Category Archives: Dalle associazioni

“Il Masci e la relazione”, l’11 e il 12 giugno in Seminario a Cremona il quarto convegno nazionale scout adulti

Weekend arricchito da relazioni, preghiera e attività di gruppo. Sabato alle 18.30 la Messa presieduta da mons. Antonio Napolioni

All’interno di un percorso nazionale formato da quattro convegni tematici, inseriti nel progetto “Piste Futuro”, sarà il Seminario vescovile di Cremona ad ospitare la quarta e ultima tappa organizzata dal Movimento adulti scout cattolici italiani. Continue reading »

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Una sfida che si rinnova, un compito ecclesiale importante, una lente sul territorio, per monitorare e promuovere le azioni caritative garantendo che rimangano rispondenti alle necessità imposte dal cambiamento dei tempi. Può essere riassunta così la finalità della nuova Commissione caritas diocesana, insediatasi ufficialmente l’8 giugno nell’incontro svolto presso il Palazzo vescovile di Cremona. La Commissione, realizzazione concreta dello statuto della Caritas diocesana pubblicato nel 2002, è stata rilanciata per volontà del Vescovo in una particolare occasione: quella del 50° anniversario di fondazione di Caritas Cremonese. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Alle Acli una riflessione sulla guerra e sull’impegno alla pace che richiama le coscienze dei cristiani

Incontro nella sede cremonese con l'intervento di Giorgio Beretta, della Rete italiana pace e disarmo

Giovedì 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica, presso la sede provinciale delle Acli cremonesi si è tenuto il convegno intitolato Italia, una Repubblica che ripudia la guerra? Dialogo con le coscienze.

Lincontro, che ha avuto tra i relatori Giorgio Beretta, analista dellOsservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) e della Rete italiana pace e disarmo, ha voluto riassumere «limpegno che le Acli cremonesi hanno deciso di prendersi per una riflessione condivisa sul ruolo del cristiano nei processi di pace, rivolgendo il loro sguardo a tutti i conflitti in corso nel mondo, a partire dallattuale situazione ucraina» come ha dichiarato in apertura il Presidente Bruno Alessio Tagliati.

In particolare, il convegno va a chiudere una serie di eventi che le Acli hanno organizzato sul territorio provinciale per le date più significative della Repubblica: 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. «Tutte queste date hanno concorso a fare diventare la nostra Carta Costituzionale quello che è. Un faro nei momenti critici in cui il dubbio ci attanaglia».

Al centro della riflessione larticolo 11 della Costituzione LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionalianche alla luce di quanto sta succedendo in Ucraina, a partire dallanalisi del documento redatto da Acli Lombardia nell’aprile scorso, Da cristiani in tempo di guerra.

«Questo incontro è unoccasione per riflettere insieme su quello che si può fare per evitare di fomentare un conflitto già tanto crudele, trovando unalternativa pacifica allazione militare» ha concluso Tagliati introducendo Giorgio Beretta, che ha proposto allassemblea presente unanalisi accurata e dettagliata della situazione del diritto internazionale e della vendita di armamenti da parte europea e italiana.

La proposta di Beretta è partita dal ripensare allinvestimento militare in termini di risorse umane ed economiche. «Che siano il minimo necessario per assicurare un muovo modello di difesa europea, per la quale occorre ripensare anche a un nuovo modello di industria della difesa» ha dichiarato.

Citando a più riprese il discorso fatto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita al Parlamento del Consiglio dEuropa, Beretta si è poi soffermato sulla guerra in Ucraina e sulla necessità di «trovare soluzioni alternative alla risposta armata, che produce danni inimmaginabili non solo alle nazioni direttamente coinvolte nel conflitto ma anche ai paesi del sud del mondo, che subiranno linnalzamento del prezzo del grano e di altre risorse di prima necessità».

Attraverso passaggi della Costituzione Italiana e della Carta Onu, Beretta ha proposto una lettura attuale di documenti fondanti la democraticità dellItalia e dellEuropa, passando attraverso il tema del nucleare, dellaumento della spesa militare negli ultimi 30 anni (a fasi alterne), del pacifismo come un modello alternativo di mobilitazione dal basso che può portare a risultati tangibili e di notevole spessore.

A questo proposto una parola è stata spesa anche da Rosita Viola, assessore alle politiche sociali e della fragilità del Comune di Cremona, presente allincontro: «Sappiamo che occorre molto tempo, ma alla fine i risultati si possono raggiungere, quindi continuiamo su questa strada, perché se siamo riusciti a mettere al bando le mine antiuomo altri risultati potranno essere raggiunti».

