È la voce di Sant’Omobono che giunge fino al nostro tempo. La sua lettera, a cui il vescovo Napolioni affida la sua riflessione, è un messaggio di vicinanza e comunione e affonda le radici in una fede che resiste al tempo e alle prove a cui la storia sottopone le comunità. Così la festa del Santo Patrono diventa occasione per «leggere gli avvenimenti con il coraggio della verità», ritrovare nella carità il cuore della vita cristiana e civile, guardare al futuro con coraggio e speranza.
“C’ero, ci sono, ci sarò anch’io”, la voce di Sant’Omobono vicina al cuore delle comunità (FOTO e VIDEO)
In Cattedrale il vescovo Napolioni ha presieduto il Solenne Pontificale per la festa del Santo Patrono. Durate l'omelia la presentazione della nuova Lettera Pastorale "Cristo non ha mani"












