Category Archives: Diocesane

Sabato in tv e sui social una serata per la vita

Testimonianze e riflessioni in preparazione alla 44ª Giornata nazionale per la vita del 6 febbraio sul tema "Custodire ogni vita"

In occasione della 44ª Giornata nazionale per la vita, che si celebrerà domenica prossima, quest’anno, a motivo della situazione sanitaria in atto, non saranno organizzate in tutte le zone pastorali le consuete veglie di preghiera, ma sarà proposta una serata di riflessione e testimonianze che sarà trasmessa sabato sera alle 21 in tv su Cremona 1 (canali 19 e 80) e in streaming sui canali web diocesani (il nostro portale, la pagina facebook e il canale youtube ufficiali).

Filo conduttore sarà il messaggio per la Giornata proposto dal Consiglio episcopale permanente della Cei – dal titolo “Custodire ogni vita” – di cui saranno proposti alcuni passaggi nella suggestiva cornice del nuovo Museo diocesano di Cremona, in particolare dalla sala dedicata al tema della Natività, location in piena sintonia con il tema della serata. Un testo in cui si evidenziano le ripercussioni della pandemia sulla custodia della vita nascente e terminale, sulle fragilità, sul sistema sanitario e sulle responsabilità individuali.

La trasmissione, introdotta da Paolo Emiliani, medico e presidente del Movimento per la vita di Cremona, proporrà alcune riflessioni attraverso l’arte e la testimonianza di chi è impegnato ogni giorno a custodire la vita. Previsto l’interverranno di alcune volontarie del Centro di aiuto alla vita di Cremona, che racconteranno il sostegno offerto alle mamme per scongiurare l’ipotesi di abortire e le diverse modalità di sostegno garantite alle famiglie. I coniugi Chiara Mertolini e Davide Ghisleri racconteranno, invece, che cosa significa custodire la vita nel vissuto familiare di ogni giorno. Mentre il dottor Marco Quinzani, responsabile del Dipartimento di cure palliative della casa di cura Ancelle della carità di Cremona proporrà un affondo sul tema del fine vita. Non mancherà, naturalmente, un intervento da parte del vescovo Antonio Napolioni che offrirà una lettura a partire dalla Parola di Dio. Ad accompagnare la serata, tra momenti di preghiera, riflessioni e testimonianze, i canti eseguiti dal coro della gioventù francescana di Cremona.

Prima della conclusione, sarà di nuovo l’arte a offrire un’occasione per pensare riguardo al tema della vita grazie al contributo dell’attore e registra cremonese Jim Graziano Maglia che, in maniera suggestiva, interpreterà un riadattamento del monologo Factum est scritto da Giovanni Testori in cui a prendere voce è il feto, colui che nella realtà non ha diritto di parola.

 

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«Anche nella vita più fragile c’è una promessa di bene»

  Chiesa di Casa questa settimana ha come tema di confronto la difesa, la cura e l’accoglienza della vita. L’occasione è quella della 44ª Giornata nazionale della Vita, che quest’anno cade il 6 febbraio. A riflettere sul tema della Giornata, «Custodire ogni vita», negli studi e in collegamento con la Casa della Comunicazione, sono don Enrico Trevisi, teologo, parroco di Cristo Re, a Cremona e … Continue reading »

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Preti che si prendono cura… al centro della riunione plenaria in Seminario

Ad aprire l'incontro le testimonianze di don Franz Tabaglio, don Fabrizio Martelli e don Giuseppe Bernardi Pirini

Innovativa, coinvolgente e apprezzata la modalità con cui i presbiteri della diocesi di Cremona si sono ritrovati in “plenaria” la mattina di giovedì 3 febbraio in Seminario a Cremona. “Preti che si prendono cura…” il tema dell’incontro. E il vescovo Antonio Napolioni, introducendolo, ha richiamato la profondità, la bellezza, la necessità, la dimensione fortemente ecclesiale e di testimonianza credibile e feconda del “prendersi cura”, come soggetti e come oggetti di essa.

Con lui, tre sacerdoti del presbiterio cremonese hanno offerto ai confratelli, con straordinaria freschezza, con assoluta credibilità, con grande propositività la loro diversificata – eppure accomunata dalla passione per l’annuncio – esperienza di vita, nei tratti più specifici e genuini in cui si è dipanata.

