Il Consorzio Solco non si è mai fermato e sta già lavorando alla fase 3 per continuare a dare risposte ai cittadini più fragili, per ripensare i servizi in presenza, per ricostruire un sistema basato di più sul protagonismo della comunità. Perché nella fase transitoria va bene, dove possibile, l’attività a distanza, ma poi occorre costruire una nuova presenza per non «perdere quella dimensione di socialità che costituisce l’anima dei nostri servizi». E perché la pro-attività di ciascuno per il perseguimento del bene personale, familiare e comunitario è la vera leva per un nuovo sviluppo.
Nuove fragilità e servizi oltre la crisi: l’esperienza del consorzio Sol.co
Intervista alla presidente Biaggi che riflette sui cambiamenti in atto e sulle prospettive per il settore del servizio










