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Sabato a Caravaggio, con la Messa del vescovo Antonio, al via la Missione parrocchiale

130 i giovani annunciatori che lo scorso 7 febbraio hanno ricevuto il mandato. A sostenere la loro evangelizzazione i Fratelli di San Francesco di Nogarole Rocca

Con la Messa che il vescovo Antonio Napolioni celebrerà sabato 27 febbraio, alle 17.30, nella chiesa “Ss. Fermo e Rustico martiri”, a Caravaggio, si aprirà ufficialmente la “Missione parrocchiale”: due intense settimane di appuntamenti aggregativi, spirituali e culturali ai quali l’intera comunità è invitata a partecipare. Per approfondire il senso di questa iniziativa abbiamo posto alcune domande al vicario don Umberto Zanaboni, che già in passato ha vissuto l’esperienza delle Missioni parrocchiali. Continue reading »

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Il commento del vescovo Antonio al Vangelo della terza domenica di Quaresima

Mons. Napolioni analizza la pagina evangelica secondo Luca che parla dell'albero che non porta frutto

Continuano le riflessioni quaresimali del vescovo Antonio che, nel cammino verso la Pasqua, commenta il Vangelo della domenica all’interno del “Giorno del Signore”, la rubrica prodotta dal Centro televisivo diocesano. Mons. Napolioni, in questo suo terzo intervento, analizza il brano del Vangelo di Luca (13, 1-9) dove si parla di un fatto di sangue e di una disgrazia, ma anche dell’albero di fichi che non porta frutto e che il padrone vorrebbe tagliare. Viceversa il vignaiolo lo invita a posticipare la scelta promettendo una cura maggiore di quell’albero posto in mezzo alla vigna.

Il vescovo di Cremona sottolinea la difficoltà di questo Vangelo anche per le parole dure di Gesù: «Se non convertirete perirete tutti allo stesso modo». Espressione che sembra avallare il pensiero comune che una colpa porta in sè sempre un castigo. «Dov’è allora – si domanda mons. Napolioni – la buona notizia se la vita è così triste e così dura?».  Il presule trova questa bella notizia proprio nella parabola che conclude la pericope: in quel vignaiolo non  solo affezionato a quel fico, ma fiducioso nella bontà profonda di quello che Dio ha creato; per questo domanda al padrone di non tagliare quella pianta nonostante la sua incapacità di fare frutti. Per quell’uomo ogni attimo è una nuova opportunità di vita.

«La nostra terra – conclude il presule – in questa stagione spesso profuma di concime: è anche questa una buona notizia, perchè significa che da ciò che noi scartiamo può essere data nuova forza alla terra, alla vita, alle persona e alla storia. Il nostro Dio è il Dio che recupera ciò che viene scartato. Così agisce la misericordia Dio: dando ancora tempo e trasformando ciò che il mondo scarta in vita nuova».

Il “Giorno del Signore” è trasmesso da:

  • Cremona1 (canale 211 del digitale terrestre): sabato alle 8, alle 11.30 e alle 20.30; domenica alle 12.15. Cremona1 è visibile anche in streaming su www.cremona1.it
  • Studio 1 (canale 80 del digitale terrestre): sabato sera alle 20.30
  • TelePace (Sky canale 850 o streaming internet su www.telepace.it): venerdì pomeriggio alle 14 e la sera alle 20.05.

Tutte le puntate del “Giorno del Signore” possono essere inoltre scaricate in podcast dal sito internet www.teleradiocremona.it.

Le precedenti riflessioni

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Esercizi spirituali a Cremona: on-line i contributi audio delle tre serate in Cattedrale

Il 16, 17 e 18 febbraio, in un contesto di preghiera e meditazione, si è riflettettuto su visitare gli infermi e consolare gli afflitti, seppellire i morti, consigliare i dubbiosi

Nelle serate di martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 febbraio in Cattedrale si sono svolti gli esercizi spirituali quaresimali cittadini, definiti quest’anno “Percorsi di Misericordia”. L’iniziativa, che come sempre è stata promossa dalla Zona pastorale VI in sinergia con l’Azione Cattolica e con il prezioso contributo della Cattedrale, ha declinato nell’oggi alcune opere di misericordia corporale e spirituale. Le meditazioni erano inserite in un contesto di breve preghiera e di ascolto di musica d’organo. Continue reading »

