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Seminario di formazione vocale premosso dall’Unione corale “Don Domenico Vecchi”

Sabato 26 febbraio presso il Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio con il soprano lirico Alessia Pintossi

L’Unione corale “Don Domenico Vecchi” del Santuario di Caravaggio promuove un seminario di formazione vocale, che si terrà sabato 26 febbraio dalle  9.30 presso l’auditorium del Centro di spiritualità del Santuario di “Santa Maria del Fonte”.

Le attività saranno svolte in ottemperanza delle norme anti-covid vigenti con il soprano lirico Alessia Pintossi che guiderà il corso approfondendo i vari aspetti tecnici e vocali. La partecipazione previa iscrizione scrivendo a unionecoraleddv@gmail.com (previsto un contributo per la partecipazione e il pranzo).<

Il ritrovo è previsto alle ore 9.30, con la prima sessione formativa al via alle 10 e che riprenderà, alle 14, dopo il pranzo.

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Da diverso tempo le diocesi di Lodi, Crema e Cremona offrono ai sacerdoti degli ultimi anni di ordinazione l’esperienza preziosa degli esercizi spirituali: una sosta per “sedersi ai piedi del Maestro”, in un silenzioso ascolto della sua Parola, per entrare in dialogo con Lui, autore di ogni vocazione, che continuamente chiama a seguirlo per servire i fratelli. Per i preti di giovane ordinazione è una settimana, tenacemente difesa dai mille impegni nei quali si è subito immersi con il  primo incarico pastorale.

Non è neppure da trascurare la bella opportunità di rivederci tra sacerdoti, pur appartenenti a chiese locali diverse, ma che hanno comunque condiviso il percorso di studi teologici negli anni della formazione. Il terribile momento vissuto a causa della pandemia, ha reso ancor più desiderabile poter finalmente, pur con qualche giusta precauzione, ritrovarci finalmente in presenza per alcuni giorni.

Quest’anno è stato l’Eremo dei Ss. Pietro e Paolo di Bienno, all’inizio della Val Camonica ad ospitarci. La splendida accoglienza riservataci dal direttore don Tino e dalle suore Sacramentine, aiutate da un gruppo di laici volontari, ha reso ancor più piacevole la permanenza.

Alcuni giorni prima dell’inizio, la notizia della positività al Covid del sacerdote incaricato a guidarci nel percorso spirituale, aveva creato qualche apprensione, ma la pronta e generosa disponibilità di mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina, ha permesso al gruppo dei  giovani sacerdoti a cui se ne sono aggiunti altri più avanti in età (in tutto una cinquantina) di vivere insieme una bella esperienza spirituale da lunedì 13 a venerdì 18 febbraio.

Partendo dall’annuncio straordinario della Risurrezione, monsignor Sigalini ha accompagnato, giorno dopo giorno, a far risuonare in ciascuno la Bella Notizia della Pasqua, attraverso lo sguardo di Maria Maddalena, dei due discepoli sulla strada verso Emmaus che nella “frazione del pane” imparano a riconoscere i tratti del Vivente. Ha quindi aiutato a “gustare” la bellezza della Parola, facendola rivivere per noi, come la rilettura della parabola del buon samaritano nel quale il Vescovo ci ha invitati a riscoprire Colui che si è chinato sull’umanità sfinita e abbandonata, per farsene carico offrendo tutto se stesso.

Attingendo poi al magistero di Papa Francesco, non sono mancati alcuni momenti dedicati all’essere prete oggi in un momento cruciale nel quale siamo chiamati a farci prossimi dei fratelli per risvegliare in loro il desiderio di vivere in pienezza la propria umanità nell’incontro con l’Uomo vero, il Figlio di Dio.

È stata poi la splendida figura di Maria, Madre di Cristo, della Chiesa e dei sacerdoti, a condurre alla conclusione proprio nella festa liturgia di santa Geltrude Comensoli, originaria di Bienno.

Monsignor Sigalini ha saputo trasmettere il suo amore per la Parola, la sua originale rilettura attuale, spesso facendosi aiutare da espressioni dialettali che aiutavano a rendere più concreto il messaggio.

La serata, dedicata a un confronto a tutto campo sui temi pastorali di attualità, ha permesso a tutti di sentirsi ancora più “a casa” in un clima famigliare, accomunati dalla stessa passione per il Vangelo e desiderosi di raccogliere sollecitazioni, testimonianze e racconti che il vescovo Sigalini ha attinto dalla sua lunga esperienza nella pastorale giovanile.

