Category Archives: News

Antegnate, un’opera dell’artista Adriano Rossoni per celebrare l’Addolorata

Nella settimana della ricorrenza della Vergine Addolorata, la parrocchia di Antegnate, come da tradizione, ha proposto una serie di iniziative spirituali e culturali per tutta la comunità. Il tema è quello del dualismo fra il dolore e la malvagità presenti nel mondo in contrapposizione con la bontà dell’amore della Madre per i propri figli. A legare in maniera indissolubile le due tematiche, nella chiesa di San Michele Arcangelo, posta sopra all’altare maggiore, un’opera dell’artista Adriano Rossoni sarà esposta fino al 15 settembre, nella domenica dell’Addolorata.

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Luca Marca
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Un pellegrinaggio a Loreto, al termine dell’estate, in occasione del IV centenario della Santa Casa di S. Abbondio, eretta nel 1624 e copia perfetta del santuario marchigiano. La casa di Nazareth dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annunciazione dell’Arcangelo Gabriele. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Al Campus S. Monica da tutta Europa per parlare di salute mentale

L’11 settembre l’inizio delle attività scientifiche alla presenza, tra gli altri del Rettore dell’Università Cattolica Elena Beccalli e dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso

300 partecipanti, tra ricercatori, professionisti della salute e decisori politici da tutta Europa e con rappresentanti anche da Stati Uniti e Australia, si riuniranno da martedì 10 a venerdì 13 settembre  a Cremona, nel campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, per il 15° Congresso di EUSPR (European Society for Prevention Research) dal titolo “Prevention in and with Community”, organizzato in collaborazione con CERISVICO (Centro di ricerca sullo sviluppo di comunità e la convivenza organizzativa) dell’Università Cattolica con il patrocinio di numerose Società Scientifiche e il supporto di Ministeri ed enti per la salute di Spagna e Francia. Continue reading »

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Domenica mattina Viadana accoglie don Marco D’Agostino come nuovo parroco

La celebrazione di insediamento, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, alle 10.30 nella chiesa di di S. Maria Assunta in Castello

Domenica 15 settembre, alle ore 10.30 alla chiesa di S. Maria Assunta e S. Cristoforo in Castello, a Viadana, ci sarà la solenne celebrazione di ingresso don Marco D’Agostino. L’ormai ex rettore del Seminario vescovile di Cremona, assume l’incarico di parroco dell’unità pastorale di Viadana, formata dalle quattro parrocchie della città (“S. Maria Assunta e S. Cristoforo”, “S. Maria Annunciata”, “S. Pietro apostolo”, “Ss. Martino e Nicola”) e di quella nella frazione di Buzzoletto (“Santo Spirito”) prendendo il testimone da mons. Antonio Censori, diventato canonico del Capitolo della Cattedrale di Cremona. Nel suo nuovo incarico don D’Agostino sarà affiancato dal vicario don Andrea Bani e ai collaboratori parrocchiali don Andrea Paroli, don Francesco Ferrari e mons. Floriano Danini. Continue reading »

Jacopo Orlo
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A Rivarolo del Re cresce l’attesa per il concerto del 7 settembre del Gen Rosso

Ancora possibile acquistare online i biglietti per l'evento, che sarà preceduto venerdì da una serata in cui gli artisti racconteranno ai giovani e alla comunità la loro testimonianza di vita

Cresce l’attesa per il concerto The Reason del Gen Rosso di sabato 7 settembre, alle ore 21, all’oratorio San Giovanni Bosco di Rivarolo del Re ed Uniti. Così come continua a crescere il numero dei biglietti acquistati in prevendita, con la possibilità di prenotarli ancora online per assistere dal vivo allo spettacolo del famoso gruppo musicale in tour per presentare il loro ultimo album pubblicato nell’aprile 2023. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Non sono passate molte settimane dalla conclusione dei Grest negli oratori della diocesi, mentre qualche parrocchia ha da poco concluso la settimana del “pre-scuola”. Eppure, se anche le maglie arancioni delle migliaia di animatori che hanno punteggiato campetti, strade e piazze di tutta la diocesi sono ripiegate nell’armadio, l’esperienza rimane. Vedendo molti di loro protagonisti della proposta rilanciata anche quest’anno a inizio settembre dalla Federazione Oratori Cremonesi: la “scuola animatori” di tre giorni a Cesenatico.

Centoventi adolescenti (e una decina di formatori) provenienti da tutte e cinque la zone della diocesi vivranno insieme giornate di formazione sulle ragioni del servizio in oratorio, l’arte della relazione, lo stile e le motivazioni di un animatore, e laboratori mirati sulle tecniche di animazione con esperti di danza, teatro e arte circense.

