Category Archives: TRC

Archivio storico diocesano e Biblioteca del Seminario, «un mondo di persone che gridano le proprie idee»

Nell’appuntamento settimanale di questa settimana Chiesa di Casa, il talk di approfondimento pastorale, guarda all’archivio storico diocesano e alla biblioteca del Seminario. Una puntata, quella condotta da Riccardo Mancabelli, che svela la vitalità di questi luoghi di cultura. I due ospiti intervenuti sono don Paolo Fusar Imperatore, direttore delle due realtà, insieme a Roberta Aglio, una delle due bibliotecarie, in collegamento proprio dal Seminario. «Archivio … Continue reading »

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Visita pastorale, nel weekend tappa alla Cava per ritrovare vigore e speranza

L'incontro del Vescovo con la comunità inizierà giovedì sera con il Giorno dell'Ascolto e proseguirà sino a domenica incontrando le diverse realtà della parrocchia

Si aprirà giovedì 10 marzo alle 21, con il tradizionale “Giorno dell’ascolto”, la visita pastorale di monsignor Antonio Napolioni presso la parrocchia di Santa Maria Maddalena a Cavatigozzi, nella periferia di Cremona. «È un segno bello ed eloquente – racconta il parroco, don Franco Vitali – di come questa tre giorni, preparata insieme al Consiglio pastorale, voglia essere vissuta dalla nostra comunità alla luce del Vangelo». Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Emergenza Ucraina, a Cassano d’Adda quaranta posti pronti ad accogliere i profughi

Tra le dimostrazioni di impegno che le parrocchie della diocesi stanno mettendo in pratica sul fronte dell’accoglienza diffusa dei profughi dall’Ucraina c’è l’esperienza delle parrocchie di Cassano d’Adda. La prima, attiva già da qualche settimana, consiste in una raccolta di beni alimentari e di prima necessità che saranno poi consegnati direttamente dagli scout cassanesi al Sermig di Torino, l’arsenale della pace di Torino, attraverso la … Continue reading »

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Una telefonata per vincere la solitudine: attiva dal 16 febbraio l’iniziativa solidale della Cappellania dell’ospedale Oglio Po

Un aiuto a chi è costretto a vivere da solo nelle difficoltà. Una telefonata a settimana può migliorare la vita a qualcuno

“Una telefonata vale un abbraccio”. Con questo slogan la Cappellania dell’ospedale di Casalmaggiore ha pensato di impegnarsi a compiere un piccolo gesto verso coloro che rappresentano le categorie maggiormente colpite da questo periodo così complicato, ossia i malati e gli anziani. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Soresina, don Marco Pozza apre i Quaresimali dedicati ad “Amoris Laetita”

Il 10 marzo primo appuntamento con il sacerdote veneto. A seguire serate dedicate alle figure di Sandra Sabattini e Cristina Cella Mocellin. Il 31 marzo Angelo Franchini porta in scena "Maria e Giuseppe 2.0"

In preparazione alla Pasqua, durante il periodo della Quaresima, la Parrocchia di Soresina propone i Quaresimali 2022, ispirati all’esortazione apostolica Amoris Laetitia di papa Francesco.

«Era un impegno assunto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale nella seduta dello scorso giugno 2021: focalizzare gli argomenti dei nostri “Quaresimali a Soresina 2022” su tematiche inerenti all’amore e alla coniugalità, dato che papa Francesco ha voluto dedicare l’anno ecclesiale in corso a “Famiglia: amoris laetitia”», spiega l’iniziativa il parroco don Angelo Piccinelli, indicando l’obiettivo condiviso di far conoscere, ma, soprattutto, vivere nel quotidiano questa esortazione apostolica.