Ha dunque preso la parola per primo don Franz Tabaglio, che, con un racconto toccante e drammatico, ha ripercorso il “Calvario” da lui vissuto in quanto vittima del contagio da Covid-19. Una esperienza tremenda, la sua, iniziata il 3 marzo 2020 e non ancora conclusa, in cui ha sperimentato la solitudine fisica, l’isolamento, la percezione della propria fragilità, la consapevolezza dell’eventualità tutt’altro che remota della fine della propria vita fisica, nella quale sempre il Signore è stato la vera forza. I ripetuti ricoveri in terapia intensiva, l’intervento chirurgico ai polmoni, le ricadute, il potere alzarsi dal letto solo dopo cinque mesi… hanno fatto sì che il “Venerdì Santo” fosse una esperienza compresa e condivisa; che chi ha aiutato a portare la croce – appunto “prendendosi cura” – fosse davvero segno evidente della misericordia di Dio; e che l’attuale ministero di confessore in Cattedrale sia ora segnato da una grande empatia con chi soffre.

Don Fabrizio Martelli ha a sua volta ripercorso il suo cammino sacerdotale, che lo ha visto per diversi anni come “fidei donum” nella diocesi di Modena. «Sono stato oggetto della cura della diocesi, dei confratelli, delle comunità», fin dall’inizio, trentacinque anni fa, quando gli erano state affidate quattro parrocchie (il parroco che lo ha sostituito ne ha ora ben undici), fino all’ultima, di 12.000 anime. Quindi la fatica, la malattia, il rientro a Cremona e la ripresa, nella “Casa del Clero” che ha sede nei locali recentemente e appositamente ristrutturati in Seminario, dove la cura degli altri presbiteri presenti – e dei presbiteri fra loro – è tangibile, continua, preziosissima.

Nel terzo intervento don Giuseppe Bernardi Pirini ha pure messo l’accento sulla dimensione della “cura”, da lui sperimentata con serenità e con forza nelle varie fasi – e anche ora – del suo ministero. «Ho sempre cercato e vissuto la vicinanza con la gente», ha sottolineato, in ognuna delle esperienze che gli è stato dato da fare. E, fra queste, non ultime quelle della malattia, con il ricovero in un ospedale lontano prima e con l’accoglienza presso le Suore Carmelitane di Sanremo poi, e con la cappellania a San Michele di Serino, in Irpinia, immediatamente dopo e negli anni a seguire il terribile terremoto che ha devastato quelle terre. «Bellissimo sempre – ha richiamato e sottolineato – il contatto stretto e il rapporto con la gente che mi è stata affidata e a cui sono stato affidato»: una dimensione di “cura” reciproca costante e ininterrotta.

La mattinata è proseguita con la suddivisione dei presenti in gruppi: in tutti franco, fraterno e ricco è stato lo scambio di impressioni, suggestioni, proposte.

La conclusione nella cappella superiore del Seminario per la preghiera, in occasione della quale il vescovo Napolioni ha raccomandato di avere sempre più cura della fraternità tra presbiteri, prima vera ed efficace testimonianza.

Federico Celini
TeleRadio Cremona Cittanova
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Dal 25 al 27 aprile pellegrinaggio diocesano a Lourdes guidato dal Vescovo

Tre giorni di preghiera e di culto presso il luogo dell'apparizione: già aperte le iscrizioni presso la ProfiloTours

È in programma, il prossimo aprile, il pellegrinaggio diocesano con destinazione Lourdes, guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Promosso dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi con il supporto tecnico dell’agenzia ProfiloTours, l’evento, fissato dal 25 al 27 aprile, rappresenta un’opportunità per tornare a viaggiare, uniti nella fede, dopo il blocco sanitario degli ultimi tempi. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata della Vita consacrata, mercoledì alle 18 in Cattedrale la Messa con il Vescovo

La celebrazione, che vedrà in particolare la presenza dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, sarà trasmessa in diretta sui canali web diocesani

Mercoledì 2 febbraio, nella festa della Presentazione del Signore, ricorre come ogni anno la Giornata mondiale della Vita consacrata, giunta quest’anno alla sua 26ª edizione. Nell’occasione alle 18 in Cattedrale il vescovo Antonio Napolioni presiederà l’Eucaristia con la partecipazione dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul nostro portale e i canali social diocesani.

