Category Archives: News

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Sinodo dei giovani: precisati dal Vescovo gli obiettivi

Intanto la Segreteria del Sinodo ha predisposto alcune schede di accompagnamento

Rendere davvero protagonisti i giovani, misurarsi con la realtà con più coraggio e schiettezza, rinnovare la coscienza di Chiesa e concretizzare il processo di riforma proposto dalla “Evangelii Gaudium”. Sono questi i quattro nuclei-obiettivi del Sinodo diocesano dei giovani indiividuati dal vescovo Antonio Napolioni dopo la ricognizione nelle Zone pastorali e alcuni ulteriori passaggi della Segreteria del Sinodo (in foto), che nel frattempo ha predisposto alcuni materiali. L’orizzonte sinodale si apre così alla vera e propria fase “preparatoria”, segnata in gennaio-febbraio da due momenti forti: il convegno diocesano del 28 gennaio e l’incontro con fr. Jhon della comunità di Taizé il 12 febbraio. Continue reading »

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Gemellaggio terremoto/14. Attraverso Caritas Cremonese non si ferma la solidarietà dei cremonesi

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma, dove è stata raggiunta dal collega Mattia Ferrari

Pian di Pieca, 14 dicembre 2016

Appena arrivata ho trovato a Pian di Pieca i colleghi Marcello Pietrobon e l’ingegnere Pericoli di Caritas Italiana. Condividendo un super piatto di spaghetti al tonno, li ho aggiornati rispetto al nostro gemellaggio e abbiamo condiviso la disponibilità ad adottare una modalità operativa in merito agli interventi (di natura economica) che si dovessero rendere necessari e possibili.

Il teP_20161214_171938mpo di scaricare latte in polvere, pannolini e quaranta chili di grana padano per la gente di Cessapalombo e poi con Fermano sono andata a consegnare un pacco di materiale per la didattica che la scuola primaria “Visconti “di Cremona ha amorevolmente inviato all’Istituto Comprensivo statale “Leopardi” di Sarnano.

Ma le visite per oggi non sono finite: infatti, nel pomeriggio è arrivato il mio collega Mattia Ferrari, di Caritas Cremonese, che si fermerà qui per quindici giorni. Rinuncio al camper e mi godo un po’ di caldo in oratorio. La mia nuova cuccia è nella stanza del catechismo in cui abbiamo messo i farmaci.

Oggi ci saranno state cinquanta scosse di terremoto! Non posso fare a meno di continuare a chiedermi come potrebbero e dovrebbero fare gli abitanti delle tante Amatrice completamente “lamate”, abbattute, disintegrate a dimenticare, a non pensare a tutto ciò che avevano e che erano. Come ci si può rassegnare a non poter più tornare a casa, bussare alla vicina di una vita per chiedere due uova in prestito, come ci si può adattare a vivere in un luogo che non ti appartiene, dimenticare i tramonti sulle colline? Questa è la situazione dei tanti sfollati che hanno subito l’allontanamento dalle loro comunità. Quasi una diaspora! In attesa di poter tornare, in un container, a primavera, e ancora in promiscuità, se è vero che i moduli saranno da tre posti e, immaginando la mia famiglia, mio marito dovrebbe dormire in “casa” con altri.

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Di sera Don Luigi ed io ci siamo recati a Ripe San Ginesio e abbiamo incontrato un piccolo gruppo di volontari e il parroco. Abbiamo insistito sulla necessità di creare un gruppo caritas che, con le dovute modalità, possa occuparsi dell’ascolto delle varie forme di povertà cui , purtroppo, ogni nostra comunità è ben farcita. L’importanza della speranza e della carità come risposte di senso all’immenso non senso della solitudine disperante.

Come è bello raccogliere testimonianze rispetto al grande impegno ed alla solidarietà manifestate, soprattutto dai giovani, e com’è importante non lasciarsi scappare questa occasione per far comprendere ai nostri ragazzi come sia bello farsi riempire di senso dal Cielo.

