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Sono arrivati a Cremona i giovani di Salvador de Bahia. L’accoglienza nelle famiglie prima della Gmg

Lunedì 24 luglio, poco dopo le ore 19.30 sono arrivati a Cremona dal Brasile i ragazzi della favela di Salvador de Bahia, accompagnati dal loro parroco don Davide Ferretti. Insieme ai ragazzi della diocesi di Cremona parteciperanno alla Giornata mondiale della Gioventù a Lisbona. Margherita Santini Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Gmg, l’entusiasmo di ragazzi e ragazze in cammino verso Lisbona. L’attesa in un Podcast dedicato al grande evento

Tanti giovani da ogni parte del mondo in partenza per la capitale lusitana per rispondere all’appello di Papa Francesco

La Giornata Mondiale della Gioventù non è un semplice viaggio ma è un pellegrinaggio, un vero incontro con giovani di tante realtà. È l’opportunità per scoprire ancora una volta la bellezza di un Dio che ama ognuno personalmente e singolarmente, per farsi raccontare attraverso l’esperienza della fede quanto i giovani siano importanti ed essenziali per la Chiesa, come ricorda Francesco nella Christus Vivit: “Tutti i giovani, nessuno escluso sono nel cuore di Dio e quindi nel cuore della Chiesa”. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Cresce l’attesa per la Gmg: countdown social tra Salvador de Bahia e la Diocesi di Cremona

È iniziato il conto alla rovescia dei giovani di Salvador de Bahia che il 24 luglio raggiungeranno la Diocesi di Cremona, prima tappa del viaggio che li porterà a partecipare, proprio insieme al gruppo diocesano, alla Giorna mondiale della gioventù di Lisbona. Continue reading »

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Da Milano a Caravaggio: giornata intensa di scoperta e di preghiera per i giovani brasiliani

Qui la photogallery completa della giornata   Venerdì 28 luglio, a due giorni dalla conclusione della settimana trascorsa in Italia prima della partenza per la GMG Lisbona,  i ragazzi e le ragazze di Salvador de Bahia hanno vissuto un’altra giornata ricca di emozione con il viaggio a Milano, accompagnati dal vescovo Antonio per incontrare l’arcivescovo Mario Delpini. Arrivati al palazzo arcivescovile, il gruppo è stato … Continue reading »

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La nuova app Bibbia della Cei. Corrado: «Tecnologia a servizio dell’annuncio»

È disponibile la nuova app Bibbia Cei, progetto sostenuto dalla Segreteria generale della Cei sotto la supervisione del Settore dell’apostolato biblico dell’Ufficio catechistico e dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali

“Ogni nostra iniziativa, legata alla comunicazione, è sempre attraversata dalla linfa vitale dell’annuncio e dell’evangelizzazione. In caso contrario perderebbe la sua specificità. La tecnologia, dunque, può essere a servizio dell’annuncio”. Così Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, presenta la nuova app Bibbia Cei: uno strumento di consultazione dei testi biblici adatto ai dispositivi di ultima generazione disponibile su Apple Store e Google Play.

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

La tecnologia a servizio dell’annuncio?
Nel ventaglio delle possibilità, che certamente hanno a che fare con l’uso sapiente dell’evoluzione tecnica, va annoverato l’impegno per la diffusione della Parola nel digitale. Un’esperienza che risale ormai al 2000 è quella del sito BibbiaEdu.it, che permette di “incontrare e navigare” la versione Cei della Bibbia del 2008 e da cui ha preso forma la App Bibbia Cei, ora completamente rinnovata.

Quali sono le principali novità?
L’app offre tutti i servizi del sito www.bibbiaedu.it consentendo così di accedere e mettere a confronto la traduzione della versione della Bibbia Cei del 2008 con tutti gli altri testi ufficiali in italiano, ebraico e greco.

A differenza del passato, può essere utilizzata anche in modalità offline.

È accessibile dai dispositivi di ultima generazione, permettendo di personalizzare il contrasto e le dimensioni del carattere per le persone con difficoltà visive. App e sito BibbiaEdu.it contengono i testi della Bibbia Cei (2008 e 1974), della Bibbia Interconfessionale, dell’Antico Testamento in ebraico e greco, del Nuovo Testamento in greco e della Nova Vulgata.

La Chiesa italiana prosegue nella presenza digitale?
In poche settimane abbiamo avuto migliaia di riscontri; complessivamente, tra vecchi e nuovi download, siamo a oltre 106.000 per la versione Apple e quasi 30.000 per la versione Android. Questa nuova app ha infatti aggiornato la precedente. E i numeri confermano la bontà del progetto e sono anche stimolo ad andare avanti con altre novità. Non dimenticando peraltro che il sito BibbiaEdu.it mette a disposizione anche alcuni audio dei testi: è un progetto in via di sviluppo che vorremmo integrare sulle piattaforme podcast.

