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Messa di mons. Napolioni in carcere: «Ognuno di noi è una tessera del mosaico del volto di Gesù. Insieme diventa tutto possibile, soprattutto il bene»

Mercoledì 16 marzo nella casa circondariale di Cremona la celebrazione presieduta dal Vescovo in vista della Pasqua

Visita ufficiale del vescovo Antonio Napolioni nella casa circondariale di Cremona nel pomeriggio di mercoledì 16 marzo. L’occasione è stata la Messa in preparazione alla Pasqua celebrata per i detenuti e gli operatori penitenziari. Continue reading »

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Con la Laudato si’ spiegata da don Bignami conclusa l’edizione 2016 de “La fatica di credere”

On-line tutti gli interventi degli incontri di quest'anno, tutto dedicato all'ecologia e al nuovo umanesimo emerso dal Convegno ecclesiale di Firenze

Sabato 19 marzo si è conclusa, con la presentazione dell’enciclica Laudato si’, la rassegna La fatica di credere promossa dal Centro pastorale diocesano. Ad aiutare l’appassionato pubblico ad entrare nel testo di Papa Francesco il sacerdote cremonese don Bruno Bignami, docente di teologia morale e profondo conoscitore della materia. Nella sua lunga relazione don Bignami non ha riassunto i contenuti dell’enciclica, ma ne ha fatti emergere gli assi portanti e ha mostrato come alcune scelte coraggiose del pontefice non siano né pacifiche né facilmente accettate anche all’interno del mondo cattolico. Continue reading »

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In palazzo vescovile la consegna della veste bianca alla terza comunità neocatecumenale di S. Ilario

Tra i 50 membri della comunità, che prenderà parte alla veglia di Pasqua in Cattedrale presieduta dal Vescovo, anche due sacerdoti, tra cui il cremonese don Franco Regonaschi

Primo incontro ufficiale tra il vescovo Antonio Napolioni e i membri del Cammino Neocatecumenale di Cremona. L’occasione è stata la consegna della veste bianca ai membri della terza comunità delle parrocchia ss.Apollinare e Ilario Cremona, tappa conclusiva di un percorso durato 25 anni e passato attraverso due scrutini, l’iniziazione alla preghiera, la tradizione nelle case, la redditio simboli pubblica, la tappa del Padre nostro, l’affidamento alla Madonna di Loreto sino a giungere al tempo dell’elezione. Un “Cammino”, quello nato nel 1964 dall’intuizione di Francisco (Kiko) Argüello e di Carmen Hernández, che è un vero e proprio itinerario catechistico di riscoperta del proprio Battesimo. Continue reading »

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Il commento del Vescovo al Vangelo della quinta domenica di Quaresima

Al centro della riflessione l'episodio dell'adultera salvata e perdonata da Gesù

Continuano le riflessioni quaresimali del vescovo Antonio che, nel cammino verso la Pasqua, commenta il Vangelo della domenica all’interno del “Giorno del Signore”, la rubrica prodotta dal Centro televisivo diocesano. Mons. Napolioni riflette sulla pagina di Luca che narra della donna scoperta in flagrante adulterio che rischia la lapidazione, ma viene salvata da Gesù che la perdona e le riconsegna la sua dignità sporcata dal peccato. Il presule si sofferma in modo particolare sul rapporto tra giustizia e misericordia e ricorda ciò che continua a sottolineare papa Francesco: «La misericordia è la pienezza della legga»

«Gesù – prosegue il vescovo Antonio – scrive per terra: non si lascia prendere dal vortice della violenza! Egli scrive l’amore sulla polvere della nostra miseria. Non contrappone la legge all’amore, ma pone una domanda che mette tutti davanti alla propria coscienza, che invita tutti a cercare e trovare la verità che libera, quel punto di incontro sempre possibile tra ciò che è giusto e un amore più grande»

«Ciascuno di noi – continua – deve scoprirsi peccatori, non per battersi il patto liturgicamente ma per fare un passo indietro rispetto alle sassase, magari a parole, che rischia di scagliare contro gli altri»

«Solo il perdono  è la grande novità che rigenera la vita. La donna risorge perchè sa che è stato perdonato il suo peccato, ma non lei».

