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Mons. Burgazzi canonico del Capitolo Vaticano e Don Pietta a Casalmorano come collaboratore

Nelle celebrazioni di domenica 12 aprile sono state annunciate due nomine: una vaticana e una diocesana. Il Santo Padre Francesco ha nominato il cremonese mons. Cesare Burgazzi canonico del Capitolo della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. L’investitura si terrà domenica 26 aprile alle ore 16. Il vescovo Lafranconi, invece, ha nominato don Luigi Pietta collaboratore parrocchiale delle comunità di Casalmorano, Castelvisconti, Mirabello Ciria, Barzaniga e Azzanello.
Biografia dei sacerdoti

Mons. Cesare Burgazzi classe 1958, originario della parrocchia di S. Imerio, a Cremona, è stato ordinato sacerdote il 19 giugno 1982. Il primo incarico pastorale è stato come vicario a Bonemerse; nel 1984 il trasferimento a Cremona, sempre come vicario, nella parrocchia di S. Giorgio in S. Pietro al Po.

Laureato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, il 5 novembre 1992 è chiamato al servizio della Sante Sede come addetto presso la Sezioni Affari Generali della Segreteria di Stato.

Nel 1994 la nomina a officiale dell’Ufficio Amministrativo della Segreteria di Stato, di cui nel 2004 è diventato minutante. Nel 2010 il trasferimento, sempre come minutante, alla Prima Sezione – Affari Generali della Segreteria di Stato, dove dal 2011 ricopre il ruolo di capo ufficio.

Il 28 dicembre 1993 inizia il servizio come cerimoniere pontificio della Patriarcale Basilica di San Pietro in Vaticano.

Il 4 febbraio 1998 è insignito del titolo di monsignore quale Cappellano di Sua Santità; e dal luglio 2012 come Prelato d’Onore di Sua Santità.

Dal 1996 era coadiutore del Capitolo della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, di cui ora Papa Francesco l’ha nominato canonico.

Don Luigi Pietta è nato a Sesto Cremonese il 2 agosto 1946. Ordinato sacerdote il 21 giugno 1975, ha ricoperto l’incarico di vicerettore del Collegio Gregorio XIV. Nel 1978 il trasferimento a Pandino, in qualità di vicario.

Nel 1985 è stato promosso parroco e gli è stata affidata la comunità di Derovere. Dal 1990, inoltre, è stato anche guida spirituale di Vidiceto (Cingia de’ Botti) e amministratore parrocchiale di Cella Dati.

Nel 1994 il trasferimento, sempre come parroco, nel Viadanese, a Cicognara. Dal 2003 al 2006 è stato quindi parroco di Gombito e S. Latino.

Sacerdote “fidei donum” dal 2006 al 2007, ha poi proseguito il proprio ministero pastorale nelle Marche, a Porto S. Giorgio.

Nel 2009 il ritorno in diocesi e l’impegno pastorale come collaboratore parrocchiale a Soresina. Nel marzo 2012 la nomina a collaboratore parrocchiale delle comunità di Soncino. Lo scorso anno una nuova esperienza come “fidei donum”.

Rientrato in diocesi, mons. Lafranconi l’ha nominato collaboratore parrocchiale delle Parrocchie di Casalmorano, Castelvisconti, Mirabello Ciria, Barzaniga e Azzanello, guidate dal parroco don Antonio Bandirali con il supporto, in qualità di collaboratore, del camilliano padre Giuseppe Ripamonti.

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Don Assensi a Martignana don Bislenghi ad Annicco Trasferiti anche tre vicari Pezzali a Casalbuttano Maffezzoni a Sabbioneta e Schiavon alla Beata Vergine

Durante le celebrazioni eucaristiche di domenica 19 luglio sono stati annunciati alcuni importanti provvedimenti del vescovo Lafranconi riguardati cinque sacerdoti diocesani. Anzitutto don Gino Assensi, già rettore del Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio, è stato nominato parroco di «Santa Lucia» in Martignana Po in sostituzione di don Fabio Santambrogio trasferito a Calcio; inoltre don Antonio Bislenghi, finora vicario di Sant’Imerio in città, è stato promosso parroco di San Giovanni Battista Decollato in Annicco, in sostituzione di don Franco Zangradi che si è dimesso per raggiunti limiti d’età. Diversi spostamenti anche tra i vicari: don Alessandro Maffezzoni, attuale vicario di Casalbuttano-San Vito, è stato nominato vicario di Sabbioneta-Villa Pasquali-Breda Cisoni-Ponteterra; don Davide Schiavon, finora vicario a Sabbioneta-Villa Pasquali-Breda Cisoni-Ponteterra, è stato nominato vicario alla Beata Vergine di Caravaggio in città; don Davide Pezzali, infine, finora vicario alla Beata Vergine di Caravaggio in città, è stato trasferito, sempre in qualità di vicario, a Casalbuttano-San Vito.
Biografia dei sacerdoti interessanti alle nomine
Don Gino Assensi è nato a Sabbioneta (Mn) il 14 agosto 1955. Ordinato sacerdote il 23 giugno 1979, ha celebrato la sua prima Messa a Commessaggio, suo paese d’origine. Il primo incarico ministeriale è stato come vicario a Cremona, nella parrocchia Ss. Clemente e Imerio (1979-1983); quindi il trasferimento, sempre come vicario, a Bozzolo (1983-1988). Nel 1988 la promozione a parroco, con il vescovo Assi che gli ha affidato la comunità di Quattrocase, frazione di Casalmaggiore. Incarico al quale, dal 1993, ha affiancato anche quello di parroco della vicina parrocchia di Vicomoscano. Nel 1995 è di nuovo a Cremona, come parroco di Cavatigozzi. Negli stessi anni è anche responsabile per la Sezione Musica per la liturgia dell’Ufficio liturgico diocesano. Nel 2003 il ritorno in terra mantovana come parroco di Cicognara. Dall’anno successivo diventa parroco moderatore della neonata unità pastorale di Cicognara, Cogozzo e Roncadello Po. Nel 2007 mons. Lafranconi l’ha nominato rettore del Santuario S. Maria del Fonte presso Caravaggio, incarico che ha mantenuto fino al 2015.

