Category Archives: News

image_pdfimage_print

Con il passaggio dalla Porta della Misericordia iniziato a Lourdes il pellegrinaggio dell’Unitalsi con oltre un centinaio di Cremonesi

Iniziato nel segno del Giubileo il grande evento spirituale guidato dal vescovo di Como, mons. Diego Coletti

Il passaggio dalla Porta della Misericordia e, naturalmente, il saluto a Maria hanno aperto ufficialmente nel pomeriggio di lunedì 1° agosto il pellegrinaggio a Lourdes promosso dall’Unitalsi della Lombardia. Circa 700 i partecipanti dalle diverse parti della regione tra malati, volontari, medici, sacerdoti e pellegrini. Oltre un centinaio i cremonesi. Continue reading »

condividi su

Don Arienti dalla Gmg: «Un clima che ci spinge alla gratitudine»

Riflessione del responsabile diocesano di Pastorale giovanile dopo l'intensa giornata del 22 luglio, segnata dall'Eucaristia, la visita ad Auschwitz e la processione serale della Via Lucis

“Ci siamo immersi in un clima che ci spinge alla gratitudine”. Abbiamo concluso con queste parole l’intensa ed articolata giornata di venerdì 22 luglio, segnata da tre “note musicali” di diverso timbro: l’Eucaristia del mattino, l’esperienza di Auschwitz e la partecipazione in serata alla Via Lucis per le vie del paese centrale che ci sta ospitando. Continue reading »

condividi su

Gmg, il Vescovo nella festa di Maria Maddalena: «La fede si accoglie col cuore di donna». Nel pomeriggio visita al campo di Auschwitz

La seconda giornata di gemellaggio con Pogrzebień è iniziata con la messa celebrata dal vescovo Antonio

Dopo la prima vera giornata di gemellaggio dedicata alla conoscenza reciproca, alla festa, alla convivialità i 125 cremonesi ospiti a Pogrzebień (Katowice) e nei villaggi vicini vivranno, venerdì 22 luglio, una giornata all’insegna della riflessione e della memoria: nel pomeriggio, infatti, visiteranno il campo di concentramento di Auschwitz, nel quale i nazisti uccisero centinaia di migliaia di persone, soprattutto ebrei.

Continue reading »

condividi su

Gmg, la Via Lucis per le strade di Pogrzebień

L'intensa serata di spiritualità, con al centro il mistero della Risurrezione di Cristo, è stata presieduta dal vescovo Antonio nella serata di venerdì 22 luglio

Una serata di intensa spiritualità, vissuta in modo suggestivo e coinvolgente percorrendo le strade di Pogrzebień illuminate dalla candele portate in processione, cadenzata dalla preghiera alternata ai canti proposti dal coro dei ragazzi polacchi. È quella che i 125 giovani pellegrini cremonesi che hanno aderito alla “proposta lunga” di Gmg predisposta dalla pastorale giovanile diocesana hanno vissuto nella serata di venerdì 22 luglio insieme a mons. Antonio Napolioni. Continue reading »

condividi su

A contatto col “male assoluto”, i giovani ad Auschwitz

Nel pomeriggio di venerdì 22 i 125 ragazzi cremonesi accompagnati dal vescovo Antonio hanno visitato il famoso campo di concentramento nazista

Un brivido gelido ha attraversato la schiena dei 125 giovani cremonesi quando dinanzi a loro è apparso il cancello con la nota frase: «Arbeit macht frei», «il lavoro rende liberi». Tre parole che per i prigionieri di Auschwitz potevano significare speranza, ma che in realtà si trattrava dell’ennesima illusione orchestrata dai nazisti per mascherare la fine di ogni dignità umana.

Continue reading »

condividi su

Accoglienza calorosa a Katowice per i giovani cremonesi

Giunti in serata in Polonia i ragazzi guidati dal vescovo Antonio hanno ricevuto il benvenuto nell'oratorio salesiano di Pogrzebien

Dopo un viaggio durato un’intera giornata e dopo aver passato parte dell’Austria e della Repubblica Ceca, i 125 giovani cremonesi, guidati dal Vescovo Antonio, nella serata di mercoledì 20 luglio, sono giunti a Katowice, importante città della regione storica della Slesia, nel Sud della Polonia, sui fiumi Kłodnica e Rawa. In alcuni villaggi attorno alla metropoli i ragazzi cremonesi verranno ospitati fino al 24 luglio, giorno in cui si trasferiranno nella città di Cracovia per vivere le giornate clou della XXXI Gmg dal titolo: «Beati i misericordiosi, perchè troveranno misericordia».

