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La Caritas al tempo del Covid-19, intervista a Franco Duchini di Castelleone

«Il numero delle famiglie aiutate è aumentato progressivamente: siamo passati dalle 30/35 famiglie dei primi tre mesi dell'anno agli attuali 65 nuclei familiari, per un totale di 287 persone, tra adulti e minori»

La pandemia provocata dal Covid-19 ha colpito duramente anche l’Italia con un altissimo numero di contagiati che ha causato migliaia di vittime. Purtroppo non è stato l’unico effetto negativo dell’epidemia. Il blocco delle attività imposto dal lockdown, infatti, è stato un duro colpo anche per l’economia, mettendo in grave difficoltà aziende di ogni settore, piccole, grandi. Le conseguenze di questa crisi ricadono sulle persone e famiglie, facendo crescere il numero dei nuovi poveri di oltre un milione, secondo le stime della Caritas e della Coldiretti. Continue reading »

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A Paderno Ponchielli il “Digital Grest 20.20”

Ogni mattino giochi e intrattenimenti trasmessi sul canale youtube della parrocchia

Organizzare il Grest questa estate non è possibile? Ecco allora quello multimediale. La proposta arriva dalla parrocchia di Paderno Ponchielli che ha ideato il “Digital Grest 20.20”, avvalendosi degli strumenti tecnologici, che tanto sono stati utilizzati nei mesi della pandemia. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Coronavirus e Oms. Cauda (Gemelli): “Massima prudenza. Il lockdown ha aiutato ma non ne siamo ancora fuori”

In attesa del parere del Comitato tecnico scientifico sull'adozione o meno delle nuove linee guida Oms, il direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma invita al principio di "massima precauzione perché il peggio sembra passato ma non ne siamo ancora fuori". Meglio aspettare ulteriori dati dalla letteratura scientifica; intanto il doppio tampone rimane lo strumento più sicuro per evitare rischi. E sul "disorientamento" dell'opinione pubblica di fronte a notizie, poi smentite, o a pareri discordi tra gli esperti, spiega: "La scienza non è infallibile; di fronte a questa malattia nuova procede per tentativi e ogni nuova scoperta è destinata a modificare il quadro precedente"

Secondo le nuove linee guida dell’Oms sono sufficienti tre giorni senza sintomi per l’uscita dall’isolamento dei pazienti risultati positivi al Sars-CoV-2. Dunque non occorrerebbero più due tamponi negativi a distanza di 24 ore, oltre alla guarigione clinica. Questo potrebbe portare a modifiche delle disposizioni in vigore nel nostro Paese. Nell’attesa che il Comitato tecnico scientifico, sollecitato dal ministro della Salute Roberto Speranza, si esprima ufficialmente sull’adottabilità o meno di questi nuovi criteri, “non cambia nulla”, dice al Sir Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, secondo il quale è in ogni caso opportuno

“mantenere fermo il principio di massima precauzione perché il peggio sembra passato ma non ne siamo ancora fuori”.

L’Oms, spiega, “si rivolge a tutto il mondo, a contesti nei quali c’è la possibilità di fare tamponi e ad altri in cui questa possibilità non c’è”. Alcuni studi, prosegue, indicano che “almeno in Italia (e in Europa) il virus, grazie al lockdown, è circolato di meno e che i tamponi rilevano una minore quantità di Rna, l’acido nucleico che costituisce la parte interna del Sars-CoV-2 e fa replicare il virus rendendolo infettante. In presenza di Rna il tampone è positivo, in assenza è negativo; la sua quantità ne determina la contagiosità. Alcuni sostengono che al di sotto di una determinata soglia, il soggetto sottoposto a tampone può essere considerato non contagioso”. Anche uno studio sudcoreano “ha dimostrato che soggetti a contatto con persone a tampone positivo non si sono infettati. Partendo da questa osservazione l’Oms ritiene che una persona che non presenti più sintomi dovrebbe non essere più infettante o esserlo molto meno.Un cambiamento rispetto a quanto finora ritenuto, ma occorre tenere presente che ci sono anche asintomatici che trasmettono la malattia”.

