Un anno fa esplodeva l’epidemia, e il deserto della Quaresima ci portava ad una Pasqua drammatica, di vuoto e silenzio, di dolore e morte, quasi un interminabile Venerdì Santo. Poi la primavera e l’estate ci hanno dato sollievo, illuso di avercela fatta, e sono tornati mesi di paura e di lutto, mentre tanti purtroppo cedevano all’abitudine, all’indifferenza e alla sterile polemica. I cristiani, con prudenza e timore, uno alla volta, tornano in chiesa per attingere, alle fonti della fede, ragioni di speranza e sforzi di carità, tanto necessari. Continue reading
Fame d’aria buona, il messaggio d’auguri del vescovo Napolioni