 

«Una nascita – spiega suor Giuliana Arsuffi, referente diocesana Usmi – predispone sempre ad un accogliente abbraccio. Ciò avviene in famiglia quando si allargano le braccia e si crea uno spazio magico e concavo in cui trova rifugio e calore il piccolo nato: tutti sono attorno al nuovo arrivato per conoscerne le fattezze, per ravvisarne somiglianze e per sognare il futuro. La scena che oggi si ripete nelle nostre case, è già avvenuta anche in passato e non solo tra i familiari, ma anche nei luoghi di culto dove, per la prima volta, viene portato il neonato.  Anche Maria e Giuseppe ne fanno esperienza: entrati nel tempio, presentano Gesù a Simeone che si china su di Lui in un grande abbraccio protettivo, di saluto, di benvenuto, di affetto e di meraviglia. Il Sacerdote del Tempio, guidato dallo Spirito, intravvede nel Bambino la fonte della salvezza e, soddisfatto, si rivolge a Dio con il “nunc dimittis”. La salvezza, l’amore sono ormai un flusso irrefrenabile: ci inondano e ci abbracciano. Accogliamoli nel cuore e anche noi, insieme, ricambiamo l’abbraccio d’amore a Gesù. La sera dell’abbraccio a Gesù sarà il 2 febbraio in Cattedrale dove monsignor Vescovo presiederà la S. Messa in occasione della festa della vita consacrata. Tutti i fedeli che condividono il desiderio di un gioioso abbraccio con Gesù luce e salvezza dei popoli sono invitati a partecipare all’eucarestia».

 

 

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«Una vita consacrata al Vangelo significa una vita a servizio di Dio, della Chiesa e degli uomini». A Chiesa di Casa, la testimonianza di due religiosi

  Il prossimo 2 febbraio si celebrerà la giornata mondiale della vita consacrata. Ed è proprio questo il tema della nuova puntata di Chiesa di Casa, rubrica che accoglie, questa settimana, la presenza in studio di Andrea Cassinelli, frate Minore Cappuccino del convento di via Brescia, a Cremona, e, in collegamento, di suor Valentina Campana, dell’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda. … Continue reading »

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Don Francesco Fontana (FOCr): «Vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio»

Riflessione dell'incaricato diocesano per la Pastorale giovanile alla vigilia della festa di san Giovanni Bosco

Relazioni belle ed esperienze che fanno crescere. Questa la sintesi di un incontro a cui ho avuto la fortuna di partecipare in questa settimana dell’educazione. È ciò che è emerso dal dialogo con gli adolescenti e i giovani presenti a proposito del volto bello dell’oratorio.

Di questi tempi e ciclicamente, per la verità, ci si chiede se valga ancora la pena adoperarsi per tenere aperti gli oratori. Nessuno nasconde che a volte sia davvero una pena. Accade soprattutto quando il prete o il barista si trova a sentirsi solo di fronte alla sproporzione con la missione educativa. L’educazione è sempre una questione comunitaria, è la comunità cristiana che educa i suoi figli; i singoli, con tanta buona volontà possono proporre qualcosa di buono, ma certamente un educatore da solo non può pensare di saper e poter proporre una vita buona e bella ai suoi ragazzi. Non c’è educazione senza una comunità, così come non c’è vera vita cristiana fuori da una comunità di discepoli.

Eppure ne vale la pena. Prima di tutto per le relazioni belle che in oratorio si possono sperimentare, dicono i ragazzi che ho incontrato. E proprio in questi lunghi mesi di relazioni mortificate ci si rende conto come l’oratorio possa essere davvero un luogo quasi unico in cui incontrarsi. Non esistono molti altri luoghi in cui sperimentare relazioni gratuite, anche con chi è diverso da

Don Francesco Fontana

me, anche molto diverso (per età, sesso, interessi, gusti, persino per fede), relazioni che possano diventare durature e che comunque fanno sperimentare come sia decisamente più interessante uscire da se stessi e dalla comodità della propria stanza per incontrare altri, diversi, magari sulla panchina scomoda e sgangherata del portico che sta tra il campetto e il bar col biliardino. E in questa bellezza e ricchezza di relazioni c’è continuamente la possibilità di ricevere l’invito a coltivare la propria relazione personale e di gruppo con il Signore. Lui rende belle le relazioni dell’oratorio perché è Lui ad abitarle.

L’altro elemento che fa dire che vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio sono le esperienze che fanno crescere. Essere protagonisti di qualcosa (cosa sarebbe l’estate senza il Grest?), sentire di avere qualche piccola o grande responsabilità (essere catechista o educatore o barista), misurarsi con le proprie capacità (organizzare qualcosa insieme e non solo per noi) e sperimentarsi nelle prime occasioni di indipendenza (imparare al campo estivo che il letto si fa con due lenzuola…).

E poi, da prete, permettetemi di riportare una frase che mi ha davvero commosso, oltre che colpito e per la quale don Bosco si direbbe contento. Ho chiesto al gruppo di adolescenti cosa ritenessero così bello e prezioso dell’oratorio di oggi, tanto da desiderare che i loro figli possano un giorno fare la stessa esperienza. Una delle prime risposte: “Avere un prete che ti sia amico”.

