Archives

Colletta alimentare: un carrello della spesa per dire che la vita è bella

Mille volontari impegnati fuori da 48 supermercati cremonesi. Raccolte 44 tonnellate di cibo per i bisognosi

Il simbolo è una formichina. Le pettorine sono gialle e il giorno fissato è sempre l’ultimo sabato di novembre. Sono questi i tratti distintivi della Colletta Alimentare, il gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ha aderito alla Giornata Mondiale dei Poveri 2018, indetta da Papa Francesco. Solo a Cremona sabato 24 novembre si sono mobilitati mille volontari, di età compresa tra i 7 e gli 85 anni.

Continue reading »

condividi su

L’arcivescovo Delpini inaugura l’anno accademico dell’ISSR S. Agostino

Venerdì sera la cerimonia in Seminario a Cremona alla presenza dei vescovi delle cinque diocesi che partecipano all’attività dell’Istituto superiore di scienze religiose

Si è svolta venerdì 23 novembre  presso l’auditorium Bolognini del seminario vescovile di Cremona la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto superiore di Scienze religiose Sant’Agostino alla presenza dei vescovi delle cinque diocesi aderenti e dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. Continue reading »

condividi su

Il passaggio della grande storia a Corte de’ Frati

Venerdì 30 novembre la presentazione del volume di Angelo Locatelli presso l'Oratorio Maschile. Interventi del prof. Corada e di mons. Rini

Sarà presentato venerdì 30 novembre (ore 20.45) presso il salone dell’Oratorio maschile di Corte de’ Frati il libro di Angelo Locatelli “Corte de’ Frati. La grande storia è passata anche da qui”. Continue reading »

condividi su

Sabato 24 novembre la Colletta Alimentare

In 50 supermercati del territorio la raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie bisognose

Sabato 24 novembre torna la Giornata nazionale della Colletta Alimentare, giunta alla sua 22esima edizione. Un migliaio i volontari che, all’uscita dalle casse della cinquantina di supermercati del territorio aderenti all’iniziativa, raccoglieranno i frutti della generosità di quanti vorranno fare la spesa anche per chi è povero. Continue reading »

condividi su

A Vailate l’oratorio è a misura di bambino

Inaugurato lo spazio-bimbi con giochi e animazione per i piccoli dai 3 ai 5 anni

Un ambiente di gioco espressamente dedicato ai bambini di età compresa fra 3 e 5 anni. È il nuovo spazio-bimbi dell’oratorio Don Bosco, benedetto dal parroco don Natalino Tibaldini ed inaugurato nel pomeriggio di domenica 25 novembre alla presenza di decine fra genitori e bambini, dei volontari e delle catechiste della parrocchia e di un gruppo di adolescenti molto attivo negli ultimi tempi in oratorio.

Continue reading »

condividi su

A Folgaria tre giorni dedicati alla famiglia e ai giovani

Dal 16 al 18 novembre il primo fine settimana formativo per famiglie, con l'incontro delle equipe dei corsi prematrimoniali e un laboratorio per i giovani educatori

Quest’anno nella Casa Alpina di Folgaria, dal 16 al 18 novembre, si sono vissute in contemporanea tre differenti esperienze: il primo dei fine settimana formativi per le famiglie che seguono il percorso triennale diocesano, l’incontro delle equipe che seguono gli itinerari in preparazione al matrimonio, un incontro formativo per giovani che hanno un ruolo educativo negli oratori. Questa concomitanza è stata voluta dalle aree «Comunità educante, famiglia di famiglie» e «In ascolto dei giovani» come piccola espressione di quel cammino verso una Chiesa sempre più viva e capace di relazioni fraterne.

Continue reading »

condividi su

Empori solidali, una grande storia di volontariato

Sarà presentato a Roma il 5 dicembre il primo Rapporto Caritas Italiana-CSVnet

Sono oltre 180 gli empori solidali in Italia, diffusi in quasi tutte le regioni. Una forma di contrasto della povertà che ha vissuto una crescita impressionante negli ultimi tre anni e che permane in grande espansione, con una ventina di nuove aperture già previste nei prossimi mesi. Continue reading »

condividi su

Castelleone, i giovani raccontano la loro estate missionaria

I ragazzi dell'oratorio hanno parlato alla comunità dell'esperienza in Mozambico con don Vittore Bariselli. Giovedì 29 la testimonianza dal Kenya

“Dall’io al noi”, è stata la frase con la quale don Vittore Bariselli ha aperto la serata dove i ragazzi dell’Oratorio di Castelleone hanno raccontato la loro esperienza in terra africana: giovedì 22 novembre è toccato al gruppo che si è recato in Mozambico, mentre giovedì 29 sarà la volta delle ragazze che sono state in Kenya. Continue reading »

condividi su

I giovani cantano per l’unità dei cristiani

In Seminario domenica 25 novembre il concerto ecumenico organizzato da Diocesi, Chiesa Metodista e Avventisti del Settimo Giorno

Un ecumenismo all’insegna del domani, della fiducia, della freschezza: per questo sei gruppi musicali giovanili delle comunità cristiane di Cremona cattolica, metodista e avventista si ritroveranno a condividere, con un linguaggio indiscutibilmente universale, la loro unica fede. Continue reading »

condividi su

Da Baires al Vaticano. Momenti della vita di Jorge Mario Bergoglio

La biografia del Papa al centro dell'intervento di don Antonio Agnelli nell'ambito della rassegna "Stupor Mundi" a Casalmaggiore

Si è aperta nel pomeriggio di giovedì 22 novembre la rassegna culturale Polo d’attrazione che vede impegnato, per il secondo anno consecutivo, l’Istituto Superiore G. Romani di Casalmaggiore. L’idea è nata lo scorso anno dalla dirigente scolastica dott.ssa Luisa Caterina Maria Spedini e da alcuni docenti, che hanno scelto di interagire con la cittadinanza costruendo momenti di riflessione condivisa, a partire dalle suggestioni offerte dal fermento culturale del territorio.