Le linee guida Oms non sono tuttavia vincolanti per i governi. “Come ha detto il ministro Speranza – prosegue il professore – occorrerà valutare se recepirle o meno. Personalmente, in questa fase avrei una posizione un po’ attendista. Aspetterei ulteriori dati dalla letteratura scientifica e pur senza alcuna preclusione, in base alla mia esperienza sarei un po’ più prudente. Siamo di fronte ad una malattia che si trasmette facilmente per via aerea attraverso le goccioline, ma anche attraverso gli asintomatici. Bisognerebbe capire quale ruolo svolgano effettivamente questi ultimi”.

Per quanto riguarda il doppio tampone negativo, “in attesa del parere del Cts al momento non è cambiato nulla”, assicura richiamando al riguardo l’affermazione di Ranieri Guerra, direttore aggiunto all’Oms e membro del Cts: “L’uso del doppio tampone è la regola d’oro per scongiurare il rischio”. “Le evidenze scientifiche sono innegabili – chiosa Cauda -. Sui grandi numeri è così ma sul singolo caso potrebbe non esserlo. Saranno ovviamente altri a decidere il da farsi, ma io impronterei tutto al massimo della prudenza”.

In questi giorni è stato anche sollevato un allarme aumento contagi, non sul dato nazionale, ma con riferimento a dati locali di singole zone. “I numeri vanno interpretati”, risponde il medico. “All’inizio la pandemia si caratterizzava per una curva in rapida ascesa con un R0 (parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva, ndr) arrivato a 3 o anche a 4. Dopo il picco intorno al 22 marzo è iniziata una lenta discesa che va considerata in maniera dinamica. In questo ultimo periodo è un po’ rallentata ma il trend prosegue”. Niente contagi e decessi in alcune regioni; su scala nazionale aumento dei guariti, calo dei ricoveri e anche dei decessi, “sebbene questo numero sia ancora, purtroppo. inaccettabilmente alto”. Insomma, “guardando i numeri nella loro freddezza ma assoluta imparzialità, la pandemia, almeno in Italia, si sta esaurendo. Il lockdown ha impedito la trasmissione del virus; modelli matematici dicono che ha prevenuto centinaia di migliaia di contagi e centinaia di morti”.Tuttavia “non ne siamo ancora fuori. Affermare che sia passata sarebbe pericoloso”, avverte l’infettivologo sottolineando la necessità di “un uso estensivo della mascherina, del corretto e frequente lavaggio delle mani, del distanziamento sociale” e di “evitare assembramenti”.

A spiegare su base nazionale la più lenta decrescita delle ultime settimane potrebbe essere, aggiunge, “un elemento nuovo di cui non sempre si tiene conto. Ai primi di maggio è partita una valutazione sierologica che ha coinvolto molti cittadini, finalizzata a verificare quanto il virus abbia circolato”. In caso di positività di anticorpi, segue il tampone. “Il numero di tamponi positivi a seguito del test sierologico positivo – spiega – è bassissimo; tuttavia vi sono a casi di soggetti totalmente asintomatici con tampone positivo. Siccome il tampone rileva la presenza o meno di Rna, non sappiamo se sono contagiosi ma sono comunque soggetti contagiati”.

Per Cauda occorre continuare a sorvegliare con attenzione gli esiti delle progressive aperture perché

“il rischio di nuovi focolai rimane elevato.

Lo dimostrano la vicenda del mattatoio tedesco e i due focolai nel Lazio, prontamente individuati e bloccati ma che nella regione hanno fatto salire sopra l’uno il RT (nuovo parametro che indica il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure atte a contenere la diffusione della malattia, ndr), che in precedenza era stabilmente al di sotto di uno”. Per i focolai “non esiste prevenzione assoluta; l’importante è individuarli e spegnerli subito”.

E la strategia rimane quella delle 3T: testare, tracciare, trattare.