Continue reading »

condividi su

Pellegrini di misericordia sulla via Francigena

Dal 16 al 22 luglio diciasette giovani e adulti della parrocchia di Picenengo hanno percorso a piedi 152 chilometri. Meta finale la Basilica di San Pietro a Roma

Ci sono voluti 152 chilometri di antica via Francigena per ottenere il Testimonium, che nel gergo dei pellegrini è l’attestato rilasciato a Roma nei pressi della Basilica di san Pietro. I diciassette pellegrini della parrocchia di Picenengo hanno molto da raccontare sul tratto di strada che da Bagni san Filippo, nella senese val d’Orcia, giunge a Bracciano, sul ridente omonimo lago e a poca distanza dalla capitale.

La route 2016 non poteva che essere in tema col Giubileo della Misericordia. È stata percorsa dal 16 al 22 luglio, con un prolungamento a Roma il sabato 23 per il passaggio della Porta Santa e la partecipazione alla Messa nella Basilica di san Pietro.

Ogni cammino ha la sua storia. Questi giorni sono stati vissuti sotto la guida delle sette opere di misericordia spirituale, approfondite grazie ad alcune attività o a qualche incontro speciale. Tra tutti, la memoria conserva una particolare gratitudine verso don Alberto, prete viterbese che lavora nel campo della tossicodipendenza, e verso suor Maddalena, francescana alcantarina che ci ha fatto conoscere nel Santuario di Viterbo la figura di santa Rosa.

A proposito di santità, anche l’incontro con la storia di santa Cristina a Bolsena, egregiamente presentataci da don Francesco nel Santuario del miracolo eucaristico, e di santa Margherita a Montefiascone, si sono rivelati una felice scoperta per i pellegrini cremonesi. Donne che hanno fatto la storia del cristianesimo e che continuano ad essere riferimento per tante comunità cristiane. La via Francigena è sì il cammino verso la città degli apostoli Pietro e Paolo, ma solo dopo aver convertito il cuore all’accoglienza di una santità al femminile per nulla trascurabile.

Le tappe si sono succedute tra due territori molto diversi tra loro: la val d’Orcia e la Tuscia. I caratteristici paesaggi senesi, con i cipressi a fare da addobbi ai dolci colli, hanno un fascino indescrivibile. Radicofani ha conquistato il cuore di molti, tra strette vie e piazze decorate con fiori multicolori. Anche la cucina senese ha contribuito non poco a generare nostalgia nei pellegrini di passaggio.

2016-07-18 06.44.38Clicca sulla foto per ingrandirla

Il viaggio in Tuscia non è meno interessante. Sullo sfondo una scenografia di riferimento: il monte Amiata e la punta di Radicofani, visibile sino a Montefiascone. La via Francigena fa incontrare paesi come Acquapendente, Bolsena, Montefiascone e città come Viterbo. A san Lorenzo Nuovo, per esempio, il paesaggio si trasforma radicalmente: da campi di girasole in fiore o coltivazioni di ortaggi si riveste improvvisamente di uliveti e, verso Montefiascone, di vigneti, con la famosa produzione del leggendario vino Est Est Est! Non poteva mancare il bagno refrigerante nel lago di Bolsena, con divertimento assicurato per i più giovani del gruppo.

2016-07-20 08.16.00Clicca sulla foto per ingrandirla

La zona del lago di Vico, invece, si presenta con un caratteristico verde intenso: sono le coltivazioni di nocciole, destinate alla nutella, come spiegano ai pellegrini le suore francescane di Fontevivola, presso Sutri. Il sentiero nella faggeta sopra il lago di Vico è sembrato a tutti una benedizione del cielo: nel giorno in cui il termometro segnava 36 gradi, qualche ora all’ombra dei faggi è stato un respiro di sollievo! Il caldo tra Ronciglione e Sutri ha come rotto l’incantesimo…

L’ultimo lago ad essere stato toccato dal pellegrinaggio è quello di Bracciano. Dopo 152 chilometri di cammino, il bagno nel lago è stata una sorta di liberazione.

