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Mons. Zuppi sulla tomba di Mazzolari: «Profeta di speranza e misericordia» (AUDIO e FOTO)

Nel pomeriggio di domenica 7 aprile a Bozzolo, nella chiesa che custodisce le spoglie di don Primo, l'arcivescovo di Bologna ha presieduto la Messa nel 60° della morte del parroco d'Italia

Quella del 7 aprile a Bozzolo non è stata certo una visita di pura circostanza per l’arcivescovo di Bologna mons. Matteo Zuppi, giunto in terra mantovana per presiedere l’Eucaristia nel 60° anniversario della morte di don Primo Mazzolari. Lo tradiva la sua emozione per essere (per la prima volta) nella chiesa in cui don Mazzolari svolse il suo ministero sino all’ultimo. Da parroco, vicino e attento alla sua gente, con la bussola del Vangelo, e proprio per questo profeta. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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A Vicomoscano la testimonianza di Fabrice, giovane seminarista togolese

A Cremona per gli studi teologici, appartiene alla comunità del Missionari di Gesù e di Maria fondata da padre Emmanuel Amouzou-Dye

Un racconto speciale quello che sabato 6 aprile ha echeggiato tra le pareti del salone dell’oratorio di Vicomoscano, penultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Testimoni” organizzato dall’unità pastorale di Vicomoscano, Quattrocase, Casalbellotto e Fossacaprara. A testimoniare la sua formazione e la sua fede in Cristo un giovane togolese, Fabrice Sowou Kossi, ventinovenne arrivato in diocesi un anno fa direttamente dal Togo per affrontare 7 anni di formazione nel Seminario di Cremona e poi tornare in patria per svolgere il proprio ministero. Fabrice presta il suo servizio domenicale da seminarista proprio nella parrocchia di Vicomoscano.

I giovani seminaristi togolesi della Comunità di MiJeMa (Missionari di Gesù e di Maria), fondata da padre Emmanuel Amouzou-Dye, anch’egli seminarista negli anni ‘80 a Cremona, raggiungono il territorio cremonese e vivono, oltre agli anni di studio, anche la possibilità di entrare in contatto con la realtà delle parrocchie cui sono destinati. Così è stato per Fabrice, che ha voluto ricompensare Vicomoscano della bella accoglienza e presentare il suo Paese d’origine e la sua storia.

Dopo una breve descrizione per immagini del Togo, nazione dell’Africa occidentale che si affaccia sul Golfo di Guinea e che confina con Benin e Ghana (e condivide con quest’ultimo l’usanza di dare un secondo nome ai bambini in base al giorno della settimana in cui vedono la luce), Fabrice ha raccontato della sua vita, simile a molte altre vite di bambini togolesi, che restano orfani sin da piccoli o vengono abbandonati dai genitori, vessati da un’estrema povertà.

“Quando avevo 7 anni mio padre è morto di malattia in pochi giorni e a un anno di distanza dalla sua scomparsa mia madre ha lasciato me e mia sorella orfani di entrambi i genitori” racconta Fabrice tra la commozione dei presenti. La speranza di poter costruire un futuro migliore lo spinge ad abbandonare la sorella e ad attenderlo, dopo diverse peregrinazioni anche sofferenti, l’orfanotrofio fondato dallo stesso padre Emmanuel e gestito da una congregazione di suore. Lui che veniva dalla povertà – “un solo pasto al giorno” dice più volte – percepisce la vita in orfanotrofio come un paradiso.

“Avere un tetto, libri per studiare, mangiare tre volte al giorno, per me era il paradiso”. Davvero strana coincidenza che di lì a poco il ragazzo che intravedeva la salvezza nella prima opera fondata da padre Amouzou-Dye sarebbe poi entrato a far parte della sua stessa congregazione. Quando nel 2011 Fabrice viene accolto nella comunità dei Frati Missionari di Gesù e Maria la vita per lui cambia: i primi quattro anni di studio, i primi voti nel 2015, l’annuncio da parte di padre Emmanuel che sarebbe partito con altri due confratelli per l’Italia, destinazione diocesi di Cremona.

Quella stessa comunità da cui Fabrice proviene è da sempre legata a Cicognolo, da quando il suo padre fondatore vi prestò servizio. Qui è stata fondata, proprio per dare continuità all’amicizia coltivata negli anni con padre Emmanuel, l’onlus “Amici di Don Emanuele”, che ogni anno sostiene i diversi progetti portati avanti dai padri togolesi: un centro di formazione professionale per apprendere competenze meccaniche, idrauliche e di lavorazione dei metalli e del legno; un centro sanitario; un centro agricolo; un centro di accoglienza per bambini orfani. Ogni anno parte da Cicognolo un container ben stipato pieno di generi di prima necessità oltre che di materiali che possono migliorare la logistica dei centri professionali. Per questo ai presenti è stato sollecitato un aiuto, non solo necessariamente economico ma anche di partecipazione al viaggio poiché, per usare le parole di don Ottorino Baronio, parroco a Vicomoscano, “qui ci sono esperienze di vita e l’offerta va bene ma bisogna mettere al centro l’incontro con le persone”.

