«Il ricordo dello scorso anno è ancora vivo e dolente». Con queste parole, con questo sguardo su un passato ancora così vicino, il vescovo Napolioni ha introdotto la Messa nella Cena del Signore, presieduta in Cattedrale nella serata del Giovedì Santo. Uno sguardo che richiama agli occhi della memoria alla stessa celebrazione durante il Triduo del 2020, a «quella cena del Signore celebrata con tutti voi chiusi in casa, costretti al digiuno eucaristico e all’attesa di una liberazione dal male, certamente spirituale ma che ha preso anche le forme della insidia alla salute, della morte, della solitudine, dello scoraggiamento. Per questo – ha detto monsignor Napolioni – non possiamo non gioire stasera, perché anche se c’è ancora tanta strada da fare in questo tunnel buio la luce affascina e la nostra Cattedrale la raccoglie e la riconsegna al suo Signore che ci ospita al suo banchetto»
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Fonte:
TeleRadio Cremona Cittanova