Premio “Attilio Barbieri”: ecco i riconoscimenti 2026

Nato come premio di bontà nel 1947, oggi a distanza di quasi 80 anni si è trasformato in un riconoscimento all’attività in campo sociale, ambientale e culturale di cui i giovani si fanno protagonisti. Questa mattina, lunedì 8 giugno, la sala consiglio della Fondazione Città di Cremona ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi intitolati alla memoria di Attilio Barbieri, una tradizione che si perpetua e rinnova lo spirito e le intenzioni con cui i genitori di Attilio, ucciso appena 16enne dai tedeschi in ritirata il 26 aprile 1945, vollero istituire un riconoscimento alla sua memoria.

Hanno ricevuto il premio:

• Lucia Cavagnoli, 26 anni, segnalata dalla Soc.Coop. Varietà di Cremona, presidente Samuele Lanzi per l’ambito volontariato e utilità sociale.

• Riccardo Reoletti e Pietro Donida, 20 anni entrambi, segnalati dalla Fondazione Occhi Azzurri Impresa Sociale di Cremona, presidente Filippo Ruvioli per l’ambito Inserimento lavorativo e utilità sociale.

• Studenti e studentesse delle classi terze e quarte del liceo classico e linguistico Manin segnalati dalla prof Barbara Zagni, docente ideatrice del progetto, e dal dirigente scolastico Maria Grazia Nolli per l’ambito Inclusione, cultura, cittadinanza attiva.

I riconoscimenti sono stati assegnati con votazione unanime espressa della Commissione, presieduta quest’anno dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cremona Marina Della Giovanna, delegata dal Sindaco, e composta dal rappresentante del Vescovo, Mons. Ruggero Zucchelli; da Francesca Di Vita, delegata dalla Dirigente del Liceo Manin Maria Grazia Nolli; dal Presidente e dal
Segretario Generale della Fondazione Città di Cremona, Giuseppe Foderaro e Lamberto Ghilardi.

Proprio il segretario generale della Fondazione, Lamberto Ghilardi, a seguire il saluto del presidente Giuseppe Foderaro, ha introdotto la premiazione. «Oggi celebriamo un momento significativo per noi e la città ­ ha esordito -. Pensato dalla famiglia 79 anni fa questo premio è ancora attualissimo, un ponte verso il futuro gettato in un momento cruciale e difficile come potevano essere quei momenti del primo dopoguerra. Per la Fondazione, oggi diventata ente filantropico,  è un onore portare avanti questo messaggio e questo impegno che ci siamo presi con grande piacere guardando al vostro futuro e a quello di tanti ragazzi e ragazze come voi. Un riconoscimento economico che non è un fine, bensì un mezzo per ragionare, riflettere, perché sta anche a voi trovare il modo di crescere e far cambiare le cose facendo del bene.  Al pari della Fondazione che  agisce e sostiene il welfare locale, le attività sociali e culturali con particolare attenzione alle fragilità e che affonda le sue radici negli istituti di carità cittadini del medioevo».

«Il Premio Attilio Barbieri – ha aggiunto il sindaco Andrea Virgilio  nel suo intervento – continua a dare valore a un modo di vivere la cittadinanza fondato sulla cura degli altri e sull’impegno civile. Oggi, come nel 1947 quando fu istituito,  questo premio riconosce gesti e percorsi che spesso non fanno rumore ma che incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone e sulla coesione della nostra comunità. Le fragilità che incontriamo sono cambiate nel tempo, si sono fatte più complesse e diversificate, ma resta immutata l’importanza di chi sceglie di mettersi al servizio degli altri con generosità, competenza e spirito di solidarietà. Come città, dobbiamo imparare a immaginare il futuro attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Ringrazio la Fondazione Città di Cremona per la continuità e la dedizione con cui ha custodito e rinnovato nel tempo questo importante appuntamento, mantenendone vivo lo spirito originario e adattandolo alle esigenze della società contemporanea. Un ringraziamento particolare va alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato a questo percorso: il loro impegno è una testimonianza preziosa di cittadinanza attiva e rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro della nostra città».

“Tre bellissime esperienze ciascuna con le sue peculiarità ­ ha concluso l’assessore al welfare Marina della Giovanna ­ ma tutte legate dal desiderio di condivisione e del rafforzamento delle relazioni”.  La proiezione di brevi clip e slide ha accompagnato la cerimonia di premiazione prima delle foto di rito nel cortile del palazzo di piazza Giovanni XXIII.

TeleRadio Cremona Cittanova
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