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Il Mosaico, in tutte le parrocchie il numero di Pasqua: con San Francesco nel rispetto e nella contemplazione del creato

È in distribuzione la nuova edizione del trimestrale diocesano che dedica un'ampio approfondimento ai temi ecologici: dalle Cer all'impegno contro gli sprechi, da Mazzolari alla voce dei giovani

È in distribuzione il numero di Pasqua del trimestrale diocesano Il Mosaico. Continue reading »

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Con l’Università Cattolica a Barbiana, sulle tracce di don Milani

Il 9 maggio la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica organizza un'uscita nel piccolo borgo del Mugello dove il prete-educatore visse e insegnò. L'appuntamento è aperto anche a chi non fa parte dell'ateneo. Iscrizioni entro il 12 aprile.

Una lavagna, qualche banco, una stanza piccola. È rimasto quasi tutto com’era. E forse è per questo che Barbiana continua a parlare, raccontare e a far cogliere intuizioni e prospettive.

Un borgo minuscolo sulle colline del Mugello, raggiungibile solo a piedi, dove don Lorenzo Milani trascorse gli ultimi anni della sua vita insieme ai ragazzi della scuola che aveva costruito attorno a sé. Era il luogo dell’esilio, assegnato dalla curia fiorentina a un sacerdote considerato scomodo. Lui ne aveva fatto qualcosa di radicalmente diverso.

La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, campus di Piacenza, ha scelto Barbiana come meta di un’uscita in programma per sabato 9 maggio 2026. Non si tratta di una gita riservata agli addetti ai lavori: studentesse e studenti, docenti e tutor viaggeranno insieme a chiunque voglia esserci.

Si parte da Piacenza la mattina e si rientra in serata, pranzo al sacco. Sul posto, grazie alla Fondazione che gestisce l’accoglienza del luogo, sarà possibile incontrare testimoni diretti, persone che hanno conosciuto don Lorenzo e che ne portano ancora viva la memoria.

L’idea che muove l’iniziativa è semplice: certi insegnamenti si capiscono meglio dove sono nati. La pedagogia di don Milani, la sua ostinazione nell’occuparsi di chi veniva lasciato indietro, il modo in cui trasformò una scuola di montagna in un laboratorio di cittadinanza; tutto questo risuona in modo diverso quando ci si trova lì, davanti alla sua stanza, alla lavagna, ai banchi.

Per informazioni e iscrizioni scrivere entro il 12 aprile alla professoressa Alessandra Augelli, organizzatrice del progetto: alessandra.augelli@unicatt.it

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“Potremo”: arte che genera speranza oltre le Macerie

“Macerie. Ciò che resta, ciò che nasce”: è una riflessione sul tema drammaticamente attuale della guerra l’edizione 2026 del progetto “Itinerari di Arte e Spiritualità” che, come ogni anno, dà vita a una mostra collettiva di arte contemporanea diffusa in tutte le sedi dell’Università Cattolica, e che arriva anche nel campus di Santa Monica di Cremona con il progetto “Potremo” della giovane fotografa Marta Ferrarini, … Continue reading »

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Università Cattolica, Carlo Cracco al Dies Academicus 2025-2026 della sede di Piacenza e Cremona

Giovedì 12 marzo al campus di Piacenza con la Messa presieduta dal Mons. Giuliodori , il discorso inaugurale del rettore Beccalli e la prolusione dello chef stellato

Giovedì 12 marzo 2026 avrà luogo la cerimonia del Dies Academicus 2025-2026 della sede di Piacenza e Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso il campus di Piacenza (via Emilia Parmense 84).

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Un dies academicus, quello della sede di Piacenza-Cremona, all’insegna della nutrizione, suggellato dall’invito a tenere la prolusione a Carlo Cracco, che, ha detto il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli, «con la creatività dei suoi piatti ha contribuito a rendere la cucina italiana un simbolo globale».

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Fino al 5 marzo a San Luca una mostra dedicata a San Carlo Acutis

Lunedì 23 febbraio il momento inaugurale con una adorazione eucaristica

Si intitola “Una semplicità straordinaria” la mostra dedicata a San Carlo Acutis che il Centro culturale S. Omobono di Cremona promuove e propone a tutta la città. Da lunedì 23 febbraio a giovedì 5 marzo, la chiesa di San Luca ospita i 27 pannelli nei quali si riassumono i tratti salienti della vita di questo giovane “come tutti”, piena di interessi, curiosità, domande. Continue reading »

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In Cattolica la ricerca scientifica incontra le esigenze delle aziende del territorio

Nell’ambito di Agri-Food Lab, sono stati conferiti i primi sette premi di laurea a sei studenti e studentesse dell’Università Cattolica e a uno studente del Politecnico di Milano, grazie al sostegno di Confcooperative Cremona, Consorzio Tutela Grana Padano e Consorzio Tutela Provolone Valpadana. Lorenzo Morelli, Università Cattolica: «I nostri laureandi possono svolgere il lavoro di tesi sotto il tutoraggio sia dell’università sia delle aziende. È un modo concreto ed estremamente efficace per entrare subito nel mondo del lavoro»

