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Grest, emozioni e inclusione: don Francesco Fontana ed Emanuele Bergami ne parlano a Chiesa di Casa

Chiesa di Casa, il talk di approfondimento pastorale della Diocesi di Cremona, ritorna dopo la pausa pasquale parlando di Grest. Ospite in studio don Francesco Fontana, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile e presidente della Federazione oratori cremonesi; in collegamento, invece, Emanuele Bergami, educatore e collaboratore della FOCr. Matilde Gilardi Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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A Bozzolo Domenica in albis nel ricordo di Mazzolari nel 63esimo della morte

Guarda la photogallery completa Il 12 aprile 1959 moriva don Primo Mazzolari. Una settimana prima – il 5 aprile, Domenica in albis – era stato colpito da un malore mentre si accingeva a pronunciare l’omelia nella chiesa parrocchiale di Bozzolo. Per questo quest’anno la data del 24 aprile è stata scelta per ricordarne la figura nel 63esimo anniversario della morte. La commemorazione è avvenuta nel … Continue reading »

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Adolescenti, il coro di rinascita di piazza San Pietro torna con gioia nelle parrocchie: «Riconoscere il Risorto insieme: questo è l’oratorio»

Guarda qui la photogallery con le foto di gruppo All’indomani della grande Veglia con Papa Francesco e i sessantamila adolescenti italiani in Piazza San Pietro, è ancora forte l’emozione dei 320 pellegrini cremonesi. «Andate avanti!», l’invito, l’augurio, il mandato del Santo Padre resterà nei cuori dei ragazzi, con quel suo carico di luce e coraggio che non si perde di fronte alle paure e alle … Continue reading »

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Preti cremonesi con il vescovo Napolioni in Sicilia per un viaggio tra il culturale e il religioso

Dal 19 al 22 aprile il gruppo cremonese vivrà un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni

Ha preso il via il viaggio-pellegrinaggio di venticinque sacerdoti insieme al vescovo Antonio Napolioni, che dal 19 al 22 aprile vivranno un’esperienza di fraternità nella città di Palermo e dintorni.

Un percorso tra il culturale e il religioso: la città è uno scrigno prezioso di tesori di incalcolabile valore, che hanno visto la luce nel periodo della dominazione araba, a cui è seguita quella normanna per arrivare al periodo aragonese fino al barocco: il castello della Zisa, la cappella palatina nel contesto del palazzo dei Normanni (in foto), la chiesa dell’Ammiraglio, insieme a tante altre ricche chiese, di cui è disseminata la città, per completare con le cattedrali di Cefalù e di Monreale, offriranno uno spaccato della cultura e dell’arte dell’isola posta nel cuore del mediterraneo, come ponte tra le civiltà, oggi più che mai indispensabile, per favorire una cultura dell’accoglienza e della difesa della dignità dell’uomo.

Non possiamo però dimenticare come la Sicilia e Palermo in particolare, abbia vissuto, nel recente passato, un periodo drammatico per le stragi di mafia: l’elenco delle vittime sarebbe lungo, da Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a cui associamo anche la figura umile e coraggiosa di don Pino Puglisi, ucciso il 15 settembre del 1993, quasi un controcanto a quell’invettiva pronunciata da Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento, solo qualche mese prima.

Per questo il percorso palermitano del gruppo dei Preti di Cremona non sarà solamente una contemplazione della bellezza della natura e dell’arte ma sarà anche fatto di ascolto e di condivisione delle sfide che la chiesa locale sta accogliendo: la visita al quartiere di Brancaccio, che custodisce la memoria del Beato Puglisi,  l’incontro in cattedrale con l’arcivescovo Corrado Lorefice e con la teologa Ina Siviglia nel suo eremo di Polizzi Generosa nel cuore delle Madonie, saranno occasione bella per riflettere, nel clima pasquale, sul senso del nostro essere preti in un mondo che cambia, in un contesto, assai differente, com’è quello cremonese ma che ugualmente ha bisogno di passione nell’annuncio del Vangelo.

don Roberto Rota

TeleRadio Cremona Cittanova
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Oltre 300 adolescenti cremonesi dal Papa che li esorta: coraggio e avanti, senza perdere il “fiuto” della verità!