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Domenica sera a Soresina la “danzatrice di Dio” suor Anna Nobili per il secondo dei Quaresimali

Per la danzatrice professionista, che ha lavorato in diversi teatri italiani partecipando a grandi concerti, nel 1993 la conversione. da suora ha fondato la Scuola “HolyDance”

Non poteva che essere la “misericordia” l’oggetto delle riflessioni e delle testimonianze che scandiscono il percorso tracciato dai “Quaresimali” a Soresina nell’Anno Santo della Misericordia. Una serie di appuntamenti che spaziano dal versante squisitamente letterario a quello propriamente spirituale e mistico, dal confronto tra religioni (Cristianesimo e Islam) all’esercizio della prossimità coraggiosa “in opera e in opere”, fino all’autobiografia, in diretta, della “resa amorosa” all’Amore Misericordioso. A inaugurare il ciclo d’incontri è stato il 18 febbraio il soresinese don Marco D’Agostino. Prossima serata in agenda domenica 28 febbraio con suor Anna Nobili, la “danzatrice di Dio”. Continue reading »

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“Musica e teologia in Cattedrale”: la rassegna quaresimale continua domenica con il gruppo vocale “Lux Animae”

Alternata ai brani musicali la riflessione teologica a cura del parroco mons. Alberto Franzini

Continua anche il 28 febbraio, terza domenica di Quaresima, la rassegna “Musica e teologia in Cattedrale”. L’appuntamento è come sempre alle 17 nel Duomo di Cremona. Protagonista il gruppo vocale “Lux Animae”, diretto da Alberto Pozzaglio, le cui musiche si alterneranno con la riflessione teologica tenuta dal parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini. Seguirà quindi il canto dei Vespri solenni. Continue reading »

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L’incontro dei vescovi Antonio e Dante con il Papa che ha invitato la Chiesa cremonese ad andare incontro alle persone

Il Pontefice si è intrattenuto anche con la delegazione diocesana composta da Manuela Cantini con le figlie Anastasia e Giulia, Lucia Tresoldi e don Roberto Rota

Davvero felice ed emozionato il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, dopo il breve ma intenso incontro con Papa Francesco al termine dell’udienza generale di mercoledì 24 febbraio. Appena si è presentato come vescovo di Cremona, il Papa con un grande sorriso ha commentato: «Ah, la città del torrone! Non me ne avete portato un po’?».

Mons. Napolioni ha quindi presentato al Pontefice il vescovo emerito, mons. Dante Lafranconi, spiegando di essere stato ordinato proprio dal suo predecessore. Il Pontefice si è detto molto contento di questo fatto che evidenzia la continuità nella successione apostolica.

Il vescovo Antonio ha anche raccontato al Papa di trovarsi molto bene nella nuova diocesi e di aver ricevuto da subito un’ottima accoglienza.

Di questo se ne è compiaciuto il Pontefice che quindi, come già aveva fatto nel precedente incontro con mons. Napolioni, all’indomani della sua elezione episcopale, ha invitato la Diocesi di Cremona a muoversi, uscire, andare incontro alla persone.

Da parte sua mons. Napolioni ha espresso tutto l’affetto, la simpatia e l’attenzione della Chiesa cremonese al Santo Padre.

Rullino

Emozionatissimi anche i pellegrini cremonesi che, in rappresentanza di tutti i 250 cremonesi presenti a Roma, hanno potuto accostare il Pontefice per il cosiddetto baciamano.

«Non sono riuscita a dire niente: gli ho solo baciato la mano e questo mi è bastato. Mi sono commossa soprattutto quando il Papa ha baciato la mia piccola Anastasia». Così ha commentato Manuela Cantini, di Mozzanica, che ha potuto incontrare Papa Francesco insieme alle figlie Anastasia e Giulia. A formare la ristretta delegazione diocesana che ha accostato il Papa anche la giovane Lucia Tresoldi di Castelleone e il responsabile del Segretariato diocesano pellegrinaggi, don Roberto Rota.

