È stato inviato a Roma il documento di sintesi del cammino diocesano vissuto nei mesi scorsi nell’ambito del Sinodo sulla sinodalità, indetto da Papa Francesco per approfondire i lineamenti della Chiesa di oggi, in tutte le realtà, e leggerli nella cornice del cambiamento epocale in atto nella società. Un cammino di comunione, partecipazione e missione – come ricorda lo slogan del Sinodo 2021-2023 – che ha coinvolto l’intera Chiesa universale e dunque anche la diocesi di Cremona. Continue reading
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Con il “Giorno del Signore” in bicicletta alla scoperta dei piccoli santuari mariani
Guarda le immagini di backstage delle prime registrazioni (Derovere e Ariadello) Ci sarà una nuova rubrica ad accompagnare il mese di maggio della rubrica televisiva diocesana «Giorno del Signore». Fino al termine del mese mariano, infatti, in ogni puntata andrà in onda un servizio speciale dedicato ad uno dei piccoli santuari mariani presenti sul territorio diocesano. La prima delle quattro tappe, condotte da Margherita Santini, … Continue reading
Manifestazione per la vita a Roma: un pullman in partenza da Cremona
Sabato 21 maggio è in programma, a Roma, la manifestazione per la vita presentata con il titolo “Scegliamo la vita” e organizzata – citando lo slogan dell’iniziativa – “per celebrare la bellezza e la dignità della vita al 100%”. Continue reading
Attività estive parrocchiali: modulistica e documenti
Vengono pubblicati i primi documenti riguardanti le attività estive parrocchiali.
In particolar modo, sono disponibili:
- uno schema circa le diverse tipologie di contratti di lavoro utilizzabili per l’impiego di lavoratori per l’oratorio estivo o le attività residenziali;
- le schede di iscrizione all’oratorio estivo e alle attività residenziali;
- una prima bozza del Regolamento circa le misure anti-COVID, sia per l’oratorio estivo che per le attività residenziali, ancora provvisoria, in attesa di quella definitiva la cui pubblicazione è prevista per fine maggio.
Circa le misure contro il COVID, precisiamo che:
- al momento non è ancora stato pubblicato alcun Protocollo specifico per le attività educative e ricreative per minori;
- molto probabilmente non sarà necessario il Green Pass per iscriversi all’oratorio estivo e alle attività residenziali estive;
- molto probabilmente non sarà necessario il Green Pass per i volontari e i lavoratori coinvolti nelle attività dell’oratorio estivo e in quelle residenziali nello stesso periodo;
- molto probabilmente non sarà possibile partecipare alle attività estive per coloro che hanno sintomi influenzali o sono in isolamento;
- probabilmente saranno raccomandate – ma non rese obbligatorie come negli ultimi due anni – attività divise per gruppi. È probabile, tuttavia, che tali squadre potranno affrontarsi durante i giochi (ad esempio, un torneo di calcio);
- circa l’utilizzo delle mascherine si seguirà la normativa vigente al momento delle attività;
- al momento è ancora raccomandata l’effettuazione di un tampone prima della partenza per le attività residenziali. Non sappiamo ancora se tale misura sarà raccomandata anche durante i mesi estivi, dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle norme in vigore.
Il file denominato Iscrizione attività estive – Minorenni è utilizzabile per l’iscrizione di minori alle attività estive del 2022. Se si preferisce stampare e conservare moduli diversi e specifici per ciascuna attività (uno per il Grest, uno per i campi, uno per le gite…) basta cambiare la dicitura “Attività estive” con quella desiderata.
Se durante l’anno pastorale 2021/2022 (per esempio all’atto di iscrizione al catechismo) è già stato fatto firmare un modulo analogo di iscrizione, con la dicitura generica: “ISCRIZIONE ALLE ATTIVITÀ PARROCCHIALI 2021/2022”, il presente modulo non è necessario.