Don Antonio Bislenghi è nato Bozzolo il 20 ottobre 1972 ed è stato ordinato sacerdote il 16 giugno 2001 mentre risiedeva nella parrocchia dei Santi Antonio e Ambrogio in Tornata. È stato vicario a Pizzighettone dal 2001 al 2008 e a Sant’Imerio in città (2008-2015).

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Don Alessandro Maffezzoni è nato a Cremona il 9 dicembre 1978 ed è stato ordinato sacerdote il 12 giugno 2004 mentre risiedeva nella comunità cittadina di Sant’Ambrogio. È stato vicario a Sant’Imerio in città (2004-2008) e a Casalbuttano-San Vito (2008-2015).

Don Davide Schiavon è nato a Soresina il 3 gennaio 1976 ed è stato ordinato sacerdote il 13 giugno 2009 mentre risiedeva nella parrocchia di Castelleone. Nel 2009 la nomina a vicario di Sabbioneta, Villa Pasquali, Ponteterra e Breda Cisoni.

Don Davide Pezzali è nato a Casalmaggiore il 15 aprile 1985 ed è stato ordinato sacerdote il 18 giugno 2011 mentre risiedeva a Salina di Viadana. Nel 2011 è stato nominato vicario della Beata Vergine di Caravaggio in città. Don Pezzali è anche assistente spirituale del movimento di Comunione e Liberazione.

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Mons. Abbiati nominato delegato ad interim per il santuario di Caravaggio A don Marco Tizzi affidato anche Commessaggio con don Grassi collaboratore

Domenica 19 aprile sono stati annunciati altri importanti provvedimenti riguardati sacerdoti cremonesi. Anzitutto attraverso una breve nota dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali è stato comunicato che «mons. Dante Lafranconi ha nominato delegato vescovile ad in­terim per il Santuario di “Santa Maria del Fonte” presso Caravaggio mons. Carlo Abbiati con l’’incarico di svolgere provviso­riamente le funzioni che competono al Rettore». Nella nota si legge altresì che «Il Vescovo ringrazia don Gino Assensi per la dedi­zione con cui ha adempiuto il suo mandato in questi anni». Inoltre il presule ha nominato parrocco di Sant’Albino in Commessaggio don Marco Tizzi, parroco di Belforte e di Gazzuolo, mentre don Bruno Grassi, finora parroco in solido dell’unità pastorale di Calvatone, Tornata e Romprezzagno è stato nominato collaboratore parrocchiale di Belforte, Gazzuolo e Commessaggio.
Biografie dei sacerdoti

Mons. Carlo Abbiati è nato a Milano il 7 febbraio 1939 ed è stato ordinato sacerdote il 16 giugno 1962 mentre risiedeva a Cassano d’Adda. È stato vicerettore del Seminario Vescovile dal 1962 al 1966, economo del seminario dal 1966 al 1987 e responsabile dell’ufficio Caritas dal 1985 al 1987. Dal 1987 al 1997 è stato parroco della parrocchia cittadina di Sant’Agata e dal 1988 al 2000 è stato incaricato diocesano della Federazione Nazionale del Clero Italiano. Dal 1997 è economo diocesano, direttore dell’opera di religione Sant’Omobono e assistente diocesano dell’istituto “Figlie di Sant’Angela Merici”. Dal 2004 è Canonico del Capitolo della Cattedrale e dal 2007 è membro del Consiglio presbiterale diocesano.

Don Marco Tizzi è nato a Sabbioneta (Mn) il 25 gennaio 1948 ed è stato ordinato sacerdote il 17 luglio 1971. È stato vicario nella comunità di S. Maria Assunta e S. Cristoforo in Castello a Viadana (1971-1979) e a Santo Stefano Protomartire in Casalmaggiore (1979-1994). Nel 1994 la promozione a parroco di San Bartolomeo apostolo in Belforte, frazione di Gazzuolo (MN). Nel 2012 mons. Lafranconi gli ha affidato anche la comunità parrocchiale di Santa Maria Nascente in Gazzuolo. Dal 2003 al 2012 è stato vicario della zona pastorale decima.
Don Bruno Grassi è nato a Casalmaggiore il 16 febbraio 1968 ed è stato ordinato sacerdote il 19 giugno 1993. È stato vicario a Rivarolo Mantovano (1993-1998), a San Pietro al Po a Cremona (1998-2002) e a Vailate (2002-2005). Dal 2005 è parroco in solido dell’unità pastorale che comprende le comunità di Calvatone, Romprezzagno e Tornata. Parroco moderatore di predetta unità pastorale è don Vincenzo Cavalleri.