La presenza digitale continua con quella motivazione all’origine del sito e dell’app: strumenti per “visionare, scomporre, richiamare, studiare la Parola che sta a fondamento della fede e della vita della comunità cristiana, patrimonio culturale e spirituale dell’umanità intera”.

(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

Al progetto della nuova app ha partecipato anche l’Ufficio catechistico nazionale. Don Dionisio Candido, responsabile del Settore dell’apostolato biblico: perché una Bibbia digitale?
La Bibbia nasce come raccolta di libri che contengono la Parola di Dio. In altri termini, il Dio della Bibbia è un Dio che desidera comunicare, entrare in dialogo, relazionarsi con l’uomo. Nell’era digitale non si può non pensare ad un approdo della Parola orale e scritta anche nella sfera del digitale.

È un grande servizio per rendere ancora più accessibile la fonte della fede cristiana e per apprezzare con facilità i testi e le traduzioni che nel tempo sono stati prodotti.

Cosa rappresenta questa iniziativa per la catechesi e l’apostolato?
Se la catechesi è “l’eco della Parola di Dio” mettere questi testi gratuitamente a disposizione del pubblico più ampio significa favorire il ritorno alle radici. Non esiste catechesi e apostolato biblico appunto senza Bibbia. Le grandi narrazioni bibliche come quelle di Abramo, di Mosè, di Pietro, di Maria sono state le prime catechesi: erano i racconti delle esperienze di fede dei primi credenti, che illuminano e sostengono i credenti di ogni tempo.

 Per chi è pensata l’app Bibbia Cei?
Questa app è una risposta concreta all’invito del Concilio di rendere la Sacra Scrittura accessibile e familiare a tutti. Per far questo non basta “caricare” dei testi su una piattaforma digitale. Bisogna vigilare che i testi siano corretti, che le corrispondenze siano effettive, che ogni elemento (dal testo alle note) sia in ordine.

E poi è necessario trovare le soluzioni migliori per le persone ad esempio con disabilità visiva, attraverso accorgimenti nel settaggio delle lettere. Anche i non vedenti hanno a disposizione adesso una serie di libri, sempre più nutrita, letti da professionisti.

Ed infine non vanno trascurati gli esperti, che adesso possono consultare sul palmo di una mano anche i testi ebraico, greco e latino della Bibbia.

AgenSir
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Ottant’anni dal Codice di Camaldoli: conciliare gli ideali della dottrina sociale e la ricostruzione del Paese

In questi giorni un convegno per celebrare l'importanza e rileggere i contenuti del documento sull'impegno politico dei cattolici anche di fronte alla realtà attuale

Ricorrono quest’anno gli 80 anni dalla stesura del “Codice di Camaldoli”, pietra miliare dell’impegno politico dei cattolici alla luce della Dottrina Sociale. Proprio in questi giorni, dal 21 al 23 luglio, un Convegno promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, dalla Comunità di Camaldoli, dalla Conferenza Episcopale Toscana, da Camaldoli Cultura e da Toscana Oggi proprio al Monastero di Camaldoli (Ar), ne riprende i contenuti e ne ripropone l’importanza anche all’interno del contesto attuale.

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AgenSir
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Il ricordo di mons. Bettazzi. Il cardinal Zuppi (Cei): «Rendiamo grazie per la sua testimonianza e il suo impegno per il Concilio Vaticano II»

Il Presidente della Cei ricorda il vescovo scomparso domenica all'età di 99 anni. Padre conciliare e vescovo di Ivrea per 33 anni, è stato per17 presidente di Pax Christi

“In occasione dell’Assemblea generale della Cei, lo scorso maggio, abbiamo menzionato mons. Bettazzi con quel senso di gratitudine che si deve ai padri, proprio come voleva essere chiamato. Nel dialogo con Papa Francesco, presentando i nuovi vescovi e quelli emeriti, il pensiero è andato a lui in modo spontaneo, consci della sua saggezza e della sua paternità: ultimo padre italiano del Concilio”. Così il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha ricordato mons. Luigi Bettazzi, morto ieri all’alba all’età di 99 anni.
Per 33 anni vescovo di Ivrea, per 17 presidente di Pax Christi, è stato padre conciliare, promotore di pace e di dialogo con tutti.

