremona, arrivati lo scorso 17 luglio, l’esperienza si è ormai conclusa, tre nuovi giovani hanno raggiunto don Ferretti. Si tratta di Simone Villa, 22enne magazziniere pieno di energie, Laura Bellicini, educatrice 23 anni e studentessa di Giurisprudenza, e Sara Finazzi, anche lei 22enne che studia per diventare assistente sociale, tutti dalla parrocchia di Antegnate, nella Bergamasca. Arrivati con l’inizio di agosto, resteranno in Brasile fino al 18. Continue reading »

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Nelle giornate dal 10 al 17 agosto si è tenuto a Ravascletto (UD) il campo estivo diocesano dell’ACR dal titolo “Hai la mia parola”. Al centro delle attività di riflessione la storia di Geremia, inviato da Dio al popolo d’Israele per risvegliare la speranza in un tempo di angoscia. Nonostante le difficoltà, anche quando sembra che Dio abbandoni il popolo d’Israele la speranza si fa viva. Continue reading »

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Il 27 luglio è iniziato il “Campo Issimi”, l’ormai tradizionale settimana organizzata dall’AC della diocesi di Cremona per i ragazzi dalla prima alla quinta superiore. La meta di quest’anno era Sauze d’Oulx, un piccolo paese della Val di Susa in provincia di Torino.

Prima ancora che partisse il pullman, l’entusiasmo e l’emozione di un nuovo inizio erano visibili sui volti dei ragazzi: i veterani già sapevano che cosa aspettarsi, ma è stato anche bello vedere tanti nuovi volti curiosi e forse un po’ spaventati.

La Sacra di San Michele è stata la prima tappa di una lunga e piena settimana. In questo luogo il gruppo ha iniziato a conoscersi, muoversi assieme, condividere esperienze. Una volta invece arrivati a Sauze d’Oulx, il gruppo ha trovato ad aspettarlo un bellissimo hotel e un paesino dall’atmosfera magica che presto sarebbe diventato teatro delle proprie avventure.

I ragazzi, pian piano, hanno iniziato a entrare sempre di più nel vivo del campo sperimentandolo in tutte le sue forme: non sono potuti mancare il ballo di gruppo e il gioco musicale, mentre tra le tante novità introdotte è giusto ricordare il “Fantacampo”, una gara a squadre che ha accompagnato per tutta la settimana. Per vincere non bastava solo arrivare primi nei giochi… bisognava anche riordinare le stanze, depositare per un po’ i telefoni e raccogliere i libretti.

Il cuore di questa esperienza, però, sono state le attività, che per quest’anno si sono incentrate sul tema dell’amore, fulcro dal quale poi è scaturito il nome al campo: “Questione di feeling”. Si è cercato di definire che cosa è l’amore e come si manifesta, oltre ad aver parlato delle proprie relazioni sempre più vissute in modo virtuale. Sono stati anche trattati altri temi come l’importanza e la centralità dell’amore verso se stessi, il fallimento nei rapporti con gli altri e l’affettività consapevole.

Oltre a far tesoro dei momenti di riflessione, ci sono state anche occasioni di svago che hanno acceso e divertito sia i ragazzi sia gli educatori. Si è partiti inizialmente con una sfida fra dame e cavalieri, poi ci sono state le “vere” olimpiadi, con tanto di premiazioni e inno d’Italia. Successivamente i ragazzi sono stati messi alla prova con una cena con delitto da risolvere, una escape room da superare e un gioco per il paese alla ricerca di una gemma nascosta. Da non dimenticare, infine, la serata party che ha raggiunto il culmine in un’improvvisata discoteca.

Ma non sarebbe stato un vero campo in montagna se non ci fossero state le gite: ne sono state fatte due. Gli educatori avevano promesso semplici giretti, ma bisogna ammettere che non è stato sempre così. Arrivare tutti assieme alla meta, però, è valso ogni fatica. Passo dopo passo è stato raggiunto il lago Laune e qualche giorno dopo, fra canti e chiacchierate l’alpeggio “Malafosse alta”.

