Archives

Convegno Caritas, la quattro giorni di lavori conclusa dando la parola ai giovani

È terminato giovedì 23 giugno il 42° Convegno che ha visto per tre giorni direttori e collaboratori delle Caritas diocesane e di Caritas Italiana confrontarsi a Rho su come camminare insieme sulla via degli ultimi. Presente anche una delegazione delle diocesi di Cremona con il direttore di Caritas Cremonese don Pierluigi Codazzi, l’operatore del Centro d’ascolto diocesano Alessio Antonioli e il giovane volontario Andrea Cariani. … Continue reading »

condividi su

#WMOF22, Nel pomeriggio gli eventi nelle cinque Zone pastorali

Mercoledì 22 giugno prenderà il via a Roma il X Incontro mondiale delle famiglie, cui prenderà parte anche il vescovo Antonio Napolioni, partecipando alla ricca serie di eventi promossa in Vaticano (il programma completo). Ma l’intera diocesi di Cremona sarà coinvolta grazie alle iniziative proposte nel pomeriggio di sabato 25 giugno nelle cinque zone pastorali. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Grest, le emozioni dell’estate oratoriana passano anche dai musei

Visite e laboratori dedicate a bambini e ragazzi degli oratori al Museo Diocesano e al Museo del Violino

Tra le tante iniziative proposte agli oratori durante il Grest non mancano neppure occasioni al museo. A Cremona, infatti, il Museo Diocesano e il Museo del Violino hanno deciso, attraverso la proposta “Estate 2022 – Il Grest al museo”, di offrire agli oratori la possibilità di aderire alle attività organizzate presso le loro strutture durante il periodo estivo. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Chiesa di Casa, l’abbraccio alle famiglie nell’ultima puntata della stagione

ƒ. Ci credono con forza i coniugi Maria Grazia e Roberto Dainesi, incaricati diocesani per la Pastorale familiare. Una famiglia che ha bisogno di altre famiglie. In altre parole del respiro di una comunità, che a sua volta ha la responsabilità di «intravedere nelle famiglie i segni della presenza del Signore». Ne è convinto don Enrico Trevisi, coordinatore dell’area pastorale «Famiglia di famiglie», che insieme … Continue reading »

condividi su

Festa per i 50 anni di Caritas Cremonese con Casa San Facio e le altre “opera segno”

Alle 9.30 in via Martiri di Sclemo 5 con il vescovo il taglio del nastro di Casa San Facio, residenza universitaria e di housing sociale

La festa patronale di sant’Omobono, il “padre dei poveri”, rappresenta ogni anno un’importante occasione per richiamare al tema della carità nelle comunità cristiane e sul territorio. E lo è in particolare quest’anno, in cui il 13 novembre coincide con la 6ª Giornata mondiale dei poveri e con il 50° di Caritas Cremonese, fondata appunto il 13 novembre 1972. Tale circostanza diventa dunque momento di rendimento di grazie a Dio e alle tante persone e realtà che in questi 50 anni sono stati protagonisti e testimoni dell’animazione alla carità e di uno sguardo profetico alle nuove sfide, cui anche oggi si è chiamati a dare risposta. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Grest, a Soresina il secondo incontro della Zona 2 vinto dai padroni di casa

Nella giornata di mercoledì 29 giugno i ragazzi degli oratori di San Bassano e Castelleone sono andati in gita al Sirino di Soresina per sfidarsi nell’incontro zonale della zona 2, che aveva visto una prima fase con altri oratori nei giorni precedenti a Castelverde. La festa zonale, che per motivi legati al covid non era stato organizzata negli scorsi due anni, è ritornata quest’anno suddividendo … Continue reading »

condividi su

Al via il Convegno Caritas, come “camminare sulla via degli ultimi” tra poveri della pandemia, guerra e profughi. Presente una delegazione diocesana guidata dal Vescovo

Si è aperto il 20 giugno a Rho (Milano) il 42° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che vede riunite 540 delegati, tra direttori e collaboratori di Caritas diocesane e di Caritas italiana, con una larga partecipazione di giovani

La pandemia, la guerra in Ucraina, le disparità di trattamento tra profughi, le nuove sfide per ripensare l’impegno della carità nella Chiesa, la Giornata mondiale del rifugiato che si celebra proprio il 20 giugno, il Sinodo della Chiesa italiana. Questi i temi che hanno fatto da sfondo alla prima giornata di lavori del 42° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che da lunedì 20 giugno fino a giovedì 23 vede riuniti 540 delegati, tra direttori e collaboratori di Caritas diocesane e di Caritas italiana a Rho. Di nuovo in presenza dopo una lunga pausa, con una società molto diversa da quella pre-pandemia, con povertà materiali e psicologiche in aumento – soprattutto di anziani, migranti, giovani – e un interrogativo aperto su come “Camminare insieme sulla via degli ultimi”, come cita il tema del convegno. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