“Il cordoglio – afferma il porporato – viene espresso da tutta la Chiesa in Italia. Personalmente, anche per due ragioni: in quanto presidente della Cei, ma anche come arcivescovo di Bologna, sede di cui Bettazzi è stato vescovo ausiliare dal 1963 al 1966”. “Mentre affidiamo alla misericordia infinita del Padre la sua anima, rendiamo grazie per la sua testimonianza – si apprestava a celebrare il 77° anniversario di ordinazione sacerdotale e il 60° di episcopato – e per il suo impegno per il Concilio vissuto con libertà e amore per la Chiesa”, ha proseguito il card. Zuppi, rammentando come “il sorriso, la gentilezza, la fermezza, l’ironia, la capacità di leggere la storia e di portare il messaggio di pace sono stati i suoi tratti essenziali. Quegli stessi tratti che ci lascia come eredità preziosa per camminare al fianco degli uomini e delle donne del nostro tempo”. Insieme all’invito da lui stesso più volte rilanciato, specialmente nel suo incarico attivo e propositivo in Pax Christi: “Dovremmo arrivare a farci tutti la mentalità di pace, mentre abbiamo tutti la mentalità della violenza. Dovremmo arrivare a far crescere anche nel popolo cristiano, direi prima di tutti in quello, la mentalità vera della pace contro ogni forma di violenza, come ha fatto Gesù”.

AgenSir
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Più che una vacanza: Liceo Vida e Gruppo Gamma a Pietrasanta per un’esperienza di amicizia e di servizio

Anche quest’anno un gruppo di studenti del liceo Vida con alcuni professori con le famiglie, i ragazzi e gli educatori della Società Cooperativa Sociale Gruppo Gamma che si occupa di riabilitazione psichiatrica e neuropsichiatria infantile, ed altri giovani volontari dell’oratorio del Bosco ex Parmigiano, sono partiti per vivere l’esperienza della settimana di Pietrasanta, appuntamento ormai tradizionale per la scuola paritaria e la cooperativa socia del consorzio Sol.Co. Cremona.

«Non è la solita vacanza – scrivono i ragazzi del Vida sulle pagine del “diario di bordo” dalla località toscana – non è solo sole e mare, è tanto altro. È un luogo colmo di arte e spiritualità, è il profumo degli oleandri e il viola delle bougainvillea, è l’arancione del tramonto da una sala da pranzo affollata e piena di risa, è il rumore dei piatti in cucina, il gusto di pollo e patatine, il sorriso cordiale della Bernie e gli occhi vispi delle monache, le corse alle docce e i tavoli da apparecchiare».

E proprio l’esperienza della condivisione e di uno stile di compagnia attento alle fragilità di tutti, è il senso profondo del viaggio: «Viviamo il tempo cercando di comprendere il significato della parola “servizio” – raccontano gli studenti – trascorriamo le giornate in compagnia di persone uniche e straordinarie cercando di mettere da parte noi stessi e guardare “a noi con gli altri”. Servire diventa infatti offrire il proprio tempo a quanti hanno bisogno di riceverne e a volte hanno poco da restituire. Seguire chi è più trascurato ci aiuta a diminuire la ricerca di gratificazione personali. La competizione dei giochi non serve a primeggiare ma a offrire i nostri talenti che ci sono stati donati.
Tutto ciò ci sta aiutando a comprendere che “servire non ci fa diminuire, ma ci fa crescere e che c’è più gioia nel dare che del ricevere».

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Giornata mondiale dei nonni e degli anziani: le iniziative della Fondazione Redentore di Castelverde

Domenica 23 Luglio si celebrerà la terza Giornata mondiale dei nonni e degli anziani voluta da papa Francesco. “Di generazione in generazione la sua misericordia” è il titolo del messaggio scritto dal Sommo Pontefice per questa ricorrenza che pone al centro dell’attenzione della società intera le persone che vivono la cosiddetta “terza età”. Così scrive il Papa: “Non lasciamoli soli, la loro presenza nelle famiglie e nelle comunità è preziosa, ci dona la consapevolezza di condividere la medesima eredità e di far parte di un popolo in cui si custodiscono le radici. Sì, sono gli anziani a trasmetterci l’appartenenza al Popolo santo di Dio. La Chiesa, così come la società, ha bisogno di loro. Essi consegnano al presente un passato necessario per costruire il futuro. Onoriamoli, non priviamoci della loro compagnia e non priviamoli della nostra, non permettiamo che siano scartati!”. Consapevoli della ricchezza di esperienza e di saggezza di cui sono portatori i nostri nonni e anziani la Fondazione Redentore ha predisposto una serie di eventi per festeggiarli.

Martedì 18 Luglio, alle ore 10.00, nella terrazza al piano terra della RSA Cristiano Fadini e Luigi Sanzeni, generosi e frizzanti amici dell’Opera Pia, proporranno un concerto dal titolo evocativo “Luglio col bene che ti voglio…” che si concluderà con un piccolo aperitivo per tutti i presenti. Porteranno il loro saluto il sindaco, dottoressa Graziella Locci e il parroco dell’unità pastorale “Madonna della Speranza”, don Giuliano Vezzosi.

