Category Archives: Diocesane

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A Chiesa di casa sotto la lente la tutela dei minori

Chiesa di Casa guarda questa settimana alla tutela dei minori. Per questo, in dialogo con Riccardo Mancabelli, in studio, è intervenuto l’incaricato diocesano per la tutela dei minori don Antonio Facchinetti, con in collegamento, invece, Silvia Corbari, a cui è stata affidata la gestione del Centro di Ascolto. Don Antonio ha anzitutto spiegato la natura di questo servizio, che prende le mosse da un desiderio … Continue reading »

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Quattro appuntamenti per l’apertura dell’anno pastorale. Il card. Matteo Zuppi (presidente Cei) ospite in Cattedrale

Il 24 settembre il Pellegrinaggio diocesano a Caravaggio. Il 29 l'intervento del presidente della Cei. Il 30 convegno in Seminario con l'introduzione di Marco Tarquinio e i laboratori sinodali (su iscrizione). Il 1° ottobre le ordinazioni diaconali

Con la fine del mese di settembre la Chiesa cremonese apre ufficialmente l’anno pastorale 2023/24. Lo fa anzitutto con l’annuale pellegrinaggio diocesano al Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio, dallo scorso maggio diventato ufficialmente Santuario regionale della Lombardia, in programma domenica 24 settembre. Sarà come sempre per affidare alla patrona della diocesi il cammino della Chiesa cremonese all’inizio del nuovo anno.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Don Nicolas e don Patsilver, due sacerdoti per accompagnare le comunità cristiane africane

La diocesi di Cremona ha dato il benvenuto, nei mesi scorsi, a due nuovi sacerdoti, don Nicolas Diene, nominato cappellano della comunità africana francofona, e don Patsilver Okah, per quella anglofona. E le due comunità sono state accolte unitamente dalla parrocchia del Migliaro, che ha accettato di condividere con loro la propria chiesa, mettendola a disposizione per le celebrazioni. Matteo Cattaneo Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Celebrazioni e attività parrocchiali: cosa cambia dal 1 aprile con la fine dello stato di emergenza

 

Con il 31 marzo è terminato lo stato di emergenza sanitaria che era stato deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 e poi più volte prorogato per il perdurare della pandemia di Covid. Con la scadenza dell’emergenza cambiano alcune delle norme di sicurezza adottate dalle diocesi italiane in materia di celebrazioni liturgiche ed attività pastorali.

In tema di celebrazioni la novità più rilevante contenuta nel nuovo protocollo firmato dall’Ordinario diocesano riguarda l’organizzazione degli spazi per l’assemblea: infatti, pur rimanendo la raccomandazione ad evitare situazioni di assembramento, non è più in vigore l’obbligo della distanza interpersonale di un metro tra i fedeli che partecipano alla liturgia. Una variazione significativa che consente di tornare alla capienza massima degli edifici sacri.

Restano comunque valide alcune norme in vigore per la sicurezza sanitaria, tra cui in particolare il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali o è sottoposto a isolamento, l’obbligo di igienizzare le mani all’ingresso e di indossare sempre le mascherine protettive nei luoghi sacri, sia durante le celebrazioni che al di fuori di esse, con raccomandazione all’utilizzo di quelle di tipo FFP2 o FFp3.

QUI IL TESTO COMPLETO DEL PROTOCOLLO PER LE CELEBRAZIONI

Con particolare riferimento alle celebrazioni della Settimana Santa la Diocesi ha diffuso una nota con le indicazioni specifiche per ciascun rito.

QUI LA NOTA SULLE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA

Un documento a parte è poi dedicato all’attività pastorale e alla gestione di oratori e centri parrocchiali. Le indicazioni aggiornate riguardano il distanziamento personale, la gestione di documenti e Green pass, le norme igieniche e i protocolli di prevenzione e intervento all’insorgenza di sintomi compatibili con il Covid.

