Category Archives: La vita della Chiesa

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Il castelleonese don Daniele Tornelli ordinato diacono a Lugano

Anche una delegazione della sua parrocchia d'origine e della Comunità Neocatecumenale di Cremona in cui è cresciuta presenti in Svizzera insieme alla famiglia

Nella mattinata di sabato 9 giugno nella Cattedrale di Lugano il castelleonese Daniele Tornelli, del Seminario diocesano missionario Redemptoris Mater di Lugano, uno dei centri di formazione teologica del Cammino Neocatecumenale voluti da Papa Giovanni Paolo II per raccogliere le vocazioni provenienti dal Cammino Neocatecumenale per formare presbiteri per la nuova evangelizzazione, è stato ordinato diacono. Continue reading »

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Il Papa ai Vescovi e ai delegati diocesani del Sinodo: «Parrocchie troppo autoreferenziali», no a «neoclericalismo di difesa»

Nella mattinata di giovedì 25 maggio Papa Francesco ha concluso in Aula Paolo VI, in Vaticano, la 77ª Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, che si è svolta da lunendì presso l’Aula del Sinodo. Lo ha fatto incontrando, insieme ai vescovi italiani, anche i referenti diocesani del Cammino sinodale italiano. Insieme al vescovo Antonio Napolioni c’erano così anche Diana Afman e il diacono permanente Walter … Continue reading »

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Giornata tutta cremonese quella di venerdì 26 maggio per il vescovo di Mantova, mons. Marco Busca. Dopo aver partecipato in mattinata, insieme agli altri vescovi lombardi, a Caravaggio alla celebrazione che ha fatto di S. Maria del Fonte (nel giorno anniversario dell’Apparizione) il Santuario regionale della Lombardia, nel pomeriggio ha guidato il pellegrinaggio mariano della Diocesi di Mantova alla Cattedrale di Cremona. Continue reading »

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Assemblea nazionale dei referenti Sinodo, la sfida di un nuovo stile di essere Chiesa per la missione

Incoraggiati dalle parole di Papa Francesco, 330 referenti del Cammino sinodale provenienti da due terzi delle diocesi italiane (e tra di loro anche Diana Afman e il diacono permanente Walter Cipolleschi, delegati della Diocesi di Cremona) si sono ritrovati a Roma, il 25 e il 26 maggio, per confrontarsi in vista dell’elaborazione delle Linee guida per la “fase sapienziale”, secondo step tra il biennio dell’ascolto e la cosiddetta “fase profetica”. Questo strumento, che sarà presentato al Consiglio Episcopale Permanente previsto per l’8 luglio, indirizzerà e sosterrà il discernimento operativo sul territorio, in raccordo con il livello nazionale. Continue reading »

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Dal 22 al 25 maggio anche il vescovo Napolioni in Vaticano per la 77ª Assemblea generale della CEI

L'evento si aprirà e si chiuderà con gli interventi di Papa Francesco: il primo solo con i Vescovi; il secondo aperto anche ai referenti del Cammino sinodale, tra cui i cremonesi Diana Afman e Walter Cipolleschi

Anche il vescovo Antonio Napolioni prenderà parte, dal 22 al 25 maggio, alla 77ª Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana. L’Assemblea, che si terrà in Vaticano presso l’Aula del Sinodo, si aprirà e si concluderà con due interventi di Papa Francesco: lunedì 22, infatti, è in programma l’incontro riservato con i Vescovi e giovedì 25 quello aperto ai referenti del Cammino sinodale. A quest’ultimo evento, che si terrà in Aula Paolo VI, per la Diocesi di Cremona prenderanno parte anche il diacono permanente Walter Cipolleschi e Diana Afman, delegati diocesani per il Sinodo. Continue reading »

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Emergenza meteo in Emilia-Romagna, dalla CEI 1 milione di euro dai fondi 8xmille per la popolazione

Intanto anche sul territorio diocesano prosegue la raccolta fondi attraverso Caritas Cremonese

La Presidenza della CEI ha disposto un primo stanziamento di 1 milione di euro, dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte alle necessità della popolazione colpita dall’ondata di maltempo che sta flagellando l’Emilia-Romagna. Continue reading »

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8xmille alla Chiesa cattolica: una firma che fa bene

 “Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo di un semplice gesto che permette ogni anno la realizzazione di migliaia di progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Marco Girardo nuovo direttore di Avvenire. «Noi con le Diocesi, autentico laboratorio dell’ascolto»

Succede a Marco Tarquinio, alla guida della redazione per 14 anni. Dal nuovo direttore un saluto alle diocesi che collaborano con il quotidiano per le pagine locali

Venerdì 5 maggio il Consiglio di Amministrazione di Avvenire Nuova Editoriale Italiana ha deliberato la nomina di Marco Girardo come nuovo Direttore Responsabile del quotidiano Avvenire e delle altre testate edite dalla società editoriale. Il giornalista, già Caporedattore di Economia del quotidiano, succede a Marco Tarquinio alla guida del giornale dal 2009.

