Category Archives: News

Il 30 marzo a Zanengo, presso “La Isla de Burro” della Caritas, sarà Do(W)nkeys

Un pomeriggio pensato principalmente per le persone con sindrome di Down e le loro famiglie. Intervista al diacono permanente Marco Ruggeri, responsabile del progetto e padre di una bimba down di dieci anni

Nell’ambito della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down (che ricorre il 21 marzo), sabato 30 marzo, a partire dalle 14.30, presso l’opera segno di Caritas Cremonese “La Isla de Burro” di Zanengo, torna il Do(W)nkeys. Su entrambe le giornate abbiamo rivolto qualche domanda a Marco Ruggeri, diacono permanente, operatore Caritas, responsabile del progetto “La Isla de Burro”, ma soprattutto papà di Sara, bimba down di dieci anni. Continue reading »

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Festa del papà: 50 anni di oscuramento in Occidente ma è ancora necessario

Se sparisce il padre sparisce anche ogni responsabilità, e costruiamo un mondo di bambini perennemente litigiosi o di irosi (pre)adolescenti, adulti solo all’anagrafe. Un mondo ove nessuno più si fa carico di nessuno. E ancora, il padre è ed è chiamato a esser colui che riesce a bilanciare tra loro autonomia e riferimento a valori normativi, attenzione a sé e all’altro, libertà e responsabilità, oggettività e soggettività. Un processo educativo è tale solo grazie a questo equilibrio, e alla presenza d’un padre a sua volta in relazione costruttiva con una sposa (e madre)

È ancora possibile essere “padre” in Occidente, dopo circa 50 anni spesi a “uccidere il padre” (come ci chiedeva con insistenza la psicoanalisi freudiana), o a definirla superflua (secondo la solita cultura radical chic dell’autonomia a tutti i costi), o a cancellarne la presenza (come nelle leggi sull’aborto), o a renderla facoltativa (in quelle sul matrimonio e l’educazione dei figli), o a ritenerla addirittura un puro costrutto culturale-sociale (secondo le teorie del gender)? In effetti questo clima così ostile ha creato nella nostra società una sorta di oscuramento del padre, di cui è inevitabile pagare le conseguenze.

La prima è che non solo non ci sono più “padri”, ma non ci sono adulti, perché la paternità significa il pieno compimento del cammino dell’adulto.

Se la vita, infatti, è dono ricevuto che tende per natura sua a divenire bene donato, si diventa adulti quando si sceglie esplicitamente di passare dalla fase passiva della ricezione del dono a quella attiva del dono-di-sé. Adulto è dunque colui che genera, che si prende cura dell’altro, che se ne sente responsabile e custode, che se ne carica peso e debolezza, anche nel male. Berdjaev dice, al riguardo, che Caino ha ucciso Abele non quando l’ha colpito con violenza mortale, ma quando di fronte al Creatore ha negato d’esser “custode” di Abele: non sentirsi responsabili dell’altro è ucciderlo! E ancora lo stesso autore russo specifica che il giudizio finale sarà sulla stessa domanda, che Dio rivolgerà a ogni uomo, e forse in modo particolare a chi si sente buono, come Abele: “Che ne hai fatto di Caino?” Ovvero la responsabilità nei confronti dell’altro, di qualsiasi altro, specie di chi sbaglia.

Se sparisce il padre sparisce anche ogni responsabilità, e costruiamo un mondo di bambini perennemente litigiosi o di irosi (pre)adolescenti, adulti solo all’anagrafe. Un mondo ove nessuno più si fa carico di nessuno.