Descrizione dei diversi file:
- Iscrizione attività estive – Minorenni, scheda da restituire compilata e firmata da entrambi i genitori o da solo uno che si assume la responsabilità di aver ricevuto il consenso anche dall’altro. Firmando la scheda si accetta anche il regolamento sulle misure anti-COVID-19 (che deve essere consegnato prima della consegna della scheda stessa). La scheda di iscrizione contiene la possibilità di esprimere il consenso per il trattamento di foto e video. È necessario che esso sia sempre liberamente espresso: deve essere quindi possibile iscriversi alle attività estive anche negando il consenso al trattamento di foto e video;
- Informativa privacy che potrà essere semplicemente esposta nella bacheca dell’oratorio, nel luogo in cui vengono raccolte le iscrizioni e pubblicata sul sito internet parrocchiale nella sezione privacy oppure anche consegnata ai genitori in un foglio separato rispetto alla scheda di iscrizione (l’informativa privacy, se consegnata, resta alla famiglia). L’informativa privacy contiene riferimento sia all’utilizzo di eventuali software gestionali o di clouding, sia al trattamento di foto e video;
- Modulo notizie particolari riguardanti il minore (ad esempio, problemi di salute), da riconsegnare possibilmente in busta chiusa. Tali precauzioni (foglio separato in busta chiusa) servono a garantire la riservatezza dei dati particolarmente sensibili ivi contenuti.
- Regolamento-anti-COVID-Oratorio 2022, da adeguare in base alle esigenze e alle scelte.
- Regolamento-anti-COVID-Attivita-residenziali estive, da adeguare in base alle esigenze e alle scelte.
Se non si intendono trattare foto e video basterà eliminare dalla scheda di iscrizione la parte relativa al consenso e dall’informativa il paragrafo che inizia con le parole “Con il vostro consenso, potremo scattare delle fotografie” e finisce con “vengono acquisite le immagini”.
Se non si utilizzano particolari software non è necessaria alcuna modifica all’informativa.
Tra i materiali a disposizione anche uno schema sintetico delle diverse possibilità di inserimento lavorativo di operatori retribuiti dalla parrocchia per il servizio svolto nelle attività estive.
Per ogni chiarimento o precisazione la Federazione Oratori Cremonesi è come sempre disponibile.
Comunicare cultura evangelica: mons. Follo e don Bellini in dialogo con il Vescovo
Il 4 maggio a Spazio Comune tre realtà in prima linea nell’accoglienza di donne, anche bambini, si raccontano
L'evento - promosso da Fondazione Madre Rosa Gozzoli, Fondazione Casa Famiglia S. Omobono e Società Centrale Femminile S. Vincenzo - alle 17.30 con le riflessioni di Laura Gerroni ed Evelina Labianca
“Educare per la pace – La strategia del dialogo e dell’accoglienza” è il titolo di un momento di riflessione e confronto proposto da Fondazione Madre Rosa Gozzoli, Fondazione Casa Famiglia S. Omobono e Società Centrale Femminile S. Vincenzo, realtà che gestiscono esperienze di accoglienza rivolte a donne in situazione di fragilità con o senza bambini, che si terrà mercoledì 4 maggio alle ore 17.30 presso la sala eventi di Spazio Comune a Cremona. Continue reading
Fra spiritualità e tradizioni popolari, torna la “sagra” al Santuario mariano di Ariadello
Domenica 8 e lunedì 9 il cuore delle celebrazioni con le messe celebrate da mons. Quirighetti e dal vescovo Napolioni
Dopo due anni di stop torna la tradizionale sagra di Ariadello, santuario soresinese dedicato alla Beata Vergine eretto a fine Seicento sul luogo dove la tradizione tramanda il racconto della guarigione miracolosa di una bimba sordomuta ad opera della Madonna raffigurata in un lacerto pittorico su un più antico rudere nella campagna.
I momenti centrali delle celebrazioni quest’anno si svolgeranno durante il secondo weekend di maggio, anche se il Santuario sarà al centro di tante iniziative di incontro e di preghiera durante tutto il mese.
