Category Archives: News

image_pdfimage_print

Alternanza scuola-lavoro: opportunità anche per le Parrocchie

Già firmata una convenzione con il Liceo Artistico "Munari" di Cremona, con alcune parrocchie contattate per la creazione di collaborazioni e percorsi interessanti

La “alternanza scuola-lavoro” prevista dalla recente riforma della scuola entra nel vivo della sperimentazione e si affianca con forme nuove e fortemente strutturate alla pratica dei “crediti scolastici” che negli ultimi anni anche i sacerdoti hanno imparato a conoscere bene soprattutto a fine estate. I ragazzi di tutte le scuole superiori saranno chiamati a svolgere nel triennio conclusivo 400 ore per gli Istituti tecnici e 200 per quelli liceali, scegliendo tra esperienze sul territorio e dietro una specifica convenzione stipulata direttamente tra scuola e azienda o ente. Come sta accadendo in altre diocesi della Lombardia e alla luce di un orientamento condiviso, anche la Diocesi di Cremona segnala la possibilità che gli ambienti parrocchiali e oratoriani possano offrire percorsi di alternanza. Continue reading »

condividi su

Il commento del vescovo Antonio al Vangelo della prima domenica di Quaresima

Mons. Napolioni riflette a partire dall'episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto narrato dal Vangelo di Luca

Durante il tempo quaresimale sarà il vescovo Antonio a commentare il Vangelo della domenica all’interno del magazine  “Giorno del Signore” prodotto dal Centro televisivo diocesano. Mons. Napolioni, in questo suo primo intervento, analizza il brano del vangelo di Luca (4, 1-13) dove sono narrate le tentazioni di Gesù nel deserto.

Per il presule la Quaresima è tempo di silenzio cioè occasione di intimità con Dio e con se stessi, è tempo di fame da non soddisfare subito con idoli che creano dipendenza, è tempo di lotta contro il nemico dell’uomo e della sua libertà. «La lotta – ha puntualizzato – è caratteristica della vita cristiana adulta, di chi chiama per nome le tentazioni: solo chi cresce nella fede è tentato e si accorge dei rischi che corre e si misura con essi invocando l’aiuto di Dio e dei fratelli». Ma la Quaresima è soprattutto il tempo di Dio: il deserto è il luogo del fidanzamento con il Signore che parla al suo popolo. Quaresima, infine, come tempo di misericordia così come desiderato fortemente Papa Francesco in questo Anno Santo. Un tempo, dunque, di rigenerazione, di perdono ricevuto e offerto.

Il “Giorno del Signore” è trasmesso da:

  • Cremona1 (canale 211 del digitale terrestre): sabato alle 8, alle 11.30 e alle 20.30; domenica alle 12.15. Cremona1 è visibile anche in streaming su www.cremona1.it
  • Studio 1 (canale 80 del digitale terrestre): sabato sera alle 20.30
  • TelePace (Sky canale 850 o streaming internet su www.telepace.it): venerdì pomeriggio alle 14 e la sera alle 20.05.

Tutte le puntate del “Giorno del Signore” possono essere inoltre scaricate in podcast dal sito internet www.teleradiocremona.it.

condividi su

Entra nel vivo l’attività pastorale del vescovo Antonio

Lunedì incontrerà i vicari zonali, poi i direttore degli uffici di Curia, quindi il consiglio pastorale diocesano. Fino a marzo inoltrato andrà nelle undici zone per confrontarsi con i sacerdoti

Da due settimane don Antonio Napolioni, della diocesi di Camerino S. Severino Marche, è vescovo della Chiesa cremonese. È giunto in diocesi in un tempo fecondo di eventi ed iniziative che gli hanno permesso di entrare in contatto e conoscere molte realtà ecclesiali e civili della diocesi di cui è pastore: dalla Curia al Seminario, dalla Vita consacrata ai laici, dalla Casa di Riposo di Cremona all’Ospedale cittadino.

Dalla prossima settimana mons. Napolioni incontrerà gli organismi rappresentativi della comunità diocesana a e soprattutto i preti a servizio delle comunità parrocchiali e delle unità pastorali. In primo luogo il gruppo dei Vicario zonali che guidano le undici zone pastorali e che sono chiamati a condividere in forma corresponsabile il ministero episcopale.

