Economia. Quale luce in fondo alla crisi?
“Innovazione” è una delle parole chiave del nostro tempo, con tutte le sue declinazioni. È il motore del cambiamento e della crescita. L’Università Cattolica del Sacro Cuore ne ha sempre riconosciuto il valore. Ed è per questo che celebrarne i primi cento anni – come ricordato dallo slogan del centenario: “Un secolo di storia davanti a noi” – è guardare al futuro.
Con una presentazione trasmessa sul canale youtube della Federazione Oratori Cremonesi è stata ufficialmente lanciata la proposta pensata per l’estate 2021. “Hurrà! – Giocheremo sulle sue piazze” il titolo scelto, a livello regionale, per il prossimo CreGrest, che avrà, come tema fondamentale, quello del gioco.
Nella mattina di lunedì 5 aprile il vescovo Antonio Napolioni si è recato presso il monastero di clausura di San Giuseppe, presso il complesso di Sigismondo, a Cremona, per celebrare la Messa nel lunedì dell’ottava di Pasqua con le monache domenicane e i fedeli presenti.
Dopo il saluto del Vescovo Antonio Napolioni interverranno: il Vescovo Giovanni Ricchiuti presidente di Pax Christi, Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Pace e Disarmo e Lisa Clark della Campagna Internazionale ICAN per l’abolizione delle armi nucleari, campagna insignita dal premio Nobel per la pace 2017.
Il vescovo Antonio Napolioni ha celebrato, nel giorno di Pasquetta, la Messa al Monastero della Visitazione di Soresina. Una presenza che è ben riassunta dalle parole di ringraziamento che il parroco, don Angelo Piccinelli, ha rivolto al Vescovo anche a nome della comunità Visitandina, ovvero «attenzione alla comunità».
Come ormai noto il 30 marzo il Senato ha approvato il testo sull’assegno unico universale per i figli, già approvato dalla Camera il 21 luglio 2020, facendolo quindi diventare legge.
Una Chiesa vicina a tutti, anche a quelli che la società considera gli ultimi e i più miserabili. Una Chiesa che ricorda come, ai piedi della Croce, siamo tutti ugualmente bisognosi di perdono. Un’attenzione che ha anche il Papa, come la Via Crucis dello scorso anno in San Pietro, con i testi scritti dai detenuti del carcere di Padova, ci ricorda. Non fanno eccezione le diocesi di Cremona e Crema che, tramite i loro vescovi, hanno fatto arrivare questo messaggio anche nelle carceri.
L’azione liturgica della Passione di Cristo del Venerdì Santo si apre nel silenzio del profondo raccoglimento di fronte alla croce di Cristo. Nella celebrazione di commemorazione della Passione del Signore in Cattedrale l’assemblea segue l’ingresso del vescovo: senza l’accompagnamento del canto la processione giunge all’altare dove monsignor Napolioni si prostra, con il volto a terra, in un gesto che significa «l’umiliazione dell’uomo terreno e la mestizia dolorosa della Chiesa» di fronte al mistero della morte di Cristo. I fedeli si uniscono inginocchiandosi.