Dice Costanza Miriano: “crede nella risurrezione solo chi passa dalla morte” … qui ci sono andati vicini. Interessante l’articolo della Miriano Amatrice nell’attesa della nascita.

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

Volontari per il gemellaggio con Camerino: ecco come fare

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Il rapporto sanitari/paziente al centro dell’incontro con la dott.ssa Marija Gostimir

Terzo appuntamento del corso sull'umanizzazione della cura il 15 dicembre presso l'Ospedale di Cremona

Giovedì 15 dicembre presso l’aula magna dell’Ospedale di Cremona si è tenuto il terzo incontro sull’umanizzazione della cura, promosso in sinergia con l’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute. Il rapporto tra gli operatori e il malato e/o i suoi familiari è stato al centro dell’intervento della dott.ssa Marija Gostimir, del Centro Formazione Camilliano di Verona. Continue reading »

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Alla ricerca di volontari per il gemellaggio con Camerino

Il progetto di Caritas cremonese e pastorale giovanile prevede la presenza di gruppi oratoriani o parrocchiali per animazioni e vicinanza concreta agli sfollati

Si intitola “Diamoci una mano” il progetto di gemellaggio tra le diocesi di Camerino-San Severino Marche e Cremona ideato e concretizzato da Caritas diocesana e ufficio di pastorale giovanile a favore delle popolazioni duramente colpite dal recente terremoto. «Dopo la primissima emergenza – si legge nel comunicato dei due organismi – si guarda al futuro e si cercano sinergie preziose perchè quelle terre possano risollervarsi».

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Accolta a S. Imerio la Madonna pellegrina di Fatima

Nella serata dell'11 dicembre processione e Messa presiedute dal vescovo emerito Lafranconi. Domenica 18 il commiato con mons. Antonio Napolioni

In tanti hanno accolto l’arrivo a Cremona, presso la parrocchia di S. Imerio, della statua della Madonna pellegrina di Fatima nel pomeriggio di domenica 11 dicembre. L’inizio di una settimana di esercizi spirituali e di missione per giungere, sotto lo sguardo e l’esempio di Maria, alla conversione del cuore e della vita. Accolta dal vescovo emerito Dante Lafranconi, dopo una intensa settimana di spiritualità, domenica 18 la statua lascerà la città al termine della Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

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«L’autorità dell’umiltà e del servizio generoso»

Celebrati dal vescovo Napolioni e Lafranconi i funerali di don Giampaolo Rossoni nella mattinata di lunedì 12 dicembre in una Cattedrale gremita di sacerdoti e fedeli, soprattutto giovani

Il viola dell’Avvento che si confonde con quello delle esequie. L’attesa del Dio che si fa carne che si accompagna a quella della Pasqua di Risurrezione. La mestizia per una perdita troppo grande che si impasta alla speranza di una presenza che sarà ancora più viva ed efficace. Il canto del dolore per una sofferenza che ha martoriato un corpo che si intona all’Alleluia di un’anima che non mai perso la fede e la speranza nel Dio della vita. Questo e tanto altro è stato il funerale di don Giampaolo Rossoni presieduto nella mattinata di lunedì 12 dicembre, in Cattedrale, dai vescovi Napolioni e Lanfranconi, dal vicario generale don Massimo Calvi e da oltre cento sacerdoti provenienti non solo dalla diocesi, ma da diverse parti d’Italia a testimoniare il grande lavoro che il sacerdote cremonese ha compiuto negli anni passati a favore della pastorale giovanile.

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Il teologo Barros tratteggia la figura di mons. Helder Camara

Giovedì 15 dicembre, alle 20.45, al Centro pastorale diocesano. Introduzione di don Mario Aldighieri

Giovedì 15 dicembre, alle 20.45, presso il Centro pastorale diocesano si terrà un incontro con Marcelo Barros, teologo e biblista brasiliano, che presenterà la figura di Helder Camara (Fortaleza, 7 febbraio 1909 – Recife, 27 agosto 1999), vescovo povero, fratello dei poveri e degli ultimi, voce di chi non ha voce. Introdurrà il relatore, don Mario Aldighieri, per molti anni sacerdote fidei donum in America Latina.

