Nel 1722 Johann Sebastian Bach annotava e datava il completamento del manoscritto in bella copia intitolato Das Wohltemperirte Clavier – tradotto tradizionalmente come Clavicembalo Ben Temperato. Si tratta della raccolta di 24 preludi e fughe ciascuno composto in una tonalità maggiore o minore basata su ognuna delle note che compongono l’ottava, visualizzate comunemente come la successione di tasti bianchi e neri del pianoforte. Quest’opera – una delle creazioni musicali più complesse della storia – rappresenta una sorta di bibbia per la didattica pianistica di tutti i tempi e tale considerata da tutti i maggiori compositori e pianisti dal Settecento ai nostri giorni. Continue reading
Il fascino indimenticabile dei “Luoghi del Cuore”








