Category Archives: Diocesane

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Visita pastorale: da gennaio ad aprile altre nove tappe

Con l’inizio del nuovo anno riprende la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni che, sino all’inizio di aprile, prevede dieci fine settimana di incontri all’insegna dell‘ascolto – reciproco e nella preghiera – per fare il punto della situazione insieme alle diverse comunità e tracciare la strada da percorrere nei prossimi anni. Una visita pastorale che quest’anno si svolgerà principalmente nella città di Cremona, ultimando così l’incontro con le parrocchie della zona pastorale terza. Unico appuntamento (e ultimo) al di fuori del capoluogo, spostandosi sino all’estremo confine settentrionale della diocesi, in provincia di Milano, sarà nei primi giorni di aprile l’incontro con le quattro parrocchie di Cassano d’Adda. Continue reading »

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Paritarie e ora di religione, la presenza cristiana nella scuola mette al centro «il cuore dello studente»

  Nell’incontro settimanale di Chiesa di Casa, che racconta la pastorale della Chiesa cremonese, il tema è stato la scuola. Riccardo Mancabelli ha dialogato in studio con tre protagonisti della realtà scolastica: don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica; Roberta Balzarini, preside della Società cooperativa Cittanova che gestisce scuole paritarie di ispirazione cattolica di diverso grado, dall’infanzia alle … Continue reading »

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«Sinodalità non è esasperazione del particolare ma contestualità, condivisione, incarnazione»

Nel pomeriggio di sabato 8 gennaio al Centro pastorale diocesano l’incontro sinodale dei rappresentati di associazioni e movimenti ecclesiali con il Vescovo

Nel pomeriggio di sabato 8 gennaio si è svolto l’incontro sinodale del vescovo con i rappresentati delle associazioni e dei movimenti ecclesiali. Tra questi: Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, CIF, Pax Christi, Fraternità Famiglia Buona Novella, Associazione Maestri Cattolici, MEIC, Unitalsi e Medici Cattolici. L’incontro è avvenuto in presenza nel salone Bonomelli del Centro pastorale diocesano di Cremona ma, per favorire la partecipazione di tutti data la situazione pandemica ancora in atto, vi è stata anche la possibilità di partecipare in modalità telematica.

Il Vescovo, dopo un iniziale momento di preghiera, ha guidato la riflessione con un’analisi del brano degli Atti degli Apostoli (2,42-48) che propone il «primo selfie della Chiesa», sottolineando che «è un selfie del quale dobbiamo conoscere bene anche la cornice – ha precisato monsignor Napolioni –. Sinodalità non è esasperazione del particolare, ma è contestualità, condivisione, incarnazione».

L’obiettivo, come nei precedenti incontri svolti nelle diverse zone pastorali, è stato quello di introdurre e motivare i primi passi del cammino sinodale, da continuare all’interno delle singole realtà e comunità, anche in vista della prossima fase zonale che vedrà coinvolti tutti gli operatori pastorali dei diversi settori a partire dalla metà di settembre.

Il vescovo Napolioni, affiancato dal vicario episcopale per la Pastorale don Gianpaolo Maccagni, si è rivolto ai rappresentanti dei movimenti e delle associazioni domandando «quali sono le principali luci e ombre nella vita della nostra Chiesa diocesana, fatta di vescovo, presbiteri, laici, religiosi, famiglie, parrocchie e cristiani aggregati».

Sono state quindi raccolte le riflessioni dei partecipanti, che hanno espresso dal loro punto di vista le risorse e le criticità della Chiesa, viste sia dall’interno che dall’esterno delle loro associazioni.

Ulteriore occasione di confronto tra il Vescovo e le associazioni sarà il momento sinodale in programma nel pomeriggio di domenica 9 gennaio presso la parrocchia di San Pietro al Po, a Cremona, con Comunione e Liberazione.

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il 5 gennaio monsignor Napolioni a Vescovato nel ricordo di don Luisito Bianchi

Alle 18 nella chiesa parrocchiale la Messa nell'anniversario della morte del prete-operaio, scrittore, poeta e uomo della gratuità

È stata una delle figure più straordinarie della cultura cristiana degli ultimi cinquant’anni: don Luisito Bianchi fu scrittore, poeta, insegnante e traduttore, prete-operaio e inserviente d’ospedale, ma soprattutto uomo della gratuità. Nell’anniversario della sua morte, avvenuta il 5 gennaio 2012 all’età di 84 anni, la sua parrocchia natale ne ricorderà la figura con la Messa presieduta, nel pomeriggio di mercoledì 5 gennaio, alle 18, dal vescovo Antonio Napolioni nella chiesa parrocchiale di Vescovato. Continue reading »

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La Diocesi tra i “Cremonesi dell’anno 2021”. Il premio di “Mondo Padano” per il nuovo Museo

Il riconoscimento del settimanale per la sezione "Cultura"

C’è anche la Diocesi di Cremona tra i “Cremonesi dell’anno” premiati dal settimanale Mondo Padano. L’annuncio è stato dato dallo stesso periodico nell’ultima edizione del 2021, in edicola oggi. Alla Diocesi va il riconoscimento nella sezione “Cultura” grazie all’apertura del nuovo Museo Diocesano, inaugurato alla vigilia della festa patronale di Sant’Omobono.