Nel suo intervento mons. Napolioni ha ricordato anche l’impegno quaresima della Chiesa cremonese: la raccolta fondi per la ristrutturazione di “Casa di nostra Signora” a Cremona, una struttura che accoglierà donne in difficoltà, emarginate o ferite dalla società, così da restituire loro quella dignità di cui hanno pieno diritto.

Il “Giorno del Signore” è trasmesso da:

  • Cremona1 (canale 211 del digitale terrestre): sabato alle 8, alle 11.30 e alle 20.30; domenica alle 12.15. Cremona1 è visibile anche in streaming su www.cremona1.it
  • Studio 1 (canale 80 del digitale terrestre): sabato sera alle 20.30
  • TelePace (Sky canale 850 o streaming internet su www.telepace.it): venerdì pomeriggio alle 14 e la sera alle 20.05.

Tutte le puntate del “Giorno del Signore” possono essere inoltre scaricate in podcast dal sito internet www.teleradiocremona.it.

Le precedenti riflessioni:

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Lunedì 14 marzo la presentazione della tesi di laurea di don Simone Duchi “L’impeccabile libertà di Gesù”

Appuntamento alle 21 al Centro pastorale diocesano: insieme all’autore interverrà il prof. Franco Verdi

Sarà presentato lunedì 14 marzo, alle 21, presso il Centro pastorale diocesano di Cremona, la pubblicazione della tesi di laurea di don Simone Duchi, sacerdote cremonese classe 1987, originario della parrocchia di S. Ilario in città, ordinato presbitero nel giugno del 2013 e da allora in servizio pastorale ad Antegnate come vicario. Insieme all’autore interverrà il prof. Franco Verdi. Di seguito la presentazione a cura dell’autore.

 

Un Salvatore impeccabile

Il pensiero credente alla prova della libertà di Cristo

Quale che ne sia la forma o lo stile, dalla preghiera alla catechesi, dalla meditazione alla teologia, la persona di Gesù è fonte di perenne fascino per il pensiero cristiano, in ogni epoca della sua storia. Lo studio “L’impeccabile libertà di Gesù” intende onorarne la serietà verificando la correttezza e la forza d’un capitolo doverosamente assunto nell’insegnamento della Chiesa e nel manuale di cristologia in particolare come suo luogo d’intelligenza.

Per far avvertire in massima sintesi il nodo critico della questione (ridestando al contempo l’interesse per un problema più vivo ed interessante di quel che si potrebbe credere) basta annodare tra loro alcune necessarie affermazioni di fede: quale buon cristiano negherebbe mai che Gesù è vero uomo e vero Dio, Figlio fatto carne? E quale buon cristiano non pensa, altrettanto rettamente, che egli sia davvero libero, che la sua obbedienza alla volontà del Padre sia sincera ed autentica? Pena la smentita della propria fede, nessuno. Stanti così le cose, Gesù è impeccabile: qualora infatti potesse peccare, il Figlio di Dio potrebbe peccare, il che è assurdo, prima che un’ingenua bestemmia. Se però appunto è impeccabile e non può che eseguire la volontà del Padre a lui nota, dove sta la sua libertà nel compiere quel che non ha scelta di fare? E dove la sua fraternità con noi, che sperimentiamo ahimé cosa significhi cadere e ricadere nella tentazione?

Non appena l’intelligenza credente riflette su quest’evento sembra porre da sé l’inizio della contraddizione delle verità che afferma: questo studio intende perciò a maggior ragione darle voce ed illuminarne l’impegno costante. Forte del plurisecolare portato teologico confluito nell’edizione neoscolastica del trattato di cristologia, veste accademica universalmente diffusa nella Chiesa fino agli anni Sessanta del secolo scorso, il lavoro intrapreso si presenta di conseguenza come recensione dell’impegno speculativo non d’un singolo autore, bensì d’una lezione del manuale attraverso la disamina e la cernita delle opere d’un centinaio di teologi, presentandone le ipotesi nel tentativo di portar a migliore intelligenza quel che, pur restando un mistero, ha da esser comunque sottratto alla contraddizione, pena l’irragionevolezza della fede cristiana. La tesi procede perciò ad ordinare e vagliare tali proposte con riguardo sia alla loro comparsa storica sia alla logica delle obiezioni interne alla disputa, volgendo infine a sprone tale corposa, problematica eredità per il nostro presente. Quando infatti la somma di buone ragioni sembra non dare alcun risultato, solo contemplando con cuore e mente rinnovata la persona del Crocifisso Risorto la teologia può imparare ancora una volta, come sempre, a sorprendersi del suo Signore.

