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«Agire come uomini e donne di pace», il vescovo agli esponenti del mondo politico e sociale

Guarda la photogallery completa   Amministratori, attori dell’ambito sociale, persone mosse dal desiderio di fare del bene per il prossimo. Sono stati loro i protagonisti dell’incontro organizzato dalla Pastorale sociale e del lavoro, guidato da Eugenio Bignardi, nel pomeriggio di domenica 22 gennaio in Seminario. Gloria Giavaldi Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Il saluto di Cremona a Luca Vialli, «campione dell’esistenza»

Si è celebrata nella parrocchia di Cristo Re a Cremona la Santa Messa in suffragio di Gianluca Vialli, momento di preghiera voluto dalla famiglia nella parrocchia in cui l’ex campione e dirigente è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore in erba sul campetto della polisportiva Corona. A presiedere la Messa è stato il vescovo di Cremona Antonio Napolioni, con il vicario … Continue reading »

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Benedetto XVI. Il 3 gennaio alle 18 Messa in Cattedrale con il Vescovo in suffragio per il Papa emerito

La liturgia, concelebrata dai vescovi Napolioni e Scampa, in diretta tv su Cremona1 e in streaming sul portale diocesano

Martedì 3 gennaio alle ore 18 in Cattedrale il vescovo Antonio Napolioni presiederà una Messa di suffragio per il Papa emerito Benedetto XVI, salito alla Casa de Padre alle 9.34 dell’ultimo giorno dell’anno all’età di 95 anni. Concelebreranno l’Eucaristia il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, e il cremonese mons. Carmelo Scampa, vescovo emerito di São Luís de Montes Belos che in questi giorni si trova in Italia, insieme ai canonici del Capitolo della Cattedrale. La celebrazione sarà trasmessa in diretta tv su Cremona1 (canale 19) e in streaming sul portale internet diocesano e i canali social ufficiali della Diocesi di Cremona. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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©Cristian Gennari / Agensir

È giunta in ogni parte del mondo, nella mattinata di sabato 31 dicembre 2022, la notizia diffusa dalla Sala Stampa Vaticana della morte del Papa emerito Joseph Ratzinger, deceduto all’età di 95 anni, alle 9.34, nella sua residenza nel monastero Mater Ecclesiae. Così il vescovo Antonio Napolioni esprime il suo cordoglio, nel ricordo del Papa emerito, invitando le comunità della Diocesi ad unirsi al coro di preghiera della Chiesa universale:

«Una lunga vita spesa per la Chiesa e, attraverso di essa, per il nostro mondo, non può che essere motivo di gratitudine e lode al Signore. È un sentimento cristiano ispirato da quella stessa fede che Papa Benedetto XVI ha testimoniato da discepolo innamorato del suo Signore, da profondo cultore della verità e del mistero di Dio, da pastore delicato e libero nelle scelte che hanno caratterizzato il suo ministero, in particolare negli ultimi anni dedicati al servizio della Chiesa universale.

Dopo la preghiera per la sua salute e la sua serenità degli ultimi giorni, oggi invito le comunità a unirsi al Magnificat per un “umile servitore nella vigna del Signore” che riceve ora il premio riservato a tutti gli amici di Dio. Siamo certi che egli continuerà a intercedere per la Chiesa universale, come ha fatto dal monastero Mater Ecclesiae in questa ultima tappa del suo cammino terreno».

Su indicazione del Vicario generale è stabilito che in Diocesi di Cremona da sabato 31 dicembre, a mezzogiorno si suonino le campane a morto con il concerto solenne, sino al giorno dei funerali del Papa emerito Benedetto XVI, che si terranno il 5 gennaio, alle 9.30, in piazza San Pietro e saranno presieduti da Papa Francesco.

Addio a Benedetto XVI, umile lavoratore nella vigna del Signore

TeleRadio Cremona Cittanova
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Benedetto XVI è tornato alla Casa del Padre. La Sala Stampa vaticana ha annunciato pochi minuti fa che la morte è sopravvenuta alle 9.34 nella residenza del Monastero Mater Ecclesiae, che il Papa emerito, 95.enne, aveva scelto come sua residenza dopo la rinuncia al ministero petrino avvenuta nel 2013.

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni”, si legge nella nota del direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, diffusa in mattinata.

Già dai giorni scorsi le condizioni di salute del Papa emerito si erano aggravate per l’avanzare dell’età, come la Sala stampa aveva riferito aggiornando sull’evolversi della situazione.