Giovedì 20 Luglio, alle ore 10.00, entreranno in Fondazione i bimbi dell’asilo nido “Ciribicoccole” e della scuola dell’infanzia “Mons. Gardinali” per un laboratorio creativo di disegno e pittura fatto insieme ai nonni della RSA. Questo incontro realizza quell’auspicio che il Papa pone proprio al centro del messaggio per la Giornata dei nonni: “È bella, quest’anno, – scrive Francesco – la vicinanza tra la celebrazione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani e quella della Gioventù; entrambe hanno come tema la ‘fretta’ di Maria (cfr v. 39) nel visitare Elisabetta, e ci portano così a riflettere sul legame tra giovani e anziani. Il Signore spera che i giovani, incontrandoli, accolgano la chiamata a custodire la memoria e riconoscano, grazie a loro, il dono di appartenere a una storia più grande. L’amicizia di una persona anziana aiuta il giovane a non appiattire la vita sul presente e a ricordarsi che non tutto dipende dalle sue capacità. Per i più anziani, invece, la presenza di un giovane apre alla speranza che quanto hanno vissuto non vada perduto e che i loro sogni si realizzino”.

“L’apertura al territorio, ma anche alle nuove generazioni è per noi un obiettivo primario – spiega don Claudio Rasoli, presidente dell’Opera Pia -. Già abbiamo sperimentato quanto sia positivo l’incontro tra bambini e anziani durante il Grest quando i ragazzi dell’oratorio Sacro Cuore sono venuti nel parco della Fondazione per giocare insieme ai nostri Ospiti. Se i nostri nonni hanno donato loro quella tenerezza e saggezza che sono la loro caratteristica più bella, i fanciulli hanno trasmesso freschezza, entusiasmo, voglia di vivere. Ora attendiamo con impazienza i bimbi più piccoli per un momento di incontro che susciterà sicuramente tanta commozione e tanta gioia nei nostri anziani. Speriamo che sia l’inizio di una lunga serie di momenti di confronto intergenerazionale”.

Infine sabato 22 Luglio, alle ore 17.00, nel parco della Fondazione sarà celebrata la Messa festiva durante la quale si pregherà in modo particolare per tutti i nonni e gli anziani. Per l’occasione i canti saranno proposti del maestro Fabio Amadini.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Una vacanza speciale per la parrocchia di Rivolta d’Adda, che festeggia i 50 di campeggio a Rhemes Notre Dame

Come ogni anno, da ormai più di 50 anni, i ragazzi e gli educatori, quest’anno con don Dennis, hanno raggiunto la propaggine montana della parrocchia a Rhemes Notre Dame, come l’ha definita il vescovo Antonio nella lettera a seguito della visita pastorale, per il campo estivo. Il primo turno ha visto partecipare 44 ragazzi e ragazze dalla quinta elementare alla seconda media. Durante il secondo turno, formato da 45 ragazzi dalla seconda media alla seconda superiore, sabato 15 luglio è stato festeggiato l’importante anniversario del campeggio che, purtroppo, non si è potuto festeggiare prima a causa del covid.

Per questa occasione è stato pensato un programma semplice, ma che ha dato la possibilità di incontrarsi in modo semplice e disteso, per fare affiorare i ricordi e avere anche uno sguardo al futuro. All’alba dalla pianura è partito un pullman carico di parrocchiani, al quale si sono aggiunte diverse famiglie che si sono mosse in autonomia e in mattinata hanno raggiunto il campo in località Pellaud del comune di Rhemes Notre Dame, dove ogni anno, a fine giugno, è installato il campo. Al loro arrivo hanno avuto modo di rivedere le strutture, che di anno in anno dal 1970 sono state ampiamente rinnovate, e riunirsi intorno all’altare per celebrare l’eucarestia, presieduta dal parroco don Dennis Feudatari e concelebrata da don Michele Martinelli e don Giovanni Fiocchi (ex vicari) in suffragio di don Sergio (ideatore e promotore del campeggio ai tempi in cui è stato vicario a Rivolta d’Adda).

Al termine della celebrazione ci si è spostati per il pranzo presso la tensostruttura della pro loco del comune di Rhemes Notre Dame dove i cuochi del campeggio hanno preparato un menù valdostano per l’occasione. Nel pomeriggio la comitiva dei parrocchiani ha fatto rientro in pianura, mentre per i ragazzi al campo c’è il tempo di godersi ancora qualche giorno di montagna, servizio, gioco e preghiera.

Il ricordo grato della comunità di Rivolta va a don Sergio e a tutti quanti negli anni si sono dedicati, ancora si dedicano e si dedicheranno con passione al campo credendo nella proposta di crescita e di incontro con il Signore che può scaturire dalla vita al campo.

TeleRadio Cremona Cittanova
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