Category Archives: Diocesane

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Diaconato, un servizio guardando a Cristo

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale del Servizio diocesano per il Diaconato permanente

Il 28 maggio 2019, il Diaconato permanente ha festeggiato il 25° anniversario della sua nascita in diocesi di Cremona. Dopo che il Concilio Vaticano II lo aveva ripristinato, mons. Enrico Assi avviò in diocesi il percorso vocazionale di discernimento e di preparazione dei candidati. Fu quindi mons. Giulio Nicolini a ordinare i primi sette diaconi. Attualmente i diaconi permanenti in diocesi sono 13 (di cui 8 sposati e 5 celibi); cinque sono poi i candidati, di cui quattro sono già accoliti; due aspiranti, cioè persone orientate al percorso di discernimento vocazionale.

È Flavio Carli, da molti anni ordinato diacono e oggi attivo nelle opere di caritative, in particolare con la San Vincenzo de’ Paoli, a spiegare che cosa sia il diaconato permanente: «La caratteristica prima del nostro operato è il servire gli altri, tutti i giorni. Io ad esempio attualmente sono responsabile del magazzino della San Vincenzo insieme a un collega volontario. I nostri compiti sono quelli di mantenere pulito il luogo dove i poveri vengono a prendere gli alimenti, perché la dignità del povero passa anche di lì».

Le attività sono tante: procurare il materiale, tenere contatti con le ditte e le realtà come il Banco Alimentare che alimentano il nostro deposito, organizzare la distribuzione. «Ci sono, certo, anche tante difficoltà – osserva il diacono -. La prima di tutte è riuscire ad ascoltare i poveri che incontriamo andando oltre i pregiudizi, per valutare gli effettivi bisogni di ciascuno. Ci sono alcuni che mentono, altri che ingigantiscono… Noi però siamo al servizio di tutti: la mentalità del diacono nasce dalle parole di Maria a Cana: “Fate quello che Lui vi dirà”. Così quello che ho imparato in questi anni di diaconato, è che bisogna avere la capacità di pensare di essere perdenti, perdenti con i poveri».

Il diaconato è in effetti, una realtà antica e nuova, allo stesso tempo. Antica in riferimento alle comunità cristiane dei primi secoli; nuova perché re-introdotta col Concilio Vaticano II, dopo tanti secoli di assenza. Non fa dunque meraviglia che un po’ tutti si fatichi a capire bene di che cosa si stia parlando. Spesso accade che, non avendo punti precisi di riferimento, ciascuno tende a immaginarla partendo dalle figure ecclesiali che già conoscono. Si paragona così il diacono al sacerdote, o al religioso, o al laico impegnato in parrocchia, salvo poi accorgersi che il diacono non è identificabile con nessuno di questi soggetti. Il diacono è anzitutto legato al Vescovo e ne è sua espressione, soprattutto in relazione alla carità. I Padri della Chiesa solevano dire che i diaconi sono la sua mano, il suo piede, il suo orecchio… Grazie al sacramento dell’Ordine che riceve, il Diacono è un ministro di Cristo a tutti gli effetti: ha il compito di proclamare il Vangelo e può tenere l’omelia; ha l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa; spesso celebra la liturgia del battesimo, benedice le nozze, accompagna alla sepoltura i defunti.

«La difficoltà nel diaconato – riflette ancora Flavio Carli – è quella di far capire che, nonostante nelle Scritture sembrino quasi due figure antitetiche (una più contemplativa e l’altra attiva), Marta e Maria ballano insieme. Noi oggi siamo portati a essere “attivi” e basta, come se tutto il significato della nostra esistenza dovesse esaurirsi con il fare delle cose. Le Scritture ci invitano a fare un passo in più: servire guardando a Gesù. Noi diaconi ci ispiriamo infatti a Cristo servo, possiamo e vogliamo solo seguirlo. Siamo stati fatti diaconi per la carità, la carità nel servizio».