Ci sono 51 aziende che hanno presentato progetti di innovazione tecnologica, 35 delle quali del territorio cremonese. L’Università Cattolica del Sacro Cuore li ha vagliati e trasformati in proposte di tesi magistrali o “sfide impossibili” per gli studenti del campus di Cremona. Ci sono già sette premi di laurea, con il sostegno di Confcooperative CremonaConsorzio Tutela Grana Padano Consorzio Tutela Provolone Valpadana, grazie a una convenzione che premia le migliori tesi del settore lattiero-caseario. E c’è Agora Network, l’iniziativa dell’Università Cattolica che, nel campus di Cremona, crea uno spazio di incontro tra l’università, le imprese e le istituzioni. Agorà contribuirà a sostenere le tesi suggerite dalle aziende e scelte dalle studentesse e dagli studenti.

Tutto ciò è frutto dell’ecosistema Agri-Food Lab, uno dei valori aggiunti del campus di Santa Monica, in continua crescita, grazie a una convenzione tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Comune di Cremona, la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, la Provincia e la Diocesi di Cremona. Così la ricerca scientifica incontra le esigenze delle aziende del territorio. Non solo: grazie a tutor accademici, con il pieno coinvolgimento degli studenti delle lauree magistrali, nascono soluzioni di innovazione tecnologica concretamente applicabili.

Sono stati conferiti i primi premi di laurea. «La consegna di questi premi di laurea ad altrettante tesi di argomento lattiero-caseario porta con sé almeno tre considerazioni» spiega Lorenzo Morelli, docente di Biologia dei microrganismi e coordinatore delle strategie di sviluppo del campus cremonese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, già preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. «La prima è la grande attenzione del mondo produttivo al mondo universitario. Questa convenzione, infatti, è supportata da grandi protagonisti delle produzioni lattiere. Il secondo aspetto è la stretta vicinanza fra l’università e il mondo produttivo. Il terzo è la collaborazione fra atenei diversi. I vincitori di queste borse, infatti, sono laureati sia dell’Università Cattolica sia del Politecnico di Milano, in rappresentanza del quale è presente il professor Gianni Ferretti. Oggi, però, si è compiuto un altro gesto significativo: i laureandi sono stati informati dei temi di tesi che le aziende hanno proposto; se i temi saranno selezionati dagli studenti, questi ultimi godranno del vantaggio di svolgere il lavoro di tesi sotto il tutoraggio sia dell’università sia delle aziende. È un modo concreto ed estremamente efficace per entrare subito nel mondo del lavoro».

I premi di laurea sono stati consegnati da Andrea Tolomini, direttore di Confcooperative Cremona, a sei alumni e alumnae dell’Università Cattolica: Benedetta Peressi, laureata nella magistrale in Agricultural and Food EconomicsElisa Rè, laureata nella magistrale in Food Processing: Innovation and TraditionEdoardo Zanotti, laureato nella magistrale in Agricultural and Food EconomicsElena Biasoni, laureata nella magistrale in Food Processing: Innovation and TraditionAndrea Di Lorenzo, laureato nella triennale in Scienze e Tecnologie Alimentare, Alessandro Cattadori, laureato nella magistrale in Food Processing: Innovation and Tradition. Un settimo premio è stato conferito a Mattia Rosani, laureato al Politecnico di Milano nella magistrale in Agricultural Engineering. «A volte si dice che l’università viva nel proprio mondo, ma questo a Cremona non è assolutamente vero» chiosa il professor Morelli. «Collaboriamo con l’importante realtà lattiero-casearia e agraria del territorio. Confcooperative, come capofila, sostiene gli studenti che preparano tesi di laurea di alto livello in questi settori. Il mondo agroalimentare è fatto prevalentemente da realtà piccole e proprio per questo per fare ricerca è estremamente importante fare rete. Una rete che non può prescindere dalle università».

Ciò che emerge chiaramente, dunque, è la forza della interdisciplinarietà che caratterizza l’Università Cattolica, anche a Cremona. Dove il settore lattiero-caseario viene studiato in modo davvero multidisciplinare grazie alla presenza di tre facoltà: Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza e Psicologia. Per il corso di laurea Food Processing: Innovation and Tradition, ad esempio, una prima tesi intende affrontare il nodo della conservazione dei prodotti da forno ad alta attività dell’acqua. L’obiettivo è testare alcuni estratti botanici selezionati come alternativa naturale, valutandone combinazioni, dosaggi e tecniche di incorporazione, fino alla messa a punto di test pilota chimici e tecnologici. Una seconda tesi, invece, si occuperà della valorizzazione cosmetica dei lipidi di origine animale: dalla validazione dei processi di pastorizzazione dei grassi anidri, con metodi analitici standardizzati, allo studio della stabilità ossidativa dei balsami nel tempo, tra acidità, perossidi e resa sensoriale.