Photogallery del baciamano dei Vescovi

 

Gli altri momenti del viaggio a Roma

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In aprile al via la preparazione del Grest: dal 4 al 6 a Cremona, Vailate e Sabbioneta gli incontri di presentazione per i responsabili

Seguiranno poi due serata per gli animatori: domenica 17 al Palasport di Cremona e domenica 24 in quello di Caravaggio

Attenzione già puntata alla prossima estate oratoriana e in particolare all’edizione 2016 del Grest. Già fissate le consuete serate promosse dalla Federazione Oratori Cremonesi per presentare tema, obiettivi e materiali a sacerdoti, catechisti, educatori e accompagnatori degli adolescenti.

Tre gli incontri interzonali in agenda, tutti con inizio alle ore 20.45:

  • lunedì 4 aprile, all’oratorio del Boschetto, a Cremona, per le zone del Cremonese;
  • martedì 5 aprile, all’oratorio di Vailate, per le zone della Bergamasca;
  • mercoledì 6 aprile, all’oratorio di Sabbioneta, per le zone del Mantovano.

Non mancheranno quindi, nella seconda metà del mese di aprile, le presentazioni pensate per gli animatori. Continue reading »

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Disponibile in Curia la Guida ufficiale 2016 che fotografa la Diocesi di Cremona

All'interno le informazioni di tutte le realtà diocesane con i recapiti. Ancora in calo i sacerdoti, mentre torna ai livelli del 2014 il numero dei religiosi grazie all'aumento delle suore

È in distribuzione presso la Curia vescovile di Cremona l’edizione 2016 della Guida ufficiale della diocesi di Cremona, curata come sempre dal cancelliere mons. Marino Reduzzi, responsabile dell’Ufficio studi e documentazioni. La pubblicazione, edita da NEC-Nuova Editrice Cremonese (costo 15 euro), offre una sintetica panoramica della diocesi, proponendosi come utile strumento informativo delle realtà diocesane (e non solo) con i relativi recapiti. Continue reading »

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On-line la relazione del prof. Francesco Giacchetta al secondo appuntamento de “La fatica di credere”

Il docente di Filosofia presso l’Istituto teologico marchigianoha ha riportato l’attenzione su alcuni fenomeni culturali che influenzano il benessere della terra e dell’uomo

La rassegna de La fatica di credere promossa dal Centro pastorale diocesano ha avuto nell’incontro dello scorso 20 febbraio un significativo avanzamento nella riflessione sui temi dell’ecologia umana grazie all’altissima riflessione del prof. Francesco Giacchetta, che all’ultimo ha sostituito egregiamente il prof. Mario Pollo, impossibilitato ad onorare il suo impegno cremonese per motivi di salute. Continue reading »

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Mons. Lafranconi nell’omelia a S. Croce in Gerusalemme sprona alla difesa dei diritti dei più fragili

Dopo la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo emerito, il pellegrinaggio giubilare è continuato con la visita alle basilica di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Mercoledì mattina l'attesa udienza con Papa Francesco

La seconda giornata del pellegrinaggio diocesano a Roma in occasione dell’Anno Santo della Misericordia è iniziata nella graziosa basilica di Santa Croce in Gerusalemme, nel quartiero Esquilino, con la Santa Messa celebrata dal vescovo emerito Dante, affiancato dal successore, mons. Antonio Napolioni, e dalla quindici di sacerdoti presenti alla trasferta capitolina. Mons. Lafranconi, nell’omelia, ha insistito sulla necessità di dover imparare da Gesù che cosa significa esattamente misericordia, non solo per poterla accogliere e meglio gustare nella propria vita, ma anche per saperla donare. Riprendendo alcune suggestioni delle letture del giorno, dove si sottolinea il dovere di difendere i diritti delle classi meno tutelate del popolo ebraico – le vedove, gli orfani e i forestieri – il presule ha richiamato il dovere dei cristiani di soccorrere e difendere queste persone: “In questi giorni abbiamo sotto gli occhi – ha spiegato – le immagini strazianti dei maltrattamenti che alcuni anziani o persone diversamente abili hanno subito in alcune casa di riposo o di accoglienza. Sono cose che non devono accadere più. Fortunatamente nella nostra società c’è chiara la coscienza di dover difendere i diritti e le prerogative dei più fragili. E’ consolante, poi, che nella nostra diocesi ci sono istituzioni di ispirazione cattolica che si occupano di queste fasce della società”. “In quest’anno giubilare – ha proseguito – diamo voce a chi non è riconosciuta la propria dignità umana”.