Dal 10 al 31 marzo, per quattro giovedì, interverranno cinque “ospiti” (alcuni già noti al pubblico soresinese, altri un’assoluta novità) e offriranno spunti di riflessione sulla gioia e la bellezza dell’amore nella famiglia. Il primo dei Quaresimali (giovedì 10 marzo) è dedicato all’amore casto. Il compito, non affatto semplice, anzi quasi una sfida, di trattare questo tema è affidato ad un oratore ormai di casa. Tornerà infatti a Soresina don Marco Pozza, Cappellano del carcere “Due palazzi” di Padova, teologo e scrittore, personaggio televisivo, relatore apprezzato e ricercato. Seguirà il 17 marzo l’appuntamento dedicati a Sandra Sabattini (“La fidanzata santa”), la giovane di Rimini morta a soli 23 anni in un incidente stradale e prima fidanzata beatificata nel 2021, di cui parlerà Stefano Vitali, ex segretario di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Giovanni XXIII, miracolato per intercessione della beata Sandra Sabattini. Il 25 marzo Carlo Mocellin (marito di Maria Cristina Cella) e Alberto Zaniboni (amico, compagno di studi e biografo), racconteranno in “Morire d’amore per essere mamma” la vita di Cristina Cella Mocellin, giovane mamma che sacrificò le cure per la propria grave malattia per salvare la gravidanza della sua terzogenita, proclamata venerabile nel 2021 da Papa Francesco. Infine il 31 marzo il regista, sceneggiatore e attore Angelo Franchini porterà in scena la pièce “Maria e Giuseppe 2.0”.

I primi tre appuntamenti si svolgeranno presso il Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi”, mentre l’ultimo presso la chiesa del Buon Pastore all’Oratorio Sirino.

 

PROGRAMMA QUARESIMALI 2022 A SORESINA

 

AMORIS LAETIZIA

La gioia e la bellezza dell’amore nella famiglia

 

Giovedì 10 marzo 2022

La sfida e l’arte dell’amore casto

“E a voi giovani, in questo mondo edonista, io dico: Siate casti! Siate casti!” (Papa Francesco)

Don Marco Pozza

Cappellano del Carcere di Padova – Commentatore del Vangelo festivo per RAI 1

Coautore di libri – intervista con Papa Francesco

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Giovedì 17 marzo 2022

Sandra Sabattini (1961 – 1984)

La fidanzata santa

Incontro con Stefano Vitali

Ex segretario di don Oreste Benzi (Comunità Giovanni XXIII)

Miracolato per intercessione della beata Sandra Sabattini

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Venerdì 25 marzo 2022

Cristina Cella Mocellin (1969 – 1995)

Morire d’amore per essere mamma

Incontro con Carlo Mocellin (marito della venerabile Maria Cristina Cella) e Alberto Zaniboni (amico, compagno di studi e biografo di Maria Cristina)

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Giovedì 31 marzo 2022

Maria e Giuseppe 2.0

Pièce teatrale con Angelo Franchini

Autore, regista e interprete

Chiesa del Buon Pastore Oratorio Sirino – ore 20.45

 

 

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Visita pastorale: preghiera, dialogo e amicizia nei tre giorni in Seminario e a Picenengo

Guarda la photogallery completa «In un tempo che invoca la pace, siamo grati per l’amicizia, il dialogo e la preghiera che abbiamo condiviso in questi tre giorni insieme». Con queste parole di monsignor Antonio Napolioni si è aperta la Messa delle 11 nella chiesa del Seminario, che ha concluso a Cremona la visita pastorale nelle parrocchie di S. Antonio Maria Zaccaria (presso il Seminario) e … Continue reading »

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“Chiesa di casa” guarda all’8 marzo in dialogo con Paola Negri (Cif) e Gloria Manfredini (missionaria laica) sul tema “La donna nella Chiesa”

Questa settimana la rubrica della pastorale cremonese, Chiesa di Casa, riceve la testimonianza di due donne, in vista della giornata dell’8 marzo.  In studio, è intervenuta Maria Paola Negri, presidentessa del Cif (il Centro italiano femminile) della provincia di Cremona. In collegamento dal Brasile, invece, il contributo di Gloria Manfredini, missionaria laica Fidei donum a Salvador de Bahìa. Matilde Gilardi Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il venerdì di digiuno in Cattedrale sfama con le parole del Vangelo. Il Vescovo: «Siate affamati della parola di Dio»

Nel primo venerdì di Quaresima al via l'iniziativa "Pausa... digiuno" promossa in Cattedrale dall'unità pastorale S. Omobono: adorazione, ascolto della Parola e carità