Il percorso per Fabrice è ancora lungo e probabilmente presenterà molte scelte. L’augurio è quello di vivere sempre con la stessa passione con cui in una sera qualunque ha raccontato il suo passato e ha gettato uno sguardo al futuro.

 

Sara Pisani
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“Semi di comunità”, giovedì a Rivarolo Mantovano il professor Pierpaolo Triani

Il docente della Cattolica aiuterà a trovare una chiave di lettura ai cambiamenti sociali e culturali che stanno interessando il nostro tempo

Continuano gli appuntamenti di “Semi di comunità”, il ciclo di incontri promossi nella zona pastorale 5 dall’Azione Cattolica della Diocesi di Cremona, in collaborazione con AGE Mantova, Amici del Dialogo e ACLI di Mantova e di Cremona. La sera di giovedì 4 aprile, alle 20.45 presso la sala polivalente di Rivarolo Mantovano (via Marconi 61) il professor Pierpaolo Triani, dell’Università Cattolica di Piacenza, aiuterà a trovare una chiave di lettura ai cambiamenti sociali e culturali che stanno interessando il nostro tempo, con l’intento di aiutare a riconoscere l’importanza della comunità e delle relazioni in essa. Continue reading »

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Venerdì a Casalbuttano serata su don Sturzo e i cattolici in politica

Alle 21 in oratorio con l'on. Walter Montini, già senatore della Repubblica

La figura di don Sturzo e il tema del rapporto tra i cattolici e la politica sarà al centro dell’incontro promosso dall’unità pastorale Nostra Signora della Graffignana” di Casalbuttano, San Vito, Paderno Ponchielli, Polengo e Ossolaro. L’occasione è la serata che venerdì 5 aprile (ore 21) all’oratorio di Casalbuttano vedrà intervenire l’on. Walter Montini, già senatore della Repubblica.  Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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A proposito di Sinodo e sinodalità: piccolo lessico ecclesiale

Non è agevole comprendere il discrimine che passa tra la sinodalità e un Sinodo: si rischia di presumere che, a confronto con lo spessore concreto di questo, quella appaia semplicemente un concetto astratto. La sinodalità, però, ha un respiro largo e complesso

Da un po’ di tempo si parla nuovamente di un Sinodo “della Chiesa italiana”, espressione che fa arricciare il naso a qualche purista dell’ecclesiologia. Se n’era già parlato nel novembre 2015, all’indomani del quinto Convegno ecclesiale nazionale svoltosi a Firenze, per segnalare il bisogno di una svolta metodologica a quanto pare suggerita da Papa Francesco in persona. Qualcuno, oggi, osserva che il discorso dovrebbe piuttosto impiantarsi attorno alla questione della sinodalità, che rappresenta l’atmosfera al di fuori della quale ogni Sinodo – diocesano o nazionale – resta improbabile. Continue reading »

AgenSir
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Generare e rigenerare, convegno regionale sulla catechesi battesimale

Nella giornata di sabato 30 marzo presso il Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio

Si è celebrato sabato 30 marzo, presso il Santuario di Caravaggio, il convegno “Nascere due volte” sulla pastorale battesimale, promosso dagli uffici catechistici della Lombardia. La costante attenzione ai cammini di Iniziazione cristiana e la convergenza, anche a livello nazionale, sul protagonismo della famiglia come grembo generatore di vita e di fede insieme alla comunità cristiana hanno richiesto un ulteriore sforzo di riflessione sull’accompagnamento al Battesimo e nei primi anni di vita dei bambini.

Mauro Magatti, docente dell’Università Cattolica di Milano, ha sottolineato il cambio d’epoca e i nuovi scenari del generare che si aprono nel nostro contesto postmoderno, in cui l’aspetto relazionale, sempre esposto a rischi e fraintendimenti, diventa la maggior risorsa per ricostruire l’identità personale e comunitaria.

Fr. Enzo Biemmi, catecheta tra i più autorevoli in Europa, ha rilanciato la lettura dell’attuale contesto culturale e comunitario facendo emergere alcune urgenze nell’ottica di una evangelizzazione capace di costruire un tessuto relazionale all’insegna della gratuità, della bellezza e della riscoperta della profonda semplicità del Vangelo.