 

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Don Fabio Santambrogio nuovo parroco di Calcio e a Viadana arriva don Cipro della diocesi di Como come sacerdote collaboratore

A tre mesi dalla prematura scomparsa di don Massimo Morselli, il vescovo Dante ha provveduto alla nomina del nuovo parroco di “San Vittore Martire” in Calcio: si tratta di don Fabio Santambrogio, attuale guida della comunità casalasca di “Santa Lucia” in Martignana di Po. Il sacerdote, classe 1968, guiderà una comunità di oltre 5.000 abitanti, ma potrà contare sull’aiuto del vicario don Matteo Bottesini e del collaboratore parrocchiale don Carlo Merisi. Inoltre con decreto in data 1 giugno 2015, mons. Lafranconi ha nominato don Enzo Cipro, sacerdote della diocesi di Como, collaboratore parrocchiale di “S. Maria Assunta e S. Cristoforo”, “S. Maria Annunciata”, “Ss. Martino e Nicola” e “S. Pietro apostolo” in Viadana.
Biografia di don Santambrogio

Don Fabio Santambrogio è nato a Milano il 25 maggio 1968 ed è stato ordinato sacerdote a Verona nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza (Opera don Calabria) il 25 maggio 1996. È stato vicario in diocesi di Roma prima nella comunità cittadina di S. Maria Assunta (2004-2007) e poi a San Paolo in Genazzano (2007-2008). Dal 2008 al 2009 è stato collaboratore parrocchiale a Soncino (S. Maria Assunta e S. Pietro) e a Isengo. Nel 2009 è stato incardinato in diocesi ed è stato nominato vicario parrocchiale di Soncino (S. Maria Assunta e S. Pietro) e di Isengo dove è rimasto fino al 2013 quando è stato promosso parroco di Santa Lucia in Martignana di Po.

 

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Don Antonio Mascaretti nominato nuovo rettore del Santuario di Caravaggio Accettata la rinuncia di don Zangrandi ad Annicco

Con decreto in data 13 giugno 2015, mons. Dante Lafranconi ha nominato rettore del Santuario “Santa Maria del Fonte” in Caravaggio, don Antonio Mascaretti (nella foto), finora parroco di Santa Maria Annunciata al Boschetto e di Santa Maria Nascente al Migliaro (Cremona). Il sacerdote, che succede a don Gino Assensi, rimarrà alla guida dell’Istituto diocesano sostantamento clero. In data 3 giugno 2015, il vescovo di Cremona ha accettato la rinuncia di don Franco Zangrandi alla guida pastorale della parrocchia di “San Giovanni Battista Decollato” in Annicco, pregandolo di continuare a svolgere il servizio pastorale fino a diverso provvedimento.
Biografia di don Mascaretti
Don Antonio Mascaretti è nato a Caravaggio (BG) l’8 settembre 1965. Dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale all’università Bocconi di Milano è entrato nel Seminario diocesano. Il 21 giugno 1997 è stato ordinato sacerdote e nel settembre dello stesso anno ha iniziato il suo ministero di vicario parrocchiale presso la comunità di Cristo Re in Cremona dove è rimasto fino al 2004 quando mons. Lafranconi lo ha nominato vicario della parrocchia S. Maria Immacolata e San Zeno in Cassano d’Adda (MI). Dal luglio 2009 è parroco di S. Maria Annunciata al Boschetto (Cremona), dal 2011 è presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e dal 2012 si occupa anche della comunità di Santa Maria Nascente al Migliaro.
Biografia di don Zangrandi
Don Franco Zangrandi è nato a Cremona il 28 maggio 1940 ed è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1964 mentre risiedeva a Casalbuttano. È stato vicario ad Annicco (1964-1974) quindi parroco a Zanengo (1974-1982) e a Olmeneta (1982-1989). Dal 1989 è parroco di Annicco e dal 2003 è anche amministratore parrocchiale di Grontorto. Dal 1990 al 2003 è stato amministratore parrocchiale di Farfengo.
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Don Sanni a Calvatone, Tornata e Romprezzagno: succede a don Cavalleri, collaboratore a Sabbioneta Don Rocchetti a S. Imerio

Domenica 26 luglio annunciati tre nuovi provvedimenti vescovili. Anzitutto la promozione a parroco di don Massimo Sanni, che lascia così le comunità di Piadena, Drizzona e Vho, dove era vicario, per assumere la guida delle comunità di Calvatone, Tornata e Romprezzagno. Succede a don Vincenzo Cavalleri, che diventa collaboratore a Sabbioneta, Breda Cisoni, Villa Pasquali e Ponteterra. Novità anche a Cremona, dove è stato reso noto il successore di don Antonio Bislenghi come vicario a S. Imerio: è don Michele Rocchetti, di ritorno da Roma dove ha perfezionato gli studi in Teologia del matrimonio e della famiglia.
Biografia dei sacerdoti

Don Massimo Sanni è nato a Bozzolo (Mn) il 20 maggio 1974. Ordinato sacerdote il 17 giugno del 2000, ha iniziato il proprio ministero pastorale a Viadana come vicario della parrocchia S. Pietro apostolo. Nel 2008 il trasferimento, sempre come vicario, nelle parrocchie di Piadena, Drizzona e Vho. Ora mons. Lafranconi l’ha promosso parroco, affidandogli la cura d’anima delle comunità di Calvatone, Tornata e Romprezzagno, succedendo a don Vincenzo Cavalleri.

