«Dopo i mesi del lockdown si è tornati a popolare i luoghi della relazione, del lavoro, dello studio e del tempo condiviso. Si è come tornati in città, uscendo di nuovo per le sue strade e abitando le sue piazze, ma anche altri spazi e tempi: come le scuole e le università, gli uffici e le aziende, le infrastrutture (fisiche o digitali), i luoghi della cura, della bellezza e del tempo libero. Gradualmente si è ritornati ad incontrarsi, a ripopolare luoghi prima forzatamente disertati o attraversati in tutta fretta. E forse per qualche istante si è assaporato il gusto dell’inedito, una nuova esplorazione che diviene ricerca di senso e trasforma le cose in esperienze vitali: perché ad abitarle è l’umano». Continue reading »
Fonte:
TeleRadio Cremona Cittanova