Il santuario mariano, la cui devozione affonda radici nel lontano 1600, sarà teatro di questa plurisecolare e sempre rinnovata devozione, soprattutto attraverso le celebrazioni dell’8 e 9 maggio. Domenica 8 maggio, in occasione della sagra della Beata vergine di Ariadello, il santuario sarà aperto e saranno celebrate Messe alle 7, alle 9, alle 11 e alle 17.30. Alle 16 è fissata l’ora mariana. Celebrerà la Messa solenne delle 11 mons. Giuseppe Quirighetti, segretario della nunziatura apostolica in Australia, originario di Soresina. Lunedì 9 maggio, giorno del “feren” particolarmente sentito e molto frequentato, la Messa solenne delle 18 sarà celebrata dal vescovo Antonio Napolioni. Seguirà, alle 19, l’affidamento alla Vergine Maria e benedizione dei bambini da 0 a 6 anni.
La preparazione alle celebrazioni centrali della fiera di Ariadello è iniziata già dal 1° maggio e le occasioni di spiritualità proseguiranno fino alla fine del mese. In particolare, fino all’8 maggio, ogni giorno alle 20.45, è in programma il Rosario davanti all’Eucarestia: una novena per invocare la pace in tutto il mondo, in particolare nella vicina Ucraina. Sabato 7 maggio, al termine del rosario, seguirà l’adorazione eucaristica. Giovedì 5 maggio, durante la Messa del 16.30 saranno ricordati i defunti dell’Azione Cattolica; martedì 10 maggio, invece, la Messa delle 18 sarà per tutti i benefattori del Santuario. Lunedì 30 maggio, infine, a chiusura del mese mariano, il Santuario sarà meta di un pellegrinaggio notturno con partenza dalla chiesa di San Siro alle ore 20.15, recita del rosario durante il percorso e celebrazione della Messa all’arrivo al Santuario con affidamento della comunità alla Vergine.
Durante tutti i giorni della sagra funzioneranno a pieno ritmo i punti di ristoro organizzati presso il santuario, le giostre e le bancarelle tipiche di una fiera popolare. Nel corso dei secoli, infatti, sacro e profano si sono fusi in un’unica gioiosa tradizione.
Il miracolo di Ariadello
La storia di Ariadello*, del miracolo e della costruzione del Santuario sono indissolubilmente legate alla storia della famiglia Barbò, signori di Soresina alla fine del sec. XVI. Giovanni Battista Barbò (1604-1664), feudatario dal 1629, nonostante la carriera di “mastro di campo”, le ricchezze e i dieci figli, pare avesse il cruccio di una bimba sordomuta dalla nascita, la quartogenita Teresa Gertrude. Secondo la tradizione popolare (su questo aspetto i documenti d’archivio non aiutano), un giorno di maggio (anno imprecisato) la famiglia Barbò avrebbe sostato in contrada Ariadello, in un campo con dei ruderi. Su una parete di quei ruderi, protetta da un portico, era dipinta una Madonna col Bambino che era meta di devozione per i contadini del luogo ed i pellegrini. Mentre la famiglia Barbò si trovava in preghiera davanti all’immagine della Madonna, la piccola Teresa Gertrude si allontanò dal gruppo per cogliere alcuni fiori di campo. Tornando, la bambina si avvicinò alla marchesa madre e avrebbe detto: «Vedi, mamma, la Madonna di Ariadello!». L’evento sarebbe stato subito attribuito all’intervento miracoloso della Madonna e la notizia dell’evento prodigioso si diffuse rapidamente.
L’allora vescovo di Cremona, Francesco Visconti, per timore del diffondersi della superstizione e del fanatismo, ordinò che l’immagine della Madonna del portico di Ariadello fosse protetta da un tavolato di legno e il portico recintato.
Nonostante l’ordine del Vescovo di Cremona, la devozione alla Madonna di Ariadello non diminuì, ma l’autorità ecclesiastica indugiò diversi anni prima di approvare il culto della Madonna di Ariadello e permettere ai soresinesi di costruire sul luogo del miracolo un santuario mariano.
Il 26 settembre 1663, il capitano Pietro Maria Barbò, fratello del marchese Giovanni Battista, istituì un “beneficio semplice” per l’altare maggiore della costruenda chiesa. L’11 maggio 1664 fu posta la prima pietra dal parroco di Soresina, don Orazio Malossi. Il 30 maggio 1666, lo stesso parroco benediceva la nuova chiesa dove, sull’altare maggiore, veniva trasportato il lacerto di muro con l’affresco della Madonna.