2016-07-22 11.47.38Clicca sulla foto per ingrandirla

La via Francigena merita davvero di essere percorsa. I tratti di sterrato in mezzo al verde riconciliano con il creato e danno serenità. Alcuni sentieri sono un gioiello che il pellegrino gusta dentro di sé, facendo scorpacciate di bellezza. Una rarità per il nostro tempo…

Si potrebbero raccontare mille altri particolari, come ad esempio l’abitudine ad alzarsi alle 4.30, di anticipo sull’alba, oppure la visita fuori programma al borgo di Civita di Bagnoregio. Di bellezza in bellezza, verrebbe da dire. Eppure la cosa più bella che rimane è l’incontro con le persone con cui si è condiviso il cammino. Il passo di ciascuno si aggiusta al ritmo di quello degli altri. Anche questo è misericordia. Il pellegrinaggio converte dei quasi estranei in amici che imparano a raccontarsi. Miracolo nel miracolo…

2016-07-19 08.38.35Clicca sulla foto per ingrandirla

condividi su

Gmg: entrato nel vivo il gemellaggio polacco

Nella mattinata di giovedì 21 luglio la Messa a Pogrzebień presieduta dal vescovo Antonio, nel pomeriggio visita culturale a Lubomia

Nella mattinata di giovedì 21 luglio è entrato nel vivo il gemellaggio all’insegna della Gmg tra i 125 giovani pellegrini cremonesi, guidati dal vescovo Antonio Napolioni, e le comunità polacche che li ospiteranno sino al 25 luglio. Continue reading »

condividi su

«La Gmg sia segno di misericordia per il mondo»

In un videomessaggio Papa Francesco esprime tutta la sua gioia e trepidazione per l'imminente incontro mondiale dei giovani a Cracovia

Un mosaico di volti, lingue e popoli diversi per offrire un segno di armonia e misericordia. Papa Francesco definisce così l’imminente Giornata mondiale della gioventù di Cracovia. In un videomessaggio, diffuso nella serata di martedì 19 luglio, il Pontefice esprime tutta la sua gioia e trepidazione per l’incontro a Cracovia. Un’occasione, osserva, che offrirà anche “la felice occasione per incontrare la cara nazione polacca”: “Tutto sarà nel segno della Misericordia, in questo Anno Giubilare, e nella memoria grata e devota di San Giovanni Paolo II, che è stato l’artefice delle Giornate mondiali della gioventù, ed è stato la guida del popolo polacco nel suo recete cammino storico verso la libertà”.

Francesco si rivolge ai giovani che da ogni Paese stanno per arrivare a Cracovia. Il Papa benedice i Paesi di provenienza dei ragazzi e auspica che il cammino verso la Gmg sia “un pellegrinaggio di fede e di fraternità”.

Un pellegrinaggio, aggiunge, in cui possano già sperimentare il tema della Giornata: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”: “Ho un grande desiderio di incontrarvi, per offrire al mondo un nuovo segno di armonia, un mosaico di volti diversi, di tante razze, lingue, popoli e culture, ma tutti uniti nel nome di Gesù che è il Volto della Misericordia”.

Il Papa si rivolge alla nazione polacca e afferma che è un “grande dono” visitare la Polonia, perché “siete un popolo che nella sua storia ha attraversato tante prove, alcune molto dure, ed è andato avanti con la forza della fede, sostenuto dalla mano materna della Vergine Maria”.
Quindi, riporta Radio Vaticana, confida la sua gioia per il pellegrinaggio che compirà al Santuario mariano di Czestochowa, per un’“immersione di fede” che farà “tanto bene”: “Ringrazio i vescovi e i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i fedeli laici, specialmente le famiglie, alle quali porto idealmente l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia. La ‘salute’ morale e spirituale di una nazione si vede dalle sue famiglie: per questo San Giovanni Paolo II aveva tanto a cuore i fidanzati, i giovani sposi e le famiglie. Continuate su questa strada”.

