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“Parole”, è online il nuovo numero di Riflessi Magazine

«Ci sono le parole che diciamo o che scriviamo, che con questa mania di non averne mai abbastanza finisce che son troppe. E quando son troppe diventano inutili, e poi fan danni. Ci sono quelle degli altri. E qui le strade sono due: le ascoltiamo, o ce le perdiamo. Di queste abbiamo provato a metterci sulle tracce incontrando, in un giro del mondo in trenta … Continue reading »

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49ª Settimana sociale dei cattolici italiani: da Taranto, un impegno che continua

Con la Messa celebrata dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, domenica 24 ottobre si è conclusa a Taranto la 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che ha riunito oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia insieme ad un centinaio di vescovi, sacerdoti e religiosi, laici, rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della politica e della cultura per riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. Presente anche la Diocesi di Cremona con una delegazione formata da Eugenio Bignardi, incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, insieme a Diana Afman ed Ester Tolomini. Continue reading »

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Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. La CEI sulla scia delle parole di Papa Francesco

Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori … Continue reading »

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Congresso eucaristico, Papa Francesco nella Messa conclusiva: «Eucaristia è profezia di un mondo nuovo, dall’egoismo all’amore»

«Non sempre sulle tavole del mondo il pane è condiviso; non sempre emana il profumo della comunione; non sempre è spezzato nella giustizia». A conclusione del Congresso eucaristico nazionale svoltosi a Matera, città del pane, di fronte a circa 12mila fedeli, nella mattinata di domenica 25 settembre, Papa Francesco esorta a «vergognarsi» per le quotidiane ingiustizie, disparità, soprusi compiuti ogni giorno verso i deboli, l’indifferenza … Continue reading »

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«La funzione educativa della scuola è di insegnare la strada che conduce ad un’assunzione di responsabilità che rende adulti»

È ormai tradizione che il vescovo Antonio Napolioni, dopo l’avvio dell’anno scolastico, voglia dedicare una celebrazione eucaristica dalla Cattedrale di Cremona al mondo della scuola. Quest’anno l’appuntamento con dirigenti scolastici e docenti si è svolto sabato 23 ottobre. Alla presenza di alcuni dei sacerdoti impegnati nel mondo della scuola, e tra loro don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la Pastorale scolastica e responsabile dell’Insegnamento della religione … Continue reading »

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Barnabiti, un secolo di missione in Afghanistan

Il 26 agosto scorso, dopo giorni concitati e drammatici, padre Gianni Scalese è rientrato dall’Afghanistan insieme alle suore della Congregazione di Madre Teresa e ad alcuni bambini orfani. Barnabita, cappellanno della missione “sui iuris” voluta da Giovanni Paolo II nel Paese asiatico presso l’ambasciata italiana, padre Scalese è l’ultimo di una lunga serie di sacerdoti barnabiti che per cento anni hanno accompagnato la minuscola ma … Continue reading »

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“Vivere per dono”, verso il 2° Festival della Missione

Che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022

“Vivere per dono” è il tema dato al 2° Festival della Missione, che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022. Lunedì 25 ottobre la conferenza stampa, che si terrà nel palazzo arcivescovile di Milano, aprirà ufficialmente il percorso che conduce al Festival. Si è aperto anche un sito internet dedicato in modo specifico a queste evento: www.festivaldellamissione.it. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Settimana sociale: “Visioni di futuro e buone pratiche”

La seconda giornata della Settimana sociale è dedicata alle "visioni di futuro" e alle 274 "buone pratiche" censite nel percorso verso Taranto. L'intervento del ministro Enrico Giovannini

Sostenibilità, resilienza, sviluppo, riscaldamento globale, disparità di genere. Sono alcuni temi emersi durante la seconda giornata della Settimana sociale, dedicata alle “visioni di futuro” del nostro pianeta e alle 274 “buone pratiche” censite nel percorso verso Taranto, alcune delle quali già visionate e raccontate dal Sir nei giorni precedenti all’appuntamento presso il PalaMazzola, dove sono riunite circa un migliaio di persone – tra vescovi, delegati e ospiti – in rappresentanza di 220 diocesi di 224.

Ai lavori ha partecipato anche la delegazione cremonese guidata da Eugenio Bignardi, incaricato diocesano per la pastorale Sociale e del Lavoro, con Diana Afman ed Ester Tolomini, che durante il pomeriggio di oggi hanno preso parte anche alla visita delle delegazioni alla riserva di Torre Guaceto, una delle buone prassi indicate dalla Cei per questa Settimana, come modello virtuoso per le pratiche di conservazione della biodiversità.

Serve una “ecologia ecclesiale”, la proposta della biblista Rosanna Virgili nella sua meditazione. “Passare dall’io al noi”, il suggerimento di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, durante la messa celebrata nella concattedrale di Taranto a inizio mattinata, insieme a quella di mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, a Castellaneta.