Sono convinto che valga davvero la pena di fare oratorio! Oggi più che mai.

Don Francesco Fontana
incaricato diocesano Pastorale giovanile

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Il vescovo Antonio festeggia sei anni di episcopato

Fu ordinato il 30 gennaio 2016 nella Cattedrale di Cremona insediandosi ufficialmente in diocesi

Oggi l’intera Chiesa cremonese si stringe attorno al vescovo Antonio Napolioni nel sesto anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta nella Cattedrale di Cremona il 30 gennaio 2016, giorno nel quale monsignor Napolioni si insediò anche ufficialmente in Diocesi. Originario dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, classe 1957, ordinato sacerdote il 25 giugno 1983, già rettore del Seminario di Ancona e direttore del Centro regionale vocazioni delle Marche, fu nominato vescovo di Cremona il 16 novembre 2016.

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Sinodo, sabato gli incontri nelle zone 4 e 5

Per le parrocchie del Casalasco-Mantovano appuntamento a Rivarolo Mantovano, Per la zona 4 operatori delle aree Servizio e Cultura presso la palestra di Cicognolo e gli altri all’oratorio di Pieve d’Olmi

Proseguono nelle zone i percorsi formativi, nella prospettiva delineata da Amoris Laetitia, per gli operatori pastorali nell’ambito del cammino sinodale. Il venerdì sera, in ogni parrocchia o unità pastorale, un primo momento di incontro da realizzare seguendo la traccia comune e aiutati dalle riflessioni in video del vicepresidente della Cei per l’area nord, l’arcivescovo Erio Castellucci, e di alcune famiglie, per soffermarsi sull’idea di comunità cristiana che sta emergendo nella prospettiva delineata da Amoris Laetitia. Il sabato mattina successivo, dalle 9 alle 12, i lavori continueranno invece a livello zonale, in due sedi distinte: una per gli operatori pastorali dell’area Giovani (catechisti, educatori e insegnanti) e un’altra che radunerà tutti gli altri operatori. Il percorso, inaugurato lo scorso fine settimana dalla Zona pastorale 2, prosegue venerdì 28 e sabato 29 gennaio coinvolgendo le Zone 4 e 5.

In zona 4, invece, gli operatori delle aree Servizio e Cultura si riuniranno presso la palestra dell’oratorio di Cicognolo, l’altro luogo d’incontro è l’oratorio di Pieve d’Olmi scelto per le aree Giovani e Famiglie.

Gli incontri del sabato propongono due momenti di gruppo, coordinati da un “moderatore”, che avrà il compito di guidare il lavoro e sintetizzare i vari contributi. Il primo momento sarà incentrato sul tema della famiglia, basato sulla propria esperienza familiare e sull’incontro con le altre famiglie. Il secondo momento verterà, invece, su una condivisione di idee, qualche proposta e passo concreto da compiere perché lo stile familiare possa cambiare e innovare il concetto dell’ “essere chiesa”. Ogni incontro terminerà con una breve conclusione pensata per rilanciare il senso del laboratorio e la preghiera dell’Angelus.

Il ciclo di incontri proseguirà con la Zona 1, nel weekend del 18 e 19 febbraio: gli operatori delle aree Giovani e Famiglie all’oratorio di Mozzanica, quelli delle aree Servizio e Cultura all’oratorio di Misano. Mentre la Zona 3 si ritroverà il 25 e 26 febbraio, con il sabato mattina in Seminario e presso l’oratorio S. Antonio Maria Zaccaria.

 

Lo stile di famiglia nel “motore” della comunità cristiana: si è svolto a Soresina l’incontro sinodale per gli operatori della Zona 2

 

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Visita pastorale, il Vescovo incontra le comunità dei quartieri Zaist e al Maristella

Al via, dal 30 gennaio, la nuova unità pastorale "Madre di Speranza", formata dalle due parrocchie, insieme a Borgo Loreto e San Bernardo

È ormai alle porte, per le parrocchie di San Francesco d’Assisi e Maristella, la visita pastorale, che le vedrà coinvolte nel fine settimana dal 28 al 30 gennaio. Proseguendo il suo percorso nella Zona III, il Vescovo Napolioni incontrerà le due comunità dopo aver visitato le parrocchie di San Bernardo e Borgo Loreto, con le quali San Francesco e Maristella collaborano da alcuni anni in vista della formazione dell’Unità pastorale “Madre di speranza” che sarà formalizzata con la lettura del decreto di costituzione proprio durante la Messa di chiusura della visita pastorale. Continue reading »

Andrea Bassani
TeleRadio Cremona Cittanova
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