Category Archives: Diocesane

image_pdfimage_print

Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes concluso con la preghiera del Rosario alla Grotta in diretta su Tv2000

Per tanti, specialmente anziani e ammalati, il Rosario seguito in televisione su Tv2000 e pregato in comunione con la Grotta di Lourdes è un appuntamento fisso del pomeriggio nel salotto di casa. Mercoledì 27 aprile il consueto appuntamento ha avuto un significato particolare per la Diocesi di Cremona, visto che a presiedere la preghiera mariana è stato il vescovo Antonio Napolioni. È stato questo l’ultimo … Continue reading »

condividi su

Adolescenti, il coro di rinascita di piazza San Pietro torna con gioia nelle parrocchie: «Riconoscere il Risorto insieme: questo è l’oratorio»

Guarda qui la photogallery con le foto di gruppo All’indomani della grande Veglia con Papa Francesco e i sessantamila adolescenti italiani in Piazza San Pietro, è ancora forte l’emozione dei 320 pellegrini cremonesi. «Andate avanti!», l’invito, l’augurio, il mandato del Santo Padre resterà nei cuori dei ragazzi, con quel suo carico di luce e coraggio che non si perde di fronte alle paure e alle … Continue reading »

condividi su

Preti cremonesi con il vescovo Napolioni in Sicilia per un viaggio tra il culturale e il religioso

Dal 19 al 22 aprile il gruppo cremonese vivrà un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni

Ha preso il via il viaggio-pellegrinaggio di venticinque sacerdoti insieme al vescovo Antonio Napolioni, che dal 19 al 22 aprile vivranno un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni.

Un percorso tra il culturale e il religioso: la città è uno scrigno prezioso di tesori di incalcolabile valore, che hanno visto la luce nel periodo della dominazione araba, a cui è seguita quella normanna per arrivare al periodo aragonese fino al barocco: il castello della Zisa, la cappella palatina nel contesto del palazzo dei Normanni (in foto), la chiesa dell’Ammiraglio, insieme a tante altre ricche chiese, di cui è disseminata la città, per completare con le cattedrali di Cefalù e di Monreale, offriranno uno spaccato della cultura e dell’arte dell’isola posta nel cuore del mediterraneo, come ponte tra le civiltà, oggi più che mai indispensabile, per favorire una cultura dell’accoglienza e della difesa della dignità dell’uomo.

Non possiamo però dimenticare come la Sicilia e Palermo in particolare, abbia vissuto, nel recente passato, un periodo drammatico per le stragi di mafia: l’elenco delle vittime sarebbe lungo, da Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a cui associamo anche la figura umile e coraggiosa di don Pino Puglisi, ucciso il 15 settembre del 1993, quasi un controcanto a quell’invettiva pronunciata da Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento, solo qualche mese prima.

Per questo il percorso palermitano del gruppo dei Preti di Cremona non sarà solamente una contemplazione della bellezza della natura e dell’arte ma sarà anche fatto di ascolto e di condivisione delle sfide che la chiesa locale sta accogliendo: la visita al quartiere di Brancaccio, che custodisce la memoria del Beato Puglisi,  l’incontro in cattedrale con l’arcivescovo Corrado Lorefice e con la teologa Ina Siviglia nel suo eremo di Polizzi Generosa nel cuore delle Madonie, saranno occasione bella per riflettere, nel clima pasquale, sul senso del nostro essere preti in un mondo che cambia, in un contesto, assai differente, com’è quello cremonese ma che ugualmente ha bisogno di passione nell’annuncio del Vangelo.

don Roberto Rota

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Oltre 300 adolescenti cremonesi dal Papa che li esorta: coraggio e avanti, senza perdere il “fiuto” della verità!

  Più di un’ora di dialogo e preghiere con il Pontefice, canti, esperienze e testimonianze di vita vissuta alla luce del capitolo 21 del Vangelo di Giovanni, la pagina della pesca miracolosa. Come i discepoli intorno a Gesù  in quella notte sul lago di Tiberiade, così gli adolescenti sono intorno al Papa per rinnovare il loro “sì” a Dio. Questo è stato #Seguimi, la Veglia … Continue reading »

condividi su

#Seguimi, oggi anche 320 adolescenti cremonesi dal Papa: segui la diretta Instagram

L'intera giornata scandita dalla dirette sul profilo social ufficiale della Diocesi di Cremona

Ci saranno anche le telecamere di TeleRadio Cremona Cittanova con i 320 adolescenti degli oratori cremonesi a Roma per l’incontro con Papa Francesco. Durante tutta la giornata di oggi, dalla partenza all’alba fino al termine della veglia con il Santo Padre, il racconto della giornata sarà scandito da una serie di dirette, sul profilo Instagram ufficiale della Diocesi di Cremona, che permetteranno a chi è rimasto a casa di seguire i momenti più importanti e di partecipare, anche se a distanza, al pellegrinaggio nazionale. Continue reading »

condividi su

Di seguito pubblichiamo il messaggio di auguri che S. E. Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona, rivolge attraverso i mezzi della comunicazione.