“La vita familiare non è una missione impossibile”: Papa Francesco ha aperto in Vaticano il X Incontro mondiale delle famiglie. Anche il vescovo Napolioni presente a Roma

«La vita familiare non è una missione impossibile». A garantirlo a tutte le famiglie del mondo è stato il Papa, che ha concluso con il suo discorso il primo atto del decimo incontro mondiale delle famiglie, apertosi a Roma nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno, in Aula Paolo VI, con il Festival “The beauty of family”. «Dobbiamo convertirci e camminare come Chiesa, perché le nostre … Continue reading »

condividi su

Salvador de Bahia, Marco Allegri racconta l’esperienza a Casa di Edivania

Continua in Brasile, nella parrocchia di Salvador de Bahia, l’anno di servizio dei due fidei donume cremonesi, Gloria Manfredini e Marco Allegri. Per lui, in particolare, tra gli impegni c’è quello presso la Casa Marta e Maria, meglio conosciuta come Casa di Edivania, che l’ha fondata. Di seguito il suo racconto.

Potrebbe sembrare “Il castello dei destini incrociati” di Calvino e, invece, a Salvar de Bahia, in quartiere, è conosciuta semplicemente come “la casa di Edivania”, una struttura di accoglienza per persone di strada fondata tredici anni fa da Edivania, una donna che ha fatto della sua vita un servizio perpetuo alle persone più fragili.

La Casa Marta e Maria, nome ufficiale della struttura, è un luogo tranquillo, che ospita una quindicina di persone provenienti da contesti molto difficili: alcuni sono usciti da una lunga ed estenuante lotta contro l’alcol, altri hanno alle spalle storie di dipendenza dalla droga e altri ancora semplicemente sono malati o anziani e non hanno più nessuno che possa prendersi cura di loro.

Gli ospiti della casa sono tutti uomini, dai 30 ai 60 anni, e vivono in comunità, vengono da storie complesse e intricate. Il loro male più grande ora è la solitudine.

Ogni martedì mattina passo a trovarli e mi fermo a mangiare con loro. Di solito, con gli ospiti che desiderano, giochiamo a domino o a Forza4. Si chiacchiera, si condivide una merenda insieme e poi il pranzo. Alcuni hanno tanta voglia di raccontarsi, si perdono in storie di gioventù e di vite lontane, altri non parlano e preferiscono rimanere in disparte, ma tutti hanno in comune lo stesso punto di arrivo, la stessa persona, Edivania.

Spesso capita che ci sia da portare alcuni di loro in ospedale o a comprare farmaci: in quel caso mi presento in macchina, al mattino presto e poi andiamo insieme. Il traffico e il caldo spesso rendono le nostre uscite impegnative, ma sono anche momenti profondi di condivisione e di speranza. Molti di loro soffrono di patologie croniche e hanno bisogno di cure costanti.

Pedro, per esempio, è stato accolto in casa qualche mese fa. È stato trovato per strada in condizioni disperate, divorato dall’aids e dalla tubercolosi; dopo un lungo periodo in ospedale si è ripreso e ora vive lì nella comunità. Lui è tra quelli con cui condivido di più. Non parla molto, ma giochiamo tanto a Forza 4. È divertente, ha un modo tutto suo di giocare: per lui la partita termina quando le pedine finiscono, in un certo senso, gli piace giocare a punti.

Un altro signore con cui passo molto tempo è Giovanni. Giovanni chiacchiera molto, gli piace ritornare ai giorni della sua giovinezza, nel sertao dove coltivava frutta con il padre. Anche lui ha alle spalle diverse fatiche, ha lottato per anni con la dipendenza dall’alcol, ma ora ne è uscito e si dedica al servizio dei suoi compagni in casa.

Oltre ai giochi e alle conversazioni tentiamo di fare altre piccole attività insieme: una mattina abbiamo fatto una torta tutti insieme. Il desiderio di poter generare qualcosa di buono e di contribuire alla vita del prossimo è molto forte in loro e quando si accorgono di saperlo fare, di essere “utili” per ciò che sono, si riempiono di entusiasmo.

Marco Allegri

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su