Don Vincenzo Cavalleri è nato il 2 febbraio 1950 a Castelnuovo del Zappa. Ordinato sacerdote il 22 giugno 1974, ha iniziato il proprio ministero pastorale come vicario a Cremona, nella parrocchia di S. Abbondio. Nel 1991 è diventato parroco di Gadesco e Pieve Delmona; nel 2003 il trasferimento a Calvatone. Dal 2005 era anche parroco in solido di Tornata e Romprezzagno. Ora mons. Lafranconi l’ha destinato, come collaboratore parrocchiale, alle comunità di Sabbioneta, Breda Cisoni, Ponteterra e Villa Pasquali, dove collaborerà con il parroco don Samuele Riva, il nuovo vicario don Alessandro Maffezzoni e il collaboratore parrocchiale don Ennio Asinari.

Don Michele Rocchetti è nato il 5 giugno 1987 a Treviglio (Bg). Originario della parrocchia di Caravaggio, è stato ordinato sacerdote l’8 giugno 2013. Prete novello è stato inviato dal vescovo Lafranconi a Roma per approfondire gli studi nell’ambito della Teologia del matrimonio e della famiglia. Al rientro in diocesi il Vescovo l’ha destinato come vicario a Cremona della parrocchia di S. Imerio, in sostituzione di don Antonio Bislenghi, diventato parroco di Annicco e Grontorto. Don Rocchetti collaborerà con il parroco don Giuseppe Nevi, che è anche responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare.

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Il diacono permanente Ferri a servizio delle parrocchie di Soncino e Casaletto Sopra affidate a don Marinoni

Durante le celebrazioni di domenica 27 settembre è stato annunciato il nuovo incarico del diacono permanente Raffaele Ferri, che dal 2006 svolgeva il ministero di collaboratore parrocchiale ad Annicco. A partire dal 1° ottobre Ferri svolgerà il servizio diaconale nelle parrocchie “S. Maria Assunta e S. Giacomo” e “S. Pietro apostolo” in Soncino, “S. Bartolomeo apostolo” in Isengo, “San Quirico” in Casaletto di Sopra e “S. Bernardo abate” in Melotta. Le cinque parrocchie sono affidate alla cura di don Mario Marinoni, già parroco di Soncino, che ha dunque preso il testimone lasciato da don Sante Braggiè che proprio nella mattinata del 27 settembre ha fatto il proprio ingresso nelle parrocchie del Boschetto e del Migliaro, a Cremona, in qualità di collaboratore parrocchiale. La nomina del diacono Ferri arriva a pochi giorni dall’incontro del vescovo Lafranconi con le comunità parrocchiali di Casaletto di Sopra e Melotta. Don Fabrizio Ghisoni e don Massimo Cortellazzi sono stati altresì nominati rispettivamente vicario e collaboratore di “San Quirico” in Casaletto di Sopra e “S. Bernardo abate” in Melotta, mantenendo gli stessi incarichi per le comunità di Soncino e Isengo.

Biografie

Don Mario Marinoni è nato a Pizzighettone il 23 marzo 1939. Ordinato sacerdote il 27 giugno 1964, ha celebrato la sua prima Messa a Grumello. Ha iniziato il suo ministero sacerdotale a Piadena (1964-1967), poi il trasferimento, sempre come vicario, a Casalbuttano (1967-1975) e a Cassano d’Adda, nella parrocchia di S. Maria Immacolata e S. Zeno (1975-1980). Nel 1980 è diventato parroco di S. Martino dall’Argine. Nel 1997 il trasferimento a Soncino, come parroco della parrocchia S. Maria Assunta e S. Giacomo apostolo. L’anno successivo ha anche assunto il ruolo di amministratore parrocchiale di Isengo (frazione di Soncino). Nel 2001 è stato nominato parroco anche dell’altra parrocchia di Soncino: S. Pietro Apostolo.Ora mons. Lafranconi, confermandolo nell’incarico delle tre parrocchie nel comune di Soncino (“S. Bartolomeo apostolo” in Isengo, “S. Maria Assunta e S. Giacomo” e “S. Pietro apostolo” in Soncino), gli ha affidato anche la cura pastorale delle comunità nel comune di Casaletto di Sopra: quella di San Quirico e quella di S. Bernardo abate nella frazione di Melotta.