Un altro aspetto decisivo è la solidarietà con la famiglia, moglie e i figli. «Se è sposato, la vocazione al diaconato deve essere condivisa totalmente con la moglie, mentre i figli sono più liberi. Il punto vero – che non spiegano mai – è che il diacono deve seppellire l’uomo vecchio. Deve diventare un marito e un padre nuovo. Non sempre la nostra figura è capita: ci sono alcuni sacerdoti che ci accolgono a braccia aperte, altri meno. Qualcuno non ha ancora compreso che noi non abbiamo compiti specifici se non quello di servire nel bisogno. Siamo disponibili a tutto. Che ogni cristiano sia chiamato a servire il suo prossimo nel nome di Cristo è fuori discussione. Ma appunto per questo il diacono esiste: per ricordare a tutti che il Cristianesimo è servizio».

 

Formazione

Incontro mensile presso il Seminario di Cremona: 13 settembre 2019, 26 ottobre, 23 novembre, 11 gennaio 2020, 22 febbraio, 28 marzo e 18 aprile

Giornate interdiocesane

Presso il Santuario di Caravaggio, appuntamento interdiocesano di spiritualità: 1 dicembre 2019, 1 marzo 2020 e 1-2 giugno

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Nuovi parroci, ecco il calendario degli ingressi

Dal 15 settembre al 27 ottobre l'insediamento di 11 nuovi parroci e moderatori di unità pastorali sul territorio diocesano

E’ stato completato il calendario degli ingressi annunciati per i nuovi parroci nominati dal vescovo lo scorso 26 maggio. Sono 11 i parroci che dal 15 settembre al 27 saranno presentati dallo stesso monsignor Napolioni alle comunità dove svolgeranno il loro ministero. Leggi qui l’articolo con tutte le nomine 

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A Messina la 70ª Settimana Liturgica Nazionale

In attesa dell'edizione 2020 che sarà ospitata a Cremona, la ProfiloTours offre supporto logistico per il viaggio verso la città siciliana

Si svolgerà a Messina dal 26 al 29 agosto, la 70ª Settimana Liturgica Nazionale promossa dal Centro Azione Liturgica con l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Il tema di quest’anno è “Liturgia: chiamata per tutti alla santità battesimale”.

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Nota in merito alla tragedia avvenuta alla Casa dell’Accoglienza di Cremona

Don Pezzetti:  «Non era un nostro ospite, ma dispiace vedere come tanti ragazzi come lui che abbiamo nella nostra struttura si trovino in questa condizione di disagio psichico»

Tragedia, nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, all’interno della Casa dell’Accoglienza di Cremona. Un giovane ghanese di vent’anni, da alcuni giorni in città in visita a un amico e temporaneamente ospitato presso la struttura della Caritas diocesana, si è tolto la vita. Continue reading »

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I vescovi della Lombardia riuniti per tre giorni di preghiera e confronto pastorale sul Lago Maggiore

Anche il vescovo Napolioni e l'emerito Lafranconi alla sessione ordinaria della Conferenza episcopale della Lombardia a Castelveccana di Caldé. Giovedì la visita all'eremo di Santa Caterina del Sasso

I vescovi della Lombardia sono riuniti nelle giornate di mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 luglio nella sessione ordinaria della Conferenza episcopale regionale. Per questo incontro non è stata scelta la sede tradizionale del Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio, ma – anche per un momento di ristoro estivo – si sta svolgendo presso la casa di spiritualità “Villa immacolata” dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio a Castelveccana di Caldé, in provincia di Varese, sul Lago Maggiore.