I momenti comunitari di preghiera, la liturgia vissuta con cura e intensità, grazie al contributo di tutti, hanno confermato nella certezza che il tempo “speso” con il Signore e i confratelli rinnova e arricchisce interiormente.

Forse si poteva fare di più, forse non siamo stati attenti a difendere sempre il silenzio, ma nel momento della partenza e del ritorno ai nostri luoghi di missione, tra i saluti e i vari ringraziamenti, si percepiva la bellezza di quanto si era vissuto e un po’ il rammarico che proprio i momenti intensi scorrano velocemente.

Gianpaolo Maccagni

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Giornata del Malato, il Vescovo all’ospedale Oglio Po: «C’è speranza quando la comunità si prende cura delle membra più deboli»

  La photogallery completa della visita del Vescovo all’Oglio Po   Dame e barellieri dell’Unitalsi hanno accompagnato i malati nelle prime file della cappella dell’ospedale Oglio Po di Vicomoscano (Casalmaggiore); con gli schermi nei corridoi e attraverso la diretta televisiva nelle stanze dei reparti, operatori sanitari e malati hanno partecipato alla Messa presieduta dal Vescovo Antonio Napolioni. Benedicendo l’acqua all’inizio dell’Eucaristia, il Vescovo ha ricordato … Continue reading »

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La via della Croce: proposta quaresimale per il mondo universitario

Il percorso, inaugurato dalla lectio magistralis dell'arcivescovo Delpini il Mercoledì delle Ceneri e che si concluderà con una meditazione a cura di don Compiani, prevede anche nei mercoledì di Quaresima per il mondo universitario visite guidate al nuovo Museo Diocesano

“La via della Croce” è la proposta quaresimale pensata dall’Ufficio diocesano per la Pastorale universitaria, diretto da don Maurizio Compiani, in sinergia con la sede cremonese dell’Università Cattolica del S. Cuore e il Museo Diocesano di Cremona, in modo particolare per il mondo universitario, ma che include anche alcuni appuntamenti aperti a tutti. Si tratta di un “itinerario” verso la Pasqua sul tema del mistero cristiano della Croce, organizzato in vari momenti che uniscono cultura, arte e spiritualità. Continue reading »

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Giornata del malato: il 16 febbraio Messa del Vescovo all’Ospedale Oglio Po

Ricorre quest’anno il 30° anniversario dell’istituzione della Giornata mondiale del malato. Voluto da Giovanni Paolo II, questo appuntamento viene celebrato l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, con lo scopo tra l’altro di sensibilizzare i fedeli, le istituzioni sanitarie e la stessa società civile alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi. Continue reading »

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«Famiglia, luogo di bellezza e solidarietà». La riflessione di Johnny Dotti nella Giornata “Amoris Laetitia”

  «Il principio della famiglia è essere il “tu” dell’altro. Il sacramento del matrimonio è dunque l’esperienza che ci porta al di fuori di noi stessi»: così Johnny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale, nel suo intervento durante la Giornata delle Famiglie, che si è svolta nella mattinata di domenica 13 febbraio presso il Seminario Vescovile di Cremona, di nuovo in presenza dopo la sospensione dovuta … Continue reading »

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Fondazione Banca Popolare di Cremona e Associazione Popolare di Crema per il Territorio a sostegno dei progetti Caritas cremonese e cremasca con il Fondo Povertà

Ulteriori 30mila euro complessivi potenziano la cordata solidale del Fondo già lanciato dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona

Diecimila euro dalla Fondazione Banca Popolare di Cremona e 20mila euro dall’Associazione Popolare di Crema per il Territorio vanno a sostenere l’innovativo progetto Comunità che si prendono cura, un progetto a due fronti curato da Caritas che mentre a Cremona e nell’Oglio Po sperimenta un inedito piano operativo per il sostegno alimentare (da realizzare anche con l’aiuto di realtà della produzione e del commercio locali), a Crema mira a rafforzare il Patto Generativo già avviato con alcune specifiche attività dedicate al tema dell’abitare. Digitalizzazione, scambio di informazioni fra centri d’ascolto, nuove modalità di distribuzione e personalizzazione degli aiuti sono alcune delle caratteristiche di un progetto innovativo anche nella valutazione dell’impatto. Lo stanziamento iniziale sui due progetti da parte del Fondo era di 136.518,32  euro.

