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A Roma contro la guerra, in piazza anche la Tavola della pace di Cremona

Più di duecento persone sono partite all’alba di sabato 5 novembre dalla provincia di Cremona per partecipare alla grande manifestazione nazionale per la Pace che si è svolta a Roma. Molti hanno scelto di raggiungere la Capitale in treno; inoltre da Cremona, Casalmaggiore e Crema sono partiti oggi i pullman organizzati dalle associazioni aderenti alla Tavola della Pace di Cremona. Continue reading »

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Da Fondazione Moreni un tir di aiuti umanitari per la Diocesi di Kiev

Giovedì 3 novembre Fondazione Fabio Moreni ha effettuato la spedizione di un tir di aiuti umanitari destinati alla Diocesi di Kiev, che poi provvederà a distribuirli ai soggetti bisognosi. A partire dall’inizio dell’emergenza bellica causata dall’attacco russo in Ucraina, si tratta della terza spedizione di aiuti organizzata dalla Fondazione intitolata a Fabio Moreni, volontario cremonese trucidato in Bosnia nel 1993, durante l’effettuazione di un trasporto di aiuti umanitari coordinati dalla Caritas. Continue reading »

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L’altare, mensa del convito pasquale

La dedicazione dell’altare, e nella fattispecie quello ristrutturato nella nostra Cattedrale, costituisce sempre una celebrazione particolarmente solenne, che proclama la centralità dell’altare stesso nell’edificio ecclesiale, in quanto è «figura del Cristo, ara-sacerdote-vittima del proprio sacrificio» (Introduzione CEI).

“Dedicare” è “destinare” l’altare ad assolvere un ruolo unico e incomparabile in tutte le celebrazioni della Cattedrale.  Doppio, pertanto, è il significato che realizza:

► Anzitutto quello di divenire “ara” o, meglio ancora, mensa del sacrificio, in quanto segno visibile di Cristo, che si è donato al Padre per la vita del mondo. Nell’Eucarestia si attua ogni volta questo “mistero”, cioè disegno divino di salvezza, in quanto, insieme con il vescovo o il presbitero che presiede i fedeli offrono se stessi al Padre.

Sull’altare non si immola più nessuna vittima, come nella liturgia ebraica, ma si offre la propria volontà, la si depone simbolicamente su di esso, perché venga riconosciuta e accolta dal Padre, che trasforma, con la forza dello Spirito, la nostra corporeità.

Infatti, «i fedeli, in virtù del regale loro sacerdozio, concorrono all’offerta dell’Eucarestia ed esercitano il sacerdozio con la partecipazione ai sacramenti, con la preghiera e il ringraziamento, con la testimonianza di una vita santa, con l’abnegazione e l’operosa carità» (LG 10).

► La dedicazione comporta pure che l’altare venga “destinato” a essere mensa del convito pasquale, che è ancora l’Eucarestia. Infatti, riuniti attorno all’altare, si condivide la cena pasquale di Cristo, da lui voluta e fatta preparare dai suoi discepoli, inviati appositamente allo scopo (cfr. Mc 14,12-18).

Sull’altare vengono anche oggi deposti i doni, il pane e il vino (mai il denaro!), perché, dopo avere pronunciato su di essi la benedizione, diventino il corpo e il sangue di Cristo, e siano condivisi mediante la comunione eucaristica.

Pertanto, «l’altare è in tutte le chiese il centro dell’azione di grazie, che si compie con l’Eucarestia; a questo centro sono in qualche modo ordinati tutti gli altri riti della Chiesa. Per il fatto che all’altare si celebra il memoriale del Signore e viene distribuito ai fedeli il suo corpo e il suo sangue, gli scrittori ecclesiastici furono indotti a scorgere in esso un segno di Cristo stesso; da qui la nota affermazione che “l’altare è Cristo”» (Premesse alla dedicazione).

