Quando il vescovo Fiorino Tagliaferri fu trasferito a Roma (1983) dopo un solo lustro di episcopato che faceva seguito all’altro breve episcopato di Giuseppe Amari, un prete di alto rango commentò: «Non penseranno adesso di mandarci Assi!», adombrando nella figura del prelato milanese, ausiliare di Martini, un profilo di modesto spessore, un curiale, grigio esecutore di direttive altrui. Il timore si avverò, ma, in realtà, il vescovo Enrico Assi mostrò subito, ad onta di un fisico gracile e di una voce non stentorea, di quale tempra fosse fatto. Aveva le idee chiare, capacità di visione, energia pastorale, esperienza temprata, solida concretezza ambrosiana. Fu puntuale e limpido nella dottrina, intraprendente e sedulo nella carità, valori che ne plasmarono e orientarono il servizio episcopale a Cremona. Continue reading »
Fonte:
TeleRadio Cremona Cittanova