In Italia vengono eseguiti dai 50 ai 70mila tamponi al giorno. “Se ne potrebbero fare di più; più se ne fanno più c’è possibilità di individuare soggetti che possono essere venuti a contatto con il virus”. In caso di positività occorre tracciare i contatti, metterli in quarantena e trattarli. “Il tracciamento tecnologico – precisa l’esperto – sarebbe molto più efficiente di quello manuale ma Immuni funziona solo se il suo utilizzo sale oltre il 60- 70% degli utenti”. Ad oggi invece, secondo il ministero dell’Innovazione, la App è stata scaricata solo da 3 milioni e 300mila persone. “Non credo ci sia un problema di privacy – commenta Cauda – Penso piuttosto a scarsa percezione da parte dell’opinione pubblica dell’importanza di questo tracciamento nel contrasto alla malattia”.

E sul diluvio di informazioni circolate in questi mesi – alcune confermate, altre successivamente smentite – il professore riconosce: “Questo può avere in qualche modo indotto nell’opinione pubblica la falsa impressione di una serie di incertezze. Ma occorre prendere atto, come ha affermato in modo autorevole quel grande filosofo della scienza che è Dario Antiseri, ‘che la scienza sta affrontando il coronavirus per tentativi. Quello che oggi vediamo, domani potrebbe non essere confermato. Non c’è nulla di male nel vedere gli scienziati che si contraddicono, tentano di imparare e di capire’”.“Si tratta di una malattia nuova – conclude Cauda -, che riserva molte sorprese e che stiamo imparando a conoscere. La scienza non è infallibile e ogni teoria vive sotto assedio perché nuove informazioni e scoperte potrebbero modificare continuamente il quadro precedente”.

AgenSir
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Castelleone in festa nel quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale

L'anniversario è stato ricordato domenica 21 giugno alla presenza della rappresentanza dell'Amministrazione comunale

Pur con i limiti imposti dalla pandemia, la comunità di Castelleone ha partecipato, domenica 21 giugno, alla Messa delle 11 occupando tutti i posti consentiti, per celebrare il quarto centenario della consacrazione della chiesa parrocchiale, avvenuta il 15 luglio del 1620. Continue reading »

Eugenio Clerici
TeleRadio Cremona Cittanova
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La Figlie di Maria Ausiliatrice in lutto per la scomparsa di suor Maria Camperi, originaria di Covo

La religiosa è morta il 12 giugno all'età di 94 anni presso una struttura riabilitativa di Cuasso al Monte

Il 12 giugno, mentre era ricoverata in una struttura riabilitativa di Cuasso al Monte, in provincia di Varese, il Signore ha chiamato a sé la salesiana suor Maria Camperi, 95 anni il prossimo 17 settembre, religiosa dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice orignaria di Covo. Professa a Bosto di Varese il 6 agosto 1946, apparteneva alla comunità “Suor L. Oreglia” di Varese appartenente all’Ispettoria Lombarda “Sacra Famiglia”. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Niente di questo mondo ci risulta indifferente, la sera del 25 giugno presentazione web del nuovo libro

L'iniziativa è promossa al Coordinamento dei Punti Pace del Nord in collaborazione con Mosaico di pace

A un mese dalla sua uscita in libreria, giovedì 25 giugno sarà presentato il libro “Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Associazione Laudato si’. Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale” (Edizioni Interno4). L’occasione sarà una serata online, promossa dal Coordinamento dei Punti Pace del Nord in collaborazione con Mosaico di pace, che si terrà alle 20.30 sulla pagina facebook di Pax Christi Italia. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Catecumenato/1, a Casalmaggiore l’iniziazione cristiana di Pietro

Nella mattinata di domenica 21 giugno il vescovo Napolioni ha conferito i sacramenti dell'iniziazione cristiana recuperando l'appuntamento slittato a Pasqua

Domenica 21 giugno, presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano in Casalmaggiore, il vescovo Antonio Napolioni ha battezzato Pietro, catecumeno adulto che, dopo un lungo percorso di educazione alla fede, ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Avrebbe dovuto ricevere Battesimo, Cresima e Comunione nella veglia pasquale, ma le stringenti norme sanitarie del lockdown hanno costretto al rinvio. Continue reading »