“Il comitato di gestione del Fondo Povertà – spiega Renzo Rebecchi, proboviro di Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona – ha considerato l’opportunità di sollecitare le due Caritas diocesane Cremonese e Cremasca per studiare progetti interconnessi e con autonomia gestionale ma dalla strategia condivisa, utile per uno scambio di competenze e per trasferire da un lato e dall’altro aspetti di buona attività. Da entrambe le Diocesi c’è stata piena disponibilità. Questo progetto ‘bifronte’ è stato illustrato al mondo economico cremonese trovando una adesione importante da parte della Fondazione Banca Popolare di Cremona e dell’Associazione Popolare di Crema per il Territorio. Queste due realtà hanno pensato di affiancare Cariplo in questi due progetti di durata biennale, che ora sono in fase avanzata, e in grado di salvare il principio di territorialità, superando la segmentazione per il raggiungimento di migliori obiettivi”.

“Quando ci è stata proposta questa forma di collaborazione, abbiamo subito raccolto l’invito con grande piacere – commenta Ernesto Quinto,  il presidente di Fondazione Banca Popolare di Cremona -. Era un tema, quello dell’emergenza povertà, sul quale volevamo intervenire direttamente, ma aderendo al percorso avviato da Caritas appoggiata dal Fondo povertà abbiamo avuto la possibilità di ampliare le disponibilità finanziarie a disposizione. Da qui nasce la nostra piena condivisione dell’idea sposata anche dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona. Siamo molto convinti che questo progetto possa pienamente realizzare gli obiettivi della Fondazione Banca Popolare, intervenendo nel sociale e aiutando chi oggi è più fragile anche per effetto della pandemia”.

“L’associazione – spiega Giorgio Olmo, presidente dell’Associazione Popolare di Crema per il Territorio –  ha condiviso  il progetto della Fondazione, apprezzandone oltre ai contenuti , anche l’intento intrinseco: lavorare in sinergia tra vari attori provinciali, per   rispondere  alle necessità dei territori,  consentendo così di valorizzare il progetto di Caritas, che ha effettuato con grande professionalità un’attenta analisi delle peculiarità locali. Cremona e Crema hanno evidenziato  bisogni immediati, sebbene differenti,  sui quali le esperienze   pregresse di ogni realtà hanno consentito di esprimere una maggiore efficacia progettuale. Questo contributo viene erogato dall’Associazione Popolare, e in piena fiducia perché nelle mani di una realtà qualificata come Caritas, soggetto capace di rispondere a bisogni concreti. La collaborazione al progetto anche del  Comune di Crema ha sottolineato l’effetto moltiplicatore di contributi, che apprezziamo molto: un’idea di filantropia come moltiplicatrice di conoscenze e di risorse”.

La prima base del Fondo Povertà, aveva visto un iniziale stanziamento da parte di Fondazione Cariplo e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, per poi crescere raccogliendo le adesioni di Associazione Popolare di Crema per il Territorio, Caritas Crema, Caritas Cremona, CSV Lombardia Sud, Comunità Sociale Cremasca, Comune di Crema, ConfCooperative, Associazione Industriali Cremona, Consorzio Solco, Cooperativa Cosper, Doniamo Energia, Fondazione Banca Popolare di Cremona, Acli Cremona, Comune di Cremona e un discreto numero di privati che hanno scelto di contribuire.

La compagine di aderenti è però sempre aperta a nuove adesioni, così come è aperta la possibilità di donazioni da parte dei singoli cittadini: una campagna più estesa per le donazioni verrà avviata all’inizio del prossimo anno per un coinvolgimento sempre maggiore di tutta la cittadinanza.  Maggiori informazioni per chi volesse dare il proprio contributo e sostenere il fondo sono disponibili sul sito www.fondazioneprovcremona.it.

