“Quanto c’è di don Primo nel san Giuseppe laborioso, carico di responsabilità in periodi difficili della vita, apostolo camminatore e padre amorevole? Moltissimo, e non è un transfert psicanalitico. È sintonia evangelica. È pura grazia per un mondo e una Chiesa che hanno ancora bisogno di padri. Come il pane quotidiano. E come il lavoro”. Con questa riflessione, in occasione della festa di san Giuseppe lavoratore, che si celebra come ogni anno il 1 maggio, si conclude su L’Osservatorio Romano l’intervento di don Bruno Bignami, sacerdote cremonese, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, nonché postulatore della Causa di beatificazione del parroco di Bozzolo.
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Fonte:
TeleRadio Cremona Cittanova