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Radio e tv cattoliche, a Roma l’assemblea dell’Associazione Corallo con il rinnovo delle cariche

  Sono state rinnovate mercoledì 31 maggio, nel corso dell’assemblea che si è svolta a Roma, le cariche societarie dell’Associazione Corallo che riunisce emittenti radiofoniche e televisive italiane di ispirazione cattolica. Presente anche il cremonese mons. Attilio Cibolini, membro del consiglio uscente. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Primo Maggio: giovani e lavoro, dalla depressione alla speranza

I dati sull’occupazione giovanile sono preoccupanti. Il tasso dei Neet è a livelli record. Le nuove generazioni sono l’ultima ruota del carro? Eppure le esperienze positive, avviate anche in ambito ecclesiale, non mancano. La festa dei lavoratori ricorda che occorre tornare a scommettere su formazione e condivisione

I dati sono implacabili e ogni aggiornamento è un “cazzotto nello stomaco”, stando al commento del card. Matteo Zuppi. I giovani sono l’ultima ruota del carro sociale. Nascere in questo momento in Italia significa caricarsi di pesi non indifferenti. E ci meravigliamo dell’inverno demografico? Bastano alcuni dati per farci capire la depressione in corso: l’abbandono scolastico supera il 10%, il tasso dei Neet (chi non studia e non è in formazione) ha il triste primato europeo del 29% e il mercato del lavoro penalizza le giovani generazioni. Infatti, è in discesa la percentuale di chi ha un lavoro stabile: solo il 20% ha un contratto a tempo pieno. A chiudere il cerchio sono i salari bassi, che per il 28% dei giovani è sotto i 9 euro netti l’ora. Sempre più diseguali e sempre più poveri. Un quadro desolante che metterebbe ko qualsiasi tentativo di ripresa e che fa immaginare i giovani italiani come il nuovo Sisifo condannato a risalire la china. Non stupisce se molti giovani, nonostante le culle vuote e la domanda incalzante in alcuni settori produttivi, acquistano un biglietto di sola andata per altri Paesi del mondo!
La forte depressione del lavoro giovanile, in netta contraddizione con l’articolo 1 della Costituzione, ha spinto la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro a dedicarvi il Messaggio in occasione del 1° maggio 2023.La condizione attuale non può portare alla rassegnazione. Se la mancanza di opportunità lavorative tarpa le ali alla capacità di sognare, è tempo per organizzare la speranza. La Chiesa in Italia non è all’anno zero. Molti giovani italiani, infatti, partecipano al percorso Economy of Francesco per ripensare un modello di sviluppo e per accompagnare un’economia a misura della persona e del pianeta. Da molti anni, il Progetto Policoro sta animando i territori responsabilizzando direttamente i giovani ad accompagnare la formazione al lavoro e la nascita d’impresa. Sono segni di speranza anche molte cooperative sociali e buone pratiche in campo economico che vedono protagonisti nuovi talenti. Tutto ciò depone a favore della concreta possibilità di rialzarsi. La Chiesa invita alla speranza, a mantenere vivo il sogno di un’economia di pace, di cura del creato a partire dai territori più abbandonati, di servizio alla persona, soprattutto se fragile. “Prendiamo sul serio – suggerisce il Messaggio – le aspirazioni dei giovani, le loro critiche all’esistente ed i loro progetti di futuro”.
Come coltivare la speranza? Si possono percorrere due sentieri.Il primo è la formazione. I vescovi auspicano di scommettere sulla capacità di futuro dei giovani e raccomandano di “costruire reti di accompagnamento” per loro. Sappiamo quanto le politiche attive del lavoro siano state fallimentari, soprattutto per quell’accanimento terapeutico in favore dei centri dell’impiego, che non possono diventare l’unica soluzione al tentativo di far incontrare domanda e offerta. Il cambio di passo potrebbe essere offerto invece dalla valorizzazione di esperienze già presenti. Un ruolo importante potrebbe giocarlo la formazione professionale, che può dire la sua grazie al legame con il territorio e alla capacità di far avvicinare percorso educativo e ambiente di lavoro. La sussidiarietà chiede di evitare forme sterili di accentramento (molto spesso inadeguate sul fronte delle soft skill, ossia le competenze umane così preziose in ambito lavorativo perché migliorano i livelli di fiducia) per sostenere progetti di inserimento professionale che già dimostrano di ottenere buoni risultati.
Il secondo sentiero passa dalla condivisione. La richiesta di valorizzare “anche i beni della Chiesa con lo scopo di favorire opportunità lavorative per i giovani” non deve suonare peregrina. In diverse diocesi, grazie al Progetto Policoro, ciò è avvenuto ed è stata una rigenerazione per il territorio e per la comunità cristiana. Quando la Chiesa osa nella condivisione, i risultati vanno sempre al di là di ogni più rosea aspettativa. Si realizza un “effetto domino” moltiplicativo di bene. Ne guadagnano la vita dei giovani, che si sentono valorizzati; i beni ecclesiastici che non rimangono a riposo; il futuro del tessuto sociale e la fiducia reciproca. Questi germogli di novità costituiscono una “nuova primavera fatta di relazioni buone tra le persone, di famiglie capaci di aprirsi alla vita con coraggiosa speranza, di una società della solidarietà e della cura reciproca”.
Prende così forma il sogno di Gioele secondo cui “diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie” (3,1). Una carezza allo stomaco.

Don Bruno Bignami
(direttore Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro)

AgenSir
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