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Giovedì alle Paoline l’incontro con don Paolo Scquizzato

A partire dai suoi ultimi libri “Ogni storia è storia sacra. Il Vangelo secondo Matteo - pagine scelte” e “Dalla cenere la vita”

Un incontro con don Paolo Scquizzato, a partire dai suoi ultimi libri “Ogni storia è storia sacra. Il Vangelo secondo Matteo – pagine scelte” e “Dalla cenere la vita”. Dialogano con l’Autore Quintilla Somenzi e Marina Grazioli. L’evento, organizzato da Libreria Paoline di Cremona e Associazione “Confine – Offrire cittadinanza al dolore”, è in programma nel pomeriggio di giovedì 7 novembre, alle 17, presso la Libreria Paoline di Cremona, in via Decia 1. Continue reading »

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Concerto di Sant’Omobono domenica sera in Cattedrale con l’organista Gabriele Agrimonti

E sabato mattina il maestro Agrimonti interverrà al seminario promosso dalla Scuola diocesana di musica sacra su "L’improvvisazione in ambito liturgico e concertistico"

Evento musicale di rilievo quello previsto per la serata di domenica 10 novembre, alle 21, nella Cattedrale di Cremona. La ricorrenza patronale di Sant’Omobono sarà festeggiata in musica con un concerto organistico sul grande organo Mascioni con la presenza dell’organista Gabriele Agrimonti. Il concerto è promosso dalla Associazione Marc’Antonio Ingegneri – Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa” in collaborazione con la Cattedrale di Cremona e con il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini. Continue reading »

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Halloween, fenomeno culturale ambiguo al servizio del male

Torna la notte delle zucche e delle streghe, ma l’esorcista don Paolo Morocutti mette in guardia dalla sua apparente innocuità: “E’ un inno al macabro legato ad un movimento esoterico e anticristiano”, e per i satanisti “è la notte con il più alto tasso di profanazione dell’Eucaristia”. Di qui il monito: “Ascoltate gli esorcisti”

Come ogni anno, torna puntuale Halloween e mentre molti negozi si addobbano di zucche, nelle vetrine delle pasticcerie appaiono dolcetti a forma di zucca, piccole tombe, streghe e scheletrini dondolanti, mentre ristoranti e locali offrono cene e serate a tema. Solo un formidabile fenomeno commerciale – secondo Confesercenti sono oltre 17 milioni gli italiani coinvolti in un business che sfiora i 260 milioni di euro – o dietro la notte delle zucche e delle streghe si nasconde qualcos’altro? Continue reading »

AgenSir
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Monsignor Perego ad Agnadello per presentare il diario franco-tedesco del Cinquecento

L'arcivescovo di Ferarra, studioso della storia del suo paese natale Agnadello, ospite della serata organizzata da Pro Loco e Bcc di Caravaggio

Un documento eccezionale, una preziosa testimonianza su un fatto storico che ebbe un’importanza straordinaria sul piano culturale e sul piano politico. È il diario franco-tedesco, un incunabolo che racconta della battaglia di Agnadello del 1509 fra gli eserciti di Venezia e della Lega di Cambrai e che è stato presentato al pubblico martedì sera (5 novembre) presso la sala della Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco dall’agnadellese “doc” monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara ed abate di Pomposa, noto studioso di fatti storici nonché della battaglia di Agnadello, ospite della Pro Loco e della Bcc stessa che hanno organizzato la serata.

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Luca Maestri
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Italiani nel mondo: continua l’emorragia verso l’estero di giovani laureati

Nel rapporto "Italiani nel mondo", presentato questa mattina a Roma, l'organismo pastorale della Cei segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all’anno precedente. Negli ultimi 13 anni la mobilità italiana all'estero è aumentata del 70,2%. Il segretario generale della Cei, mons. Russo: "Costruire comunità aperte alle differenze". Il ministro Provenzano: "Un piano per il Sud per rilanciare le aree interne"

Giovani tra i 18 e i 34 anni con almeno una laurea, provenienti soprattutto dal Nord Italia. La Fondazione Migrantes ha ricostruito il profilo degli italiani che hanno lasciato il Paese, nell’ultimo anno, per andare a vivere e lavorare all’estero. Nel rapporto “Italiani nel mondo”, presentato questa mattina a Roma, segnala che nel 2018 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali 128.583 italiani, 400 persone in più rispetto all’anno precedente. In pratica, è come fosse sparita in un solo anno una città come Sassari. Continue reading »

AgenSir
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A Castelleone i lavori per la completa demolizione del vecchio edificio dell’oratorio