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Visita del Vescovo in Svizzera a don Bressani e don Migliorati

I due sacerdoti diocesani, originari della Bergamasca, dagli anni '90 offrono il loro servizio a favore degli italiani in terra elvetica

Mercoledì 26 e giovedì 27 giugno il vescovo Napolioni ha fatto visita, nella Svizzera tedesca, ai due sacerdoti cremonesi impegnati nella pastorale per i migranti italiani in Svizzera. Si tratta di due bergamaschi. Più di 600mila.000 (compresi coloro che hanno il doppio passaporto) gli italiani presenti nella Confederazione elvetica. E ancora oggi si assiste a nuovi arrivi dall’Italia per cercare lavoro. Continue reading »

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Don Francesco Mazza ordinato sacerdote a Fidenza

Sabato 28 giugno la celebrazione per il giovane prete bussetano che ha completato gli studi al Seminario di Cremona

È una cattedrale gremita e caldissima quella che accoglie don Francesco Mazza per la sua ordinazione presbiterale.
Il giovane bussetano (diocesi di Fidenza), nella serata di sabato 29 giugno, è dunque diventato prete, “raggiungendo” nel ministero i compagni di studi don Piergiorgio Fiori (Crema) e don Arrigo Duranti (Cremona).

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Andrea Bassani
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La Cattedrale di Cremona vince il bando nazionale per l’adeguamento liturgico

Il progetto riguarderà un adeguamento definitivo di altare, ambone e cattedra del vescovo per un riferimento liturgico da condividere con tutta la diocesì

«La cattedrale “è il centro della vita liturgica della diocesi” da cui deriva la necessità che le celebrazioni ivi presiedute dal vescovo “siano un esempio per tutta la diocesi”». Così – citando il “Cerimoniale dei Vescovi” – l’Ufficio Liturgico nazionale e l’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto esprimono la motivazione profonda del bando nazionale per l’adeguamento liturgico delle Cattedrali. Un bando che vede tra le diocesi vincitrici proprio la diocesi di Cremona.

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Inaugurata ufficialmente la nuova illuminazione della Cattedrale

La presentazione del nuovo impianto luci in occasione del concerto del Complesso bandistico Città di Cremona alla presenza del Vescovo

Il concerto del “Complesso bandistico città di Cremona” nella in Cattedrale in memoria di Luigi Maschi, fondatore di Idea Verde e cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, tenutosi nella serata di venerdì 28 giugno è stato occasione per inaugurare la nuova illuminazione del Duomo. Il parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini, nel salutare i numerosi presenti ha voluto ricordare l’affetto che ancora oggi i cremonesi hanno per il cav. Maschi, scomparso dopo una lunga malattia nell’agosto 2014.

Non sono mancati i ringraziamenti e il ricordo da parte della figlia, Mara Maschi, seguiti dalle parole del vescovo Antonio Napolioni: «Ricordiamo, attraverso i fiori e la musica, un uomo che ha lasciato una scia luminosa nella sua vita. Perché anche ognuno di noi possa essere un frammento di scia luminosa abbiamo bisogno di una maestra come la Chiesa, la famiglia, per riuscire a riconoscere il vero bene di una luce, non artificiale, ma autentica e veritiera”.

Ascolta l’intervento di mons. Antonio Napolioni

Nel suo intervento don Gianluca Gaiardi, incaricato diocesano per i Beni e le attività culturali, ha presentato la nuova illuminazione, indirizzata a implementare la luce della Cattedrale per valorizzare maggiormente le opere, in particolare il ciclo cinquecentesco, grazie ai più di 170 corpi luminosi di nuova tecnologia led a diversa gradazione, idonea a illuminare luoghi artistici. I ringraziamenti sono andati a chi ha realizzato la nuova illuminazione: l’architetto progettista che ha diretto i lavori, Eva Balestreri, insieme all’ingegnere Paolo Solzi, la ditta Rimani di Torino che ha fornito le luci, i dipendenti della ditta Impianti Tonghini e gli sponsor Banca di Piacenza, presieduta dall’avv. Corrado Sforza Fogliani, e Autostrade Centro Padane.

Ascolta l’intervento di don Gianluca Gaiardi

Il “Complesso bandistico città di Cremona”, diretto dal maestro Francesco Amighetti, che è stata arricchita anche dalla partecipazione della “Junior Band” diretta dal maestro Andrea Norelli, ha eseguito brani di diversi generi musicali.

Photogallery

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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