Sostenibilità. “La sostenibilità non è soltanto una questione ambientale, ma anche economica, sociale e istituzionale”. Ne è convinto il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, che ha esordito affermando che “la conversione ecologica, non solo la transizione ecologica, a cui ci richiama Papa Francesco è possibile. Siamo in un kairòs, siamo chiamati a dare il nostro contributo in maniera straordinaria. Dobbiamo balzare in avanti”. In questo senso, per il Ministro, il titolo della Settimana sociale “è un invito a sperare nel futuro, ma non in un futuro lontano, in un futuro che noi oggi abbiamo la possibilità di realizzare”. “Tra qualche mese – ha annunciato Giovannini – il Paese deciderà di cambiare la propria Costituzione per inserirvi il principio della giustizia tra le generazioni, che non c’è ancora. Il Senato e la Camera hanno già dato l’ok in prima lettura”. “L’attività economica non può andare a discapito della salute e dell’ambiente”, il principio innovativo che verrà inserito nella nostra Carta costituzionale, e che ha a che fare sia con l’art. 41 che con l’art. 9. “Se l’avessero inserito un pò di tempo fa, tutta una serie di scelte sarebbero state dichiarate incostituzionali”, il commento di Giovannini. “Lavorare insieme per cambiare, perché tutto è connesso”, l’invito alla platea di Taranto: “Al centro del Pnrr e del Next Generation Eu c’è il tema di non danneggiare l’ambiente. Nei prossimi giorni, con la legge di bilancio, approveremo gli investimenti in un’ottica decennale”. “Il concetto di resilienza ha a che fare con l’accettare che il futuro sarà fatto di choc, sanitari, economici, sociali, ma gli choc hanno anche una valenza positiva”, ha concluso il Ministro esortando a “trasformare i problemi in una soluzione”. “Proteggere, preparare, prevenire, promuovere, trasformare”, i verbi con cui deve avere a che fare la politica: “Viviamo un tempo difficile ma interessantissimo. È’ il momento giusto per la trasformazione verso il pianeta, la società e le persone che speriamo”.

Sviluppo. “Il lavoro che si fa sul sociale non è cosa diversa dal lavoro per lo sviluppo”. A testimoniarlo è stato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. “Chi fa assistenza domiciliare agli anziani, che gestisce i beni confiscati alla mafia, deve essere consapevole che in quel momento sta facendo due operazioni: non sta compiendo solo un atto di solidarietà e di lotta alle disuguaglianze, ma sta costruendo lo sviluppo”. E proprio di “organizzare percorsi di inclusione sociale” si occupa la Fondazione con il Sud, soprattutto per l’inclusione dei soggetti più fragili. Il tema ambientale è il versante cui si stanno concentrando le iniziative più recenti.

Riscaldamento globale. “Se le emissioni di Co2 continueranno con i livelli attuali, ci stiamo dirigendo verso un riscaldamento globale del pianeta di quattro gradi”. A lanciare il grido d’allarme è stato Gaël Giraud, gesuita, economista, direttore della Center for Environmental Justice della Georgetown University. “A causa del riscaldamento globale – la previsione dello studioso – il 50% della massa terrestre vivrà ondate di calore estremo e tre quarti della popolazione umana mondiale avrà più di 20 giorni di calore estremo entro la fine del secolo, e non potrà difendersi con l’aria condizionata perché inquina troppo. Questo significa che le popolazioni migreranno”. “Se continueremo con i livelli di emissioni di carbonio che abbiamo oggi – ha fatto notare inoltre Giraud – entro la fine del secolo il bacino dell’Amazzonia sarà completamente disabitato, così come l’America Latina, il bacino del Congo in Africa e l’intera costa orientale, l’India e tutto il Sud est asiatico”.

Disparità di genere. “Non è una colpa essere madri e lavorare”. Lo ha detto Giovanna Iannantuoni, economista e rettrice dell’Università Bicocca di Milano. “In Italia non solo la percentuale di donne lavoratrici è la più bassa d’Europa – ha denunciato la relatrice – ma le mamme che hanno figli in età scolare passano al lavoro part-time. Questo vuol dire che qualcuno ha commesso un errore”. “Non è una colpa essere madri e lavorare, anzi, è una ricchezza”, ha assicurato: il problema è che “viviamo in un mondo disegnato dai maschi per i maschi”.

Buone pratiche. Diocesi e comune insieme per aiutare a trovare lavoro per tutti coloro che sono rimasti esclusi a seguito della crisi del 2008. È il progetto “Insieme per il lavoro”, nato nel 2017 per iniziativa del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, e del sindaco della città. “Si tratta di un processo innovativo per lavoratori fragili – ha spiegato don Paolo Dall’Olio – quelli che non riescono a trovare lavoro e non rientrano nell’assistenza”. Dopo quattro anni, “Insieme per il lavoro” sta per firmare un nuovo protocollo che permette l’ingresso anche della Regione Emilia Romagna nel progetto. Per accedere al progetto, basta un’iscrizione on line, a cui segue un colloquio: in 4 anni, hanno fatto richiesta più di 5mila persone. Solo nell’ultimo anno, sono state collocate 542 persone, di cui la metà delle quali donne e giovani under 30.

AgenSir
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