«Anche se fa un po’ strano ben venga – ho commentato il Vescovo Napolioni intervistato da Mondo Padano – . Infatti, la Diocesi prima di essere un ente e chi ne è pro tempore responsabile, è un popolo, è l’insieme delle comunità cristiane che vivono le diverse dimensioni della fede, tra cui certo anche i suoi risvolti culturali. E se tutti si sentono “premiati” per il quotidiano impegno di cura del patrimonio ricevuto e di creatività culturale, spero ne siano tutti felici». Nelle parole del vescovo il ringraziamento per tutti quanti hanno reso possibile la realizzazione di un’idea che in Diocesi ha radici profonde (mons. Napolioni ricorda infatti come i primi passi del progetto fossero un’intuizione proposta dal suo predecessore e oggi vescovo emerito Lafranconi) e una riflessione sulla funzione che questa struttura assume nella vita della comunità cristiana: «Il Museo presenta il territorio (anche con lo splendido video conclusivo), ne collega tanti aspetti e momenti, con un percorso educativo che può avere diverse angolature. Svolge certamente un ruolo di custodia e promozione del patrimonio culturale religioso, indicando alle comunità criteri e metodiche per valorizzare anche localmente tanta bellezza che ci è stata consegnata».

Sul settimanale anche un’intervista al cavaleri Giovanni Arvedi, che con la moglie Luciana, attraverso la fondazione “Arvedi Buschini” ha sostenuto e reso possibile l’apertura del Museo: «La nostra volontà – ha detto – è quella di rendere possibile alle persone e soprattutto ai giovani di ammirare e riflettere sul messaggio artistico e spirituale che queste opere comunicano».

Insieme alla Diocesi, gli altri “Cremonesi dell’anno” per il 2021 sono il Prefetto Vito Gagliardi (attività pubblica), Nicolò Govoni (solidarietà), Fausto Desalu, Valentina Rodini, Marco Villa e Vanessa Ferrari (sport), con un premio alla memoria all’imprenditore Giacomo Spedini.

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Giorno del Signore, il 2021 della Chiesa cremonese

È una puntata speciale ad aprire il 2022 del Giorno del Signore. La rubrica televisiva settimanale sulla vita della Chiesa cremonese, infatti, ha proposto nell’edizione di domenica 2 gennaio, una puntata speciale in cui – attraverso le parole e le immagini dei servizi realizzati negli ultimi 12 mesi – ripercorre l’anno appena trascorso attraverso i momento più significativi vissuti dalla Diocesi di Cremona. Dai grandi … Continue reading »

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Ascolto e condivisione, «solo così saremo capaci di proporre sentieri di pace»

Guarda la photogallery completa   In una Cattedrale ricolma di fedeli il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha presieduto nel pomeriggio del primo giorno dell’anno, insieme al Capitolo della Cattedrale, la Messa della solennità di Maria Santissima Madre di Dio . Dopo essersi soffermato sulla straordinarietà di venerare Maria come Madre di Dio, monsignor Napolioni nella sua omelia ha ricordato il messaggio del Papa … Continue reading »

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“Dio benedice il futuro tenendoci per mano”. Il vescovo a S. Agostino nell’ultimo giorno dell’anno

Monsignor Napolioni ha presieduto la Messa del Te Deum nella chiesa cittadina di Sant'Agostino: «Nulla spezzi la comunione con il Signore»

Il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto come da tradizione la santa Messa di ringraziamento giorno dell’anno nell’ultimo giorno dell’anno presso la chiesa di Sant’Agostino, a Cremona, caratterizzata dal canto finale del Te Deum. A concelebrare insieme al vescovo di Cremona erano presenti mons. Dante Lafranconi, il vescovo emerito, don Irvano Maglia, parroco dell’Unità pastorale, con gli altri sacerdoti dell’Unità pastorale.

Nella sua omelia il Vescovo ha ripercorso il testo che da secoli la Chiesta canta con il Te Deum, invitando a riconoscere nella figura di Maria l’insegnamento «alla Chiesa ad essere altrettanto paziente e fedele nel fare memoria quotidiana delle promesse di Dio, a percepire il suo sguardo sugli avvenimenti».

Nella sua omelia il Vescovo ha aperto con uno sguardo sull’anno che si sta per chiudere: «Il regno di Dio quest’anno è comunque cresciuto, compiendo la Parola di Gesù, anche nella notte del mondo e del male c’è un amore fragile, delicato e nascosto di Maria e Gesù, dei santi e dei pellegrini nella Storia».