Lo stesso Papa Francesco aveva voluto condividere pubblicamente la notizia sul peggioramento dello stato di salute del suo predecessore al termine dell’ultima udienza generale dell’anno, lo scorso 28 dicembre, quando aveva invitato a pregare per il Papa emerito, “molto ammalato”, perché il Signore potesse consolarlo e sostenerlo “in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”. E in tutti i continenti si erano subito moltiplicate le iniziative di preghiera con messaggi di solidarietà e vicinanza anche dal mondo non ecclesiale.

Dalla mattina di lunedì prossimo, 2 gennaio, il corpo del Papa emerito sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli, mentre le esequie saranno celebrate da Papa Francesco il 5 gennaio, alle 9.30, in piazza San Pietro.

 

Di seguito il messaggio della Presidenza della CEI per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Nel testo vengono riportate anche alcune indicazioni liturgiche.


La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Ritornano le parole della “declaratio” del 10 febbraio 2013, quando rinunciò al ministero petrino: «Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Anche nel momento della debolezza umana, ha dimostrato la forza che viene dalla fede in Cristo (2Cor 12,10) e l’importanza di una relazione profonda che nasce dalla preghiera nello Spirito (Gd 20).

In queste ore risuona nel cuore di ciascuno di noi il suo invito a «sentire la gioia di essere cristiano, perché Dio ci ama e attende che anche noi lo amiamo». La sua vita fondata sull’amore è stata un riflesso della sua relazione con Dio e, nell’ultimo tratto della sua esistenza, ha reso visibile questa relazione con il Signore, custodendo il silenzio.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo servizio alla Chiesa: testimonianza esemplare di quella ricerca incessante del volto del Signore (Sal 27,8), che oggi può finalmente contemplare faccia a faccia (1Cor 13,12).

La Chiesa in Italia, in particolare, gli è riconoscente per l’impulso dato alla nuova evangelizzazione: ricordiamo l’esortazione, rivolta in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, a portare «con rinnovato slancio a questa amata Nazione, e in ogni angolo della terra, la gioiosa testimonianza di Gesù risorto, speranza dell’Italia e del mondo».

In questo momento, facciamo nostra la sua preghiera alla Vergine di Loreto, a cui affidiamo la sua anima: «Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente; perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la strada dall’oggi verso il domani. Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte».

Invitiamo le comunità locali a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito Benedetto XVI. È opportuno utilizzare uno dei formulari proposti dal Messale Romano per le Messe dei defunti «Per il Papa» (pp. 976-977). Nei testi si dovrà aggiungere la dicitura «il Papa emerito Benedetto XVI». Precisiamo, inoltre, che nella colletta dello schema B e nell’orazione sulle offerte dello schema A si dovrà dire «il tuo servo, il Papa emerito Benedetto XVI».

La Presidenza
della Conferenza Episcopale Italiana

VaticanNews
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Don Mattia Ferrari, cappellano sulla nave di soccorso “Saving Humans” ospite della veglia per la pace a Bozzolo il 30 dicembre

Nella chiesa parrocchiale alle 21 il momento di preghiera promosso da Tavola della Pace e Comunità Laudato Si Oglio Po

Don Mattia Ferrari, cappellano di bordo della nave Mar Ionio di Mediterranea Saving Humans, sarà l’ospite d’eccezione della veglia di preghiera per la pace che avrà luogo venerdì 30 dicembre, alle ore 21 presso la Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo in Bozzolo, in piazza don Primo Mazzolari 1, durante la quale saranno proposti alla riflessione brani tratti dagli scritti di don Primo Mazzolari e dal Messaggio di Papa Francesco per la 56ª Giornata Mondiale della Pace dal titolo  “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace”.
Dopo la pausa imposta dalla pandemia da Covid-19, la Tavola della Pace e la Comunità Laudato Si Oglio Po, con la collaborazione della Parrocchia di San Pietro Apostolo di Bozzolo, il patrocinio della Fondazione Don Primo Mazzolari e l’adesione della Comunità Laudato Si e Pax Christi di Cremona nonché della Consulta per il Volontariato di Viadana hanno deciso di riprendere la tradizione della Veglia di Preghiera per la Pace che ha annoverato nelle sue edizioni precedenti testimoni di grande levatura, tra i quali anche l’attuale cardinale di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi.
Come ebbe ad affermare Paolo VI nella Evangelii Nuntiandi «l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni» perciò in questo periodo di pervasiva violenza è quanto mai necessario ascoltare dalla viva voce di un testimone come don Mattia Ferrari, la sua testimonianza di concreta attività a favore di coloro che rischiano la vita in mare per fuggire da guerre, schiavitù, sconvolgimenti climatici e povertà estrema, nonostante la sua missione e la sua conoscenza diretta degli oscuri retroscena del traffico di esseri umani lo abbiano esposto alle minacce della mafia libica (chi volesse approfondire la sua esperienza, può leggere il suo libro, scritto insieme a Nello Scavo, giornalista di Avvenire, dal titolo eloquente “Pescatori di uomini” ed. Garzanti).
L’invito degli organizzatori è rivolto a tutti i fedeli ma anche alle comunità interconfessionali ed interreligiose del territorio, nonché ai non credenti, poiché la pace è un’aspirazione comune a tutti.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Cei, il messaggio del cardinal Zuppi per Benedetto XVI: la Chiesa italiana prega per lui

