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Siamo noi l’Europa dell’amicizia, della professionalità e della serietà

La chiamiamo tutti ricostruzione, insieme con Mattarella e Draghi. Come fu nel secondo dopoguerra. Ecco, lo spirito giusto per compiere l’impresa è quello dei nostri azzurri, giovani talenti e vecchi campioni integri. Nella disciplina di squadra, nella resilienza, nel coraggio e nella fantasia. Sì oggi siamo gli italiani. Mai più i “soliti italiani” come ci raccontano nei giorni tristi. Ecco perché abbiamo meritato la felicità di riportare a Roma, dopo addirittura 53 anni, la Coppa continentale. Sì, siamo noi l'Europa. Dell’amicizia, della professionalità, della serietà, della maturità dei ventenni di oggi. Così si guadagna e si merita il futuro. Non solo nel calcio

Sostengono gli economisti che una vittoria calcistica continentale può valere, per il Paese che si aggiudica il titolo, un punto di Pil (Prodotto interno lordo). Una cifra enorme (dai 12 ai 15 miliardi di euro nel caso dell’Italia), che certamente può far sorridere un’economia che langue. Ma il vero vantaggio, il vero guadagno, stanno altrove. E sono certamente difficili da misurare. Perché si tratta di sentimenti, di valori, di amicizia e di solidarietà, di cuore e di passione. Sì, anche di dignità e di orgoglio. Persino di capacità di divertirsi correndo dietro a un pallone, come fanno i ragazzini e le ragazzine di tutto il mondo, nella speranza di calciare un gran tiro all’angolino e segnare il gol della vittoria. Che talvolta fa la storia, ma più spesso entra nella galleria dei ricordi che contano. Continue reading »

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Il Papa all’Angelus dal Gemelli: “Vi ringrazio tutti, ho sentito molto la vostra vicinanza”

Francesco: “In questi giorni ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario”

“Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico Gemelli”. Lo ha detto il Papa, che a una settimana dal suo ricovero al Policlinico Gemelli ha guidato la recita della preghiera dell’Angelus dal balcone al decimo piano dell’ospedale romano, come aveva già fatto Giovanni Paolo II nei suoi dieci soggiorni in questo stesso luogo da paziente. Continue reading »

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ACLI, l’incontro del presidente provinciale con le associazioni del Casalasco

Giovedì 15 luglio a Cappella di Casalmaggiore

Prosegue il tour di visite ai circoli ACLI sul territorio a cui il presidente provinciale, Bruno Tagliati, ha dato avvio nel post lockdown. Giovedì 15 luglio, accompagnato dal vicepresidente Roberto Oliva, Tagliati ha incontrato, presso il Circolo ACLI di Cappella di Casalmaggiore, i rappresentanti della realtà del casalasco, in particolar modo i circoli di Roncadello, Agoiolo, Martignana di Po, Casalmaggiore e Cappella.

Il focus della serata si è incentrata sulle prospettive future dei circoli, dalle progettualità condivise sul territorio alle riaperture delle mescite (che in questo periodo di chiusura forzata hanno subìto gravi contraccolpi), senza tralasciare i percorsi di unificazione tra i circoli attraverso l’ipotesi di un coordinamento provinciale che possa alleggerirli dai vincoli dell’attuale burocrazia dovuta alla riforma del terzo settore.

«Grazie a tutti voi che vi impegnate a far rinascere la speranza nelle nostre comunità – ha dichiarato Tagliati –. Noi siamo qui stasera per darvi forza e per dirvi che non siete soli. Il Provinciale c’è ed è pronto a sostenervi nelle vostre necessità e progettualità».

Il clima in cui si è svolto l’incontro è stato disteso e piacevole, e ha dato avvio a numerose collaborazioni, a partire dalla partecipazione al concorso fotografico “Giochi all’ombra del campanile”, finalizzato alla raccolta fondi per la creazione di un parco giochi per bambini da installare presso l’area verde dell’oratorio di Cappella.

Al termine dell’incontro il presidente Tagliati ha annunciato la volontà di organizzare un’intera giornata di condivisione tra i presidenti e collaboratori di tutti i circoli provinciali. Una nuova occasione per incontrarsi, confrontarsi e insieme ripartire.

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Caritas, più della metà dei poveri non riceve il Reddito di cittadinanza. Ma oggi serve “più che mai”

Secondo il VI Rapporto di Caritas italiana sulle Politiche contro la povertà dal Reddito di cittadinanza sono rimasti esclusi anche i nuovi poveri della pandemia, in particolare coppie giovani con figli, e ci sono criticità nei percorsi di inclusione lavorativa. L'articolata analisi del monitoraggio Caritas