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

condividi su

Gmg, il Vescovo Antonio durante la Messa a Graz: «Giovinezza età della spensieratezza e della responsabilità»

I 125 cremonesi per problemi tecnici non hanno visitato la seconda città dell'Austria e sono partiti subito per Katowice in Polonia dove vivranno il gemellaggio prima di giungere a Cracovia

C’è grande entusiasmo tra i 125 ragazzi cremonesi che martedì 19 luglio hanno iniziato il loro viaggio di avvicinamento a Cracovia, per vivere la XXXI Giornata mondiale della Gioventù insieme a Papa Francesco e a centinaia di migliaia di coetanei provenienti da tutto il mondo. Il gruppo diocesano, guidato dal vescovo Antonio e da don Paolo Arienti, responsabile della pastorale giovanile, è giunto a Graz, seconda città dell’Austria, nella tarda serata di martedì per il pernottamento in albergo. Nella prima mattina di mercoledì 20, nella sala colazioni dell’hotel, mons. Napolioni, attorniato dai sacerdoti accompagnatori, ha presieduto l’Eucaristia animata nel canto dai ragazzi di Sant’Ilario-Sant’Agata. Nella breve riflessione il presule ha ricordato ai giovani che nella Messa Dio parla al cuore dell’uomo: «Questo – ha spiegato – chiede da parte nostra un grande ascolto. È proprio nell’ascolto che, giorno dopo giorno, si alimenta la fede e la vita viene illuminata».

Mons. Antonio ha ricordato poi che non si diventa cristiani in un attimo, ma che è necessario un percorso quotidiano durante il quale conoscere sempre meglio Gesù e la sua volontà. Meditando sul racconto della vocazione di Geremia ha poi rimarcato che essere giovani non può essere una scusa per non seguire il Signore: «San Giovanni Paolo II – ha proseguito – ha pensato proprio alle Gmg come occasione per tanti ragazzi di dare una sterzata alla propria vita. La giovinezza non è un alibi, è l’età buona, l’età bella non solo per essere spensierati, ma anche per essere responsabili».

Analizzando il Vangelo del Seminatore il celebrante ha ammonito i ragazzi ad avere sempre fiducia nella Parola di Dio che è capace di atticchire e portare frutto dappertutto: «Anche nelle discariche può crescere qualcosa!».

«Vivete queste giornate – ha concluso – con orecchi e occhi aperti e attenti per poter scorgere tutti i semi che il grande Seminatore è pronto a spargere in ciascuno di voi e negli altri».

Purtroppo per problemi tecnici il gruppo non ha potuto visitare il grazioso centro storico di Graz ed è partito subito per Katowice dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. In questa importante città della regione storica della Slesia, nel Sud della Polonia, sui fiumi Kłodnica e Rawa, non lontana da Cracovia i cremonesi saranno dislocati nelle famiglie della zona: due per ogni casa. Il vescovo Antonio, invece, sarà ospite in una casa parrocchiale. E da giovedì inizierà il gemellaggio vero e proprio.

Photogallery

Ha collaborato Matteo Lodigiani

Partecipanti al gemellaggio con Katowice

In 125 partecipano al gemellaggio con la diocesi di Katowice, dal 19 al 24 luglio. Circa 90 sono i giovani che provengono da fuori città:

  • 10 da Acquanegra-Fengo,
  • 4 da Torre de’ Picenardi,
  • 10 da Vescovato,
  • 4 da Solarolo,
  • 8 da Motta e Scandolara Ravara,
  • 1 da Trigolo,
  • 6 da San Matteo delle Chiaviche,
  • 28 da Brignano Gera d’Adda,
  • 9 da Soresina,
  • 4 dalla parrocchia di San Zeno di Cassano,
  • 1 da Dosimo,
  • 2 da Pizzighettone

Per quanto riguarda i giovani della città, invece, partecipano 2 giovani di San Giuseppe al Cambonino e in 20 da Sant’Agata e Sant’Ilario. Sono partiti martedì 19 anche 5 collaboratori della FOCr, insieme a don Paolo Arienti, responsabile dell’intera esperienza.

La partenza dei cremonesi e il programma della trasferta in terra polacca

#lamiagmg: il concorso della pastorale giovanile e del nostro portale

Vai allo Speciale GMG

Visita il Sito italiano della GMG

condividi su