Raffaele Ferri è nato a Trigolo il 6 dicembre 1947. Ordinato diacono il 24 ottobre 1998, ha inizialmente prestato servizio presso le parrocchie Formigara e Cornaleto. Dal 2006 ha quindi svolto l’incarico di collaboratore parrocchiale di Annicco. Ora mons. Lafranconi l’ha chiamato a prestare servizio diaconale nelle parrocchie di Soncino e Isengo e in quelle di Casaletto di Sopra e Melotta, affidate allo stesso parroco, don Mario Marinoni.

 

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Don Alessandro Capelletti amministratore parrocchiale della comunità di Pomponesco dopo la rinuncia di don Anselmi

Il vescovo Lafranconi, in data 24 agosto, ha accettato la rinuncia alla parrocchia “Ss. Sette Fratelli martiri” in Pomponesco, presentata da don Marco Anselmi. In pari data ha nominato amministratore parrocchiale della stessa parrocchia don Alessandro Capelletti (in foto), vicario zonale della zona pastorale undicesima.

Biografia dei sacerdoti interessati

Don Alessandro Capelletti è nato a Covo il 27 maggio 1956 ed è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1980. È stato vicario nelle parrocchie di San Leonardo a Casalmaggiore (1980-1888) e Immacolata e San Zeno a Cassano d’Adda (1988-1997). Nel 1997 il trasferimento a Dosolo come parroco. Nel 2011 mons. Lafranconi gli ha affidato anche la comunità di Correggioverde in qualità di amministratore parrocchiale. Dall’ottobre 2014 è vicario zonale della Zona pastorale undicesima.

Don Marco Anselmi è nato a Cremona il 1° gennaio 1971 ed è stato ordinato sacerdote da mons. Giulio Nicolini il 22 giugno 1996. È stato vicario nelle parrocchie riunite di Viadana (Castello, Santa Maria e S. Martino) dal 1996 al 2003, a Soresina dal 2003 al 2006, a Rivarolo Mantovano dal 2006 al 2011, e a Casalmaggiore S. Stefano dal 2011 al 2013. Nell’estate 2013 il trasferimento a Pomponesco come parroco.

 

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L’annuncio nel Concistoro: domenica 18 ottobre il rito di canonizzazione del sacerdote cremonese

Beato Vincenzo Grossi diventa santo

Domenica 18 ottobre il beato don Vincenzo Grossi, sacerdote della diocesi di Cremona e fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio, sarà iscritto nell’Albo dei Santi. L’annuncio ufficiale è stato dato la mattina di sabato 27 giugno nel Concistoro ordinario pubblico tenuto da Papa Francesco nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano.

Insieme al beato don Vincenzo Grossi, il prossimo 18 ottobre diventeranno santi anche la beata Maria dell’Immacolata Concezione (superiora generale della Congregazione delle Sorelle della Compagnia della Croce) e i beati Ludovico Martin e Maria Azelia Guérin (coniugi, padre e madre di famiglia).

L’annuncio ufficiale è arrivato sabato 27 giugno quando, alle 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha presieduto la celebrazione dell’Ora Terza e il Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione.

Tra queste, appunto, il sacerdote cremonese e fondatore delle Figlie dell’Oratorio, il beato don Vincenzo Grossi. Ciò avviene dopo che, il 5 maggio scorso, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione del beato Vincenzo Grossi. Si tratta di una guarigione avvenuta 25 anni fa a Pizzighettone, paese natale del beato Grossi.

L’annuncio della data di canonizzazione è arrivata anche a Castelveccana (Va) dove dal 21 giugno scorso è riunito il Capitolo generale delle Figlie dell’Oratorio, l’istituto religioso fondato dal beato Grossi. «L’ormai vicina proclamazione della santità di don Vincenzo Grossi – ha commentato la superiora generale, madre Marilena Borsotti – ci aiuta a sentire più viva la sua protezione e a sentirci parte di una storia guidata dalla grazia di Dio».

La notizia è stata appresa con particolare gioia in diocesi di Cremona, e in particolare nei luoghi segnati dalla presenza di don Grossi. Nello specifico a Pizzighettone: originario del paese rivierasco, appena ordinato prete fu vicario a Gera; e dal 1873 al 1883 parroco di Regona. La Pastorale giovanile interparrocchiale di Pizzighettone si è già mobilitata per essere presente con i propri ragazzi a Roma il prossimo ottobre per prendere parte alla cerimonia di canonizzazione.

E proprio il sito internet delle parrocchie di Pizzighettone sottolinea la coincidenza tra la data della canonizzazione e l’89esima Giornata missionaria mondiale.

«Nel messaggio scritto per questa occasione – ricorda il sito delle parrocchie pizzighettonesi – il Santo Padre, afferma: “Il cinquantesimo anniversario del Decreto conciliare Ad gentes ci invita a rileggere e meditare questo documento che suscitò un forte slancio missionario negli Istituti di vita consacrata. Nelle comunità contemplative riprese luce ed eloquenza la figura di santa Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni, quale ispiratrice dell’intimo legame della vita contemplativa con la missione. Per molte congregazioni religiose di vita attiva l’anelito missionario scaturito dal Concilio Vaticano II si attuò con una straordinaria apertura alla missione ad gentes, spesso accompagnata dall’accoglienza di fratelli e sorelle provenienti dalle terre e dalle culture incontrate nell’evangelizzazione, tanto che oggi si può parlare di una diffusa interculturalità nella vita consacrata. Proprio per questo è urgente riproporre l’ideale della missione nel suo centro: Gesù Cristo, e nella sua esigenza: il dono totale di sé all’annuncio del Vangelo”».