Più della metà delle persone in condizione di povertà – il 56% – non usufruisce del Reddito di cittadinanza. Lo percepiscono invece il 44% dei nuclei poveri, soprattutto inoccupati, persone senza un lavoro e che non percepiscono sussidi di disoccupazione o altre forme di sostegno al reddito. Dal Reddito sono invece rimasti esclusi i nuovi poveri della pandemia, in particolare coppie giovani con figli, e ci sono criticità nei percorsi di inclusione lavorativa. Nonostante ciò, il Reddito va mantenuto e “riordinato”. Ci sono proposte concrete su come fare per raggiungere tutti e renderlo più efficace. “Superata l’emergenza, contro la povertà vanno predisposte risposte strutturali adatte alla società attuale”. E’ quanto emerge dal VI Rapporto sulle Politiche contro la povertà di Caritas italiana, che ha effettuato un articolato monitoraggio sul Reddito di cittadinanza, con focus group e consigli pratici su come riformulare questa misura introdotta nel 2019 per contrastare la povertà. Secondo i dati governativi circa 3,7 milioni di cittadini, di cui 1 milione e 350 mila bambini e ragazzi e 450 mila persone con disabilità, stanno usufruendo del Reddito di cittadinanza. La cifra stanziata nel 2020 è oltre 8 miliardi di euro. Se ha funzionato sulle fasce di reddito molto basse ci sono però degli esclusi:  secondo il rapporto Caritas si tratta dei “nuovi profili della povertà che hanno risentito in misura maggiore della pandemia”, ossia “quei nuclei caratterizzati da un’età giovane, la presenza di figli minori, la presenza di un reddito, seppur minimo”. Perciò Caritas propone “un’Agenda” per il riordino del Reddito di cittadinanza. Oggi la presentazione a Roma con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e Pasquale Tridico, presidente Inps.

“Oggi più che mai ne abbiamo bisogno”. “Una misura come quella del Reddito di cittadinanza va assolutamente tenuta e però va anche riordinata”,  afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante la presentazione a Roma del rapporto: “Siamo qui per ribadire con forza che

il nostro Paese ha bisogno di una misura di contrasto alla povertà, oggi più che mai, soprattutto dopo il disastro economico della pandemia.

Ci sono migliaia di persone nel nostro Paese che non possono fare a meno di un sostegno economico, che non possono lavorare o che, pur lavorando, restano inchiodati a situazioni di profondo disagio economico”.

L’impatto della pandemia. L’incidenza massima dei nuclei che hanno avuto accesso al Reddito di cittadinanza nel 2020, in piena pandemia, riguarda la classe di redditi compresi tra 1.000 e 1.299 euro. Questo dato “può essere letto come un primo segnale dell’impatto del Covid 2019 sulle famiglie a reddito medio”. In particolare, “sono le coppie con figli minori a pagare le conseguenze più elevate”.

Gli esclusi. Il rapporto individua alcune caratteristiche delle famiglie povere escluse: tendono a risiedere al Nord, ad avere minori, un richiedente straniero, risparmi in banca superiori alla soglia consentita. Attualmente sono escluse dalla possibilità di richiedere il Reddito 4 famiglie straniere su 10. Il requisito economico di accesso che più di tutti restringe l’accesso alla misura alle famiglie in povertà assoluta è quello del patrimonio mobiliare (solo due terzi di queste lo soddisfa). Al Nord il numero delle famiglie che fruiscono del Reddito è il 37% di quelle in povertà assoluta, nel Centro il 69% e nel Sud il 95%.

Tra gli utenti Caritas. Riguardo al monitoraggio tra gli utenti Caritas emerge che il 55,2% di persone sostenute ha beneficiato della misura fra il 2019 e il 2020; inoltre il 56% di chi lo riceve presenta contemporaneamente tre o più forme di vulnerabilità.

L’inclusione lavorativa. Al 31 gennaio 2021, i nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza indirizzati ai percorsi di inclusione lavorativa sono, a livello nazionale, circa 530 mila, il 49% del totale dei nuclei indirizzati, a seconda delle loro caratteristiche, ai Centri per l’impiego o ai servizi sociali. I dati mostrano che al 31 gennaio 2021 il 5,1% dei percettori della misura non risultava tenuto agli obblighi, il 48,3% era stato indirizzato ai percorsi di inclusione sociale e il 46,6% ai percorsi di attivazione lavorativa con i Centri per l’impiego. Si tratta di un processo ancora lento e complesso, complicato dall’irruzione della pandemia.

L’identikit dei beneficiari tracciato nei focus group racconta di “persone molto deboli dal punto di vista lavorativo e in grandi difficoltà economiche, psicologiche e sociali. Non raramente sono persone che non hanno acquisito neppure il titolo di studio obbligatorio per legge, o giovani che non studiano né lavorano o in evidente ritardo con gli studi. Sono tutti dotati di smartphone, ma non sanno usarlo per effettuare ricerche su internet, non sanno redigere un curriculum vitae e, in alcuni casi, non parlano la lingua italiana”. Il 72% ha al massimo la licenza media mentre solo il 3% ha ottenuto la laurea. Tra i beneficiari il 21% non ha mai avuto un rapporto di lavoro alle dipendenze nella sua storia lavorativa. Gli under 30 e gli over 50 rappresentano rispettivamente il 34% e il 27% dei beneficiari tenuti al Patto per il lavoro. Gli under 30 sono più presenti al Sud e nelle isole, viceversa gli over 50 nel Centro-Nord.