Tre le modifiche del protocollo che entrano in vigore dal 1° aprile 2022 con la conclusione dello stato di emergenza la gestione del registro dei presenti che sarà sempre necessario per catechesi e attività organizzate in ambienti al chiuso, ma non sarà più necessario per la registrazione di entrate e uscite; non sarà più necessaria la sottoscrizione del patto di corresponsabilità reciproca tra genitori di minorenni e parrocchia; non sarà più richiesto il Green Pass per gioco libero o pratica sportiva all’aperto e sarà possibile organizzare catechesi o incontri in presenza per un gruppo preciso di fedeli (ad es. gruppo famiglia, percorso fidanzati, gruppo missionario…) senza la richiedere la certificazione, che rimane invece necessaria in caso di consumazione di cibo al chiuso.

QUI TUTTE LE INDICAZIONE PER LE ATTIVITÀ PARROCCHIALI

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Giubileo 2025, don Maurizio Compiani nella Commissione Culturale

La nomina del sacerdote cremonese firmata da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

In data 4 marzo 2022 don Maurizio Compiani è stato nominato da S.E. mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, d’intesa con il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni, membro della Commissione Culturale costituita presso lo stesso Pontificio Consiglio in vista della preparazione del Giubileo dell’anno 2025.

A don Maurizio, che continua il suo ministero in Diocesi,  l’augurio di poter offrire la propria competenza anche in questo nuovo e significativo incarico con un autentico spirito di servizio ecclesiale. Continue reading »

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Grest: dal 28 marzo l’edizione 2022 si presenta

Nelle interzone tre incontri riservati a sacerdoti e responsabili delle attività estive

Dal 28 al 30 marzo, nelle interzone, l’edizione 2022 del Grest si presenta a sacerdoti, responsabili e coordinatori. Tre serate – rispettivamente a Mozzanica, Cremona e Casalmaggiore – che saranno certamente occasione per scoprire materiali e contenuti della proposta estiva, ma anche opportunità di incontro e confronto sulle tematiche pastorali. Continue reading »

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I Vescovi lombardi: «Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti»

Lo scorso novembre nel Duomo di Milano 200 giovani lombardi hanno avuto l’opportunità di mettersi a confronto con i vescovi delle diocesi lombarde sui temi della vocazione e del lavoro, degli affetti, dell’ecologia, dei riti e dell’intercultura. Un momento importante che ha segnato l’inizio di un percorso di rinnovamento della pastorale giovanile lombarda. Proprio facendo seguito a questo appuntamento i Vescovi lombardi hanno indirizzato una lettera ai giovani delle loro diocesi. Di seguito il testo integrale del messaggio.

 

Scriviamo «a voi, giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno» (1Gv 2,14).

Scriviamo a voi, giovani delle Chiese che camminano sotto il cielo di Lombardia, con la gioia del ricordo di quel 6 novembre dell’anno scorso: nel Duomo di Milano, bellezza e vigore del popolo di Dio, noi successori degli apostoli del Signore Gesù e voi giovani, suoi discepoli preziosi, da Lui convocati insieme ad ascoltare la sua parola che scalda il cuore e impegna alla missione. E, quasi estensione della mensa della parola e del pane, lo Spirito della comunione collocava quei tavoli: che forza quel segno! Ha toccato i cuori, ha ridestato speranze infiacchite, ha varcato i confini della Chiesa. A quei tavoli ci siamo seduti, insieme, avvertendo che non si ascolta veramente la Parola se non ci si ascolta, osando la reciprocità dell’amore, la condivisione della medesima passione, il trafficare esperienze e letture, desideri e visioni e progetti, il camminare insieme verso scelte coraggiose di fraternità e missione.

Con voi abbiamo avvertito la forza di quel segno; con voi desideriamo che il sogno, il sogno di Dio prenda corpo, ancora lasciandoci accarezzare dall’esortazione di papa Francesco: «Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo! Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza» (Christus vivit 1-2).

