Category Archives: News

“La grande buona notizia” negli auguri del Vescovo

Il messaggio di monsignor Antonio Napolioni per il Natale

È una notizia, non semplicemente un augurio. Viene chiesto al vescovo un pensiero augurale da pubblicare sui giornali del territorio, e io volentieri rispondo con una notizia, non con frasi fatte o belle parole. Dei soliti auguri siamo stanchi prima ancora di cominciare a ritmarne lo scambio, per strada o con infiniti sms. Un po’ come altri segni dolciastri e spesso finti del Natale da consumare, del tempo da esorcizzare con i riti del Capodanno. Scusate, ma su queste pagine sempre zeppe di notizie piccole e grandi, belle e più spesso dolenti, non posso fare un fervorino, ma devo dare una notizia. Quella che in fondo al cuore tutti aspettano, magari senza saperlo. Continue reading »

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A “Casa d’oro” la visita ai «figli speciali che ci lasciano senza parole»

Giovedì 19 febbraio l'incontro tra il Vescovo e i ragazzi con gravi disabilità ospitati dal centro diurno gestito dalla cooperativa "Il cortile"

Non è mancata nemmeno quest’anno la visita di monsignor Antonio Napolioni al centro diurno “Casa d’oro”, struttura che ospita dal 2012, a Cremona, minori con gravi e gravissime disabilità, gestita dalla cooperativa “Il cortile” e promossa dall’associazione “Il Cireneo”. Un abbraccio avvenuto giovedì 19 dicembre e che ha preso la forma della celebrazione eucaristica e del saluto pieno di affetto agli operatori e ai bambini del centro. Continue reading »

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Il Papa: bisogna salvare i migranti. Dio ce ne chiederà conto

Francesco ha incontrato in Vaticano i rifugiati arrivati recentemente a Roma da Lesbo. “È l’ingiustizia - ha detto il Santo Padre - che costringe molti migranti a lasciare le loro terre”. Ed è “l'ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”

Una croce e un giubbotto salvagente. Sono questi simboli di sofferenza, esposti in Vaticano nel Cortile del Belvedere, al centro del discorso rivolto da Papa Francesco ai profughi arrivati recentemente da Lesbo, in Grecia, con i corridoi umanitari. Il giubbotto, consegnato da un gruppo di soccorritori, “è appartenuto ad un migrante scomparso” in mare lo scorso mese di luglio. La croce, aggiunge il Papa, è trasparente ed esorta a guardare “con maggiore attenzione e a cercare sempre la verità”; ed è anche luminescente, “perché vuole rincuorare la nostra fede nella Risurrezione”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

È l’ingiustizia che fa morire i profughi in mare

Il giubbotto e la croce, spiega il Pontefice, ci ricordano che dobbiamo tenere aperti gli occhi e il cuore. Non dobbiamo restare indifferenti davanti a morti causate dall’ingiustizia:

Già, perché è l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l’ingiustizia che li obbliga a attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare.

L’ignavia è peccato

Salvare ogni vita umana, sottolinea il Santo Padre, “è un dovere morale che unisce credenti e non credenti”:

Come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle che preferiscono affrontare un mare in tempesta piuttosto che morire lentamente nei campi di detenzione libici, luoghi di tortura e schiavitù ignobile. Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli abusi e alle violenze di cui sono vittime innocenti, lasciandoli alle mercé di trafficanti senza scrupoli. Come possiamo “passare oltre”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano, facendoci così responsabili della loro morte. La nostra ignavia è peccato!

Non è bloccando le navi che si risolve il problema

Il grido disperato di tanti fratelli, ricorda Francesco, non rimane sempre inascoltato:

Ringrazio il Signore per tutti coloro che hanno deciso di non restare indifferenti e si prodigano a soccorrere il malcapitato sulla via verso Gerico, senza farsi troppe domande sul come o sul perché il povero mezzo morto sia finito sulla loro strada. Non è bloccando le loro navi che si risolve il problema.