E il sito delle parrocchie di Pizzighettone prosegue: «Un punto essenziale, quello dell’anelito missionario nella vita consacrata, anche per l’Istituto delle Figlie dell’Oratorio, riunito in questi giorni a Castelveccana Villa Immacolata, a Castelveccana (VA), nel XVI capitolo generale. Le religiose sono chiamate non solo a scegliere la nuova madre generale che guiderà l’ordine per i prossimi anni ma anche a rileggere il carisma e la spiritualità del loro padre fondatore, partendo da quella frase che don Grossi consegnò alle sue suore: “La via è aperta: bisogna andare”. Chiamate dal Signore ad essere benedizione per il mondo, le Suore Figlie dell’Oratorio vogliono “abbracciare il futuro con speranza”, per essere nelle nostre comunità e nel mondo, presenza della Sua Risurrezione».

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Unità pastorale Pomponesco, Bellaguarda e Casaletto Po con Viadana

Novità importanti per l’unità pastorale di Salina, Casaletto Po, Bellaguarda e Buzzoletto, che da un lato si amplia integrando la corposa realtà di Pomponensco, ma dall’altra vede la migrazione della parrocchia di Buzzoletto verso il capologo viadanese. Sono queste le principali novità, anticipate nella serata di giovedì 15 ottobre a Pomponesco nell’incontro tra il Vescovo e i Consigli pastorali delle cinque parrocchie interessate, e comunicate ufficialmente il 18 ottobre durante le Messe domenicali. La nuova unità pastorale sarà guidata dal parroco moderatore don Davide Barili, affiancato dal parroco in solido don Paolo Tonghini e dal collaboratore parrocchiale don Maurizio Germiniasi, da poche settimane tornato dal Brasile.

I provvedimenti vescovili

Il Vescovo di Cremona, S. E. mons Dante Lafranconi, con decreti in data 17 ottobre, ha nominato don Davide Barili (già parroco moderatore dell’Unità pastorale delle Parrocchie “S. Maria Maddalena” in Bellaguarda, “S. Ignazio martire” in Casaletto Po e “S. Antonio abate” in Salina) parroco e moderatore anche della Parrocchia vacante “Ss. Sette Fratelli martiri” in Pomponesco, aggregandola all’unità pastorale. Nello stesso tempo ha nominato don Paolo Tonghini parroco in solido anche della suddetta Parrocchia e don Maurizio Germiniasi collaboratore parrocchiale della riorganizzata Unità pastorale.

Inoltre il Vescovo Lafranconi, sempre con decreti in data 17 ottobre, ha nominato don Antonio Censori (già parroco delle Parrocchie “S. Maria Assunta e S. Cristoforo”, “S. Maria Annunciata”, “Ss. Martino e Nicola” e “S. Pietro apostolo” in Viadana) parroco anche della Parrocchia “Spirito Santo” in Buzzoletto, scorporandola dall’Unità pastorale con Bellaguarda, Casaletto Po e Salina. Anche per la Parrocchia di Buzzoletto sono stati nominati: don Piergiorgio Tizzi e son Fabio Sozzi vicari parrocchiali e mons. Floriano Danini, don Luigi Parmigiani e don Enzo Cipro come collaboratori parrocchiali.

Incontro con i consigli pastorali

Le novità riguardanti le parrocchie viadanesi erano state presentate nell’incontro che la sera di giovedì 15 ottobre si è svolto nella sala parrocchiale dell’oratorio di Pomponesco. Presenti i membri del Consiglio pastorale parrocchiale della comunità Ss. Sette Fratelli Martiri insieme a quelli del Consiglio della vicina unità pastorale. Accanto al Vescovo il delegato per la Patorale don Irvano Maglia, il vicario zonale don Alessandro Capelletti e i due sacerdoti dell’unità pastorale: il moderatore don Davide Barile e il parroco in solido don Paolo Tonghini.

Al centro della serata la comunicazione, da parte del Vescovo, di allargare l’unità pastorale formata dalle frazioni viadanesi alla comunità di Pomponesco, e nello stesso tempo scorporare la parrocchia di Buzzoletto, affidandola alla cura pastorale di don Antonio Censori, già parroco delle quattro parrocchie di Viadana: S. Maria Assunta e S. Cristoforo, S. Maria Annunciata, S. Pietro apostolo e Ss. Martino e Nicola, e degli altri preti che prestano servizio in queste comunità. Una scelta, quest’ultima, che porterà a una configurazione ecclesiale sulla scia della strutturazione urbanistica.

