È online “Sentire”, la nuova edizione del mensile Riflessi

Per definire il verbo «Sentire» il vocabolario on line Treccani utilizza ben 3.509 parole, impiegando 21.314 caratteri per spiegare tutte le 25 possibili accezioni e sottoaccezioni. «Ricevere una o più impressioni sensoriali e averne coscienza» è la prima, quella più comune nella pratica della lingua italiana e basta a rendere l’idea di quanto il «sentire» sia una delle caratteristiche più peculiari dell’essere umano che è insieme, inevitabilmente, inseparabilmente sensi e “stati affettivi”. Sensazione e sentimento.

Ecco perché il viaggio proposto da Riflessi Magazine nella sua nuova edizione, online da venerdì su riflessimag.it, è un viaggio tra le pieghe di un’umanità che a volte appare tanto complessa da confondere, tanto difficile da non voler sentire, tra sculture di marmo, cicatrici e tatuaggi, podcast di periferia, libri da ascoltare, profumi e barre rap in libertà. «Abbiamo imparato – si legge nell’introduzione – che la vita si sente più forte quando fa male ma anche quando la si ama. Che sentire è il primo passo, pietra d’angolo del prendersi cura, condizione essenziale per volere bene… a se stessi, a tutti».

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