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“Musica e teologia in Cattedrale”: domenica l’ensemble “Laeta Vox” protagonista della rassegna quaresimale

Anche il 13 marzo preludio musicale del Vespro con riflessione teologica di mons. Alberto Franzini. Venerdì 18 marzo la Passione secondo Matteo di Bach

Il 13 marzo ultimo appuntamento della domenica pomeriggio nel Duomo di Cremona per la rassegna quaresimale “Musica e teologia in Cattedrale”. A fare da protagonista l’ensemble “Laeta Vox”. le cui musiche si alterneranno alla  protagonista della rassegna quaresimale riflessione teologica tenuta dal parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini. L’appuntamento è come consueto per le ore 17 e sarà seguito dal canto dei Vespri solenni.

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Tempo di iscrizioni per le vacanze di servizio all’estero e in Calabria con il progetto “Drum bun family – Bambini futuro del mondo”

Dal 1997 quasi 200 volontari, tra giovani e adulti, hanno condiviso questa esperienza che dalla Romania si è estesa anche in Albania e nel sud Italia

Il progetto “Drum bun family – Bambini futuro del mondo” nasce da una richiesta di aiuto rivolta a don Pier Codazzi da alcune suore italiane presenti a Ploiesti, in Romania. Negli anni l’esperienza in Romania si è ampliata andando a incontrare diverse realtà, tra cui due parrocchie cattoliche (Ploiesti e Buzau), una ortodossa (Bobolia), due comunità religiose impegnate con malati e bambini (Ploiesti e Campina), due case di accoglienza per bambini in situazioni di abbandono legati alla Caritas Austriaca (Coc e Aricesti) e un piccolo villaggio Rom (Draghenasa). A partire dal 2006 l’esperienza, su invito di un prete cremonese “fidei donum”, si è aperta anche all’Albania (Puke e Fushe Arrez). Continue reading »

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Via Crucis delle scuole paritarie. Dal Vescovo un augurio di “passione”: «Siate simpatici come Gesù»

La preghiera itinerante si è svolta giovedì 10 marzo ed è stata partecipata da un migliaio di persone tra alunni, genitori e insegnanti

«Simpatici come Gesù, compassionevoli», «appassionati» di chi sta accanto. Questo l’augurio che il vescovo Antonio ha rivolto ai bambini e i ragazzi delle scuole paritarie di Cremona che la sera di giovedì 10 marzo hanno vissuto la loro tradizionale Via Crucis cittadina. Oltre un migliaio hanno pacificamente invaso la Cattedrale e le vie circostanti. Continue reading »

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Dall’8xmille un contributo di 459mila euro per i beni culturali ecclesiastici cremonesi

Nella scelta favorite le piccole comunità che hanno meno disponibilità finanziaria. Mons. Bonazzi: "Spiace non metter mano a chiese importanti come S. Omobono, S. Lucia e S. Vincenzo"

Anche quest’anno i Vescovi delle diocesi italiane sono stati invitati a inoltrare le richieste sui fondi dell’8×1000 della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i delegati vescovili. Fondi che interessano diversi ambiti propri dei beni culturali: quali immobili sottoposti a vincolo, come le Chiese e le loro pertinenze (case parrocchiali o vicariali, oratori..), impianti di sicurezza per le stesse, archivi, biblioteche, musei, restauro organi storici, associazioni di volontariato.

Le richieste inoltrate per la diocesi di Cremona sono sulla base dei budget a disposizione: 350.000 euro per i beni immobili; 13.000 per musei, 13.000 per le biblioteche (anche per quelle di ordini religiosi); 13.000 per gli archivi; 19.000 per gli impianti di sicurezza; il 40% sull’importo delle spese per il restauro degli organi; 10.000 per le Associazioni. La sintesi nella seguente tabella:

Riepilogo-controbuti

Come si può osservare è sempre stato chiesto il massimo per ogni voce, ad eccezione degli archivi (mancano i presupposti giuridici), musei (si sta elaborando il progetto) e il volontariato (non esistono associazioni diocesane che abbiano come finalità la tutela dei beni culturali).