Non per nulla nella preghiera di dedicazione dell’altare, al riguardo, si chiede: «Sia fonte di unità per la Chiesa e rafforzi nei fratelli, riuniti nella comune preghiera, il vincolo di carità e di concordia. Sia il centro della nostra lode e del comune rendimento di grazie, finché nella patria eterna ti offriremo esultanti, o Padre, il sacrificio della lode perenne con Cristo, pontefice sommo e altare vivente».

Gianni Cavagnoli

 

Un mese di eventi: dalla dedicazione dell’altare in Cattedrale alle celebrazioni di Sant’Omobono

 

 


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Dalle mani degli ultimi il Pane della Vita: preparate dai detenuti di Opera le ostie per la Messa di dedicazione

Sono stati i detenuti delle carceri di Opera (Milano) e di Castelfranco Emilia (Modena) a preparare le 35mila ostie che sono state usate durante le celebrazioni del XXVII Congresso eucaristico nazionale di Matera dal 22 al 25 settembre. In sintonia con quell’evento nazionale la Diocesi di Cremona ha voluto chiedere alla Fondazione “La Casa dello Spirito e delle Arti” del carcere di Opera il pane … Continue reading »

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Dal 2 al 6 novembre Cattedrale chiusa al pubblico per la rimozione in sicurezza del cantiere

Celebrazioni e confessioni nella vicina San Girolamo secondo i consueti orari

Nei giorni immediatamente precedenti alla Dedicazione del nuovo altare – da mercoledì 2 novembre fino alle ore 15 di domenica 6 novembre – la Cattedrale di Cremona rimarrà chiusa a causa della rimozione in sicurezza del cantiere dei lavori e del riordino complessivo della Cattedrale stessa. Il Duomo non sarà accessibile né per le celebrazioni né per le visite turistiche. Continue reading »

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Separati, divorziati e in nuova unione: il 7 novembre al via il nuovo percorso

Gli incontri mensili si terranno in contemporanea in tre sede: a Cremona, Caravaggio e Viadana

Per il quinto anno consecutivo, riprende il cammino ecclesiale che la Diocesi di Cremona propone alle persone separate, divorziate e in nuova unione. Sono previsti momenti di preghiera e di riflessione alla luce del Vangelo. Gli incontri si terranno a Cremona presso il Centro pastorale diocesano di Cremona (via S. Antonio del Fuoco 9/A), a Caravaggio presso il Centro di spiritualità del Santuario e a Viadana presso l’Oratorio Castello (via Gonzaga) alle ore 21 nelle seguenti date: Continue reading »

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Sarà visitabile dal 1° al 6 novembre, nella cripta della chiesa di Santo Stefano, a Casalmaggiore, la mostra “Sub tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino”, promossa dal Meeting di Rimini 2022 e approdata anche in territorio casalasco grazie all’associazione Famiglie di Santo Stefano e dalle Parrocchie di Casalmaggiore. La mostra, che narra la vita e il martirio del giudice Livatino, ucciso dalla mafia agrigentina nel 1990 e proclamato beato il 9 maggio 2021, è stata presentata nella serata di venerdì 28 ottobre (la Chiesa ricorda il beato Livatino il 29 ottobre)) presso l’auditorium Giovanni Paolo II della Parrocchia di Santo Stefano. Continue reading »

Sara Pisani
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Don Patriciello a Rivarolo Mantovano: «La paura non deve congelare ciò che abbiamo nel cuore»

«Chi è il camorrista? Oggi ho spiegato agli studenti che il camorrista è una persona che non vuole bene a nessuno. Una persona che vuole tutto, ma tramite gli sforzi altrui. Il camorrista è un parassita!». Si è aperta con queste parole la serata “La Terra dei Fuochi, tra legalità e riconciliazione”, che venerdì 28 ottobre nella chiesa parrocchiale di Rivarolo Mantovano ha visto intervenire … Continue reading »

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