Lunedì 15 febbraio, in mattinata, presso il Seminario, i Vicari zonali parteciperanno al Consiglio episcopale, presieduto dal Vescovo e formato dal Vicario Generale e dai Delegati diocesani alla pastorale, al clero e alla vita consacrata. L’incontro è finalizzato a un confronto sulla funzione del Vicario zonale, sul rapporto del Vescovo con le zone  pastorali  e le parrocchie, e infine, alla preparazione della visita del Vescovo alle zone pastorali per incontrare i preti. L’incontro terminerà con il pranzo insieme.

Sempre lunedì, nel pomeriggio, presso la sala della Curia, il Vescovo si confronterà con i Responsabili degli Uffici diocesani. L’incontro verterà sul loro rapporto col Vescovo e sull’esigenza di coordinamento e sinergia tra gli Uffici nella loro funzione di sussidiare l’azione pastorale delle comunità parrocchiali e delle unità pastorali.

Poi sarà la volta del Consiglio Pastorale Diocesano e del Consiglio Presbiterale. Questi, secondo le disposizioni del Codice della Chiesa, sono decaduti  dalla loro funzione con la conclusione del ministero del vescovo Dante, e il vescovo Antonio è tenuto e ricostituirli entro un anno dal suo ingresso in diocesi. Ciò nonostante, egli desidera incontrarne i membri per un suo qualificato approccio alla pastorale diocesana, così come si è sviluppata negli anni appena trascorsi.

Sabato 20 febbraio il Vescovo incontrerà i membri del Consiglio pastorale diocesano. Gli sarà occasione per conoscere i criteri di costituzione del Consiglio stesso, il metodo di lavoro e i contenuti pastorali trattati. Martedì 15 marzo, significatamene al termine delle visite alle singole zone pastorali per incontrare i preti, il Vescovo incontrerà i membri del Consiglio Presbiterale, per fare sintesi con il Consiglio stesso degli incontri avuti nelle zone pastorali e prospettare qualche linea di azione per il suo nuovo ministero.

Da martedì 16 febbraio sino a marzo inoltrato il Vescovo visiterà le zone pastorali per un incontro con i preti. In mattinata in assemblea e, dopo il pranzo insieme, singolarmente.

Tutto questo, insieme alla disponibilità dimostrata in questi primi giorni di ministero cremonese, testimonia l’ansia di conoscere e di sentirsi parte della Chiesa cremonese del vescovo Antonio.

Don Irvano Maglia
delegato episcopale per la pastorale

Mesa di febbraio

Martedì      16            zona quarta
Mercoledì  17            zona  settima
Giovedì      18            zona  sesta
Giovedì      25            zona quinta
Venerdì      26            zona ottava
Lunedì        29            zona undicesima

Mese di Marzo

Martedì        1            zona nona
Venerdì        4            zona decima
Mercoledì    9            zona terza
Giovedì      10            zona prima
Giovedì      17            zona  seconda

condividi su

Santuario di Caravaggio aperto ad orario continuato anche nei giorni feriali

Dal 15 febbraio la basilica sarà a disposizione dei fedeli anche durante la pausa pranzo grazie ad un gruppo di volontari

Da lunedì 15 febbraio il Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio, una delle quattro chiese giubilari della diocesi, sarà aperta ad orario continuato anche nei giorni feriali, dalle 6.30 alle 18.00 (da ottobre ad aprile) e dalle 6.30 alle 19.00 (da maggio a settembre). Questa opportunità è resa possibile a un gruppo di volontari che si è reso disponibile nella vigilanza e nell’accoglienza dei pellegrini che sono sempre più numerosi in questo Anno Santo straordinario della Misericordia. Nel santuario bergamasco, insieme a quello di Castelleone e Casalmaggiore e alla Cattedrale di Cremona, è possibile, infatti, lucrare l’indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla chiesa.