E ancora, il padre è ed è chiamato a esser colui che riesce a bilanciare tra loro autonomia e riferimento a valori normativi, attenzione a sé e all’altro, libertà e responsabilità, oggettività e soggettività. Un processo educativo è tale solo grazie a questo equilibrio, e alla presenza d’un padre a sua volta in relazione costruttiva con una sposa (e madre). E il discorso s’estende naturalmente alla coppia: le categorie padre e madre, maschile e femminile, sono complementari e irrinunciabili per una società sana e adulta, ove ognuno è complementare all’altro per generare assieme vita e felicità. I legami affettivi originari, in armonia tra loro, sono costitutivi di identità; al di fuori di essi c’è solo la confusione identitaria e il caos relazionale, ove nessuno è se stesso e in pace con sé e con l’altro.
Ma

il padre oggi è necessario anche sul piano della fede.

Perché la paternità è pur sempre la prima caratteristica di Dio, e il padre terreno, col suo modo di porsi, di voler bene, di volere la crescita e la gioia del figlio, di farsi da parte per dargli spazio, è la prima immagine del Padre-Dio per il figlio stesso. In quello stile relazionale nasce ogni cammino di fede, oppure s’interrompe o viene deformato per sempre. È grande mistero che la qualità del rapporto con Dio dipenda in buona parte dalla qualità del rapporto originario col proprio genitore, ed è pure grande responsabilità per ogni padre!
Per questo il padre è necessario ancor oggi, come sempre. Ma occorre, forse ancor più che un tempo, che vi siano nella Chiesa cammini formativi alla vocazione paterna. La più bella che ci sia!

Amedeo Cencini

(fonte: AgenSir)

 

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Inaugurata al Foppone la mostra su sant’Oscar Romero (AUDIO e FOTO)

Visitabile sino al 24 marzo, prevede incontri di riflessione e approfondimento sul territorio: il programma completo

Una mostra e un ciclo di incontri sul territorio per ricordare mons. Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, nell’America Centrale, ucciso il 24 marzo del 1980 mentre celebrava l’Eucaristia, mettendo così a tacere le sue denunce sulle violenze della dittatura militare nel Paese. Proprio guardando alla figura di questo “nuovo” santo (è stato proclamato santo da papa Francesco lo scorso 14 febbraio), le Acli cremonesi hanno ideato questa iniziativa insieme a diverse altre associazioni: Caritas, S. Vincenzo de’ Paoli, Gruppo Missionario S. Abbondio, Azione Cattolica, Associazione Latino Americana. Continue reading »

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San Giuseppe festeggiato tra i frati Cappuccini del convento cremonese

Presieduta dal Vescovo l'Eucaristia nella solennità del patrono della Chiesa universale

Martedì 19 marzo, nella solennità di san Giuseppe, il vescovo Antonio Napolioni ha celebrato la Messa presso la chiesa dei frati cappuccini di via Brescia a Cremona, intitolata al Patrono della Chiesa universale. La celebrazione, molto partecipata, è stata animata dal coro dei giovani. Accanto a mons. Napolioni anche il vescovo emerito Lafranconi e padre Giorgio Peracchi, guardiano della comunità cappuccina. Presenti anche gli altri religiosi francescani, insieme ad alcuni sacerdoti della città, tra i quali don Giuliano Vezzosi, parroco della parrocchia di S. Bernardo, nel cui territorio si trova il convento. Continue reading »

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“Goccia, la bella storia dell’acqua pura”, martedì 26 marzo al Ponchielli la prima del nuovo spettacolo promosso da Focr e Padania Acque

Acqua, ecologia e focus etici al centro della proposta del 2019 per i giovani della Diocesi, grazie alla partnership tra il gestore unico dell’idrico cremonese e la Federazione oratori

“Goccia, la bella storia dell’acqua pura”, titolo suggestivo del nuovo spettacolo teatrale targato Compagnia dei Piccoli e Padania Acque, racchiude il significato della collaborazione che il Gestore unico dell’idrico cremonese e Federazione oratori cremonesi hanno deciso di rinnovare per il quarto anno consecutivo. Una partnership ormai consolidata, ma sempre ricca di novità e sorprese per le migliaia di bambini e ragazzi coinvolti in un percorso educativo che lega l’esperienza e la bellezza di essere cristiani con la risorsa acqua, elemento fondamentale per la vita e dono di Dio.