Lincontro si è concluso con un arrivederci a un prossimo evento durante il quale don Antonio Agnelli, assistente spirituale delle Acli cremonesi, affronterà gli aspetti etici della questione attraverso una lettura delle dichiarazioni di Papa Francesco.

Sara Pisani
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“Italia, una Repubblica che ripudia la guerra?”. Giovedì 2 giugno dialogo nella sede Acli

«L’invio di armi all’Ucraina rappresenta un enorme problema di coscienza, in particolare per i cristiani». Così si legge nel documento “Da cristiani in tempo di guerra” redatto da ACLI Lombardia il 27 aprile scorso. Accogliendo questa sollecitazione le ACLI cremonesi organizzano “Italia, una Repubblica che ripudia la guerra? Dialogo con le coscienze”.

L’incontro, che avrà tra i relatori Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) e della Rete italiana pace e disarmo, e don Antonio Agnelli, assistente spirituale delle ACLI cremonesi, si terrà presso la sede provinciale delle ACLI giovedì 2 giugno alle ore 17.30.  L’occasione della celebrazione della Repubblica Italiana è cara alle ACLI che si appellano all’articolo 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”) e alle parole di papa Francesco che dichiara «ogni guerra nasce da un’ingiustizia, sempre. Perché così è lo schema di guerra, mentre non c’è lo schema di pace».

Così il Presidente Bruno Tagliati «Le ACLI cremonesi decidono di impegnarsi in una riflessione condivisa sul ruolo del cristiano nei processi di pace, rivolgendo il loro sguardo a tutti i conflitti in corso nel mondo, a partire dall’attuale situazione ucraina». E conclude «La partecipazione all’incontro è un’occasione per riflettere insieme su quello che si può fare per evitare di fomentare un conflitto già tanto crudele, trovando un’alternativa pacifica all’azione militare».

L’evento ha ottenuto il sostegno della Tavola della Pace di Cremona e dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro.

TeleRadio Cremona Cittanova
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«Gli uomini hanno bisogno di pane»: l’attualità di Mazzolari per il lavoro in tema di lavoro

Pandemia, cambiamento e crisi i temi de "Il lavoro e la dignità dell'uomo, oggi", convegno tenutosi il 27 maggio a Bozzolo

Erano un’ottantina le persone che hanno preso parte al convegno “Il lavoro e la dignità dell’uomo, oggi”, organizzato a Bozzolo dall’associazione Amici del dialogo, insieme alla Fondazione don Primo Mazzolari, la sera di venerdì 27 maggio. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Scansani (Api Colf): «Rispondiamo alle famiglie che chiedono una assistenza formata e specializzata»

Intervista alla presidente provinciale dell'Api Colf in vista della cerimonia di consegna degli attestati di fine corso in programma domenica 29 maggio al Centro pastorale diocesano

L’assistenza alla persona è un tema che interessa molto le famiglie, soprattutto nelle circostanze di delicatezza che hanno caratterizzato questi ultimi anni. E proprio su questo tema interviene Livia Scansani, presidente dell’Associazione professionale italiana collaboratrici familiari di Cremona (Api Colf): «Oggi più di ieri si nota la necessità nelle famiglie di avere personale di assistenza formato e specializzato». Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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La cremonese Giusi Biaggi nominata presidente del Consorzio nazionale Cgm

Il Consorzio è la più grande rete italiana di imprese sociali costituita da 44 consorzi territoriali distribuiti in tutte le regioni, che coordinano 450 cooperative

Si è riunita venerdì 27 maggio a Roma presso la sala Consiglio del Palazzo della Cooperazione, l’Assemblea dei soci del Consorzio Nazionale CGM, la più grande rete italiana di imprese sociali nata nel 1987, la cui base sociale è costituita da 44 consorzi territoriali distribuiti in tutte le regioni, che coordinano le attività e le iniziative di circa 450 cooperative.

L’assemblea, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione ed eletto alla guida del gruppo per i prossimi tre anni la cremonese Giusi Biaggi, Presidente e Direttore della Società Cooperativa Sociale “Nazareth” di Cremona, presidente del Consiglio d’amministrazione del Consorzio Sol.co Cremona e del Consiglio di Amministrazione di Cremona Welfare

Giusi Biaggi sostituisce alla guida di CGM Giuseppe Bruno, presidente dal 2019. L’Assemblea ha tributato un caloroso e sentito ringraziamento a Giuseppe Bruno, il quale ha condotto il consorzio in anni difficili e scanditi dall’emergenza sanitaria.