Nel proprio intervento il Vescovo ha motivato la scelta di questo riassetto in coerenza con il disegno di ristrutturazione delle parrocchie portato avanti a livello diocesano, certo a fronte di una prospettiva di carenza di preti, ma soprattutto nell’ottica di un più proficuo coordinamento tra parrocchie vicine, in modo da dare maggiore impulso ai vari settori pastorali: in primis quello della catechesi e quelli che mirano alla cura di famiglie e giovani. Da qui un vero e proprio appello alla disponibilità e sensibilità ecclesiale, con il Vescovo che ha invitato tutti a farsi promotori di una collaborazione sincera per questo nuovo progetto.

Se le reazioni del Consiglio pastorale di Pomponesco (dove andrà a risiederà don Davide Barili) sono state di piena disponibilità, qualche perplessità è stata, invece, espressa dai rappresentanti di Buzzoletto che, rimarcando la positività dell’esperienza vissuta in questi ultimi anni, hanno espresso il proprio timore per l’accorpamento con le parrocchie di Viadana, soprattutto per il rischio di perdita di intensità nella vita comunitaria.

Dai rappresentanti di Salina (dove d’ora in poi risiederà don Maurizio Germiniasi), Casaletto Po (dove continuerà ad abitare don Paolo Tonghini) e Bellaguarda è arrivata una espressione comune di stima verso quanto operato dai sacerdoti in questi quattro anni, ma non sono mancate preoccupazioni in vista di un nuovo equilibrio da ristabilire con l’integrazione di Pomponesco, soprattutto a fronte dello spostamento di don Barili.

Perplessità che secondo il Vescovo potranno essere affrontate nel migliore dei modi con il lavoro di équipe tra i sacerdoti e la loro sintonia con le varie comunità. Uno sforzo da compiere – ha sottolineato mons. Lafranconi – soprattutto pensando al futuro di queste parrocchie, e cioè guardando al bene delle generazioni più giovani.

L’incontro è terminato con un arrivederci: quello a domenica 25 ottobre quando, alle 17, il Vescovo presiederà l’Eucaristia nella chiesa parrocchiale di Pomponesco, dando a tutti gli effetti avvio al nuovo cammino parrocchiale.

Biografia dei sacerdoti della nuova Unità Pastorale 

Il parroco moderatore don Davide Barili è nato a Cremona il 1° agosto 1968 ed è stato ordinato sacerdote il 17 giugno 1995; la prima Messa l’ha celebrata a Calvatone, paese d’origine della sua famiglia. Il suo primo incarico pastorale è stato come vicario a Mozzanica. Nel 2000 il trasferimento, sempre in qualità di vicario, nella parrocchia “S. Stefano protomartire” di Casalmaggiore. Nell’estate del 2011 son Barili è stato promosso parroco: mons. Lafranconi gli ha affidato le comunità viadanesi dell’Unità pastorale di Salina, Bellaguarda, Buzzoletto e Casaletto Po, con l’incarico di parroco “moderatore”, collaborando con don Paolo Tonghini, parroco “in solido” dal 2010. Ora la riorganizzazione di questa Unità pastorale che perde Buzzoletto, ma acquisisce Pomponesco, dove don Barili andrà a risiedere.

Il parroco in solido don Paolo Tonghini è nato a Cremona il 25 luglio 1975 ed è stato ordinato sacerdote il 17 giugno 2000; ha celebrato la prima Messa nella chiesa di Santa Maria Assunta in Piadena, paese d’origine della sua famiglia. La sua prima missione l’ha svolta nella comunità di Covo in qualità di vicario parrocchiale, poi nel 2002 fu trasferito nella parrocchia di Soresina sempre dedicato alla gioventù. Dal 2005 ha prestato il proprio servizio nelle Tende di Cristo fondate dal camilliano padre Francesco Zambotti. Dal 2010 è parroco in solido dell’Unità pastorale di Salina, Bellaguarda, Buzzoletto e Casaletto Po (dove risiede) e cappellano dell’Ospedale Oglio Po.

Il collaboratore parrocchiale don Maurizio Germiniasi è nato a Casalmaggiore il 29 maggio 1949 ed è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1975 mentre risiedeva nella parrocchia di Vicoboneghisio. È stato vicario a Sabbioneta (1976-1984), quindi parroco a Bellaguarda (1984-1990) e a Martignana di Po (1990-1995). Nel 1995 la scelta di diventare sacerdote fidei donum e la partenza per il Brasile dove ha servito diverse comunità. Ultima è stata la parrocchia di Piranahs nella diocesi di dom Scampa: in essa nel 2013 ha accolto il vescovo Dante prima dell’inizio della Gmg di Rio de Janeiro. Al rientrato dal Brasile il Vescovo lo ha nominato collaboratore parrocchiale della rinnovata unità pastorale di Pomponesco, Bellaguarda, Casaletto Po e Salina (dove risiederà).

Biografia dei sacerdoti delle parrocchie di Viadana e Buzzoletto

Il parroco don Antonio Censori è nato a Scandolara Ravara il 5 marzo 1948. Ordinato sacerdote il 22 giugno 1974, ha iniziato il proprio ministero come vicario a Cingia de’ Botti. Nel 1978 il trasferimento ad Antegnate e, nel 1985, alla parrocchia di Cristo Re in Cremona, sempre in qualità di vicario. Dal 1991 al 2000 ha ricoperto anche il ruolo di incaricato per la pastorale dei fieranti e circensi. Nell’anno del grande Giubileo è arrivata la promozione a parroco: il vescovo Giulio Nicolini gli affidò, infatti, le comunità di Sospiro, Tidolo, San Salvatore e Longardore. Dal 2006 al 2014 è stato vicario zonale della Zona VIII. Tra il 2010 e il 2011 è stato anche amministratore parrocchiale di Derovere e Vidiceto. Nell’estate del 2014 mons. Lafranconi gli ha affidato la guida delle quattro parrocchie del comune di Viadana, aggiungendo ora anche quella della frazione di Buzzoletto.