Dopo una prima sperimentazione dedicata a Giuseppe Diotti, quest’anno il tema proposto è l’Argentina, in linea con l’attuale rassegna Stupor Mundi – Argentina, organizzata e promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Casalmaggiore e coordinata dal direttore artistico del Teatro di Casalmaggiore dott. Giuseppe Romanetti. 

In questo contesto, e alla presenza di tutti i protagonisti, è stata introdotta dal prof. Stefano Prandini la prima conferenza dell’anno: Da Baires al Vaticano. Momenti della vita di Jorge Mario Bergoglio, che ha avuto come relatore don Antonio Agnelli, consulente ecclesiastico ACLI Cremona, nonché noto esperto di Oscar Romero e della storia della chiesa in Latino America. Il tentativo, pienamente riuscito, è stato quello di tracciare in poche battute il percorso di vita che ha condotto l’uomo Bergoglio a divenire il Papa delle periferie, dei poveri, degli ultimi.

Scorrendo le pagine di una densa bibliografia e percorrendo anno per anno i suoi progressi, le frenate, le scelte (talora difficili e non comprese) e infine l’arrivo al soglio di Roma, don Agnelli ha avuto la capacità di raccontare come un uomo comune, tifoso di calcio e amante del tango, abbia saputo apportare una notevole svolta nella vita della chiesa una volta divenuto Pontefice.

Si è partiti dagli anni del noviziato presso la Compagnia del Gesù in Argentina (fine anni ’50), caratterizzati dall’apprendimento di austerità e sobrietà, che diventeranno tratti distintivi di Bergoglio, per giungere agli anni trascorsi in Cile (primi anni ’60), ricordati per l’impronta mistica e sociale fornita al suo apostolato, avvenuta grazie all’incontro con Alberto Hurtado, gesuita cileno impegnato socialmente e fondatore del primo sindacato cristiano cileno.

Senza astenersi dall’affrontare il delicato tema della permanenza in Argentina durante la dittatura del General Videla, don Agnelli ha analizzato le critiche piovute su Bergoglio circa la sua presunta carente difesa dei gesuiti, dei quali è stato provinciale (responsabile) proprio negli anni che vanno dal 1973 al 1979. Periodo, questo, in cui nascono quelle che don Agnelli definisce le Teologie della Liberazione, cui molti sacerdoti aderiscono, in alcuni casi arrivando ad abbandonare il magistero per raggiungere il popolo nelle periferie, pronti taluni ad imbracciare le armi e combattere la giunta militare. L’accusa rivolta a Bergoglio è di non aver difeso i suoi al punto da aver indirettamente consegnato alla dittatura i tanti ministri che partecipavano alla rivoluzione. È invece lungo l’elenco dei nomi delle persone salvate nel silenzio (cf. Nello Scavo, La lista di Bergoglio. I salvati da Francesco durante la dittatura, Emi ed., 2013) e sono molte le riflessioni suggerite per contestualizzare e comprendere meglio il comportamento avuto da Bergoglio.

Negli anni successivi alla dittatura la sua vita cambia notevolmente: riprende gli studi, tra il 1980 e il 1986 è rettore del collegio di San Giuseppe in Argentina, nel marzo 1986 si trasferisce in Germania per ultimare la tesi dottorale e dal 1990 al 1992 viene destinato a tornare in Argentina in qualità di direttore spirituale e confessore per la chiesa gesuitica a Cordoba. Sono quelli che Bergoglio stesso ama definire gli anni della purificazione. Il 28 febbraio 1998 la svolta: viene eletto arcivescovo di Buenos Aires e intraprende così il percorso che lo porterà al soglio pontificio. Quando nel 2007 partecipa ad Aparecida (Brasile) alla V Conferenza generale dell’episcopato latino-americano e dei Caraibi, nel documento conclusivo stilerà quello che oggi potremmo definire il suo programma pontificale: vicinanza ai lontani, agli ultimi, ai malati, ai carcerati, ai poveri e promozione di una pastorale popolare, che sostenga le novene, le vie crucis, le feste patronali, i pellegrinaggi. È il modo della chiesa per essere vicino al popolo di Dio in cammino, pur mantenendosi lontana dall’approvare le idolatrie, siano esse conseguenza della deriva del comunismo che dimentica la centralità della persona, siano il risultato di un capitalismo selvaggio. In questo papa Francesco si ispira a due grandi profeti suoi predecessori: Leone XIII nella sua enciclica Rerum Novarum e Paolo VI in Populorum Progressio.

Partendo da questi presupposti, don Agnelli ha tracciato la lunga evoluzione spirituale e pastorale dall’uomo Bergoglio, che ha vissuto una storia densa e complessa, a papa Francesco, per cui la fede è elemento naturale nella vita delle persone e si attua nell’esperienza, nella realtà, nella capacità di puntare il dito contro ogni sistema che conduce l’uomo ad essere scarto, fuori dalla società, non-persona. Mentre l’uomo si riscopre cristiano quando si dichiara che la vicinanza ai poveri non è la moda di un pontificato ma il cuore del Vangelo. E nel Vangelo c’è la gioia di vivere. L’Evangelii gaudium, appunto.

Sara Pisani
condividi su