Al centro la persona, non gli interessi economici

Il giubbotto salvagente e la croce sono anche pietre miliari che indicano i passi da compiere. “Siamo tutti responsabili – afferma il Papa – della vita del nostro prossimo”:

Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni. Bisogna mettere da parte gli interessi economici per mettere al centro la persona, ogni persona, la cui vita e dignità sono preziose agli occhi di Dio. Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio.

Il gruppo di migranti arrivati da Lesbo

Sono 33 i profughi arrivati recentemente da Lesbo grazie ad un corridoio umanitario. Sono stati accompagnati dal cardinale Konrad Krajewski e dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra i rifugiati ci sono 14 minori e una decina di fedeli cristiani. Attualmente a Lesbo, in Grecia, il campo profughi di Moria ospita oltre 14 mila migranti. Le loro vite e quelle di migliaia di profughi, si possono legare a simboli potenti, come quelli di un giubbotto salvagente e della croce. Vite che, con sguardi fraterni e non indifferenti, si possono incontrare tra vie di dolore e di speranza.

VaticanNews
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Viadana, l’epistolario di monsignor Galimberti considerato patrimonio storico

I dieci fascicoli contengono contatti con amici, parrocchiani ed ex studenti e formano un'importante testimonianza umanitaria

La Soprintendenza archivistica della Lombardia, dopo le necessarie verifiche del caso da parte di propri funzionari, ha giudicato “di particolare interesse storico” l’epistolario di monsignor Mario Galimberti. Continue reading »

Riccardo Negri
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Il Vescovo agli studenti: «Costruiamo ora un cielo più pulito e una terra più sana»

Monsignor Napolioni il 13 dicembre è intervenuto al convegno “Sviluppo umano e ambiente” organizzato dall’Ufficio scolastico territoriale

L’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco come esortazione ad adottare un approccio di ecologia umana integrale; il green marketing come opportunità per la formazione di consumatori consapevoli e responsabili; la scuola e le agenzie educative come strumenti essenziali per lo sviluppo di una coscienza sostenibile nelle nuove generazioni. Sono i temi affrontati nel corso del convegno, organizzato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona in collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente e con il sostegno di Cogeme, che si è tenuto nella mattinata di venerdì 13 dicembre presso la sala Maffei della Camera di Commercio di fronte alla platea degli studenti degli istituti secondari della città. Continue reading »

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Un’antica copia della “Madonna d’Orleans” esposta nella Pinacoteca di Cremona

Dal 17 dicembre al 16 gennaio "Omaggio a Raffaello": l'esposizione in occasione del quinto centenario della morte dell'artista

Appuntamento di spicco tra le iniziative del programma a Cremona per “Natale ai Musei Civici”, promosso dal Settore cultura, musei e city branding del Comune. È “Omaggio a Raffaello” con il dipinto della Madonna col Bambino, copia antica dal maestro, esposta nella Sala delle Colonne della Pinacoteca fino al 16 gennaio in occasione del quinto centenario della morte del pittore. Continue reading »

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In Seminario l’incontro natalizio del Vescovo con i professionisti cattolici

Stimolo per la riflesisone è stata la lettera scritta dell'arcivescovo di Milano ai medici "Stimato e caro dottore"

Si è svolto giovedì 12 dicembre, presso il Seminario, in Via Milano, l’incontro prenatalizio del vescovo Antonio Napolioni con i professionisti. A tema la riflessione sulla lettera dell’arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini intitolata “Stimato e caro dottore”, scritta per i medici ma che può essere letta come inviata a tutti coloro che svolgono un ruolo a servizio della comunità. Continue reading »

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«Celebrare il Natale da sportivi vivendo la sfida che l’accoglienza del Figlio rappresenta»

Nella serata di martedì 17 dicembre oltre duecento atleti, allenatori e dirigenti del CSI si sono ritrovati per celebrare a Cremona il "Natale dello sportivo"

Il vescovo Antonio Napolioni è stato chiaro nella riflessione che ha proposto a tutti i tesserati del Centro sportivo italiano cremonese in preparazione alle imminenti festività: «Celebrare il Natale, da sportivi, significa disporsi a vivere quella grande sfida che l’accoglienza del Figlio rappresenta». Con queste parole si è rivolto alle oltre duecento persone, tra atleti, allenatori e dirigenti provenienti da oltre sessanta squadre, che nella serata di martedì 17 dicembre si sono ritrovate per celebrare il “Natale dello sportivo” a Cremona, presso la chiesa parrocchiale della Beata Vergine di Caravaggio.

