Il pensiero va in queste ore ai ragazzi schiacciati fuori da una discoteca. Iniziano i primi accertamenti, si sospettano imbrogli ed esche. Si piange e ci si indigna per l’ennesima strage. Si cerca chi ha usato lo spray ed ha innescato il tutto. Forse Sfera Ebbasta non ci sarebbe nemmeno stato. Si gioisce e si tira un sospiro di sollievo man mano che i giovanissimi in coma si riprendono ed escono dal torpore del trauma. Per cinque di loro e per una mamma non ci sarà ritorno e tutti si spera che l’ennesima tragedia inneschi più lucidità, più controlli, più severità perché il tempo libero non si trasformi mai per nessuno in morte. Però la vita vera lo insegna: bene e male servono, paradossalmente, per accendere non solo i riflettori mediatici su tragedie estreme, ma anche attenzioni più profonde, quelle che appellano al buon senso e alla sostanza delle cose. Continue reading
La tragedia di Corinaldo merita una rilfessione sul contesto in cui è avvenuta
Don Paolo Arienti, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile, propone alcuni pensieri in margine all'accaduto