Nel marzo 2015 la Congregazione per le Cause dei santi ha approvato l’introduzione del processo di beatificazione del presule brasiliano.

La serata è promossa da Acli provinciali, Gruppo Oscar Romero, Gruppo missionario S. Abbondio, parrocchia di Corte de’ Frati e Segretariato Attività ecumeniche.

 

Biografia del relatore

Marcelo Barros è tra i più conosciuti esponenti della «Teologia della Liberazione» a livello internazionale. Brasiliano, è stato ordinato sacerdote da Helder Camara cui rende testimonianza con gli ultimi libri. Da anni la sua attività di ricerca e di elaborazione si è concentrata sull’ambiente, sul valore dell’acqua e dei beni comuni, sulla reinterpretazione del rapporto uomo-natura. Grazie al libro Ecologia e spiritualità Barros è considerato uno dei più originali e profondi esponenti dell’”ecoteologia”.

 

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Gemellaggio terremoto/13. La visita del vescovo Antonio a Camerino e S. Severino: foto e video

Il diario di Nicoletta D'Oria Colonna, di Caritas Cremonese, sui luoghi del sisma visitati il 9 dicembre dalla delegazione cremonese con i sindaci Galimberti e Azzali

Pian di Pieca 11 dicembre 2016

Per il ponte dell’Immacolata sono venuti a trovarmi a Pian di Pieca mio marito e i bambini: Elisabetta e Francesco erano molto curiosi di venire a vedere dove sparisce la mamma tutte le settimane e, soprattutto, volevano conoscere i bambini di Pian di Pieca. L’avventura in camper, poi, era imperdibile.

Venerdì mattina di buon’ora siamo partiti tutti e quattro con don Luigi e siamo andati prima dal sindaco di Cessapalombo e poi a Camerino dove (a sorpresa!) siamo staiti ricevuti dall’Arcivescovo. È stato un incontro piacevolissimo, informale e sincero in cui ci siamo confrontati sul gemellaggio.

Nel pomeriggio mio marito Cristiano e io siamo andati all’Ufficio tecnico di Caldarola per perorare la causa del container per don Vincenzo. Nel frattempo i bambini hanno fatto i compiti in compagnia di Fermano.

Ieri (sabato) abbiamo ricevuto a Pian di Pieca la visita del nostro vescovo, Antonio. Insieme a mons. Napolioni c’erano il direttore di Caritas Cremonese, don Antonio Pezzetti, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti con la portavoce Greta Filippini, l’assessore Alessia Manfredini e il presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali, oltre al primo cittadino di Corte de’ Frati, Rosolino Azzali, in rappresentanza dell’Unione dei Comuni Oglio Ciria (Corte de Frati, Grontardo, Olmeneta e Scandolara Ripadoglio).

La delegazione è partita alle sei del mattino e prima delle undici era da noi. Abbiamo incontrato insieme Marina e Nello, una coppia di anziani del posto, e poi altre persone ospitate presso la Parrocchia. Il tempo di una merenda con prodotti locali e poi un giro alla Chiesa di Santa Maria Assunta (e per qualcuno anche un giro in cantina dove c’è “il vino bono de lu prete”) e a San Casciano nella Chiesa e nella casa di don Luigi Verolini, il direttore della Caritas dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.

La delegazione, cui nel frattempo si sono aggiunti Cristiano e Fermano, è andata a Camerino per l’inaugurazione della tensostruttura e poi a San Severino. “Solidarietà e coraggio” sono stati i messaggi portati dal vescovo Antonio a Camerino ai bambini ed ai genitori (circa 250 persone) che per la prima volta dopo il terremoto si sono ritrovati per il catechismo. Parole dolcissime quelle di don Marco che ha pubblicamente ringraziato la Chiesa di Cremona per aver donato la tensostruttura assolutamente necessaria per le attività ordinarie. Successivamente la delegazione si è recata a San Severino dove il Vescovo ha celebrato la Messa nella tensostruttura donata sempre dalla Chiesa di Cremona. Erano circa 500 i convenuti a salutare il loro ex parroco! E poi sia a San Severino che a Camerino i saluti ed i ringraziamenti delle autorità locali.