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Cinquanta gruppi locali insieme per gli “Stati generali dell’Ambiente e della Salute”

Incontro pubblico venerdì 22 marzo a Cremona, dalle ore 17 alle ore 23, in Sala Zanoni, via del Vecchio Passeggio

Per la prima volta 50 Comitati locali e associazioni ambientaliste e del volontariato sociale del territorio organizzano una Conferenza provinciale pubblica, una sorta di piazza democratica, per rivendicare e promuovere il primato dei diritti dei cittadini alla salute e all’ambiente nel nostro territorio provinciale Continue reading »

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“L’ora della terra 2019”, Mastrojeni a Casalmaggiore

Il diplomatico e scrittore interverrà in Biblioteca in occasione della mobilitazione globale Earth Hour 2019 per sensibilizzare sulla sfida del cambiamento climatico

«Il grido di allarme del nostro pianeta si fa sempre più forte non possiamo far finta che non sia vero, le nuove generazioni ci chiedono quale futuro abbiamo preparato per loro su questa terra. A che vale tutta la ricchezza o la tecnologia se poi uccidiamo la nostra casa, il nostro pianeta?». Con queste domande urgenti che provocano tutti leAcli di Casalmaggiore introducono l’incontro “L’ora della terra 2019” con l’intervento di Grammenos Mastrojeni, diplomatico, docente, scrittore e portavoce di ABC Alleanza Bene Comune.

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Il percorso di Tds concluso con la testimonianza del vescovo Antonio (AUDIO e FOTO)

Ai giovani radunati al Maristella mons. Napolioni ha ricostruito la narrazione della sua vita e della sua vocazione attraverso il filo della Parola di Dio

L’ultimo incontro di Tds-Traiettorie di Sguardi per l’anno 2018/2019 si è chiuso nel pomeriggio di domenica 17 marzo a Cremona, all’oratorio del Maristella, alla presenza del vescovo Antonio Napolioni che ha ricostruito la narrazione della sua vita e della sua vocazione attraverso il filo della Parola di Dio. Continue reading »

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Il Vescovo ai fidanzati: siete l’immagine da prima pagina contro il pessimismo (AUDIO e FOTO)

Nel pomeriggio di domenica 17 marzo in Seminario l'incontro con le coppie che si sono preparate al matrimonio

Una «panorama di amore, che risponde al disegno di Dio creatore; un panorama di entusiasmo, di trepidazione, di giovinezza e di fecondità». È con queste parole che il vescovo Antonio Napolioni ha voluto fotografare il salone del Seminario, gremito delle coppie che stanno per convolare a nozze. Alcuni giovanissimi, altri meno giovani; in molti casi già conviventi, alcuni anche con figli. «Questa foto – ha detto – dovrebbe essere la prima pagina del giornale di domani, a pagina intera, a combattere tanto pessimismo». Continue reading »

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Storie di accoglienza, quando l’incontro con l’altro è il miglior manifesto politico

Tre testimonianze in Comune nella serata organizzata dal Centro Culturale Sant'Omobono. Ziggy Weldeslassie che racconta il viaggio dall'Eritrea all'Europa tra deserto, prigioni e il Mediterraneo e le esperienze della Fattoria della Carità di Cortetano e delle piccole suore della Carità dell’Assunzione

“Il miglior manifesto elettorale per un politico è la realtà”. Con questa frase si è aperto ieri sera, nella cornice della Sala Quadri del Comune di Cremona, il secondo incontro proposto alla città dal Centro Culturale S. Omobono in vista delle elezioni amministrative. “E’ il miglior manifesto”, ha spiegato il moderatore Cristiano Guarneri, “perché l’esperienza e una vita in azione valgono più di tanti discorsi”. Il tema della serata non era semplice: accoglienza dei migranti. In un clima politico inasprito, con tensioni sociali evidenti in tutto il Paese, trattare un argomento simile sembrerebbe da pazzi. Invece non lo è stato.

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