«Ringrazio i soci per la fiducia accordata a questo nuovo gruppo dirigente – ha dichiarato Giusi Biaggi – Il consiglio dirigente si rinnova per più del 50% dei componenti e crede fortemente nei giovani. È un cda con una forte presenza femminile. Vi è adesso la necessità di tornare ad avere coraggio a utilizzare e praticare la parola innovazione. Uno dei prossimi e immediati impegni sarà quello di mettere a valore tutta la galassia CGM composta da soci e Societa di sistema. Un altro impegno sarà rivolto all’arricchimento della base sociale CGM soprattutto nella componente imprese e cooperative sociali»

LA SCHEDA
Cremonese di nascita, Giusi Biaggi (1979) è da sempre attiva nel mondo della cooperazione sociale. Inizia la sua carriera professionale nel 2002 come educatrice, prima presso la Cooperativa sociale “Iride” di Cremona e poi presso la Cooperativa Sociale “Servizi per l’accoglienza” di Cremona.  Nel 2009 perfeziona la sua formazione frequentando il Master di secondo livello in Economia Civile, Economia Politica, Progettazione Sociale e Organizzazione e Gestione degli Enti non Profit presso l’Università Bicocca di Milano. Dal 2003 fino al 2015 coordina l’equipe psico-educativa e i corsi di formazione sull’affettività e la sessualità rivolti a pre-adolescenti, adolescenti e genitori Presso il Consultori familiare UCIPEM di Cremona. Dal 2005 è Presidente e Direttore della Società Cooperativa Sociale “Nazareth” di Cremona. A partire dal 2011 è Consigliere di Amministrazione del Consorzio Armonia e dal 2014 al 2017 è stata Consigliere di Amministrazione del Consorzio Mestieri Lombardia. Da maggio 2016 a maggio 2022 è stata contemporaneamente Consigliere di Federsolidarietà Lombardia, con la delega all’area minori, e presidente del Consiglio d’amministrazione del Consorzio Sol.co Cremona Soc. Coop. Soc. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cremona Welfare srl, Consigliere d’amministrazione di CGmoving, Consigliere di amministrazione e Vice Presidente di Mestieri Lombardia. Da maggio 2019 è Vicepresidente e Consigliere d’amministrazione con delega all’area lavoro del Gruppo Cooperativo CGM.

Oltre a Biaggi, i membri del nuovo cda, che rimarrà in carica fino a maggio 2025 sono: Andrea Ripamonti, Andrea Biondello, Francesca Gennai, Luca Dosi, Claudia Calafati, Rosangela Maino, Palma Silvestri, Irene Tribulato, Massimo Minelli ed Elena Mosca.

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Pellegrinaggio Unitalsi a Loreto: «Siete venuti nella Casa di Maria, ora tornate a casa con Maria»

Guarda la photogallery completa «Siete venuti nella Casa di Maria, ora tornate a casa con Maria». Con questo augurio del vescovo Fabio Dal Cin, delegato pontificio per il Santuario della Santa Casa di Loreto e per la Basilica di Sant’Antonio in Padova, si è concluso il pellegrinaggio in terra Lauretana della sottosezione cremonese dell’Unitalsi lo scorso 16 maggio . Donatella Carminati Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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«Il disagio morale degli operatori sanitari è ormai un dato di fatto, molti medici giovani sono pentiti delle scelte prese e alcuni colleghi del pronto soccorso vogliono abbandonare l’area d’urgenza. La pandemia ha segnato profondamente la nostra amata professione, molti se ne sono già andati, viene quindi spontaneo chiedersi come sarebbe possibile mantenere standard qualitativi alti in questa situazione». A tracciare il quadro è la la dottoressa Rosalia Dellanoce, presidente dell’Associazione medici cattolici italiani di Cremona in occasione del convegno «Chi si prende cura di chi cura?» promosso ieri mattina in collaborazione con l’Ordine dei medici presso la nuova sede presso il polo tecnologico cittadino. E in questo panorama gli operatori cattolici sono ancora più in difficoltà, «poiché alcune scelte obbligate – evidenzia la Dellanoce – esulano dalla morale che un cristiano vuole seguire». Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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