 

Non c’è Venerdì Santo, per quanto buio, violento e prolungato… non c’è notte del male e del peccato che non ceda il passo al mattino di Pasqua. All’alba di un giorno nuovo, reso possibile dalla mitezza di Dio, che non entra in guerra tra gli uomini, ma si fa vittima d’amore per disarmarli. L’uomo della croce risorge dal sepolcro e guida, inesorabilmente, la storia – attraverso le sue contraddizioni e ricadute – fino all’abbraccio eterno del Padre.

Dopo la battaglia della pandemia, continuiamo a lottare e pregare perché cessi tanto altro dolore. Vorremmo una Pasqua di pace, di quella vera, fatta anche di perdono e verità. Ma non so se tutti la vogliono. Dio, certamente sì. E per questo ci dona e mostra Gesù: nei bambini in fuga, nell’amore eroico delle mamme, nel grande abbraccio dell’accoglienza, nella fatica di chi cerca vie di pace che rifiutino altrettanta violenza omicida.

Il dolore è acuito dal pensiero che combattono popoli fratelli, della medesima storia, cultura e fede cristiana, subendo le perverse logiche del potere e del dominio, mostrando come si può inquinare il Vangelo quando cuore e mente non si lasciano purificare. Ma questo accade anche nel nostro piccolo, nelle incoerenze e meschinità di tutti noi, sempre tentati dal male, sempre di qualcosa colpevoli e peccatori.

Ma alla fine della notte… viene la notte di Pasqua! Che la liturgia, nell’Exsultet, canta così: “Il santo mistero di questa notte sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti”. Non ci saranno dunque vincitori e vinti, ma solo salvati e perdonati, per la potenza della morte del Figlio di Dio, che risorgendo ci ridona la vita, nuova ed eterna. Lui, il Signore, tutto questo l’ha fatto e lo fa, ma fermandosi sempre a un millimetro dal libero sì di ciascuno di noi. La luce del nuovo giorno risplende, ma solo a chi apre uno spiraglio della sua finestra interiore per farla entrare. Per la pace, perciò, c’è sempre tempo, e sempre vincerà… se anche tu lo vuoi.

Anche tu che attraversi una buia notte di solitudine e paura, di tristezza e di peccato, di miseria e rabbia verso tutti… qualunque sia la tua storia e il tuo male, qualsiasi possano essere le tue ragioni, guarda alla Pasqua di Gesù, solidale nella fragilità e potente nell’amore, e unisci la tua notte di sconfitto alla Sua notte di Agnello immolato e vittorioso. È il santo mistero che riapre sempre la storia a nuove stagioni di pace e di civiltà, e che offre anche a te giorni carichi di semplice ed eterna bellezza.

Questa è la certezza di fede che abbiamo ricevuto senza alcun merito e con fierezza cristiana raccontiamo al mondo. È più di un augurio, perché è preghiera e grazia.

+ Antonio Napolioni
vescovo di Cremona

 

Scarica il testo del messaggio

 

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il Vescovo alla Veglia di Pasqua: «Siamo qui per “fare Pasqua” oggi, non da sopravvissuti ma da risuscitati»

Sono quattro i momenti in cui si è articolata la liturgia della Veglia della notte di Pasqua presieduta in Cattedrale dal Vescovo Antonio Napolioni e concelebrata dal Vescovo emerito Dante Lanfranconi, con il Capitolo della Cattedrale. Quattro come i segni significativi della celebrazione più importante dell’anno liturgico: la luce, la Parola di Dio, l’acqua del Battesimo e l’Eucaristia. Sara Pisani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

La Pasqua in carcere con il Vescovo: “Farsi azzimi di verità”

Nella mattina di domenica 17 aprile monsignor Napolioni ha celebrato l'Eucaristia nella casa circondariale di Cremona per i detenuti e gli operatori penitenziari

«Dopo la risurrezione di Gesù che cos’è cambiato? C’è chi direbbe che non è cambiato nulla, che il mondo è ancora malvagio e corrotto, ma la verità è che nulla è più come prima, lui ha salvato il mondo dal peccato e ora tocca a noi investire i nostri talenti, farli fruttare per fare del bene, per migliorare ciò che già abbiamo e ciò che lasceremo». Con queste parole un detenuto del carcere di Cremona ha aperto, salutando il Vescovo, la Messa di Pasqua nella casa circondariale di Cremona celebrata la mattina di domenica 17 aprile alla presenza di monsignor Antonio Napolioni, affiancato dal diacono permanente Marco Ruggeri, operatore di Caritas Cremonese in Carcere, del cappellano don Graziano Ghisolfi e del cerimoniere don Flavio Meani, davanti ai detenuti, gli operatori e gli agenti della polizia penitenziaria e i volontari. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Incontri e scelte per una vita nuova. Le storie dei catecumeni che riceveranno i sacramenti durante la Veglia di Pasqua