  Più di un’ora di dialogo e preghiere con il Pontefice, canti, esperienze e testimonianze di vita vissuta alla luce del capitolo 21 del Vangelo di Giovanni, la pagina della pesca miracolosa. Come i discepoli intorno a Gesù  in quella notte sul lago di Tiberiade, così gli adolescenti sono intorno al Papa per rinnovare il loro “sì” a Dio. Questo è stato #Seguimi, la Veglia … Continue reading »

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Fondazione Redentore, sabato a Castelverde Messa in ricordo degli ospiti e dei dipendenti defunti

Al termine della celebrazione l'estrazione dei biglietti vincenti della “Grande Lotteria dell’Opera Pia”

Sabato 30 aprile, alle 16, nel giardino della Fondazione “Opera Pia Ss. Redentore” di Castelverde sarà celebrata una Messa in suffragio degli ospiti e dei dipendenti defunti, in modo particolare di quanti sono deceduti durante i terribili mesi della pandemia. Un ricordo speciale sarà riservato al medico di struttura, dottor Alberto Omo, deceduto il 4 aprile 2020, al ragioniere Ivo Barbisotti, già vicepresidente della Fondazione, mancato il 2 aprile 2021, e alla oss Emanuela Melchiorri, scomparsa il 14 gennaio 2021. Preghiere di suffragio saranno elevate anche per le asa Carmen Mori (26 dicembre 2017) e Andreina Assirati (11 dicembre 2017), morte qualche anno fa, ma ancora nel cuore di tutti.

L’Eucaristia sarà presieduta dal presidente, don Claudio Rasolim e concelebrata dal parroco di Castelverde, don Giuliano Vezzosi, e dal vicario, don Matteo Bottesini. I canti saranno animati dal coro giovanile dell’unità pastorale “Madonna della Speranza” insieme ai ragazzi di Casa San Giuseppe. Alla celebrazione sono state invitate l’Amministrazione Comunale e le Associazioni di volontariato del territorio: realtà con le quali la Fondazione sta intessendo una fattiva e proficua collaborazione.

«È bello poter riaprire i nostri giardini – commenta il presidente don Rasoli – per celebrare insieme l’Eucaristia ricordando quanti ci hanno lasciato in questi anni così duri. Questo evento, inoltre, vuole essere un segno di speranza e di ripartenza anche se dobbiamo mantenere ancora una certa cautela perché il Covid19 non è stato ancora vinto del tutto. Stiamo comunque mettendo le basi per riannodare un rapporto con il paese e il territorio che per noi è fondamentale. Appena potremo faremo tante belle iniziative di carattere aggregativo e ludico, ma anche culturale. La voglia di fare c’è!».

Al termine della Messa saranno estratti i numeri vincenti della “Grande Lotteria dell’Opera Pia”: in palio ci sono trenta premi gentilmente offerti da esercenti e imprenditori di Castelverde e non solo. «L’accoglienza di questa iniziativa – continua il sacerdote – è stata grande. Non solo da parte di chi ha donato i premi, ma anche di chi ha venduto e comprato i biglietti: negozi, associazioni, privati cittadini. Contiamo di arrivare a vendere tutti i 10.000 i biglietti stampati. Un grazie va anche ai fratelli Fanti – Palmiro, Mauro e Massimo – per il supporto decisivo a questa iniziativa. Non risolveremo certamente i nostri problemi finanziari, ma l’aver coinvolto così tante persone e l’aver mantenuto viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla nostra Fondazione è per noi un obiettivo fondamentale».

La manifestazione – celebrazione eucaristica ed estrazione dei biglietti – è aperta a tutti, ma per poter accedere alla struttura è necessario possedere il Mega Green Pass e indossare la mascherina FFP2. Il triage sarà aperto a partire dalle ore 15.15.

In caso di maltempo l’evento si terrà nella chiesa parrocchiale di S. Archelao in Castelverde.

TeleRadio Cremona Cittanova
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#Seguimi, oggi anche 320 adolescenti cremonesi dal Papa: segui la diretta Instagram

L'intera giornata scandita dalla dirette sul profilo social ufficiale della Diocesi di Cremona

Ci saranno anche le telecamere di TeleRadio Cremona Cittanova con i 320 adolescenti degli oratori cremonesi a Roma per l’incontro con Papa Francesco. Durante tutta la giornata di oggi, dalla partenza all’alba fino al termine della veglia con il Santo Padre, il racconto della giornata sarà scandito da una serie di dirette, sul profilo Instagram ufficiale della Diocesi di Cremona, che permetteranno a chi è rimasto a casa di seguire i momenti più importanti e di partecipare, anche se a distanza, al pellegrinaggio nazionale. Continue reading »

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Di seguito pubblichiamo il messaggio di auguri che S. E. Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona, rivolge attraverso i mezzi della comunicazione.