Non è stata certo lasciata ai margini la parte spirituale del campo, anche grazie all’aiuto di don Daniele Rossi. Tutti i giorni la preghiera è stata resa protagonista con la Messa, le Lodi, i commenti al Vangelo e la Compieta. I sette giorni di campo sono stati un’occasione per vivere la gioia del pregare assieme, ma anche per sperimentare la bellezza del silenzio e della meditazione individuale con il deserto e l’adorazione.

L’ultimo giorno, il 3 agosto, fra abbracci, pianti e saluti si è anche visitato il Colle don Bosco, luogo in cui è nato il santo di cui porta il nome.

«Noi educatori – spiegano gli accompagnatori – siamo stati davvero contenti di come è andata la settimana: provenienti da esperienze, idee e contesti diversi ci siamo trovati uniti negli obiettivi e nel desiderio di andare oltre all’essere semplici animatori. La vera forza del campo però sono stati sicuramente i ragazzi che hanno saputo donarci la voglia di esserci, la capacità di mettersi in gioco e in discussione. Sono riusciti a fidarsi e a buttarsi, a portare il desiderio di includersi e non lasciare indietro nessuno. Va a tutti loro il primo ringraziamento a cui segue quello per i cuochi, per il don e per tutti coloro che hanno dato una mano, rendendo il campo possibile. Abbiamo parlato di amore, ma soprattutto lo abbiamo visto e lo abbiamo sperimentato. Questa settimana ci ha dimostrato che vivere amando è possibile e quando ci chiediamo perché è stato così bello provare tutto ciò, ci tornano in mente le Sue parole: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”».

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Il pellegrinaggio diocesano si avvia alla sua conclusione. Dopo le intense giornate di grande spiritualità a Lourdes, meta principale dell’itinerario della trentina di pellegrini insieme al vescovo Antonio Napolioni, vissuto unitamente al numeroso gruppo dell’Unitalsi che ha aderito alla proposta regionale dell’associazione, il viaggio si è spostato dalla Francia alla Spagna. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Olimpiadi 2024, gli occhi del mondo su Parigi. L’Università Cattolica dedica un web reportage ai Giochi Olimpici

Quelle di Parigi 2024 saranno le Olimpiadi con il maggior numero di atleti italiani in gara. Ma sarà anche l’edizione in cui, per la prima volta nella storia dei cinque cerchi, si sfiorerà la parità di genere. Tra di loro, Domitilla Picozzi, Anishta Teeluk, Andrea Dallavalle e Giacomo Carini, che studiano o si sono laureati all’Università Cattolica

Venerdì 26 luglio iniziano i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Le Olimpiadi in cui l’Italia è al record assoluto di partecipazione: gli atleti azzurri sono ben 403 e la delegazione italiana è al settimo posto della classifica delle squadre più numerose. Ma Parigi 2024 sarà anche l’Olimpiade in cui le 5.633 donne sfioreranno la parità di genere per la prima volta nella storia dei cinque cerchi. Lungo la Senna le atlete rappresenteranno circa il 50% degli atleti totali, suddivise in 45 diverse discipline sportive. È una première assoluta, dopo 128 anni dall’inizio dei Giochi dell’era moderna. Continue reading »

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Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, indulgenza plenaria per chi la celebra

Nel giorno della ricorrenza, il 28 luglio, la Penitenzieria Apostolica concede il beneficio ai rappresentanti della terza età e ai fedeli "che, motivati da vero spirito di penitenza e di carità” prenderanno parte alle diverse funzioni, in tutto il mondo e pure ai malati, a chi li assiste e coloro che, impossibilitati ad uscire da casa, “si uniranno spiritualmente alle funzioni sacre”, con distaccamento dal peccato e l’intenzione di adempiere appena possibile alle consuete condizioni

In occasione della quarta Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, istituita da Papa Francesco la quarta domenica del mese di luglio, e che avrà come tema “Nella vecchiaia non abbandonarmi”, la Penitenzieria Apostolica concede “l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) ai nonni, agli anziani e a tutti i fedeli che, motivati da vero spirito di penitenza e di carità, il 28 luglio 2024”, prenderanno parte “alle diverse funzioni che si svolgeranno in tutto il mondo”. Lo stabilisce un decreto firmato dal penitenziere maggiore, il cardinale Angelo De Donatis. Continue reading »

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