Una coppia di coniugi e due giovani donne riceveranno dal Vescovo in Cattedrale Battesimo, Comunione e Cresima

Durante la solenne Veglia pasquale di sabato 16 aprile nella Cattedrale di Cremona il vescovo Antonio Napolioni amministrerà i sacramenti dell’iniziazione cristiana a quattro catecumeni che, nella notte più importante dell’anno liturgico, riceveranno Battesimo, Cresima e Prima Comunione.

«Una delle cose più belle per la comunità è vedere persone che scoprono la fede da adulte», ha dichiarato a margine della celebrazione don Luigi Donati Fogliazza, incaricato diocesano per il Catecumenato. «Incontrare persone che da adulte hanno scelto il Battesimo ci fa interrogare su che portata dovrebbe avere la fede nella nostra vita». E ha proseguito: «Per i catecumeni è un dono incontrare la comunità che li accoglie. Ma anche per la comunità è un dono incontrare loro».

Le storie di queste persone sono le più disparate. Tra loro c’è una coppia di sposi originari della Nigeria, Kenneth e Sofia, che vive a Cremona con i propri due figli ed è in attesa di un terzo. Dopo aver battezzato i bambini, ora anche i genitori si sentono pronti a fare questo passo.

E ancora, la storia di Regi, giovane ragazza di origine albanese. La sua famiglia è sempre stata cristiana, ma durante il regime comunista ha dovuto abbandonare la pratica religiosa e non ha potuto battezzare i figli. Dopo aver viaggiato tra Europa e America, Regi ha incontrato quello che poi è divenuto suo marito e, attraverso la figura della suocera Antonietta, si è innamorata del Signore.

C’è poi la vicenda di Alice, giovane nata nel 1996 a Sant’Ilario d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, da una famiglia di tradizione comunista che tra i valori impartiti ai propri figli non includeva la religione. Solo la figura del nonno, che viveva una sua dimensione spirituale molto personale, le è stata esempio durante l’infanzia. «Mio nonno leggeva la Bibbia da solo e a volte si rifugiava in chiesa quando non c’erano particolari celebrazioni – ricorda Alice –. Lo osservavo senza capire. Solo da adulta ho iniziato a farmi delle domande e nella fede ho trovato le risposte». Per Alice l’incontro con la religione è avvenuto a piccoli passi, grazie a Severina, madre del compagno, che è stata la porta di accesso verso un mondo a lei sconosciuto. «Serviva un certo percorso e maturazione per arrivare alla rivelazione. Nel 2018, al mio terzo viaggio ad Assisi, sono scoppiata in lacrime e ho capito che qualcosa era definitivamente cambiato». Alice non rinnega però le sue origini. «Il mio avvicinamento alla fede è un’integrazione del percorso precedente. Ci sono valori che possono essere condivisi, come il vivere secondo il bene comune o la genuinità nelle relazioni». La famiglia di Alice ha accolto piacevolmente questo suo desiderio e l’ha sostenuta nel suo percorso di conversione.

Ogni storia si situa in un contesto parrocchiale decisivo, quello del paese in cui si vive e da cui, attraverso l’apporto del parroco e di laici formati, sono stati accompagnati alla consapevolezza e alla scelta definitiva di entrare a far parte della comunità cattolica.

Il cammino del pre-catecumenato può avere durata variabile. Nella Diocesi di Cremona, dopo la richiesta formale al vescovo, dura circa due anni ed è scandito da cinque incontri, svolti in parte all’interno della parrocchia di appartenenza e successivamente a livello diocesano.

«La finalità del percorso – prosegue don Fogliazza – è favorire l’incontro tra i catecumeni che provengono da città diverse e contestualmente approfondire il Vangelo e la preghiera, che permette la crescita della propria fede in un clima molto sereno e familiare».

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

La Sacra Spina torna in processione per le strade di Cremona

Sfoglia la fotogallery completa A tre anni di distanza, le vie del centro storico di Cremona sono tornate a essere percorse in preghiera dai fedeli cremonesi che, guidati dal vescovo Antonio Napolioni, hanno vissuto la tradizionale processione del Venerdì Santo con la Sacra Spina. La reliquia, donata da Papa Gregorio XIV – già vescovo di Cremona – al Capitolo della Cattedrale nel 1591 è stata … Continue reading »

condividi su