A dare inizio a questo programma è stata la Messa di apertura, celebrata nel mattino di lunedì 2 settembre prima della partenza per Cesenatico a Cremona, nella chiesa della parrocchia di San Francesco d’Assisi, nel quartiere Zaist, alla presenza del vescovo Antonio Napolioni.

Insieme ai sacerdoti delle parrocchie dei ragazzi, monsignor Antonio ha salutato e dato la sua benedizione ai tanti partecipanti prima della partenza per la Casa Sant’Omobono. «Essere animatori è un fatto spirituale prima ancora che umano: siamo fatti per ricevere la potenza dello Spirito, così che la nostra anima impaurita diventi coraggiosa e aperta ad intuire qualcosa delle anime dei fratelli, e fare comunità».

Durante l’omelia il Vescovo ha poi sottolineato come l’amore di Dio può rendere ognuno un ri-animatore del mondo, nel servizio di Gesù: «Auguro a ciascuno di voi – ha detto – di mettervi in cammino personalmente, nella libertà e responsabilità della missione affidata nella vostra vita: non solo per un’estate, bensì in una stagione dopo l’altra della nostra vita».

 

L’omelia del vescovo Antonio Napolioni

 

Durante la preghiera dei fedeli il pensiero è andato proprio ai giovani partecipanti dell’edizione 2024 di “Giochiamoci i talenti”: presenti i grippi di Agnadello per la zona I; le unità pastorali di Casalmorano, Castelleone e Corte de’ Frati per la Zona II; Sant’Abbondio, San Sebastiano e le unità pastorali Madre di Speranza, Cittanova, Sant’Omobono, Don Primo Mazzolari e quella di San Felice e San Savino per la città di Cremona, insieme anche al gruppo dei seminaristi; i ragazzi e le ragazze delle unità pastorali Cafarnao, Monsignor Antonio Barosi e Malagnino per la Zona IV; Sabbioneta, Casalmaggiore, Viadana e Bozzolo per la Zona V.

Il programma delle tre giornate si articola sulle due proposte degli incontri di formazione e di laboratori didattici. I primi sono organizzati in due moduli dedicati allo stile e alle motivazioni alla base dell’animatore e sull’arte della relazione, “strumento” chiave del ruolo da apprendere o affinare. Le attività, invece, guidate da esperti saranno sul teatro, la danza e il circo: i ragazzi potranno a scelta frequentarne una al mattino e l’altra al pomeriggio. Al mattino ci sarà la Messa, mentre alla sera un momento di preghiera collettiva. 

Il senso di questa breve “scuola” è quindi comprendere che cosa significhi essere animatori sempre dietro a Gesù; il perché e in quale modo vivere questo impegno per tanti giovani. Domande al centro dell’esperienza biennale che – per il primo gruppo di animatori – si concluderà ad aprile 2025 con il laboratorio di terzo livello che misurerà le competenze acquisite con la preparazione del prossimo Grest.

«Il Grest – spiega il responsabile della Pastorale giovanile e della Federazione oratori don Francesco Fontana – resta, diciamo così, il termine paragone per l’impegno degli animatori. Il desiderio, però, è quello di offrire gli strumenti perché l’animazione non sia solo intrattenimento, ma sia una parte importante all’interno del progetto educativo in oratorio. Abbiamo a che fare con ragazzi “tutti interi” e dunque è importante che siano partecipi e coinvolti in tutti gli aspetti della loro capacità di espressione, di relazione e di impegno».

Jacopo Orlo
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Papa in Asia e Oceania: l’incontro con una Chiesa figlia della missionarietà, oggi missionaria

“Coltivare l’unità nella diversità, in terre complesse e caratterizzate da una ricchezza di fede, culture, religioni e lingue”: sarà questo, probabilmente, un “tema trasversale” del viaggio del Papa in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor Lest e Singapore, il 45° e più lungo del pontificato, in programma dal 2 al 13 settembre e grazie al quale Bergoglio toccherà la quota di 65 Paesi visitati.

Quelle che verranno raggiunte nel viaggio – ha detto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni – sono “società complesse” e verosimilmente il Santo Padre farà “uno sforzo per comprendere i loro valori e le loro ferite, e portare una parola di conforto e di incoraggiamento”.

Anche in questo viaggio, come in tutti quelli del pontificato, il Papa presterà una particolare attenzione alle comunità cattoliche locali, “che hanno dato e offrono un contributo importante ai propri rispettivi Paesi”. “Difficile che manchi un riferimento all’ambiente e al creato, in paesi a metà tra oceano e cielo”, ha detto il portavoce vaticano, ipotizzando tra i temi anche quello della “necessità di continuare a coltivare pace dove è acquisita o di prestare aiuto dove non è stata ancora raggiunta, visti i tempi difficili in cui viviamo. Lo sviluppo economico e tecnologico, inoltre, hanno portato grandi sfide: il Papa ne ha parlato molto, sottolineando come occorre trovare un equilibrio tra lo sviluppo della tecnologia lo sviluppo sociale dei popoli”.