Cartoncino per la preghiera giubilare al santuario di Caravaggio

CELEBRAZIONI IN SANTUARIO

Messe:
giorni festivi         7 – 8.30 – 10 – 11.30 – 16 – 17.30
giorni feriali         7 – 8.30 – 10 – 16

Confessioni:
giorni festivi         7 – 12         15 – 18.00
giorni feriali         7 – 11.30     15 – chiusura basilica

Adorazione Eucaristica:
giorni feriali         10.30 – 11.45        14 – 15.45

Lodi mattutine:
da lunedì a sabato, dopo la Messa delle ore 7

Vespri:
da lunedì a venerdì, ore 17
Domenica e festivi, ore 17

Rosario:
feriale ora solare, ore 15.30
feriale ora legale, ore 16.45
sabato, ore 16.45
domenica, ore 15.15 (circa)

Benedizione dei bambini:
ultima domenica del mese, ore 15

Benedizione delle persone (al Fonte):
giorni festivi         9.45 – 11.15 – 15.00 – 15.45 – 17.15
sabato                  15.45

Benedizione automezzi:
Domenica             9.30 – 11.00 – 14.45 – 15.30 – 17.00
sabato                  15.30

condividi su

Il vescovo Antonio a Soncino per i Ministeri: «Testimoniate la gioia del servizio»

Domenica 14 febbraio il conferimento del lettorato al seminarista Arrigo Duranti e dell'accolitato ai religiosi togolesi fra Richard Kossi e fra Justin Messanvi insieme a Walter Cipolleschi, Emilio Frassini, Roberto Cavalli e Luigi Sangalli, in cammino verso il diaconato permanente

Nel piovoso pomeriggio di domenica 14 febbario, nella pieve di Santa Maria Assunta in Soncino, il vescovo Antonio ha presieduto la celebrazione dell’Eucarestia durante la quale ha istituito un nuovo lettore e sei accoliti: si tratta di tre giovani studenti del Seminario diocesano e di quattro adulti che stanno compiendo il cammino di formazione per il diaconato permanente. Il seminarista Arrigo Duranti, originario proprio della parrocchia di Soncino, ha ricevuto il ministero del lettorato; fra Richard Aglah e fra Justin Messanvi, orginari del Togo e appartenenti alla congregazione dei Missionari di Gesù e Maria, hanno ricevuto il ministero dell’accolitato insieme ai candidati al diaconato permanete Roberto Cavalli (di Caravaggio), Walter Cipolleschi (della parrocchia di San Michele Vetere in Cremona), Emilio Frassini (anch’egli di Soncino) e Luigi Sangalli (di Brignano Gera d’Adda). Continue reading »

condividi su

Speciale Quaresima 2016

“Chiesa, cuore e casa”:
il messaggio del vescovo Antonio alla Diocesi per la Quaresima

 

La Quaresima di Carità 2016 per il progetto di accoglienza e sostegno
alle donne in stato di fragilità e disagio a Casa di Nostra Signora

 

Il commento del vescovo Antonio al Vangelo delle domeniche di Quaresima

14 febbraio – 1° Domenica di Quaresima

21 febbraio – 2° Domenica di Quaresima

28 febbraio – 3° Domenica di Quaresima

6 marzo – 4° Domenica di Quaresima

13 marzo – 5° Domenica di Quaresima

20 marzo – Domenica delle Palme

 

Iniziative quaresimali nelle Zone

 

Sussidi per la Quaresima

condividi su

Duecentocinquanta cremonesi al pellegrinaggio diocesano a Roma. Il nostro portale seguirà passo dopo passo l’evento

La trasferta capitolina, in occasione del Giubileo della misericordia, si terrà dal 22 al 24 febbraio e sarà guidata dal vescovo Antonio

Saranno oltre 250 i cremonesi che parteciperanno da lunedì 22 a mercoledì 24 febbraio al primo pellegrinaggio diocesano a Roma, in occasione dell’Anno Santo straordinario della misericordia. La trasferta capitolina sarà guidata dal vescovo Antonio Napolioni, affiancato dall’emerito Dante Lafranconi e da una ventina di sacerdoti. A coordinare l’organizzazione tecnica don Roberto Rota, responsabile del Segretariato diocesano pellegrinaggi che com’è consuetudine si avvale della collaborazione tecnica dell’agenzia viaggi “Profilotours”. Le parrocchie che saranno presenti sono: Castelverde, Boschetto, Caravaggio, Brignano, Vailate, l’unità pastorale di San Giovanni in Croce, San Felice, Persico-Dosimo, Castelleone, Crotta d’Adda e Cassano d’Adda. Bisogna poi aggiungere dei pellegrini individuali provenienti soprattutto dalla città di Cremona.