 

Non c’è Venerdì Santo, per quanto buio, violento e prolungato… non c’è notte del male e del peccato che non ceda il passo al mattino di Pasqua. All’alba di un giorno nuovo, reso possibile dalla mitezza di Dio, che non entra in guerra tra gli uomini, ma si fa vittima d’amore per disarmarli. L’uomo della croce risorge dal sepolcro e guida, inesorabilmente, la storia – attraverso le sue contraddizioni e ricadute – fino all’abbraccio eterno del Padre.

Dopo la battaglia della pandemia, continuiamo a lottare e pregare perché cessi tanto altro dolore. Vorremmo una Pasqua di pace, di quella vera, fatta anche di perdono e verità. Ma non so se tutti la vogliono. Dio, certamente sì. E per questo ci dona e mostra Gesù: nei bambini in fuga, nell’amore eroico delle mamme, nel grande abbraccio dell’accoglienza, nella fatica di chi cerca vie di pace che rifiutino altrettanta violenza omicida.

Il dolore è acuito dal pensiero che combattono popoli fratelli, della medesima storia, cultura e fede cristiana, subendo le perverse logiche del potere e del dominio, mostrando come si può inquinare il Vangelo quando cuore e mente non si lasciano purificare. Ma questo accade anche nel nostro piccolo, nelle incoerenze e meschinità di tutti noi, sempre tentati dal male, sempre di qualcosa colpevoli e peccatori.

Ma alla fine della notte… viene la notte di Pasqua! Che la liturgia, nell’Exsultet, canta così: “Il santo mistero di questa notte sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti”. Non ci saranno dunque vincitori e vinti, ma solo salvati e perdonati, per la potenza della morte del Figlio di Dio, che risorgendo ci ridona la vita, nuova ed eterna. Lui, il Signore, tutto questo l’ha fatto e lo fa, ma fermandosi sempre a un millimetro dal libero sì di ciascuno di noi. La luce del nuovo giorno risplende, ma solo a chi apre uno spiraglio della sua finestra interiore per farla entrare. Per la pace, perciò, c’è sempre tempo, e sempre vincerà… se anche tu lo vuoi.

Anche tu che attraversi una buia notte di solitudine e paura, di tristezza e di peccato, di miseria e rabbia verso tutti… qualunque sia la tua storia e il tuo male, qualsiasi possano essere le tue ragioni, guarda alla Pasqua di Gesù, solidale nella fragilità e potente nell’amore, e unisci la tua notte di sconfitto alla Sua notte di Agnello immolato e vittorioso. È il santo mistero che riapre sempre la storia a nuove stagioni di pace e di civiltà, e che offre anche a te giorni carichi di semplice ed eterna bellezza.

Questa è la certezza di fede che abbiamo ricevuto senza alcun merito e con fierezza cristiana raccontiamo al mondo. È più di un augurio, perché è preghiera e grazia.

+ Antonio Napolioni
vescovo di Cremona

 

Scarica il testo del messaggio

 

TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Vescovo alla Veglia di Pasqua: «Siamo qui per “fare Pasqua” oggi, non da sopravvissuti ma da risuscitati»

Sono quattro i momenti in cui si è articolata la liturgia della Veglia della notte di Pasqua presieduta in Cattedrale dal Vescovo Antonio Napolioni e concelebrata dal Vescovo emerito Dante Lanfranconi, con il Capitolo della Cattedrale. Quattro come i segni significativi della celebrazione più importante dell’anno liturgico: la luce, la Parola di Dio, l’acqua del Battesimo e l’Eucaristia. Sara Pisani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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La Pasqua in carcere con il Vescovo: “Farsi azzimi di verità”

Nella mattina di domenica 17 aprile monsignor Napolioni ha celebrato l'Eucaristia nella casa circondariale di Cremona per i detenuti e gli operatori penitenziari

«Dopo la risurrezione di Gesù che cos’è cambiato? C’è chi direbbe che non è cambiato nulla, che il mondo è ancora malvagio e corrotto, ma la verità è che nulla è più come prima, lui ha salvato il mondo dal peccato e ora tocca a noi investire i nostri talenti, farli fruttare per fare del bene, per migliorare ciò che già abbiamo e ciò che lasceremo». Con queste parole un detenuto del carcere di Cremona ha aperto, salutando il Vescovo, la Messa di Pasqua nella casa circondariale di Cremona celebrata la mattina di domenica 17 aprile alla presenza di monsignor Antonio Napolioni, affiancato dal diacono permanente Marco Ruggeri, operatore di Caritas Cremonese in Carcere, del cappellano don Graziano Ghisolfi e del cerimoniere don Flavio Meani, davanti ai detenuti, gli operatori e gli agenti della polizia penitenziaria e i volontari. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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