Allora nessuno rimuova quei tavoli, in ogni nostra cattedrale, nei passi di Vangelo che le nostre Chiese stanno facendo. Torniamo a sederci, insieme. Senza indugio ritroviamoci in cinque commissioni regionali, ciascuna formata da alcuni di voi, da un vescovo, da un rappresentante degli oratori lombardi, da un esperto che aiuti a comprendere l’edificarsi e il muoversi della Chiesa nell’oggi di questo cambiamento d’epoca. Continuiamo così quel confronto tanto promettente: su vocazione e lavoro, riti, affetti, intercultura, ecologia. Ciascuna commissione si impegnerà in una rilettura pastorale dei verbali del 6 novembre scorso, cercherà di prospettare itinerari per una crescita nella fede e nella missione, abbozzerà linee regionali di pastorale giovanile che favoriscano ulteriori confronti e passi di Chiesa nelle realtà locali.

Torniamo a quei tavoli, così stretti alla mensa della parola e del pane, perché lì soffia lo Spirito, lì è Pentecoste: «I vostri giovani avranno visioni, i vostri anziani faranno dei sogni» (At 2,17).

Scriviamo a voi giovani perché siete forti e dimora in voi la parola di Gesù che domanda a voi e a tutti «Che cosa cercate?» (Gv 1,38): con voi ci sediamo, …le visioni, i sogni intorno a vocazione e lavoro.

Scriviamo voi giovani perché siete forti e dimora in voi la parola che Gesù canta al Padre entrando nel mondo, allora e oggi: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora io ho detto: Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,5-7): con voi ci sediamo, …le visioni, i sogni intorno ai riti.

Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti e dimora in voi la parola che Gesù, lavandoci ancora i piedi, ci consegna come vita nuova: «Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati» (Gv 15,12): con voi ci sediamo, …le visioni, i sogni intorno agli affetti.

Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti e dimora in voi la parola che ricorda e profetizza l’abbraccio universale di Gesù, lui che attira tutti a sé, lui che muore «per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi» (Gv 11,52): con voi ci sediamo, …le visioni, i sogni intorno all’intercultura.

Scriviamo a voi, giovani, perché siete forti e dimora in voi la parola di Gesù che invita i suoi discepoli alla contemplazione e alla cura della casa comune: «Guardate gli uccelli del cielo […]. Osservate come crescono i gigli del campo» (Mt 6,26.28): con voi ci sediamo, …le visioni, i sogni intorno all’ecologia.

Senza le vostre visioni, come potremmo ancora sognare? Senza le vostre visioni, come potrebbe la Chiesa sognare secondo il sogno stesso di Dio?

 

+ Mario E. Delpini – Arcivescovo di Milano
+ Francesco Beschi – Vescovo di Bergamo
+ Marco Busca – Vescovo di Mantova
+ Oscar Cantoni – Vescovo di Como
+ Maurizio Gervasoni – Vescovo di Vigevano
+ Daniele Gianotti – Vescovo di Crema
+ Maurizio Malvestiti – Vescovo di Lodi
+ Antonio Napolioni – Vescovo di Cremona
+ Corrado Sanguineti – Vescovo di Pavia
+ Pierantonio Tremolada – Vescovo di Brescia

 

“Giovani e Vescovi” insieme per generare le «scintille» di un nuovo cammino

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Dal cuore di Maria ​​​​​​​una Fontana di pace

Guarda la photogallery completa Una preghiera all’unisono con la Chiesa nel mondo, con Papa Francesco in San Pietro. Un’invocazione, che è insieme grido di dolore e speranza di una «fraternità» vera tra gli uomini, si è elevata venerdì pomeriggio dal Santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore gremito dai fedeli. Una celebrazione che si è fatta «supplica a Maria affinché cessi la guerra e ogni … Continue reading »

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Consacrazione al cuore di Maria: venerdì alle 17 campane a distesa di tutte le chiese della diocesi

“In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te…”. È uno dei passaggi centrali della preghiera che venerdì 25 marzo il Papa leverà per consacrare e affidare l’umanità e specialmente la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Francesco la pronuncerà al termine della liturgia della penitenza nella basilica di San Pietro, nel pomeriggio di venerdì 25 marzo, festa dell’Annunciazione. La liturgia avrà inizio alle ore 17 e tutto il popolo di Dio, vescovi, preti, religiosi, fedeli laici sono invitati a uniti in preghiera per la fine della guerra. Continue reading »

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