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Case e ospedali come locande del buon samaritano

In occasione della Giornata mondiale del malato, la rubrica Chiesa di Casa ha visto la partecipazione di don Maurizio Lucioni, l’incaricato diocesano per la Pastorale della salute, oltre che coordinatore dell’Area pastorale “Con lo stile del Servizio”, che svolge anche l’incarico di assistente spirituale all’Ospedale di Cremona. Il dialogo in studio, guidato da Riccardo Mancabelli e che ha coinvolto anche la presidente dell’Amci (Associazione medici … Continue reading »

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Comunità energetiche rinnovabili: una frontiera per l’ecologia integrale anche per la diocesi di Cremona

La Commissione diocesana di Pastorale sociale ed il Gruppo Diocesano Laudato Si’ hanno dato vita a un comitato per la proposta di un progetto territoriale

In questi tempi sentiamo molto parlare di transizione ecologica, attenzione all’ambiente, ecologia integrale. È di questi giorni la notizia che il Parlamento italiano ha modificato gli articoli 9 e 41 della Costituzione introducendo per la prima volta in modo esplicito nel testo della Carta l’impegno alla tutela dell’ambiente.

L’art. 9 integra la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico con la «tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni».

Nell’articolo 41, quando parla di iniziativa economica, privata e libera, che non può svolgersi  «in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana» aggiunge che non può recare danno «alla salute, all’ambiente»; quindi afferma che salute e ambiente sono valori assoluti come la libertà, la sicurezza e la dignità umana.

Il ministro Giovannini, in una lettera al giornale Avvenire, commentando questo cambiamento, scrive: «Cambiare i principi fondamentali su cui si basa la convivenza civile non basta. Servono azioni, collettive e individuali, coerenti con questi principi. Servono leggi e regole per tutelare pienamente nella pratica quei principi. Ma serve anche una cultura comune basata su quei principi in grado di farci affrontare con successo le grandi sfide attuali e future, coniugando le esigenze economiche, la giustizia sociale e quella ambientale, per costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile basato sull’ecologia integrale di cui parla papa Francesco»

Questi temi che come cristiani abbiamo approfondito con la lettura e la meditazione della Dottrina Sociale della Chiesa e in particolare con l’enciclica Laudato Si’. Si tratta di temi che devono stimolare la nostra attenzione e la nostra cittadinanza attiva.

Un ambito di cui sentiamo spesso parlare in questi giorni, ad esempio,  è quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Ma che cosa sono?

Eugenio Bignardi

Il documento “La sfida delle comunità energetiche”, recentemente pubblicato dal Comitato scientifico e organizzatore della 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani  svoltasi a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021, spiega che «non si riducono a una scelta tecnica, ma sono il frutto di un cammino spirituale e antropologico fatto insieme in questi anni come Chiesa in ascolto del territorio». Sono cioè «il sogno comune di una comunità che coopera e cammina insieme», oltre che «un modo concreto di riaffermare “l’ecologia integrale” come nuovo modello di sviluppo umano e sostenibile e per contribuire a guarire il pianeta dalle minacce del riscaldamento globale, dall’inquinamento e delle tante dimensioni dell’insostenibilità ambientale».

Anche la nostra diocesi si sta indirizzando su questo cammino: la Commissione diocesana di Pastorale sociale ed il Gruppo Diocesano Laudato Si’, su sollecitazione anche del Vescovo, hanno costituito un gruppo di lavoro che, dopo aver studiato le nuove disposizioni in merito, ed analizzato lo stato attuale del nostro tessuto territoriale, proporranno al Consiglio Pastorale diocesano e a tutte le realtà ecclesiali e sociali un progetto di CER per la nostra diocesi.

Le Comunità energetiche, finalizzate ad uno sviluppo sostenibile, poggiano su tre pilastri: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica, sostenibilità sociale.

Un grande lavoro dove essere fatto per la formazione delle comunità e dei singoli per condividere tutte le finalità di questo percorso. La CER non è solo una risposta concreta alla crisi climatica ed ambientale, ma l’inizio di un cammino di conversione ecologica. Non perché abbiamo paura di un futuro catastrofico, ma perché ci piace vivere in armonia con il creato.

Eugenio Bignardi
(incaricato diocesano Pastorale sociale e lavoro)

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Il Vescovo in visita a San Michele: «Nella comunità i riflessi della presenza del Signore»

«La certezza della presenza del Signore insieme a noi ci dona forza per rimetterci in cammino». Con queste parole del Vescovo, mons. Antonio Napolioni, si è conclusa la visita pastorale che ha coinvolto la parrocchia di San Michele Vetere, a Cremona, tra venerdì 11 e domenica 13 febbraio. La Messa domenicale delle 11 si è aperta con un saluto del parroco, don Aldo Manfredini,  che … Continue reading »

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