Il vicario don Piergiorgio Tizzi è nato a Bozzolo il 27 maggio 1978. Ordinato sacerdote il 21 giugno del 2003, ha celebrato la sua prima Messa a Sabbioneta. Il suo primo incarico pastorale è stato come vicario a Caravaggio. Nel 2009 il vescovo Lafranconi l’ha trasferito a Viadana, presso le comunità di “S. Maria Assunta e S. Cristoforo” in Castello, “S. Maria Annunciata” e “Ss. Martino e Nicola”, parrocchie guidate dal parroco mons. Floriano Danini. Dopo l’arrivo di don Censori è stato nominato vicario di tutte le parrocchie del comune di Viadana e ora anche della frazione di Buzzoletto.

Il vicario don Fabio Sozzi è nato a Cremona il 29 maggio 1976. Ordinato sacerdote il 12 giugno 2004 ha celebrato la sua prima Messa nella chiesa di San Lorenzo Aroldo, paese d’origine della sua famiglia. Ha iniziato il proprio ministero pastorale come vicario presso la comunità di Bozzolo (MN). Nell’estate del 2010 il Vescovo Lafranconi l’ha trasferito, sempre come vicario, nella parrocchia di “S. Pietro” a Viadana, dove era parroco don Virginio Morselli.  Dopo l’arrivo di don Censori è stato nominato vicario di tutte le parrocchie del comune di Viadana e ora anche della frazione di Buzzoletto.

Il collaboratore parrocchiale mons. Floriano Danini è nato a Pomponesco (Mn) il 28 novembre 1936. Ordinato sacerdote nel giugno del 1962, ha iniziato il suo ministero pastorale proprio da Viadana, come vicario della parrocchia “S. Maria Assunta e S. Cristoforo”, a quel tempo retta da mons. Gerolamo Aguzzi. Nel 1966 la nomina a prorettore del Collegio “Benozzi” con sede sempre a Viadana. Nel 1977 il vescovo Amari lo ha promosso parroco, destinandolo a Cavatigozzi, alle porte di Cremona, dove rimase per dieci anni. Nel 1987 il trasferimento in città, dove è stato parroco delle parrocchie di S. Bernardo e S. Francesco d’Assisi. Infine mons. Enrico Assi nel 1991 lo ha nominato parroco di “S. Maria Assunta e S. Cristoforo”, “S. Maria Annunciata” e “Ss. Martino e Nicola” in Viadana (Mn), comunità che ha continuato a guidare sino all’ingresso del successore, don Censori. Mons. Danini dal 2003 al 2014 è vicario zonale della Zona pastorale XI. Attualmente collaboratore parrocchiale di tutte le parrocchie del comune di Viadana, ora lo sarà anche della frazione di Buzzoletto. Nel 2000 Giovanni Paolo II lo ha insignito del titolo di Cappellano di Sua Santità.

Il collaboratore parrocchiale don Luigi Parmigiani è nato a Formigara il 30 dicembre 1942 ed è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1966. È stato vicario nella comunità di Persico (1967-1969) e poi in quella di Castelleone (1969-1976). Dal 1976 al 1979 è stato parroco di S. Michele Arcangelo in Castelnuovo del Zappa. Per otto anni, dal 1979 al 1987, ha ricoperto l’incarico di presidente della Federazione Oratori Cremonesi. Nel 1987 il vescovo Assi lo scelse come nuovo parroco di Robecco d’Oglio, dove rimase fino al 1999 quando fu trasferito alla guida della comunità “Santi Apollinare e Ilario” in Cremona. Dal 1998 al 1999 è stato anche amministratore parrocchiale di S. Pietro Apostolo in Castelnuovo Gherardi. Nel 2004 un nuovo trasferimento, questa volta come parroco di Soresina e amministratore parrocchiale di Farfengo. Nel 2010 la nomina a collaboratore parrocchiale di San Bassano e nel 2011 quella a parroco di San Martino in Beliseto e Marzalengo. Nell’estate del 2014 è stato nominato collaboratore parrocchiale di tutte le parrocchie del comune di Viadana, ora lo sarà anche della frazione di Buzzoletto.

Il collaboratore parrocchiale don Enzo Cipro, della diocesi di Como, originario di Gironico, è stato ordinato sacerdote il 14 giugno 2003. Quindi l’incarico di vicario parrocchiale  della Parrocchia “Ss. Vito e Modesto” in Lomazzo. Il 1° giugno 2015 il vescovo Lafranconi l’ha nominato collaboratore parrocchiale di tutte le parrocchie del comune di Viadana, incarico che d’ora in poi estenderà anche alla frazione di Buzzoletto.

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