Il programma, ormai pressochè definitivo, prevede l’arrivo a Roma nel primo pomerggio di lunedì 22 febbraio. Alle 15.30 ai piedi di Castel Sant’Angelo inizierà il cammino giubilare verso San Pietro: i pellegrini cremonesi percorreranno in preghiera Via della Conciliazione e una volta attraversata piazza San Pietro – dopo i dovuti controlli di sicurezza – entreranno nella basilica attraverso la Porta Santa aperta da papa Francesco l’8 dicembre 2015. Alle 17 mons. Napolioni presiederà la S. Messa solenne all’altare della Cattedra nella festa della Cattedra di San Pietro: a guidare la celebrazione sarà il cremonese mons. Cesare Burgazzi, canonico del capitolo vaticano e cerimoniere della basilica.

La giornata di martedì 23 avrà inizio alle 9 con la celebrazione della Santa Messa a Santa Croce in Gerusalemme. La bella basilica, che si trova nel Rione Esquilino, a ridosso delle Mura Aureliane e dell’Anfiteatro Castrense, conserva alcune insigne reliquie della Passione di Cristo portate, secondo la tradizione, da Elena, madre di Costantino, direttamente da Gerusalemme. Seguirà quindi la visita alle Basiliche papali di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, e di Santa Maria Maggiore, la più antica chiesa dedicata alla Vergine Maria. Nel pomeriggio i pellegrini potranno seguire un itinerario storico-artistico nel centro storico della Capitale.

L’ultima giornata romana, mercoledì 24, sarà quasi interamente dedicata a Papa Francesco. I cremonesi, infatti, di primissimo mattino, si presenteranno ai cancelli di piazza San Pietro per guadagnare i posti migliori all’udienza giubilare delle 10.30. I vescovo Antonio e Dante avranno un posto riservato sul sagrato della piazza, a fianco del palchetto papale e alla fine dell’udienza saranno ricevuti brevemente dal Pontefice. Intorno alle ore 12 i pellegrini celebreranno l’Eucaristia nella chiesa di Santa Maria alle Fornaci a pochi passi dal Vaticano. Dopo il pranzo, tempo permettendo, si terrà la visita alla quarta basilica papale, San Paolo fuori le mura, sulla via Ostensie, che conserva la memoria del martirio dell’Apostolo delle genti. Intorno alle 16 è previsto l’inizio del viaggio di ritorno.

Il portale diocesano seguirà passo dopo passo l’intero pellegrinaggio diocesano.

Tutte le proposte di pellegrinaggi per il 2016

La riflessione di don Rota sull’importanza del pellegrinaggio a Roma

condividi su

Venerdì il prof. Giuseppe Mari al secondo incontro del corso “Dalla parte degli alunni” per insegnanti, genitori ed educatori

Alle 17 al Centro pastorale diocesano di Cremona il docente di Pedagogia generale aiuterà a riflettere sulla “Educazione alle emozioni: il nuovo alfabeto giovanile”

Nuovo appuntamento del corso di formazione promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica nel pomeriggio di venerdì 19 febbraio (ore 17) presso il Centro pastorale diocesano di Cremona. Dopo l’incontro introduttivo dello scorso 10 ottobre, con l’intervento del prof Aroldi su “on-line off-line”, il percorso formativo “Dalla parte degli alunni – Per una scuola di incontri e ambienti umanizzanti nell’era di facebook”, rivolto a docenti, educatori e genitori, prosegue guardando alla “Educazione alle emozioni: il nuovo alfabeto giovanile. Riconoscere, accogliere, orientare le emozioni a scuola”. Interverrà il prof. Giuseppe Mari, ordinario di Pedagogia generale all’Università Cattolica di Milano e membro del Comitato direttivo del “Centro studi e ricerche sul disagio e sulle povertà educative”. Continue reading »

condividi su

I giovani e la fede: credono, ma faticano a capire il linguaggio della Chiesa

I risultati dell'indagine dell'istituto Toniolo e dell'Università Cattolica confliuti nel volume "Dio a modo mio". Tra i curatori anche la cremonese Paola Bignardi

“Io credo in Dio perché alla fine metterà tutto a posto”. “Credo in Dio perché è l’unico che ha sempre ragione”. “A me quello che piace del Cristianesimo è che dà un senso a tutto”. Sono solo alcune delle risposte che i ragazzi dai 19 ai 29 anni hanno dato a chi chiedeva del loro rapporto con la fede e con la religione. Tutto merito della ricerca “Giovani e fede in Italia”, promossa nell’ambito del Rapporto Giovani, l’indagine nazionale dell’ Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica.

