Un’antica urna che dai documenti risulta essere stata donata nel 1505 da Iacobus Cambius, uno dei fratelli Cambi, orefici, meglio conosciuti come “i bombarda”, contiene un cranio che la tradizione vuole essere stato quello di San Luca evangelista. Siamo in corso Garibaldi nella chiesa dedicata a chi, come racconta Dante, fu lo “scriba mansuetudinis Christi”. La dedicazione della chiesa la presenza di questo antichissimo reliquiario sono il motivo dei festeggiamenti che ogni anno, il 18 ottobre, vedono protagonista “il caro medico”.
San Luca, le reliquie dell’Evangelista esposte nella chiesa dei Barnabiti a Cremona
Le reliquie esposte alla venerazione dei fedeli dal 18 al 20 ottobre. Sabato alle 18 la messa presieduta da mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano