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Catecumenato/2. A Bosco ex Parmigiano il battesimo di Sofje

Originaria dell'Albania, ha ricominciato la propria vita di Italia dove la testimonianza di alcuni amici la portata a diventare discepolo di Cristo

Sofje proviene da una famiglia numerosa, di origine musulmana, ma sotto il regime comunista in Albania professare la fede è difficile. Così arriva in Italia vent’anni fa con un barcone che trasporta migliaia di albanesi come lei in fuga dal Paese. Accolta a Cremona, presso la Casa “Focolare Grassi”, inizia a conoscere alcune coppie della San Vincenzo de’ Paoli. Sono anni dove non si perde d’animo, lavora, tesse amicizie, come quella con i coniugi Ferragni, fino all’incontro con Angelo, con cui si sposa e si trasferisce a Lodi. Dentro di lei cresce e matura il desiderio di aderire alla fede cristiana e di ricevere il Battesimo per l’incontro con alcuni amici che la accolgono e le parlano di un Gesù vivo, non qualcosa di lontano e sepolto nel tempo. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Nomine: don Staffieri canonico della Cattedrale, don Maggi parroco di Sesto e Luignano, don Giuseppe Ghisolfi collaboratore a Robecco

I nuovi incarichi dei tre sacerdoti sono stati annunciati domenica 21 giugno nelle parrocchie interessate

Domenica 21 giugno, nelle parrocchie interessate, sono stati comunicati nuovi incarichi per alcuni sacerdoti diocesani, ufficializzati nel decreto vescovile datato 19 giugno. Mons. Napolioni ha accettato le rinunce di don Angelo Staffieri a parroco della Parrocchia “Santi Nazario e Celso” in Sesto Cremonese e di don Giovanni Nava ad amministratore parrocchiale della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo in Luignano” con effetto dal 1° settembre 2020, quando assumerà il ruolo di parroco di entrambe le comunità don Enrico Maggi, che lascerà dunque la guida dell’Ufficio Comunicazioni Sociali e il coordinamento dei mezzi di comunicazione diocesani, oltre all’incarico di Cappellano del monastero domenicano di Cremona. Nello stesso tempo il Vescovo ha nominato don Staffieri Canonico effettivo della Cattedrale. Infine don Giuseppe Ghisolfi è stato nominato collaboratore parrocchiale della Parrocchia “Santi Giuseppe e Biagio” in Robecco d’Oglio. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Papa: tanti gli eroi nella pandemia, ripartiamo da un’umanità che scalda il cuore (VIDEO e FOTO)

Francesco esprime un intenso grazie per quegli “artigiani della cultura della prossimità e della tenerezza” che sono i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e anche i tanti sacerdoti che con la loro abnegazione e "creatività" non hanno mai lasciato soli malati e famiglie, anche a costo della vita. Tra i presenti in sala Clementina anche il vescovo Napolioni con alcuni dei cappellani degli ospedali cremonesi oltre al giovane cremonese Dario Abruzzi

Un “abbraccio ideale” alle Regioni italiane più colpite dal coronavirus: l’ha dato, nella mattinata di sabato 20 giugno, Papa Francesco, ricevendo in udienza una rappresentanza di medici, infermieri e operatori sanitari provenienti dalla Lombardia, una delle Regioni italiane più colpite dall’epidemia di Covid-19. Una ottantina di persone in tutto radunate, nel rispetto del distanziamento e con indosso le mascherine. Tra loro anche il vescovo Antonio Napolioni con quattro sacerdoti cremonesi, scelti tra i cappellani che operano negli ospedali del territorio: l’incaricato per la Pastorale della salute don Maurizio Lucini che, insieme a don Riccardo Vesperini, presta servizio all’Ospedale di Cremona; don Alfredo Assandri in servizio all’Oglio Po di Vicomoscano; don Angelo Rossi che opera all’Ospedale Caravaggio-Teviglio. Con loro anche Dario Abruzzi, giovane medico cremonese figlio del dottor Luciano Abruzzi, neurologo dell’Ospedale di Cremona che in servizio ha contratto il virus che gli è costato la vita. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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