Si può notare anche che due sono le biblioteche per le quali si sono ottenuti fondi: quella del Seminario Vescovile e quella delle Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda.

La parte più consistente riguarda i beni immobili, per i quali da qualche anno, vista la crisi economica, occorre prestare attenzione poiché i fondi 8×1000 possono coprire al massimo la metà della spesa; l’altra è a carico della Parrocchia. Purtroppo non sempre è possibile inoltrare richiesta per alcune chiese proprio perché la Parrocchia non è in grado di garantire la restante copertura finanziaria.

Il criterio di scelta è nelle mani di una Commissione diocesana che propone al Vescovo quanto ipotizzato; ed è il Vescovo a inoltrare direttamente a Roma la richiesta.

Per quest’anno la richiesta, procedendo, come sempre, con il criterio di favorire le piccole comunità che hanno meno disponibilità finanziaria, riguarda le coperture delle chiese parrocchiali di Villastrada (Dosolo – MN), Castelfranco d’Oglio (Drizzona – CR) e di Gombito (CR). Ha avuto fondi anche la Parrocchia di Casalbuttano, che si è trovata ad affrontare diversi lavori sia per la sagrestia che per l’Oratorio. E Villa Pasquali (Sabbioneta), che aveva già avuto contributi nell’anno 2012/2013: trattasi di una bellissima Chiesa – del Bibbiena – posta in una piccola comunità. Si è dovuto modificare il regolamento nazionale per avere i fondi necessari per l’intervento della zona absidale, fessurata anche per i terremoti del 2012.

Avuta certezza del contributo il 1 dicembre 2015, il giorno seguente alla scadenza della richiesta (30 novembre), i lavori sono già iniziati a Castelfranco, Villastrada e Casalbuttano, mentre Gombito e Villa Pasquali stanno predisponendo l’inizio o hanno già iniziato, ma non è stata ancora completata la documentazione per accedere alla prima rata.

Gli impianti di sicurezza sono stati stanziati per le Chiese di Romanengo, Casalbuttano (Santuario della Graffignana), Cassano d’Adda (Chiesa di S. Antonio), S. Martino in Beliseto e Villastrada.

L’organo storico è quello della Chiesa Parrocchiale di Soresina.

Qualcuno può affermare che si tratta di somme relativamente significative, ma nel panorama di povertà che caratterizza anche le comunità parrocchiali questi contributi risultano invece indispensabili per la conservazione dei luoghi di culto: il contesto verso il quale si sta andando, considerato che non esistono le possibilità economiche per mantenere aperte tutte le chiese, anche quelle di un valore religioso e storico-artistico elevato, è quello di chiuderne alcune per il culto. Spiace, ad esempio, rimanendo nel solo ambito della città, non metter mano a chiese importanti, come S. Omobono, S. Lucia e S. Vincenzo. Chissà se in un prossimo futuro sarà possibile concretizzare qualcosa.

mons. Achille Bonazzi
responsabile Ufficio diocesano
per i Beni culturali ecclesiastici

Nella foto la chiesa di Villa Pasquali opera del Bibiena

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Mons. Napolioni: “Dalle donne i più ammirevoli gesti di quotidiano eroismo”

Per la festa dell'8 marzo promosso dal "Tavolo Rosa" un convegno dedicato al mondo femminile e al progetto di Casa di Nostra Signora

Storie di donne per la festa dell’8 marzo al Centro pastorale diocesano di Cremona. L’occasione per ricordare le tante storie di sofferenza, nel corpo e nell’animo, ma anche la grande ricchezza che il femminile dona al mondo. Un’azione che deve interessare la società e la Chiesa, ma che parte sicuramente dalla casa. Non a caso il convegno diocesano promosso per la festa della donna è stato occasione per rilanciare nuovamente il progetto di Casa di Nostra Signora, la struttura di via Ettore Sacchi un tempo sede delle Oblate e che dalla fine dell’anno diventerà un luogo di accoglienza, sostegno e cura delle donne in stato di fragilità, così come un punto di riferimento educativo e culturale “in rosa” per la città e non solo. Continue reading »

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