Nel 45° viaggio apostolico di Francesco sono in programma 16 discorsi, 4 in Indonesia, 5 in Papua Nuova Guinea, 4 a Timor Lest e 3 in Singapore, che verranno pronunciati tutti in italiano, tranne quelli a Timor Est che saranno in spagnolo.

“Penso anzitutto all’incontro con una Chiesa che in quei Paesi è figlia della missionarietà, dell’annuncio del Vangelo operato dall’esterno, ma che oggi si sente essa stessa missionaria in contesto in cui la convivenza di tradizioni religiose e filosofiche diverse, impone al cristianesimo di ricercare mezzi sempre più adeguati ‘ai tempi e ai luoghi’ così da poter meglio interpretare il soffio dello Spirito e renderlo qualcosa di reale e concreto”. Così al Sir Vincenzo Buonomo, consigliere generale dello Stato della Città del Vaticano e delegato pontificio presso la Pontificia Università Urbaniana, sul prossimo viaggio apostolico di Papa Francesco. “Sarà essenzialmente una lettura delle esperienze fatte in loco, illuminate dall’idea di comunione della Chiesa: per quanto piccole, quelle chiese sono parte di un disegno e di una realtà che trascende i confini. Rileggere la storia della presenza cristiana significherà far riferimento ai modi di comunicazione e annuncio dei ‘semi del Verbo’, spesso frutto di enormi sacrifici – come la condizione minoritaria in genere impone – e finanche di martiri”.

Un altro aspetto, secondo il consigliere vaticano, è “il capitolo dei rapporti con i governi che certamente sono espressione anche delle visioni religiose maggioritarie o quantomeno ad esse legati e quindi la ricerca di quello spazio necessario ai cristiani perché possano concorrere a costruire le società di cui sono parte e non essere visti come un pericolo o come qualcosa o qualcuno che vuole imporre dottrine, visioni o idee”. “Del resto in quei Paesi la funzione sussidiaria, spesso sostitutiva, svolta dalle istituzioni ecclesiastiche in settori come la sanità o l’istruzione sono emblematici, e rappresentano già un modo per garantire un quadro di collaborazione. L’evangelizzazione, come sappiamo, si pone sempre a fianco di un’effettiva promozione della persona umana nel contesto in cui essa vive, perché si manifesti ad ogni latitudine la sua dignità che è concretamente la possibilità per ognuno di realizzare le proprie aspirazioni, ad iniziare dalla dimensione di fede”.

“Appaiono limitanti quei commenti che pensano ad un viaggio nelle ‘periferie’ di Asia e Oceania. Toccare Paesi, e cioè popoli e persone, come Indonesia, Papa Nuova Guinea, Timor Leste e Singapore significa entrare nel cuore di culture, modi di vita nei quali l’inculturazione del Vangelo e l’espressione della fede cristiana sono oggi una realtà”. Lo dice al Sir Vincenzo Buonomo, consigliere generale dello Stato della Città del Vaticano e delegato pontificio presso la Pontificia Università Urbaniana, sul prossimo viaggio apostolico di Papa Francesco. “L’idea del viaggio è dunque verso una realtà sociale dove l’esperienza ecclesiale è dinamica, ma non di facile presenza e attuazione della dimensione istituzionale e partecipativa ai processi decisionali. Sarà per Papa Francesco il modo per sostenere e incoraggiare i cristiani presenti in quell’area di confine tra due continenti, ma soprattutto darà la possibilità di una lettura di quelle chiese che pur piccole hanno una incidenza non secondaria: il solo dato delle vocazioni alla vita religiosa fa riflettere e guardare con fiducia al domani”.

Buonomo evidenzia, inoltre, che “i cristiani sono delle minoranze, capaci però di operare sulle sfide che Asia e Oceania, con i loro popoli, sono chiamate quotidianamente ad affrontare”. “Sono necessità e bisogni peraltro variabili, se pensiamo alla differenza esistente dal punto di vista socio economico tra realtà come l’Indonesia e Singapore, differenziate da Papa Nuova Guinea o da Timor Leste o alla penetrante questione dei diritti e delle libertà, o ancora alla questione di un ambiente naturale sempre più a rischio di degrado e sfruttamento massivo”.

M. Michela Nicolais e Filippo Passantino (AgenSir)

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Lo scorso 8 settembre, nella domenica della natività di Maria, la comunità di San Bassano ha festeggiato il 50° anniversario di sacerdozio di don Franco Vitali che ha prestato servizio come vicario a San Bassano dal 1974 al 1994 per ben 20 anni con l’ allora parroco don Sandro Villa.

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