Una frase di uso comune nel gergo giovanile, per salutare e complimentarsi con un amico, diventa la chiave per avvicinarsi e lasciarsi affascinare da san Francesco d’Assisi e dalla sua storia umana e spirituale. “Bella Fra!” è infatti il titolo del Grest 2026 degli oratori delle diocesi lombarde, presentato ufficialmente ai sacerdoti e agli educatori responsabili dal 23 al 25 marzo in tre serate sul territorio diocesano. Tre incontri – organizzati dalla Federazione Oratori Cremonesi rispettivamente a Mozzanica, Cremona e Casalmaggiore – per raccontare il progetto educativo dell’estate negli oratori della diocesi e, come di consueto, illustrare materiali e proposte di attività, ma soprattutto le riflessioni guida per intraprendere una nuova avventura educativa ormai prossima a cominciare.
«È un progetto da scegliere ogni estate perché è una proposta pastorale a tutti gli effetti», sottolinea don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile, che ha guidato le serate con il supporto dei giovani collaboratori FOCr in felpa gialla. Quella del Grest è una proposta ormai trentennale, ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro. «Perché – precisa il sacerdote – propone qualcosa di sempre nuovo ai bambini: ovvero aiutarli a fare esperienza concreta della vita buona del Vangelo, e non soltanto a parlarne. Il Grest è un progetto inserito in una visione più ampia della comunità cristiana che si prende cura dei propri ragazzi in un tempo speciale come è quello dell’estate».
Tre serate nelle quali sono state ricordate le motivazioni – pastorali e pedagogiche – per cui la proposta estiva degli oratori, ancora oggi, è un progetto da scegliere tra le tante iniziative che sui territori sono rivolte ai più piccoli: «Innanzitutto è espressione di una Chiesa che sostiene l’annuncio del Vangelo, attraverso i suoi animatori, volontari ed educatori, e che si prende cura della propria comunità locale. È una proposta integrale, perché si rivolge non solo alla testa e al fisico del ragazzo, ma vuole essere un’esperienza completa per la persona e la sua vita; dal gioco agli affetti, dallo stare insieme alla spiritualità con il Signore», precisa don Fontana. Che aggiunge: « È un progetto a soglia bassa, ovvero accessibile a tutte le famiglie e a tutte le tasche. Ed è esperienza di partecipazione, dal momento che una delle caratteristiche peculiari è scommettere su giovani e adolescenti, affidando loro una responsabilità tutelata nei confronti dei più piccoli, affinché tale peso possa aiutarli a crescere come persone mature».
Al centro dell’edizione 2026 del Grest c’è la figura del patrono d’Italia (nell’ottavo centenario della morte), che attraverso la storia, le attività e i giochi diventerà compagno di viaggio dei più piccoli: un uomo e un santo che ancora oggi ha qualcosa da dire e da insegnare. L’incontro con san Francesco si svilupperà in particolare attraverso quattro coordinate: il sogno, la fraternità, la pace e la lode. In altre parole dare spazio alle prospettive di ciascuno, scoprire amicizie nuove e lasciarsi attraversare dalla comprensione di altre religioni e culture, scegliere l’essenzialità di uscite a portata di tutti e imparare a vedere oltre le cose e le persone e a ringraziare per queste opportunità.
Anche il momento della preghiera si integrerà a pieno con il tema, a partire dalla storia del santo. Elemento caratterizzante, oltre alla novità dei formulari online per le Messe domenicali, sarà il crocifisso, ispirato a quello di San Damiano, proposto agli oratori: una vera e propria icona per scoprire e far conoscere i temi chiave del Grest attraverso la figura del Poverello d’Assisi.
Da tutto ciò scaturiscono gli strumenti e le linee guida utili per i coordinatori per prepararsi alle fatidiche settimane estive: la cartella-manuale con nove fascicoli tematici per guidare i referenti all’organizzazione delle attività in modo semplificato e chiaro; le immancabili musiche con i relativi balli; il kit delle preghiere e altri materiali come poster, striscione, divise e cappellini per bambini, animatori, coordinatori e don. Inoltre è stata presentata anche la proposta relativa ai campi estivi per preadolescenti e adolescenti per dare continuità alle settimane di Grest. All’interno dei materiali anche un approfondimento dedicato alla Tutela minori, «un’attenzione che non può essere data per scontata per il solo fatto di essere in oratorio – afferma don Francesco Fontana –: occorre mantenere alta la sensibilità per la fiducia affidataci dalle famiglie». Da qui la proposta dello strumento FOCr “Fare bene il bene” in dieci punti.
Attenzioni che si affiancano alla formazione degli animatori, sia per chi è alle prime armi sia per i più esperti, che ogni realtà oratoriana è chiamata a vivere nelle settimane in attesa del Grest non riducendo i momenti di incontro a occasioni solamente organizzative
Il Grest 2026, attraverso la vita di san Francesco, parlerà ai bambini e agli adolescenti di uno stile – quello del Vangelo – da vivere come esempio, dentro e fuori le mura di un oratorio.
Prossimo appuntamento diocesano sarà l’incontro del 17 maggio (alle 18 e alle 20.45 in replica) al PalaCava di Cremona per raccontare direttamente agli animatori tutto ciò che servirà per immergersi nel progetto pastorale di quest’estate: iscrizioni dei gruppi su www.focr.it


