I bisogni fondamentali: cibo, casa e bollette. Le condizioni di povertà ruotano attorno all’impossibilità di avere risorse adeguate per affrontare il soddisfacimento di tre bisogni fondamentali: la spesa per il mangiare, la casa e le bollette. Nonostante il Reddito di cittadinanza le difficoltà persistono “in particolare nei casi in cui l’importo riconosciuto è estremamente basso oppure non adeguato rispetto ai bisogni di vita”. Una delle criticità più segnalate è stata la sospensione del contributo al 18° mese, per cui bisogna tornare alla Caritas o da altre organizzazioni del privato sociali per chiedere di nuovo aiuto. Alcuni intervistati hanno affermato di vivere con disagio questa situazione e di provare una vera e propria “vergogna” ma allo stesso tempo di non essere in grado di acquisire una propria autonomia.

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Caravaggio, Santuario riaperto e completati i lavori sulla cupola

Dopo le operazioni di verifica e messa in sicurezza, sabato 10 luglio la sostituzione della lastra strappata dal vento

Dalla mattinata di sabato 10 luglio è stato riaperto regolarmente ai fedeli il Santuario di Caravaggio (in foto qui accanto in un’immagine di archivio), che nella giornata di venerdì 9 luglio è rimasto chiuso per motivi precauzionali dopo il distacco di parte della copertura in rame della cupola della basilica durante il forte temporale che si è abbattuto sulla zona nel pomeriggio di giovedì 8 luglio. La riapertura è avvenuta dopo i necessari controlli e i lavori di messa in sicurezza. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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“Bernadette de Lourdes”: si cercano gli interpreti italiani del musical

A Roma i provini in vista del debutto, nell’ottobre 2022, della versione italiana dello spettacolo che nel 2019 ha riscosso un grande successo in Francia, nella città delle apparizioni della Vergine. Il regista Denoncourt: “E’ una storia universale, che piace ai giovani, e anche a chi non crede, per la forza di un'adolescente di raccontare e difendere quello che aveva visto”

Non sarà una ricerca facile, quella della “Bernadette italiana”, la giovanissima interprete della piccola santa di Lourdes, che nel 1858 vide e parlò con la Vergine Maria nella grotta di Massabielle, nel musical che tanto successo ha avuto in Francia. Dal 5 luglio, nella Sala Umberto di Roma, il produttore Roberto Ciurleo e il regista Serge Denoncourt la stanno cercando tra più di cento candidate, insieme ad altri duecento aspiranti per tutti i ruoli dello spettacolo, in vista del debutto dell’edizione italiana, programmato per ottobre 2022. Continue reading »

VaticanNews
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Cei, sessione straordinaria sul cammino sinodale

Venerdì 9 luglio la riunione dei vescovi in video-conferenza. Al centro le modalità per il cammino sinodale della Chiesa italiana

Sarà il “cammino sinodale” il focus della sessione straordinaria del Consiglio permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) che si terrà domani, 9 luglio, alle ore 9, in video-conferenza. “I lavori – informa una nota – prevedono una condivisione di tale cammino, avviato dalla 74.ma Assemblea generale”, svoltasi dalla fine di maggio, “e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata a Papa Francesco”. Quindi, la Cei ricorda che “il Consiglio permanente, in base a quanto stabilito dalla mozione votata dall’Assemblea Generale, ha il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme” di tale percorso. Per sabato 10 luglio è atteso un comunicato finale. Continue reading »

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Nuovo presidente per l’Opera Pia di Castelverde: don Rasoli prende il testimone da don Rota

Giovedì 8 luglio il saluto all'ex parroco di Castelverde dopo 17 anni di impegno e la nomina da parte del Cda del successore, individuato nel nuovo sacerdote dell'unità pastorale

Passaggio di testimone alla presidenza dalla Fondazione “Opera Pia SS. Redendore” di Castelverde: don Claudio Rasoli prende l’eredità lasciata da don Roberto Rota dopo 17 anni all’interno del Cda. Continue reading »

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Assemblea nazionale, storia, sanità… online l’ultima edizione di “Dialogo” (download)

È uscita l'edizione estiva del periodico di Azione Cattolica Cremona

Il numero dell’estate  2021 di Dialogo si apre con un editoriale del presidente dell’AC cremonese, Emanuele Bellani che, partendo dalle parole di mons. Sigismondi, assistente nazionale di AC, che dicono “Siamo giardinieri e non padroni di un popolo numeroso” illustra il percorso dell’Assemblea Nazionale di Azione Cattolica svoltasi a distanza a fine aprile-inizio maggio e che ha offerto spunti di riflessione interessanti da sviluppare con impegno nei prossimi mesi. Contando sulla ripresa degli incontri in presenza, si sottolinea l’importanza ed il bisogno di vicinanza e di scambio tra le persone, più forti in questi tempi difficili, per evitare di chiudersi dentro le proprie piccole sicurezze miopi ed infruttifere. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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