Per Agricultural and Food Economics, al centro c’è la sostenibilità economica delle innovazioni. Una proposta prevede uno studio LCA comparativo tra ingredienti cosmetici di origine animale e vegetale, in ottica di economia circolare e riduzione degli sprechi. Un’altra tesi indagherà la disponibilità a pagare dei consumatori in presenza di caratteristiche innovative o per prodotti in fase di lancio, misurando il valore economico attribuito a sostenibilità, alla tecnologia e alla qualità. Nel corso in Consumer Behaviour: Psychology applied to Food, Health and Environment, invece, una ricerca analizzerà ruolo del food engagement e delle variabili psicosociali nelle scelte di prodotti “green” o salutistici, dalle certificazioni al packaging sostenibile. Un secondo filone esplorerà l’efficacia dei frame comunicativi nel guidare i processi decisionali, offrendo indicazioni strategiche per imprese e policy maker.

Nel corso in Innovazione e imprenditorialità digitale, infine, una tesi andrà a verificare empiricamente se la digitalizzazione della tracciabilità nel settore lattiero-caseario riduce il rischio aziendale, con effetti su costo e accesso al credito. Mentre un’altra tesi proporrà di costruire un set essenziale di KPI ESG misurati con dati primari, attraverso sensori e sistemi gestionali, per valutare se la misurazione digitale migliori la qualità delle informazioni sulla sostenibilità d’impresa.Così la ricerca scientifica incontra le esigenze delle aziende del settore lattiero-caseario del territorio

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Ripartire insieme: dal Natale della Cooperativa Cittanova all’augurio per l’anno nuovo

Festa di fine anno con la consegna delle borse di studio, istituite in memoria del professor Gabbani, storico preside del Liceo

L’inizio di un nuovo anno è spesso il tempo dei bilanci, ma anche delle domande su ciò che vale davvero la pena portare con sé nel futuro. In questo senso, il 2025 si è chiuso con un momento particolarmente significativo per la comunità della Cooperativa Cittanova e del Liceo Vida di Cremona: la tradizionale Festa di Natale, un appuntamento capace di raccogliere e restituire il senso più autentico dello stare insieme, tra spiritualità, memoria e partecipazione condivisa.

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Il Papa ai giovani di Taizé: siate costruttori di pace e portatori di speranza

In un messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ai partecipanti al 48.mo incontro europeo di fine anno organizzato a Parigi dalla Comunità monastica francese, Leone XIV auspica che i momenti di preghiera e di condivisione possano aiutare ad approfondire la fede e a discernere “come vivere il Vangelo nella realtà concreta”

Un invito a essere “pellegrini di fiducia, artefici di pace e riconciliazione, capaci di portare una umile e gioiosa speranza a quanti vi circondano”: Leone XIV lo rivolge ai giovani riuniti a Parigi e nell’Île-de-France, per il 48.mo incontro europeo organizzato come ogni fine anno dalla Comunità di Taizé.

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A gennaio l’IMF torna a Cremona con il concerto dell’Epifania

Il 6 gennaio nella chiesa di San Pietro al Po il concerto dell'orchestra internazionale

È il 1993 quando un minuscolo gruppetto di insegnanti di musica e giovani studenti si incontrano. Suonano insieme come non hanno mai fatto, cantano in tutte le lingue del mondo: esplode tra loro un’amicizia del tutto inaspettata. È l’inizio dell’IMF International Musical Friendship, l’inizio di una serie di incontri fatti di musica e di umanità che da allora non si è mai interrotto, ha attraversato l’Europa e abbracciato le vite di centinaia di giovani musicisti.

Non si tratta solo di un’associazione musicale, e nemmeno si può catalogare tra le tante iniziative di vacanze musicali o corsi di perfezionamento.

Una Bellezza che ha attraversato i confini di 7 nazioni europee, che ha unito culture, lingue, religioni differenti, che nemmeno la pandemia ha fermato.

È ormai tradizione che la prima settimana di gennaio l’orchestra si riunisca a Cremona per approfondire il grande repertorio sinfonico che poi viene reso pubblico nel grande Concerto per l’Epifania.

Per l‘edizione 2026 in serbo grandissime novità. Marco Pierobon, musicista di fama mondiale, ricoprirà il ruolo sia di direttore musicale che di solista, guidando l’orchestra in un programma molto diverso dalle precedenti edizioni. Una musica piena di energia, un direttore pieno passione ed entusiasmo i 60 elementi dell’orchestra.

Il programma prevede l’esecuzione di brani di Beethoven, Musorgskij e Smetana, con la conclusione affidata al tributo di Marco Pierobon al maestro Ennio Morricone

L’IMF Orchestracademy si ritroverà a Cremona dall’1 al 6 gennaio 2026 e si esibirà in due concerti: a Crema il 5 gennaio (ore 21, Auditorium Manenti) e a presso la chiesa di San Pietro al Po nel pomeriggio dell’Epifania (ore 15.30).

Nel 2026 la produzione sarà ripresa anche nel mese di maggio con due concerti straordinari: a Pavia il 10 maggio e al Teatro Arcimboldi di Milano il giorno seguente.

I concerti sono aperti al pubblico a titolo gratuito e senza obbligo di prenotazione fino ad esaurimento posti. Le offerte raccolte sostengono attività di carità, educazione e sviluppo in tutto il mondo.


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