Il report, confluito nel volume “Dio a modo mio” (Vita e Pensiero) a cura di Paola Bignardi e di Rita Bichi, è stato presentato lunedì 15 febbraio alle Gallerie d’Italia di Milano. Grazie a questa ricerca emerge per la prima volta un quadro completo di che cosa rappresenti oggi la fede per la generazione dei millennials (i nati tra il 1982 e il 2000).

L’approfondimento ha coinvolto 150 intervistati, scelti sulla base di criteri scientifici da un team di docenti universitari, distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia, tutti battezzati e appartenenti a due fasce di età (19 – 21 anni e 27-29 anni).

Dalle risposte dei ragazzi emerge che tutti amano Papa Francesco ma fanno fatica a capire il linguaggio della Chiesa, conoscono poco Gesù ma credono in Dio. Non vanno quasi mai a messa ma ciononostante pregano a modo loro. “Per la prima volta abbiamo un quadro completo sul rapporto fra il mondo giovanile e la fede”, spiega monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’università Cattolica di Milano. “Dalle loro risposte viene fuori un dialogo intimo dei nostri ragazzi con Dio, che è molto presente nella loro vita, anche se con una percezione molto personale. Il rapporto dei giovani con la fede fa parte di un universo ancora inesplorato e se la Chiesa vuole dialogare con le nuove generazioni deve imparare a percorrere le loro strade, senza paura di ascoltare le loro opinioni”. Dai percorsi di fede passando dalla Chiesa e i suoi linguaggi, fino al rapporto con le altre religioni: gli intervistati hanno parlato a 360 gradi, rivelando alcune costanti di pensiero.

Molti hanno raccontato il percorso di iniziazione cristiana, mettendo in luce soprattutto la sua obbligatorietà. Frequentare il catechismo ha significato infatti l’apprendimento di regole e principi, e non è raro trovare chi critica questa attività perché la vede come una banale trasmissione di un sapere (“quello che dicono loro”) e una serie di regole da seguire. Attraverso le risposte dei ragazzi, appare poi fondamentale la figura del sacerdote: questa figura può diventare determinante nella scelta di rimanere nella comunità così come nel decidere di abbandonarla.

Molto interessanti sono anche le opinioni dei giovani sulle religioni. “Se il cristianesimo è considerato un’etica più che una religione (per i valori come l’amore, il rispetto e l’uguaglianza) – commenta la curatrice del rapporto Paola Bignardi – il cattolicesimo è sinonimo di istituzione. Il cattolico è percepito spesso come un praticante che non salta mai una messa, si confessa e fa la comunione seguendo fedelmente le indicazioni della Chiesa. Per molti ragazzi è una figura da cui prendere le distanze perché non autentica”.

A dispetto di questo scetticismo, però, c’è anche la fiducia incondizionata verso Papa Francesco: la figura del Pontefice esercita sui millennials un fascino enorme “perché parla il linguaggio della semplicità”.

In generale, le nuove generazioni di credenti presentano, a grandi linee, lo stesso “curriculum”. La prima comunione fatta più per obbligo che per scelta, la grande fuga dopo la cresima (“perché non ne potevo più”), nonostante i bei ricordi dell’oratorio. Fino a quando, verso i 25 anni, arriva il “ripensamento”, che il più delle volte conduce al ritorno verso la fede.

condividi su

Mons. Napolioni al Movimento di Comunione e Liberazione: “Che disponibilità volete dare a questa Chiesa?”

Lunedì 15 febbraio in Cattedrale Messa del vescovo Antonio in occasione dell'11° della morte di don Giusanni e del 34° del riconoscimento pontificio della Fraternità

“Siete proprio uomini e donne di grande fede” perché “volete bene al più scout dei Vescovi”. Ha scherzato così mons. Napolioni nella Messa celebrata la sera di lunedì 15 febbraio in Cattedrale per il movimento di Comunione e Liberazione. Ma non è mancata una richiesta ben più seria: “Che disponibilità volete dare a questa Chiesa?”. Perché, ha detto nell’omelia, “bisogna vedere in che direzione va il movimento”. Continue reading »

condividi su