* Il prof. Roberto Cabrini (storico locale) prima e il Gruppo Culturale San Siro (sotto la guida della responsabile Adele Emilia Cominetti) hanno raccolto notizie sulla storia del Santuario di Ariadello, partendo dal miracolo a cui seguì la costruzione come ringraziamento alla Madonna, garantendo così una ricca documentazione sul luogo sacro
“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”: al via la nuova campagna 8xmille della CEI
La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose
“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere. La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un dormitorio, un condominio solidale, un orto sociale diventano molto di più e si traducono luoghi di ascolto e condivisione, in mani tese verso altre mani, in occasioni di riscatto. Continue reading
Giornata delle vocazioni: auspicare il raccolto o preparare la semina?
Riflessione dell'incaricato diocesano per la Pastorale vocazionale in occasione della Giornata mondiale di preghiera dell'8 maggio
Affido, 25 anni dell’Associazione “Il Girasole”. Sabato 7 maggio spettacolo al Seminario
Un’occasione importante in un anno importante. A ridosso della Giornata nazionale dell’affido che si tiene ogni anno il 4 maggio e per festeggiare i 25 anni dalla fondazione, l’Associazione famiglie affidatarie “Il Girasole” di Cremona riporta in scena lo spettacolo sull’affido intitolato “I Benedetti”, scritto da Stefano Priori e interpretato da Stefano Priori e Giada Generali, soci del Girasole e attori. Una storia coinvolgente, non una favola, di chi, trovandosi a vivere sotto lo stesso tetto, si incontra e si scontra.
L’appuntamento è per sabato 7 maggio alle ore 17 presso il Salone Bolognini del Seminario di Cremona (via Milano, 5). A seguire, l’Associazione offrirà un aperitivo curato dal bar del seminario Dolce casa. Durante lo spettacolo sarà garantito un servizio di babysitter per i più piccoli. L’evento ha il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.
Lo spettacolo “I Benedetti” porta in scena la storia di due persone, l’incontro di due vite che attraverso alcuni oggetti rimettono in gioco e rileggono i propri ricordi alla luce del tempo che passando li ha fatti diventare adulti, percorrere strade diverse ma non li ha fatti perdere di vista. Si inizia da un telefono che squilla e da una proposta. Una bambina ha bisogno di una famiglia che la accolga. Sara arriva presto, poco prima di Natale e ad accoglierla c’è Paolo. Spaesati, confusi, entrambe pieni di aspettative ma anche di perplessità.
In scena non ci sono le famiglie, non ci sono i servizi sociali, ma ci sono due figli con la loro storia, con la loro naturale quotidianità che viene raccontata in un’ora di spettacolo che affronta un tema serio ma con un linguaggio leggero, frizzante e divertente quanto basta.
È proprio il rapporto tra due “quasi fratelli”; un figlio naturale e uno in affido che vivono un tratto della loro vita, l’infanzia e l’adolescenza sotto il tetto della famiglia Benedetti ad essere raccontato e messa in scena. Inevitabili le gioie, gli attriti, le confidenze, i litigi ma anche e soprattutto la vita di tutti i giorni.
Proprio lei, la vita di tutti i giorni, emerge dirompente nella sua semplicità tanto che anche chi non ha mai sperimentato l’affido, vedendo certe scene si può rispecchiare e rivivere sentendosi protagonista e partecipe di una vita che potrebbe essere anche la sua: “L’affido non è poi una cosa così strana e lontana dalla realtà”.
L’Associazione
Nel 1997 nasce a Cremona l’Associazione “Il Girasole”, organizzazione di volontariato che promuove l’istituto dell’affido familiare in tutte le sue forme.
L’Associazione accompagna le famiglie nelle esperienze di affido di minori in situazione di fragilità familiare, attuando forme di sostegno e di collaborazione che vedono protagoniste proprio le famiglie, e gestisce il pronto intervento in emergenza per minori da 0 a 10 anni. Inoltre, l’Associazione opera azioni di sensibilizzazione sul territorio riguardanti la cultura dell’accoglienza e il supporto a minori in difficoltà. Il tutto, in stretta sinergia con il Comune di Cremona, l’Azienda sociale del cremonese e tutte le istituzioni e le realtà che si adoperano in favore dei minori accolti.