Troveranno spazio i campo di calcio basket e pallavolo, insieme a un'area per i più piccoli e una zona verde

Nella scorsa settimana l’avvio a Castelleone della completa demolizione del vecchio edificio dell’oratorio, ancora in alzato, ha dato ai castelleonesi il segnale tangibile della ripartenza dei lavori per il completamento dell’intera dell’opera del nuovo oratorio. Continue reading »

Eugenio Clerici
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Aquile Randagie: stasera al Chaplin il film sugli scout che si ribellarono al fascismo

Nel 1928 non accettarono la soppressione fascista dello scoutismo e continuarono a riunirsi in clandestinità

Dopo l’incontro sullo “Scoutismo cremonese in cammino: 1915-2018”, l’esperienza scout sarà raccontata nel particolare contesto della seconda guerra mondiale in occasione della proiezione del film “Aquile Randagie” la sera di lunedì 21 ottobre presso il Cinema Chaplin di Cremona, nell’ambito della rassegna d’essai. Continue reading »

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Nuovi parroci, l’insediamento di don Rota a Gussola ha chiuso il calendario degli ingressi

La celebrazione, presieduta dal Vescovo, nel pomeriggio di domenica 28 ottobre

Provocatorie, certamente, sono state le parole del vescovo Antonio Napolioni durante l’omelia in occasione della Messa di insediamento di don Roberto Rota come parroco di Gussola e Torricella del Pizzo, presieduta nel pomeriggio di domenica 27 ottobre a Gussola. L’ultimo degli ingressi di parroci previsti in queste settimane. «Essere pubblicani significa riconoscersi umili, bisognosi della misericordia e dell’amore di Dio», ha spiegato il pastore della Chiesa cremonese. Continue reading »

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Festa con le Figlie di San Camillo, maestre di cura e tenerezza

Nella mattinata di domenica 27 ottobre a Sant'Ambrogio il vescovo Napolioni ha presieduto la Messa di ringraziamento per la canonizzazione della fondatrice dell’Istituto, madre Giuseppina Vannini

Una gioiosa celebrazione di ringraziamento per la canonizzazione della fondatrice dell’Istituto delle Figlie di San Camillo, madre Giuseppina Vannini, si è tenuta nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio in Cremona nella mattinata di domenica 27 ottobre. Dopo la canonizzazione, avvenuta il 13 ottobre scorso, questo momento è stato occasione per festeggiare la proclamazione della nuova santa con quanti prestano servizio presso la casa di cura cittadina (situata proprio poco distante dalla chiesa), la parrocchia e tutti gli amici della comunità.

A presiedere l’eucarestia il vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni insieme al vescovo emerito Dante Lafranconi e il parroco don Carlo Rodolfi con molti diversi presbiteri concelebranti.

Alla Messa ha preso parte, naturalmente, la comunità delle Figlie di San Camillo di Cremona con la superiora, madre Anna Ucci, che all’inizio della celebrazione ha preso la parola.

Il vescovo Napolioni nell’omelia ha ripercorso le vicende della vita di madre Vannini e ha voluto collegarla all’episodio evangelico letto nel Vangelo del giorno che vede protagonisti un fariseo e un pubblicano pregare insieme nel tempio: «Gesù disse questa parabola per chi si sente giusto e disprezza gli altri, ma la via cristiana non è quella dei cristiani sul piedistallo e con il dito puntato, con ideologie o retoriche. I luoghi del dolore non hanno né passaporti né tessere di partito, ma si entra perché bisognosi di cure e di tenerezza: questo è quello che le Figlie di San Camillo mettono in pratica anche a Cremona da oltre un secolo».

L’augurio al termine dell’omelia è stato che: «oggi è bellissimo sperimentare dopo tanto tempo che questo carisma è vivo in tante persone nel mondo e speriamo che ci siano sempre donne come voi che sappiano testimoniarci che chi si umilia sarà esaltato».

All’offertorio, insieme al pane e al vino, è stata portata anche una valigetta del pronto soccorso, quale dono all’oratorio parrocchiale.

La celebrazione è stata animata con il canto da un grande coro composto dai membri del coro parrocchiale insieme alla cappella della casa di cura, diretti da Michele Bolzoni e accompagnati da due trombe e Marco Granata all’organo.

Al termine dell’Eucarestia, dopo i ringraziamenti del parroco don Carlo Rodolfi, e il bacio alla reliquia della nuova santa, la mattinata di festa è proseguita con un ricco momento di condivisione conviviale.

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Matteo Lodigiani
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