L’attenzione di mons. Napolioni è andata quindi al bene che è stato condiviso: «Anche noi benediciamo Dio, come lui ci aiuta a benedire tutto ciò che è di positivo anche se è chiaro che potevano andare meglio tante cose: non dobbiamo darci delle medaglie ma ringraziare i fratelli e le sorelle perché ciò che ha addolcito un po’ la solitudine sono i sorrisi e l’incoraggiamento umile».

«Dio benedice il futuro tenendoci per mano ed entrando in esso, ci incoraggia a non avere paura con la sua presenza – ha quindi proseguito il vescovo di Cremona aprendo lo sguardo sull’anno che si sta per aprire – noi dobbiamo preoccuparci e cambiare tante cose nel nostro stile di vita con la fiducia figliare in chi ci sarà sempre padre e fratello».

Quindi l’omelia è proseguita concentrandosi su una preghiera francescana: «Questa è anche la benedizione antica che ci ripropone anche San Francesco, e con lui anche Santa Chiara che in una sua preghiera conclude con queste parole “siate sempre amanti di Dio e delle anime vostre e delle vostre sorelle, il Signore sia sempre con voi e faccia che voi siate sempre con lui”. Una bella preghiera perché va all’essenziale invitandoci ad essere amanti di Dio, un amore che va alla nostra anima e di chi ci vive accanto».

In conclusione, l’augurio di Napolioni: «Per questo l’augurio che faccio a tutti voi, quello con cui Santa Chiara, che nulla spezzi la comunione con il Signore: che Lui sia sempre con noi è certo, ma che noi siamo sempre con lui non è detto. Sia questo l’unico grande proposito per l’anno che inizia, non mollare l’amicizia con Dio, ma anzi farla diventare un amore incandescente capace di farci affrontare ogni difficoltà».

Con questo spirito è proseguita la celebrazione della Messa che si è conclusa proprio con il Te Deum, un canto di lode e di fiducia, forte dell’amore di Dio che ci conduce verso un nuovo anno, con i suoi giorni, le sue prove, i gesti di generosità, le sue occasioni di gioia, di vita.

Matteo Lodigiani
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Lettera agli sposi, dal Papa un abbraccio e un invito alle famiglie

Domenica 26 dicembre, festa della Santa Famiglia, il Papa ha scritto a noi famiglie una lettera: i toni sono quelli caldi e semplici cui siamo abituati, con tanti esempi concreti; si rivolge a noi col “tu” e chiude il testo salutandoci “fraternamente”, a sottolineare la comunione di carismi cui siamo chiamati.

LEGGI QUI LA LETTERA DEL PAPA AGLI SPOSI

Rincuora leggere del suo affetto e delle sue quotidiane preghiere per noi, così come è di stimolo la sua realistica lettura della situazione attuale, in cui però ci richiama a renderci conto che Gesù è con noi sulla nostra barca traballante, si prende cura di ciascuno di noi. Ricorda poi che tenendo fisso lo sguardo su Gesù i problemi “non se ne andranno, ma potrai vederli in un altro modo”.

L’attenzione è rivolta alla vita delle famiglie in tutte le fasi che vivono: dal fidanzamento all’essere nonni, dall’essere genitori all’essere in una situazione di separazione emersa nel lockdown…

Per ciascuno c’è l’invito a seguire Abramo che esce verso una terra sconosciuta lasciando la “confort zone” cui si era abituato, sapendo che Dio lo accompagna. In questa prospettiva la pandemia risulta “terra sconosciuta”, così come il pensare di sposarsi o l’educare i figli, ma la presenza di Gesù sprona a testimoniare che l’amore per sempre è possibile.

Oltre che alle relazioni all’interno della famiglia, una grande attenzione è data al ruolo sociale della famiglia ed al suo essere “in uscita”.

Gli sposi infatti devono “primear”, cioè prendere l’iniziativa all’interno della comunità, partecipare alla vita della Chiesa da protagonisti, in una dinamica di corresponsabilità con i ministri ordinati.

Le coppie, anche in risposta alla situazione emersa dalla pandemia, oltre a vivere quella quotidianità fatta di piccoli gesti di amore, improntati alla pazienza, al dialogo, al “permesso, grazie e scusa”, devono generare una “cultura dell’incontro” sia nelle relazioni familiari, sia tra generazioni che nel mondo, consapevoli della propria impotenza, ma certi che nella debolezza si manifesta la potenza di Cristo.

Con questa bella lettera arriva così a ciascuno un invito a non scoraggiarsi ed a vivere con gioia questo tempo.

Mariagrazia e Roberto Dainesi
incaricati diocesani di Pastorale Familiare

 

A “Chiesa di casa” l’anno della famiglia, uno stile che rinnova la comunità

“Il profumo di Dio nella coppia”: weekend per famiglie a Folgaria dal 21 al 23 gennaio

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