Pubblichiamo il testo della dichiarazione del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, dopo l’invito di questa mattina di Papa Francesco a pregare per Benedetto XVI.
Accogliamo l’invito di Papa Francesco che, al termine dell’udienza generale, ha chiesto preghiere per Benedetto XVI, le cui condizioni di salute si sono aggravate a causa dell’avanzare dell’età. In questo momento di sofferenza e di prova, ci stringiamo attorno al Papa emerito. Assicuriamo il ricordo nella preghiera nelle nostre Chiese, nella consapevolezza, come lui stesso ebbe a ricordarci, che “per quanto dure siano le prove, difficili i problemi, pesante la sofferenza, non cadremo mai fuori delle mani di Dio, quelle mani che ci hanno creato, ci sostengono e ci accompagnano nel cammino dell’esistenza, perché guidate da un amore infinito e fedele”.
Il suo restare “in modo nuovo presso il Signore Crocifisso”, continuando ad “accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione” costituisce un messaggio forte per la comunità ecclesiale e per l’intera società.
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Le stoffe di Sant’Omobono donate alle donne della sartoria Taivé della Caritas Ambrosiana

“Taivé” in lingua romanì, significa “filo”. È il filo che scorre tra le dita delle donne di etnia rom dei campi di Milano che cercano (e spesso trovano) una nuova vita nel laboratorio di cucito e stireria di Caritas Ambrosiana; ma è anche il filo che unisce luoghi, tradizioni e spiritualità di comunità vicine, unite dalla fede e dalla carità. Un esempio di legame solidale … Continue reading »

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Il Papa: preghiamo per Benedetto XVI, è molto malato e nel silenzio sostiene la Chiesa

Al termine dell’udienza generale, Francesco ha chiesto ai fedeli una “preghiera speciale” per il suo 95enne predecessore: “Il Signore lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”

In mezzo ai saluti ai fedeli italiani a fine udienza generale, distaccandosi dal testo scritto, Francesco, guardando i presenti in Aula Paolo VI, ha affidato loro una intenzione ben precisa: “Una preghiera speciale per il Papa emerito Benedetto che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa”. “Ricordarlo – ha detto il Pontefice –, è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”.

Nel Mater Ecclesiae

Poche parole, quelle di Papa Francesco, che lasciano intendere una situazione delicata delle condizioni di salute di Benedetto, il quale lo scorso 16 aprile ha compiuto 95 anni. Joseph Ratzinger, dopo pochi mesi dalla rinuncia nel febbraio 2013, continua a vivere nel Monastero Mater Ecclesiae all’interno dei Giardini Vaticani. È assistito dalle Memores Domini e dal segretario personale, monsignor Georg Gänswein, che negli anni ha sempre raccontato di una vita trascorsa tra preghiera, musica, studio e lettura.

Il legame tra Francesco e Benedetto

In numerose occasioni Francesco ha parlato del legame con il suo predecessore, che nell’Angelus del 29 giugno 2021, settantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di Ratzinger, ha chiamato “padre” e “fratello”. Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha avviato la ‘tradizione’ di incontrare il Pontefice emerito, a partire dalla prima storica visita del Papa neo eletto giunto in elicottero nella residenza di Castel Gandolfo, dove Benedetto ha alloggiato alcune settimane prima di trasferirsi in Vaticano. In vista delle festività natalizie o pasquali o in occasione dei Concistori con i nuovi cardinali, Francesco non ha mai voluto far mancare il gesto di vicinanza e cortesia di recarsi nel monastero vaticano per gli auguri e un saluto.

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