Proprio il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nei giorni scorsi ha espresso profonda gratitudine per l’installazione di questa tensostruttura. «Poter contare su una struttura – ha scritto il primo cittadino in una lettera inviata al vescovo Napolioni e al direttore di Caritas Cremonese – che, oltre alla celebrazione delle S. Messe, possa essere luogo di incontro, di dialogo, di conforto, di gioco e di convivialità per la comunità parrocchiale, ma anche centro di aggregazione per tutti i cittadini, soprattutto del rione Mazzini e dei quartieri limitrofi, rappresenta un grande motivo di speranza di tornare a vedere San Severino Marche serena e vitale».

San Severino è stata fortemente ferita dal terremoto: gli edifici lesionati sono ben 5mila e 3mila le persone che sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. «I centri della vita e delle relazioni – spiega ancora il sindaco Piermattei – risultano inutilizzabili: tutte le chiese sono inagibili e le palestre non possono ospitare le attività sportive, o perché lesionate o perché adibite a centri di accoglienza». Grave anche la situazione delle scuole: «L’inagibilità totale o parziale – si legge ancora nella lettera di ringraziamento del sindaco di San Severino Marche – sta costringendo oltre mille alunni e studenti a svolgere le lezioni sovraffollando (spesso anche con doppi turni) altri edifici istituti scolastici».

La lettera integrale del sindaco di San Severino Marche

Un messaggio di speranza quello espiresso dal sindaco Galimberti che ha portato a tutti la vicinanza generosa dei cremonesi. Il costo delle due tensostrutture, infatti, è sostenuto anche con i fondi (circa 20mila euro) raccolti fino ad oggi dal Sistema Cremona sul conto istituito per volontà del Comune presso la Fondazione Città di Cremona. E a queste saranno destinate anche le ulteriori donazioni che arriveranno.

Nel frattempo io sono rimasta al “campo” a festeggiare la Madonna di Loreto con un bel piatto di “vincisgrassi” e agnello al forno. Pomeriggio al cinema a Tolentino (è venuta con noi anche Sofie, una bimba di Pian di Pieca) e poi serata a giocare alla tombola tutti insieme.

Nicoletta D’Oria Colonna
operatrice Caritas Cremonese

Photogallery dall’8 al 10 dicembre

Speciale terremoto con il diario dei giorni precedenti

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«Don Mario, spiritualizzato dalla sofferenza e dall’amore»

Celebrate dai vescovi Napolioni e Lafranconi le esequie di don Bergami nella parrocchiale di Castelleone nel primo pomeriggio di venerdì 9 dicembre

«Siamo in cammino verso il Natale, ma non solo noi. Don Mario come e più di noi! Il Natale ci ripropone, nel ministero, l’avvenimento del verbo eterno di Dio che si carne. E la vita cristiana, a maggiore ragione la vita di un sacerdote, è proprio questo dialogo con Dio che si fa carne. Siamo attorno alle spoglie fisiche, ma ancora di più stretti all’anima immortale di don Mario perchè abbiamo creduto alla Parola di Dio. Ed essa oggi ci rivela ulteriormente che cosa è stata la sua vita, cosa è la sua morte, cosa è e cosa sarà la sua eternità: un dialogo col Padre». A Castelleone, in una chiesa parrocchiale gremita di sacerdoti e fedeli mons. Antonio Napolioni ha celebrato, nel primo pomeriggio di venerdì 9 dicembre, le esequie di don Mario Bergami, ricordando anzitutto il mistero del Natale ormai imminente.

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