Terminata la celebrazione eucaristica, i pellegrini hanno potuto sostare in preghiera alcuni istanti dinanzi alla Reliquie della passione del Signore, che, secondo la tradizione, furono portate da Gerusalemme dalla madre dell’imperatore Costantino, Elena. Non è mancata una sosta alla tomba di Antonietta Meo, detta Nennolina, morta quando appena aveva 7 anni e che è stata dichiarata venerabile nel 2007. A Roma la devozione dei fedeli a questa bambina, vissuta e deceduta santamente, è ancora molto forte.

La mattinata è poi proseguita con la visita, a gruppi, della basilica di San Giovanni in Laterano, la Cattedrale del Papa. I pellegrini, dopo rapidi controlli delle forze dell’ordine, sono entrati nel grande tempio passando per la Porta Santa. Dinanzi all’altare papale sormontato dallo spettacolare baldacchino gotico, opera dell’architetto Giovanni di Stefano, i cremonesi hanno pregato per il Papa e per l’unità di tutti i cristiani e hanno ricordato, con una certa emozione, il recente incontro tra Francesco e il patriarca ortodosso di Mosca Kirill. C’è stato poi il tempo per una veloce visita alla basilica, in modo particolare all’abside con il meraviglioso mosaico con al centro la croce gloriosa e con sotto la maestosa cattedra papale. Prima di dirigersi a Santa Maria Maggiore è stata fatta una sosta anche nel vicino battistero di San Giovanni in Laterano, di origine paleocristiana.

Anche a S. Maria Maggiore il gruppo cremonese ha potuto passare la Porta Santa che papa Francesco ha solennemente aperto il 1° gennaio 2016, solennità di Maria Madre di Dio. Dinanzi all’altare papale, a pochi passi dalla fastosa cappella che accoglie l’icona di Maria “Salus Populi Romani”, i pellegrini hanno lodato la Vergine attraverso il canto del Magnificat. Anche in questo caso c’è stato tempo per le devozioni personali e per una rapida visita alle opere d’arte più significative.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo in un ristorante a pochi passi dal Colosseo, i pellegrini, divisi in gruppi, hanno visitato alcuni degli angoli più suggestivi della Capitale attraverso un interessante itinerario storico-artistico guidato da guide competenti e preparate.

Mercoledì, ultimo giorno del pellegrinaggio, è prevista alle 10.30 l’udienza di Papa Francesco in piazza San Pietro. Sarà il momento certamente più emozionante dell’intera trasferta capitolina. I vescovo Antonio e Dante saranno a pochi passi dal palco papale e al termine della catechesi potranno avvicinare il Pontefice per il cosiddetto baciamano. Certamente Francesco, al momento dei saluti delle comitive di lingua italiana, citerà la diocesi di Cremona e avrà parole di incoraggiamento. Terminata l’udienza il gruppo si dirigerà nella vicinissima chiesa di Santa Maria delle Fornaci per la celebrazione eucaristica. Dopo pranzo, tempo permettendo, si terrà la visita all’ultima basilica papale, San Paolo Fuori le Mura, sulla via Ostiense, che conserva la memoria del martirio dell’Apostolo delle genti. A metà pomeriggio è previsto l’inizio del viaggio di ritorno.

Photogallery del secondo giorno di pellegrinaggio

L’omelia del vescovo Dante a Santa Croce in Gerusalemme

Al pellegrinaggio partecipano le comunità di Castelverde, Boschetto, Caravaggio, Brignano, Vailate, l’unità pastorale di San Giovanni in Croce, San Felice, Persico-Dosimo, Castelleone, Crotta d’Adda. Bisogna poi aggiungere dei pellegrini individuali provenienti soprattutto dalla città di Cremona. Presente anche la parrocchia di Cassano d’Adda che seguirà un percorso proprio.

La prima giornata del pellegrinaggio giubilare

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