Mentre buona parte di Gerusalemme si è fermata a causa dello Shabbat, ovvero del sabato ebraico, i pellegrini cremonesi nella giornata dell’11 marzo hanno trascorso un’intesa mattinata nel deserto di Giuda, mentre nel pomeriggio sono saliti sul Sion Cristiano per la visita al Cenacolo e alla basilica della Dormizione di Maria e per celebrare l’Eucaristia nella chiesa di San Pietro in Gallicantus. Verso sera alcuni si sono diretti al Muro del Pianto per una preghiera tra gli ebrei, che Giovanni Paolo II definì «nostri fratelli maggiori» e poi si sono soffermati al Santo Sepolcro per venerare il luogo dove Cristo è stato deposto e da dove è risorto.
Al Muro del Pianto, in preghiera con i «fratelli maggiori»
La sesta giornata di pellegrinaggio in Terra Santa si è conclusa nel luogo più sacro per gli ebrei. In mattinata l'escusione nel deserto di Giuda. Nel pomeriggio la visita al Cenacolo e la Messa a San Pietro in Gallicantu