Carità, digiuno e servizio sono solamente alcune delle parole che hanno illuminato la pausa pranzo di venerdì 4 marzo nella Cattedrale di Cremona, un momento che si è potuto ritagliare dal frastuono della frenesia delle giornate grazie all’iniziativa proposta nei venerdì di Quaresima dall’unità pastorale Sant’Omobono, che riunisce le tre parrocchie del centro cittadino (S. Maria Assunta in Cattedrale, S. Imerio e S. Pietro al Po). Un momento contraddistinto dalla preghiera, dall’ascolto della Parola e dalla penitenza quaresimale che si trasforma in carità, visto che quanto idealmente risparmiato con il digiuno si è trasformato in forma di offerte, destinando la consegna di un pasto a coloro che più di tutti hanno bisogno un aiuto: anziani, persone sole e malate, indigenti e dimenticati, grazie all’iniziativa della Quaresima di carità di quest’anno. Il tutto accompagnato dall’ascolto della parola del Vangelo del giorno, in questo primo venerdì condivisa e raccontata ai fedeli dal vescovo Antonio Napolioni alle 13.15, e che nei prossimi venerdì vedrà alternarsi al suo posto i sacerdoti dell’unità pastorale.

«Il compito di chi come me, di volta in volta, offre una riflessione è secondario; al centro c’è la vita di ciascuno di noi», ha esordito il Vescovo, aggiungendo che «al centro c’è la grazia di questo tempo che ci porta verso la Pasqua del Signore e verso la nostra Pasqua. Un tempo complicato e drammatico in cui invochiamo l’azione potente dello Spirito di Dio». Il Vescovo pone una domanda fondamentale, che suona come una provocazione durante questa Quaresima: «Quante pagine uniscono digiuno e preghiera, ma quanto è vero quello che il profeta Isaia ci dice proprio nella prima lettura di questo venerdì: perché digiunare se tu non lo vedi? Perché mortificarci se tu non lo sai?. Queste sono le parole del credente miope che vorrebbe subito i benefici di Dio come se li comprasse con il suo digiuno, ma Dio così risponde: “Nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo? È piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi, dividere il pane con l’affamato, introdurre in casa i miseri, senza tetto, vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne. Allora la tua luce sorgerà come l’aurora».

Conclude un brano tratto dalla Lettera ai cercatori di Dio del 2009, che sottolinea in maniera inequivocabile che «C’è un bisogno profondo di amore per ciascuno di noi, così spesso prigionieri delle nostre solitudini, è il bisogno di una parola di vita che vinca le nostre paure e che ci faccia sentire amati», ricordando che, citando le parole del profeta Amos, «Verranno giorni – dice Dio, il Signore – in cui manderò la fame nel paese, ma non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore. Allora Dio, che è insieme paterno e materno nel suo amore, parlerà proprio a ciascuno di noi, e l’ascolto fedele e intelligente di quanto egli dice sazierà poco a poco il nostro bisogno di luce».

Un ritorno al tempo ordinario, un ritorno a quella normalità che da anni mancava a causa della pandemia: l’apertura straordinaria della Cattedrale durante l’ora di pranzo ha permesso a molti di trovare la serenità di raccogliersi in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, esposto sull’altare sopra ad un drappeggio rosso, accolto dai fedeli in un canto congiunto accompagnato dall’organo. C’è chi è entrato solo per qualche istante, chi si è soffermato a lungo. Secondo le possibilità di ciascuno. Ma con la volontà di fare spazio a Dio in questo tempo di speciale conversione. Un’orazione rivolta agli ultimi, ma anche a quelle persone che combattono per aver salva la vita, e che rischiano di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, a tutti coloro che per la propria fede vengono perseguitati nel mondo, qualunque essa sia, qualunque sia la loro origine.

 

Nei venerdì di Quaresima la “pausa digiuno” in Cattedrale

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Vescovo in Cattedrale: «In queste ceneri macerie e puzza di morte: lasciamo che restino sul nostro capo»

«Questa sera, ricevendo le ceneri, ricordiamoci che sono un po’ di quella cenere, di quel fumo, di quelle macerie, di quella polvere da sparo, di quella puzza di morte che gli uomini sanno diffondere. Lasciamo che ci tocchino, che restino un po’ sul nostro capo, a svegliare il nostro impegno per la pace di Cristo nel mondo». Con queste parole, pronunciate prima della benedizione delle … Continue reading »

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