Il Natale dello sportivo, evento organizzato dal CSI di Cremona, ha visto la partecipazione, insieme al Vescovo, del presidente provinciale Claudio Ardigò e dell’assistente ecclesiastico don Paolo Arienti, che ha introdotto la serata.

La semplice, ma densa celebrazione si è aperta con il rito del lucernario: durante un breve momento di preghiera sono stati accesi tre ceri, a significare il cammino di Avvento che la Chiesa sta vivendo in preparazione al Natale.

Successivamente, la consegna, da parte del Vescovo, delle fasce ai capitani delle squadre ha segnato un momento decisamente rilevante e caratteristico. «Una fascia da capitano che presenta la scritta giochiamo per la pace – ha spiegato il presidente Ardigò – ha un forte valore comunicativo: ci ricorda quale sia il vero fondamento del nostro modo di fare sport».

I rappresentanti delle varie squadre, presentandosi uno ad uno, hanno quindi avuto la possibilità di ricevere, dalle mani del Vescovo, la propria fascia che, come ricordo di questo evento e come impegno per il futuro, li accompagnerà durante tutta la durata dei vari campionati.

Da questo semplice gesto ha preso il via anche la riflessione di monsignor Napolioni: «Vi auguro di giocare a uno sport che sia sempre in fasce, che, cioè, come un neonato è capace di portare rinnovamento, gioia e pienezza. Da cristiani sappiamo bene che Gesù rappresenta l’apice ed il compimento di questo cammino. E se sapremo accoglierlo, avremo modo di sperimentare la sua grande capacità di fare degli assist, di metterci nelle condizioni migliori per sperimentarci nelle nostre relazioni».

Alla meditazione del vescovo Napolioni ha fatto seguito una breve testimonianza di Gloria Manfredini, dell’Ufficio missionario, per presentare il progetto di collaborazione con la parrocchia di Cristo Risorto di Slavador de Bahia, in Brasile, presso la quale si è da poco recato il cremonese (e sportivo) don Davide Ferretti. In particolare ai presenti è stata riportata la situazione locale, sottolineando quanto, anche in Brasile, lo sport abbia un forte valore aggregativo e sociale, ed a tutti è stato chiesto di collaborare al progetto attraverso l’iniziativa solidale dell’Avvento di Fraternità.

Al termine della Messa, animata da alcuni giovani musicisti, parte della “Mauro Moruzzi Junion Band” legata alla Scuola “Sacra Famiglia” di Cremona, sotto la direzione del maestro Giovanni Grandi, il saluto e il ringraziamento del presidente a tutti i presenti e a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione dell’iniziativa.

Dopo la benedizione conclusiva, il Vescovo si è intrattenuto con gli atleti, soprattutto i giovani, per lo scambio degli auguri di Natale e l’evento si è concluso con un momento di festa condivisa.

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Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Martedì il Natale dello sportivo con la consegna ai capitani della fascia della pace

L'evento, promosso dal Csi e con il vescovo Napolioni, si svolgerà la sera del 17 dicembre, dalle 19.15, presso la parrocchia della Beata Vergine

L’appuntamento 2019 del Natale dello sportivo è fissato presso la parrocchia della Beata Vergine a Cremona, nella serata di martedì 17 dicembre, dalle 19.15. Promotore ne è come da tradizione il Comitato cremonese del Csi e sarà animato dalla presenza del Vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

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