L’opportunità pastorale costituita dall’esperienza battesimale e dagli anni successivi, tempo per l’incontro delle famiglie, per il loro inserimento nella comunità e per un’alleanza con loro nell’educazione di fede dei figli ha costituito l’altro grande filone di riflessione del Convegno. Uno dei limiti ormai riconosciuti ai cammini di Iniziazione cristiana, infatti, è proprio la mancanza di proposte o comunque di attenzione della comunità cristiana verso le famiglie che hanno bambini di età compresa fra gli 0 e i 6 anni. E se in generale c’è una buona cura della preparazione al Battesimo, spesso si fatica a instaurare un legame duraturo con le giovani famiglie e ad esprime nella comunità figure di accompagnatori che curino questi anni decisivi nell’educazione religiosa dei bambini.

Per questo motivo il pomeriggio è stato dedicato all’ascolto di tre esperienze che facessero toccare con mano che alcuni passi sono possibili e spesso generano un movimento positivo. La diocesi di Milano ha descritto passi e attenzioni per la costituzione di una équipe di pastorale battesimale, alle proposte per la pastorale verso il battesimo è stato dedicato l’intervento della diocesi di Mantova, mentre la diocesi di Cremona ha raccontato un’esperienza di accompagnamento dopo il battesimo che intreccia incontro personale con le famiglie e occasioni di vita comunitaria.

La condivisione di buone pratiche ha visto protagonisti anche i convegnisti che hanno analizzato le esperienze e le hanno vagliate criticamente in vista anche di una loro attuazione nelle singole diocesi o parrocchie.

Il vescovo di Crema mons. Gianotti, referente regionale per la Catechesi, ha raccolto alcune intuizioni del convegno auspicando che la riflessione e l’impegno concreto delle comunità e delle diocesi continui nel solco di quanto sperimentato durante la giornata.

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Norme all’avanguardia per la protezione dei minori

Ecco il significato e le principali novità presenti nei tre testi promulgati da Francesco per lo Stato della Città del Vaticano e la Curia Romana

Il Motu Proprio sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili, la nuova legge per lo Stato della Città del Vaticano estesa anche alla Curia romana, e le linee guida pastorali – tre documenti tutti firmati da Papa Francesco – seguono di poco più di un mese l’incontro dello scorso febbraio che ha visto radunati Oltretevere i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo e ne rappresentano in qualche modo un primo frutto. Continue reading »

VaticanNews
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Dal 29 novembre in uso in diocesi la terza edizione del Messale romano

La novità riguarda tutta la regione secondo quanto deciso dalla Conferenza episcopale lombarda

Dal 29 novembre, prima domenica d’Avvento, in diocesi di Cremona si adotterà la terza edizione del Messale romano. Lo stabilisce il decreto vescovile del 15 ottobre, secondo quando deciso dall’intera Conferenza episcopale lombarda. «Il Messale è un libro dinamico – spiega don Daniele Piazzi, incaricato diocesano per la Pastorale liturgica – che si muove in base all’inserimento di nuovi santi, nuove celebrazioni e nuove normative». Continue reading »

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Il 6 aprile a Derovere “Membra Jesu Nostri” per il Crocifisso del Bertesi

Ale 21 in chiesa parrocchiale con il coro Il Discanto diretto da Daniele Scolari

Per solennizzare il restauro del bellissimo Crocifisso della chiesa di Derovere, opera del XVII secolo attribuita a Giacomo Bertesi riportata agli originali splendori grazie all’intervento della Pro-Loco, la Parrocchia propone un appuntamento di elevato livello artistico musicale. Nella serata di sabato 6 aprile, alle 21, nella chiesa dove è esposto il Crocifisso, sarà presentata una delle più avvincenti Passion Musik della tradizione cristiana, nonché capolavoro vocale di Dietrich Buxtehude (1637-1707): Membra Jesu Nostri patientis sanctissima, per 5 solisti, coro, archi e continuo (BuxWV 75). Continue reading »

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Scelgo di non scegliere il male: a Castelleone l’incontro dei giovani della zona 2

Domenica 7 Aprile il percorso zonale ha visto intervenire il prof. Marco Brusati, docente dell'Università degli Studi di Firenze e collaboratore del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita

È stato il prof. Marco Brusati, docente presso l’Università degli Studi di Firenze e collaboratore del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, a intervenire nel pomeriggio di domenica 7 aprile a Castelleone al quarto appuntamenti di “Chosen”, il percorso zonale rivolto ai giovani. Titolo dell’incontro: “Scelgo di non scegliere il male”. Continue reading »

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